24 agosto 2022

Resoconto del Secondo Summit sulla Leadership Internazionale di UPF 2022

Riconciliazione Coreana, Libertà religiosa e Nuove alleanze per la pace in Africa e nel Mondo

Condoglianze per la scomparsa del Primo Ministro Shinzo Abe

Trecentocinquanta leader mondiali appartenenti alle 157 nazioni che intrattengono relazioni diplomatiche con le due Coree hanno partecipato in presenza o virtualmente al secondo Summit 2022 e Leadership Conference.

Sponsorizzato da Universal Peace Federation (UPF), l’evento ha avuto per tema "Verso la pace nella penisola coreana e per una cultura mondiale di pace” e si è svolto presso il Jamsil Lotte Hotel di Seoul dall'11 al 15 agosto 2022. 

Nel corso dell’incontro i partecipanti hanno ribadito il loro impegno per la pace nel mondo e in particolare nella penisola coreana. Hanno affrontato il tema del diritto alla libertà di religione e hanno sollecitato un impegno maggiore per la formazione dei giovani del continente Africano, che sta emergendo come potenza globale.

23 agosto 2022

TRIBUTO DI MIKE POMPEO al Rev. Moon

14 AGOSTO 2022

Illustri leader mondiali, onorevoli colleghi, è un vero privilegio essere qui con voi oggi. È un onore partecipare a questa commemorazione, per rendere omaggio alla vita del reverendo Sun Myung Moon e della dottoressa Hak Ja Han Moon. 

Ho avuto la possibilità di visitare la Corea del Nord e di aver incontrato tante persone che avevano perso i loro famigliari e i propri cari a causa della guerra di Corea e dei settantadue anni di separazione che ne sono seguiti.  Conosco l'indicibile dolore nel cuore del popolo coreano per chi ha perso i loro cari. 

Sono consapevole del dolore che il dottor Sun Myung Moon e sua moglie, la dottoressa Hak Ja Han Moon provano nel profondo del loro cuore. Tuttavia, attraverso quel dolore e il duro lavoro i coniugi Moon si sono impegnati per riunire la Corea del Nord e del Sud. Questa è una storia d’amore, di passione e di profonda comprensione che rende grandi le persone. 

RISOLUZIONE PER UNA CARTA DELLA PACE UNIVERSALE

Noi, partecipanti al Summit 2022 e alla Leadership Conference, sponsorizzata da Universal Peace Federation e svoltasi a Seul, Corea, dall’11 al 15 agosto 2022, uniti da un comune desiderio e da un’unanime determinazione di lavorare insieme per stabilire un mondo pacifico e prospero, in cui tutti i popoli vivono insieme in armonia e con dignità:

Riconoscendo con il massimo rispetto lo scopo e i principi della Carta delle Nazioni Unite; della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; del Trattato di Amicizia e Cooperazione nel sud-est Asiatico; degli altri trattati internazionali universalmente riconosciuti; e delle convenzioni che sono funzionali per la costruzione di un mondo di pace duratura;

Richiamando la Risoluzione di Seul - deliberata durante il Summit Mondiale 2022, che si è svolto a Seul, in Corea, nel febbraio 2022, con i rappresentanti delle 157 nazioni che hanno relazioni diplomatiche con il Nord e il Sud Corea - che richiede la riconciliazione e la pace in questa penisola, guidata dalla prospettiva di “due Stati verso una nazione, una penisola, un popolo, una cultura” e che apre la via alla “Corea Celeste Unificata”;

ASSOCIAZIONE INTERRELIGIOSA PER LA PACE E LO SVILUPPO (IAPD)

Risoluzione per Istituire un Consiglio Consultivo di IAPD-Africa in Collaborazione con l’Unione Africana (UA)

Quali membri dell'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo, un progetto di Universal Peace Federation (UPF), e come partecipanti al Summit e alla Leadership Conference di UPF, convocata dall'11 al 15 agosto 2022 a Seoul, in Corea del Sud e incentrata sul tema “Sfide contemporane all'ordine globale: la ricerca per la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile”, presentiamo la seguente risoluzione:

Considerato che la spiritualità africana e le grandi e diverse religioni dell'Africa sono sempre state parte integrante della vita dell’Africa e apprezzate dai nostri antenati africani da tempo immemorabile; e, 

Summit 2022 e Conferenza sulla Leadership

Sessione Plenaria Speciale: Diritti Universali e Libertà di Religione

 Universal Peace Federation - 12 agosto 2022

Dichiarazione sul Valore Universale della Libertà Religiosa

Noi, partecipanti al Summit 2022 e alla Leadership Conference, sponsorizzati da Universal Peace Federation, convocati dall'11 al 15 agosto 2022 a Seoul, in Corea, e dedicati al tema, "Verso la Pace nella Penisola coreana: Verso una Cultura Mondiale della Pace", presentiamo la seguente dichiarazione al fine di porre l’accento e affermare l'importanza essenziale dei diritti umani universali e della libertà religiosa in un momento in cui molti credenti delle religioni del mondo, sia maggioritarie sia minoritarie, affrontano persecuzioni, intolleranza, discriminazione, e violenza in molti Paesi del mondo.

Preso atto che la “Carta della Pace” proclamata oggi, 12 agosto 2022, nella Sessione Plenaria d’Apertura, chiede di edificare la Corea Celeste unita, una cultura mondiale di pace, un mondo d’interdipendenza, di prosperità condivisa e di valori universali e una famiglia umana mondiale fondata su un solo Dio: e,

Leader di tutto il mondo rendono omaggio al Reverendo Dottor Sun Myung Moon nel 10° Anniversario della sua scomparsa

 Il compianto evangelista ricordato come uno straordinario pioniere della pace e dell'unità

WASHINGTON, DC (14 agosto 2022) – L’Universal Peace Federation (UPF) unitamente ad altre

organizzazioni, agli amici e ai sostenitori e alle loro famiglie hanno partecipato alla speciale commemorazione del decimo anniversario della scomparsa del Reverendo Dottor Sun Myung Moon tenutasi nei pressi di Seoul, in Corea, il 14 agosto 2022.

"Padre Moon ha lasciato un'eredità di pace straordinaria e d’inestimabile valore in tutti gli aspetti della vita umana", ha dichiarato Brigi Rafini, Segretario Esecutivo della Comunità degli Stati del Sahel e del Sahara (CEN-SAD). Quest’organizzazione conta ventinove Stati membri e rappresenta seicentocinquanta milioni di africani. “Proprio come Padre e Madre Moon, invito ciascuno di noi a entrare e a rimanere nella storia come operatori di pace nel mondo”.

18 agosto 2022

Rassegna Stampa UPF Italia 2022

Il 2022 è stato un anno molto intenso per UPF Italia. Da febbraio ad agosto abbiamo inviato diverse Newsletter a molti nostri contatti e giornali. Qui riportiamo l’elenco completo degli articoli di vari giornali che hanno pubblicato le nostre comunicazioni.

A questo link potrete trovare l’intera Rassegna Stampa.

Link Rassegna Stampa https://bit.ly/3A4xq7G

19 luglio 2022

Il Myanmar visto da una giovane birmana che ha studiato in Italia

JS Ming*

Mentre il Covid-19 stava colpendo il mondo inaspettatamente e danneggiando l'economia, il popolo del Myanmar (ex Birmania) nonostante la povertà, stava combattendo il covid-19 proprio come il resto del mondo con la luce della libertà. Tuttavia, nessuno si sarebbe aspettato di svegliarsi il 1° febbraio 2021 alla notizia del Colpo di Stato.

Mentre la Generazione X e Y sono abituate alla Giunta di regime che dà al paese povertà, corruzione e nessuna libertà di parola; la Generazione Z, d'altra parte, ha visto la luce del futuro luminoso sotto il governo della NLD (Lega Nazionale della Democrazia). Hanno ricevuto una migliore istruzione, una migliore assistenza sanitaria, frontiere aperte con più opportunità di business, più investimenti, più opportunità di lavoro per i giovani e, soprattutto, la democrazia che ha prevalso nel 2015, mettendo fine a 50 anni di governo militare.

La IRFF (Associazione per il Sostegno e l’Amicizia) Italia coinvolta negli aiuti ai profughi ucraini

Intervista a Sergio Valgoi, che è l’anima della spedizione nella nazione a due passi dalla guerra. Sono stati consegnati oltre 100 quintali di viveri, alimenti per bambini e prodotti igienici

VILLADITIRANO(qmr) Sergio Valgoi, 64 anni di Villa di Tirano, è l’anima della spedizione in Moldavia di oltre 100 quintali di viveri, alimenti per bambini, materiale igienico sanitario. Due autoarticolati sono partiti in una settimana dal polifunzionale di Villa di Tirano verso la Moldavia ed esattamente presso la pretura di Botanica, quartiere di Chisinau, la capitale, e la sede della IRFF che collabora con associazioni come la UPF e la Federazione delle famiglie. Tutto per aiutare i profughi ucraini che continuano ad arrivare. Valgoi è presidente dell’associazione IRFF dal 2000. Lo abbiamo intervistato in viaggio. 

Raccontaci questo tuo ennesimo viaggio umanitario

«Questo materiale umanitario verrà distribuito ai profughi ucraini con la cooperazione delle organizzazioni IRFF Md, UPF (Universal Peace Federation), FFWPU (Federazione delle famiglie per la pace mondiale e l’unità) presenti sul territorio moldavo e con le istituzioni rappresentate dalla pretura di Botanica, ministero della Protezione dell’infanzia di Balti, villaggi di Bujor e di Costangalia, con le quali la IRFF collabora da molti anni nel sostegno di ragazzi e famiglie in difficoltà». 

Arcivescovo Metropolita Chrysostomos Celi*

È un privilegio e un onore per me, come Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa, condividere alcuni pensieri sull’importanza della famiglia come pietra miliare della Chiesa e della nazione in questa Conferenza di leader religiosi

La famiglia non è un insieme di individui, ma un sistema vivente e in sviluppo, i cui membri sono essenzialmente interconnessi.

Questo paradigma o modello di famiglia presuppone che un individuo viva in relazione con gli altri attraverso dei legami e delle interazioni, non in isolamento. Tra le relazioni più importanti vi sono quelle familiari.

La salute familiare si sviluppa quando la famiglia è sia coesa sia flessibile.

La Chiesa è inoltre molto coinvolta in questioni sociali che hanno conseguenze dirette sulle famiglie, come ad esempio l’economia e il disarmo nucleare. 

Miguel Perea - Vescovo A.E.C.E.

Abbiamo parlato delle famiglie dell'Ucraina. È giusto che in questo momento la campana che più si sente di più sia quella dell'Ucraina. Non dimentichiamoci però che ci sono anche altre famiglie nel nostro territorio che soffrono o che sono perseguitate. Parliamo di campane che fanno meno rumore o che sono tristemente dimenticate. 

Un tempo ci si sentiva realizzati a stare in famiglia, con i nonni che cucinavano e con i genitori vicini. Ora è diventata più importante l’apparenza di stare insieme. Sui social siamo come la famiglia del “Mulino Bianco”, mentre in realtà la nostra attenzione si è spostata verso gli oggetti, il piacere e il potere. 

Nader Akkad - Imam, Grande Moschea di Roma

La famiglia è un tema cruciale, essenziale. Non solo le religioni monoteiste, ma tutte le tradizioni religiose e le spiritualità, la considerano come il fattore principale di crescita della società umana e della sua prosperità. Ecco perché la famiglia è così importante. 

Nella famiglia i genitori sono entrambi responsabili per la cura dei figli, la loro salute e il loro benessere materiale e spirituale. Le difficoltà però non mancano, neanche nella nostra società.

Fra i vari temi che ho dovuto affrontare nei giorni scorsi alla Sapienza di Roma, in occasione di una conferenza sulle fonti dell'ecologia integrale nell'Islam da una prospettiva interreligiosa, ho parlato anche di digiuno: non soltanto nel suo significato di privazione di cibo, ma anche di astensione dai rapporti coniugali. 

Di solito si digiuna rinunciando agli alimenti e all’acqua, ma trattenersi dalle relazioni sessuali che significato ha?

Tenzin Khentse - Monaco Tibetano

Lo scambio è felicità. Questo è alla base della famiglia umana intesa come nucleo parentale: genitori, figli, nonni, etc. La famiglia è la cellula fondamentale dell'organismo sociale. Non si può prescindere da essa. Uccidendo la cellula, uccidi l'essere vivente intero. Questi tempi di smarrimento sono il frutto di una degenerazione che il mio amico e psicologo, docente della Statale, in un recente convegno ha definito benissimo, dimostrando che non si tratta semplicemente di un discorso culturale, ma bensì biologico. Noi siamo sapiens e in quanto sapiens siamo primati. Il primate, è un mammifero, ha una necessità e un bisogno assoluto di essere accudito, curato, amato e cresciuto in un contesto parentale, sociale che a mano a mano si allarga e diventa il suo gruppo, la sua famiglia allargata. Questo è ciò che lo caratterizza biologicamente. 

Francesco Canale - Pastore Evangelico "Equippers Church"

Sono sposato da circa 10 anni e ho due figli di 7 e 6 anni. La cultura dominante vuole scalfire le certezze che portano a costruire una famiglia sana e cerca di farlo smontando il suo nucleo centrale, il senso stesso della sua essenza. Noi siamo procreatori, siamo a favore della creazione. Se noi non creiamo, non siamo noi stessi, non siamo più a favore della creazione. In questa sede non è il caso di entrare in diatribe spesso strumentalizzate su temi quali l’orientamento sessuale o piuttosto il matrimonio. Basti pensare che in passato, ci si scambiava una promessa sotto una tenda, lì si firmavano contratti. 

Quello che voglio dire è che tutto ciò che aiuta e supporta la famiglia intesa come un uomo e una donna che prendono un impegno verso sé stessi e la società è buono. Dico questo senza voler discriminare nessuno.

IL VALORE DELLA FAMIGLIA – RIFLESSIONI SUL TEMA

di redazione


Nell’ambito della visione di pace che UPF (Universal Peace Federation) promuove, la famiglia occupa una posizione di prim’ordine. Il nucleo familiare rappresenta infatti il primo insieme di relazioni umane improntate alla reciproca comprensione, sostegno, benessere, cooperazione e dedizione. 

La famiglia è la prima cellula dove si coltiva e si sviluppa l’amore che matura secondo delle espressioni del tutto naturali: l’amore filiale, l’amore fraterno, l’amore coniugale e l’amore di genitori. Queste esperienze concrete di vita e di relazioni sono fondamentali per la maturazione affettiva e relazionale del proprio carattere in ogni singola persona.

Più la dimensione familiare è armonica, motivata, educata e sostenuta, più concorre a formare persone orientate al bene e all’armonia sociale. A tal proposito la famiglia rappresenta un valore centrale per il bene e l’armonia della società che si espande.

Come sta la democrazia nel mondo? *

di Godwin Chionna

Secondo un sondaggio del Pew Research Center condotto nel 2018 e pubblicato nel 2020, il 51% dei cittadini di 27 paesi democratici è insoddisfatto del funzionamento della democrazia (contro il 45% che si è dichiarato soddisfatto). Uno studio simile effettuato nel 2021, sempre dal Pew Research Center, ha confermato i numeri rilevati 4 anni prima, pur con una grande variabilità tra i paesi esaminati (si va dal 17% di persone in qualche modo insoddisfatte della democrazia a Singapore, ai picchi di Italia e Grecia, con il 65% e il 68% di insoddisfazione).

In un ordinamento politico in cui la legittimità delle decisioni deriva dalla maggioranza, che ci sia una maggioranza (nel nostro caso italiano, una maggioranza qualificata di quasi due terzi della popolazione) insoddisfatta proprio circa lo stato di salute dell’ordinamento stesso è quantomeno un segnale a cui prestare attenzione e su cui porsi alcuni quesiti. 

11 luglio 2022

UNO SGUARDO SULL'INDOCINA: PRESENTE E PASSATO

Teatro di una serie di tragiche vicende, sullo sfondo di un’aspra contrapposizione tra Est e Ovest, l’Indocina, nonostante le molte ferite del passato, pare ormai avviata verso nuove prospettive di sviluppo.

di Emilio Asti

Adottato in epoca coloniale, quando Vietnam, Cambogia e Laos formavano parte dell’Unione Indocinese, creata dalla Francia, il termine Indocina, è poi rimasto ad indicare questa regione in cui vengono spesso incluse anche la Thailandia e il Myanmar.

Pur racchiudendo popolazioni diverse tra loro l’Indocina non è una semplice espressione geografica, ma nell’area del Sud-Est asiatico, costituisce un mondo a sé.

Le analisi sociopolitiche su questa regione, che ha sempre avuto una notevole importanza strategica, compiute alcuni anni addietro, che spesso ne proponevano un’immagine riduttiva, sono ora superate dalle nuove dinamiche politiche ed economiche, che vedono la rottura di vecchi equilibri e la formazione di nuove alleanze. 

I valori fondamentali di una nuova coscienza istituzionale

di Giorgio Gasperoni

Le istituzioni sociali e l’insieme di norme che regolano i rapporti tra gli individui, in origine frutto naturale delle abitudini personali e familiari. Inseguito, si sono evolute in complessi di regole, valori e consuetudini che definiscono e disciplinano stabilmente rapporti sociali, comportamenti e azioni di una determinata collettività in sfere significative della vita comunitaria: il matrimonio e la famiglia, per esempio, sono istituzioni che regolano e definiscono i rapporti tra coniugi e le relazioni di parentela. Lo Stato è un'istituzione che regola le forme di esercizio dell'autorità politica; il mercato è un'istituzione che regola la circolazione di beni e servizi; la religione definisce il rapporto con il divino e la morale, e via dicendo. Come per i singoli esseri umani, le istituzioni sociali possono essere sane e produttive, o disfunzionali e distruttive. Per impedire alla società di smembrarsi, l'azione di ciascuna di queste istituzioni deve concentrarsi sul proprio scopo sociale specifico e limitato. Come gli organi di un corpo umano hanno tutti funzioni differenti ma interconnesse, così queste istituzioni devono lavorare insieme per la salute della società.

Gordon Anderson, presidente della Accademia dei Professori per la Pace nel Mondo (PWPA) USA, ha ripreso uno studio di Ken Wilber1 che ha delineato, nelle sue ricerche, l'evoluzione della coscienza degli individui e della società. Questa indagine cattura l'ampia totalità della realtà umana: una parte descrive la coscienza, i valori e le idee, mentre un’altra si riferisce alle strutture e alle azioni.

LA DIPLOMAZIA CIVILE: UNA VIA PER LA PACE

Albertina Soliani - Presidente Istituto Alcide Cervi

Dopo la catastrofe della Seconda guerra mondiale, il futuro dell'umanità si è organizzato intorno ai valori che erano sopravvissuti e che erano stati difesi a carissimo prezzo: la dignità degli esseri umani, i diritti umani universali. Questa scelta definì un contesto di organismi internazionali, a partire dalle Nazioni Unite, chiamati a costruire la convivenza pacifica del mondo nuovo.

Ormai a più settant'anni da quella stagione, è sotto i nostri occhi la crisi di quel contesto, mentre sembrano imporsi ed estendersi nel mondo gli interessi dei pochi con il potere delle armi e con la violenza. Manca oggi un motore, manca una strategia per l'orizzonte della pace come destino comune dell'intera umanità.

La diplomazia degli Stati e dei governi è sempre stata concepita, da secoli, come la via maestra per promuovere le relazioni internazionali, per evitare i conflitti, per presidiare la pace. Anche durante le guerre, come anche l'aggressione di oggi della Federazione Russa all'Ucraina sta a dimostrare, si invoca la diplomazia come strumento alternativo alla guerra, si chiede il cessate il fuoco e l'entrata in campo del negoziato internazionale, affidato appunto alla diplomazia. Affidato in realtà alla politica, come unica alternativa pacifica alla guerra. La politica, oggi quanto mai debole sull'orizzonte internazionale.

La democrazia sta subendo una crisi di identità, tocca alla diplomazia culturale salvarla da tale crisi

Autori: 

Leonardo Cherici, Direttore di Redazione – Mondo Internazionale APS Post

Kaitlyn Rabe, Direttrice di Ricerca – Mondo Internazionale APS G.E.O.

Con l’invenzione di Internet, si è affermato il sospetto che questa forma di comunicazione allontani gli esseri umani l’uno dall’altro. Inoltre, la nascita dei social network con i suoi messaggi virtuali, sembra sacrificare i nostri rapporti umani, trasformandoci in esseri isolati, depressi e incapaci di convivere con gli altri abitanti della terra.

In tempi più recenti, si è riflettuto su quanto questa distanza tra gli esseri umani possa influenzare il mondo anche a livello macro, al di là dei singoli individui. Con la nascita della comunicazione digitale, è aumentata la condivisione di informazioni, spesso non verificate o controllate. Questo fenomeno, etichettato in vari modi come “fake news”, “propaganda”, “disinformazione”, ha l’obiettivo di catturare l’attenzione del lettore nel tempo più breve possibile.

I pilastri della democrazia, fra Stato di Diritto e ruolo delle Istituzioni internazionali

di Antonio Stango - Presidente Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU)

Il termine ‘democrazia’, attestato da 2.500 anni, è certamente uno dei più antichi del linguaggio politico ed è tuttora di vastissimo uso in gran parte del mondo – essendo anche rimasto foneticamente quasi identico, in decine di lingue, all’originale usato nell’Atene del riformatore Clistene e poi di Pericle. Tuttavia, pur essendo pressoché universalmente percepito come indicatore di qualcosa di positivo (se non da chi sostiene in modo esplicito l’autoritarismo), è anche uno dei termini più abusati. Se, infatti, non si presenta che il suo mero significato etimologico ovvero un generico ‘potere del popolo’, si lascia spazio per interpretazioni ideologiche che possono aprire la via alle peggiori sopraffazioni.

Alcune domande possono aiutarci a comprendere tale apparente paradosso. In che modo un popolo stabilisce ed esercita il proprio potere? Fino a che punto il potere può essere esercitato senza divenire arbitrio? Sarebbe ‘democratica’ la decisione di una maggioranza che privi di diritti, ad esempio, un gruppo etnico? Cosa accade a quella parte del popolo che si trovi, occasionalmente o frequentemente, in minoranza nei momenti deliberativi? E, del resto, come si definisce un ‘popolo’?

Verso quale direzione? I pilastri fondamentali del pensiero democratico

di Giorgio Gasperoni

Il concetto di diritti umani in democrazia si esprime sotto forma di diritti fondamentali, che dovranno essere goduti dai cittadini, nel rispetto del carattere umano individuale come il diritto alla vita, il diritto di proprietà e il diritto di voto, basati sulla ragione. In realtà, questi diritti umani individuali fondamentali diventano la base su cui si può fondare la democrazia e diventano lo standard che non può essere controllato da alcuna forza imposta dall'esterno. Così i diritti umani dell'individuo costituiscono il fondamento della democrazia. Affermare che "senza diritti umani, la democrazia non può esistere" è diventata il fondamento della democrazia stessa.

Questo ci porta alla conclusione che anche il governo migliore richiede istituzioni culturali, educative ed economiche adeguate ad avere successo.

Quando le persone hanno valori in comune, possono più facilmente avere fiducia recipro¬ca, cercare soluzioni ai problemi sociali e vivere insieme armo¬niosamente indipendentemente dalla loro appartenenza politica.

In conclusione, le società e i governi più stabili sono quelli che si basano sulla massima distribuzione di responsabilità fino ai livelli più bassi.

In questo numero riportiamo il contributo di autorevoli esperti del nostro Think Tank Italiano dove approfondiscono l’argomento dal punto di vista Istituzionale, della Diplomazia Culturale e della Diplomazia Civile.

Puoi vedere il pdf completo di VdP qui https://bit.ly/3OXa4Hb

6 luglio 2022

KOSOVO: CONVEGNO DI UNIVERSAL PEACE FEDERATION PER LA PACE NEI BALCANI OCCIDENTALI

"Pace, sicurezza e sviluppo nei Balcani occidentali" è stato il tema della Balkans Leadership Conference,

che si è tenuta a Pristina in Kosovo l’11 giugno 2022. Svoltasi sotto gli auspici del governo di questo Paese, l’iniziativa è stata sponsorizzata da Universal Peace Federation (UPF Europa e Medio Oriente) in collaborazione con la KosovaPress Agency, la Washington Times Foundation, l'International Media Association for Peace (IMAP) e l'International Association of Youth and Students for Peace (IAYSP).

Al convegno hanno partecipato il Primo ministro del Kosovo Albin Kurti, tre membri del suo governo e tre stimati ex presidenti di Albania, Croazia e Kosovo. Tra i convenuti c'erano i membri dell’attuale Parlamento del Kosovo e di quelli precedenti, i rettori e i professori di varie università del Paese e i rappresentanti di quindici agenzie di stampa della regione dei Balcani. Al convegno hanno preso parte duecentocinquanta partecipanti in rappresentanza di quattordici nazioni.

11 giugno 2022

KOSOVO: CONVEGNO DI UNIVERSAL PEACE FEDERATION PER LA PACE NEI BALCANI

“Pace, sicurezza e sviluppo nei Balcani occidentali” è il tema del convegno della Balkan Leadership Conference, che si terrà oggi sabato 11 giugno 2022 presso lo Swiss Diamond Hotel di Pristina in Kosovo. 

Il Convegno si svolge sotto l'egida di Albin Kurti, Primo Ministro del Kosovo e vedrà la partecipazione di eminenti leader dei Paesi balcanici, delle istituzioni regionali e delle nazioni europee.  Sponsorizzato dall’Universal Peace Federation, l’evento è organizzato in collaborazione con la KosovaPress Agency, la Washington Times Foundation, l'International Media Association for Peace (IMAP) e l'International Association of Youth and Students for Peace (IAYSP).

I temi che saranno affrontati nelle sessioni in cui si articola l’incontro sono: Pace, Sicurezza e Sviluppo nei Balcani occidentali; Reportage etico in situazioni di conflitto; Crescita della credibilità del giornalismo nei Balcani; e Interazione tra i giovani e il futuro dei Balcani.

7 giugno 2022

Le sfide contemporanee alla pace e all'ordine globale: la ricerca di soluzioni

di Vittorio Patanella

Asia Pacifico - "Le sfide contemporanee alla pace e all'ordine globale: la ricerca di soluzioni” è stato il tema della Conferenza sulla leadership internazionale (ILC) organizzata da Universal Peace Federation (UPF-Asia Pacifico), il 30 aprile 2022 in modalità virtuale. Sono intervenuti al forum ex Capi di Stato, parlamentari, leader della società civile, rappresentanti religiosi ed esponenti del mondo accademico, che hanno preso in esame i principi fondamentali di UPF: i Valori universali, l’Interdipendenza e la Prosperità condivisa. 

Moderata da Ursula McLackland, Segretaria Generale di UPF-Asia Pacifico, la prima sessione ha avuto per tema i Valori universali ed è iniziata con le preghiere di quattro esponenti religiosi: il Dottor Phramaha Nopadol Punnasuddhako, Vice Preside senior della Facoltà di Buddismo presso l'Università Mahachulalongkornrajavidyala in Thailandia; il Rev. Sonny Ramilo Tandaguen, Arcivescovo della Chiesa Cattolica Ortodossa americana nelle Filippine; Sua Altezza Pujya Swami Chidanand Saraswati, Presidente del Parmath Niketan Ashram in India; e il Dottor H. Imam Addaruqutni, Segretario Generale del Consiglio indonesiano delle Moschee. 

6 giugno 2022

Albertina Soliani parla del Myanmar

Cari Amici, vi scrivo nel giorno di Pentecoste, cinquanta giorni dopo la Pasqua.

È la venuta dello Spirito Santo. Il meglio che c’è in giro, si direbbe.

Si creda o no, evoca il cambiamento.

“Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra”, Salmo 103.

E l’antica Sequenza ripete:

“Nella fatica, riposo,

  nella calura, riparo,

  nel pianto, conforto”.

Questo giugno vedrà ancora fatica e pianto, a quando il riposo?

Sono molto in pena per il popolo birmano e per Aung San Suu Kyi. Sono soli, sottoposti a ogni violenza e oppressione, affidati soprattutto a sé stessi. Vale soltanto la scelta della loro coscienza, la loro forza interiore, la loro integrità, la loro fedeltà. Virtù personali e collettive. Questo è oggi il Myanmar. Aung San Suu Kyi e il suo popolo sono dei giganti in questo. E’ così difficile riconoscerlo? La comunità internazionale sembra impotente, come anche la guerra in Ucraina dimostra.

Il Myanmar resiste, e muore. Nei giorni scorsi sono stati condannati a morte per impiccagione 4 persone, tra cui Zayer Thaw, un deputato dell’NLD, e Ko Jimmy, che ho conosciuto con Giuseppe, leader degli studenti nel 1988.Non sappiamo quando la sentenza sarà eseguita, sarebbe la prima dagli anni ‘90.

3 giugno 2022

Valori assoluti in relazione al nostro futuro

A cosa ci si riferisce quando si parla di valori assoluti? 

Il pluralismo della religione e della cultura esiste nel mutuo rispetto fondato su una comune base di valori.

Quali sono allora alcune delle cause del declino dei valori della società attuale? Una causa, seppure in sé stessa non sia un fatto negativo, è l'espansione a un livello mondiale della consapevolezza umana. 

I sistemi di valore sono stati finora insegnati da una particolare religione e inculcati attraverso una particolare cultura, ma in un mondo in cui tutte le culture e le religioni si stanno mescolando, essi risultano parziali. Ciò che è necessario, quindi, è una visione di fondo che sappia rispettare i diversi valori di ogni singola religione e cultura e sappia armonizzarle in una società imparziale nei loro confronti.

Ascolta l’audio qui

1 giugno 2022

Corruzione

di Giorgio Gasperoni

Lo Stato non sopravvive senza una cultura che educa i suoi cittadini a essere capaci di autogovernarsi.

Il ruolo della legge di uno stato può essere paragonato al sistema operativo di un computer.

I virus nei computer, come la corruzione politica ed economica, compiono il danno maggiore quando infettano un sistema centrale.

Ascolta l'audiovideo 

20 maggio 2022

Torino: Al Salone del libro “percorsi per una cultura di pace” con l’Upf Italia

Torino, 20 maggio - L’”Universal peace federation”, Upf Italia, presenterà presso la “casa della pace”, padiglione 1 del Salone del libro di Torino, “Percorsi per una cultura di pace”.

Si tratta di un appuntamento, in programma sabato 21 Maggio ore 16, dedicato al dialogo, all’incontro ed all’informazione e nello specifico alla presentazione delle attività internazionali, nazionali e locali sull’educazione alla pace, i progetti connessi a questa e tutte le iniziative a favore dell’interdipendenza, della prosperità reciproca ed i valori universali condivisi.

“UPF - fanno sapere gli organizzatori -, per far conoscere diverse attività, ritiene questi appuntamenti importanti. Iniziative come ‘Un calcio per la pace’ e la ‘Peace road collegata alla costruzione dell'Autostrada Internazionale per la Pace’, per i finì virtuosi meritano sicuramente di essere conosciuti da un pubblico vasto”.

Alla “casa della pace” del Salone del Libro saranno presenti, insieme al presidente della IVª Commissione consiliare del Comune di Torino, anche Sergio Coscia, Agostino Formichella, Maria Gabriella Mieli, Antonio Stango e Carlo Zonato.

15 maggio 2022

Famiglia e Matrimonio

Ogni 15 maggio viene celebrata la Giornata Internazionale della Famiglia proclamata dalle Nazioni Unite nel 1994. 

Lo scopo era di diffondere una maggiore coscienza, a livello Globale, in merito ai processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo.

La famiglia è la più piccola unità dove possiamo praticare e perfezionare i Quattro Grandi Amori.




8 maggio 2022

Parliamo di come la pace nel mondo può essere realizzata

Anche oggi in molte aree del globo ci sono conflitti molto aspri… 

La pace e la felicità umana dipendono dallo sviluppo morale e spirituale delle persone. 

Questo, perché la pace mondiale, o la pace nella nazione è realizzata da individui e famiglie. 

Per affrontare le sfidi del 21° secolo noi abbiamo bisogno di veri genitori dell’umanità, di veri insegnanti, di vere autorità che possono educare leader impeccabili sulla base della moralità e della spiritualità.

Allora, come può essere realizzata la pace? Nel mondo d’oggi, l’ordine è stato distrutto. Perciò, stabilire la pace vuol dire ripristinare quell’ordine. 

La pace non è soltanto desiderata sul livello mondiale, ma anche sul livello di nazione, società e famiglia. 

Anche gli individui desiderano la pace in loro stessi.

Di questi vari livelli di pace quale dovrebbe essere stabilito per primo?

Verrebbe da pensare che se la pace nel mondo fosse stabilità per prima, allora su quella base la pace nella nazione, nella società, nelle famiglie ed eventualmente negli individui verrebbe pure ad esistere.

Ma questo è un punto di vista sbagliato. In realtà è necessario il processo inverso per stabilire la pace. 

La pace individuale deve essere realizzata per prima. Poi la pace nella famiglia può realizzarsi e solamente su quella fondazione la pace nella società, nella nazione e nel mondo può essere, di conseguenza, realizzata.

Guarda il video qui 



7 maggio 2022

Dignità Umana

Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

La dignità umana deve essere un punto di partenza della nostra politica pubblica e deve essere un criterio per le politiche sociali. 

L'inizio, la fine e anche la strada della dignità umana per tutti.

Allora qual è la direzione?

Verità e giustizia per tutti. 

Il che significa in realtà il bene comune, perché la verità e la giustizia sono la base del bene comune.

Guarda il video 


 

12 aprile 2022

Camminiamo verso il 25 aprile

di Albertina Soliani, 

Quello del 1945. Quello che ha aperto il mondo nuovo: delle democrazie, delle Costituzioni, del diritto internazionale, della convivenza pacifica dopo le macerie della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta storica del nazifascismo, nella consapevolezza del limite invalicabile dopo Hiroshima. Dopo il trionfo dell'umanità sulla disumanità. L'umanità al potere, non più la disumanità al potere. Quaranta giorni fa, il mondo nato da quel 25 aprile è stato travolto dall'aggressione della Russia di Putin all'Ucraina. Sul suolo europeo, all'inizio del secondo decennio del XXI secolo. Per questo, il nostro sgomento incredulo, per questo, la nostra nuova Resistenza. Con tutti i mezzi possibili della non-violenza, della politica, della diplomazia, con la più grande solidarietà con i popoli che resistono. Perché la sfida è radicale, morale, umana: si deve resistere contro la disumanità al potere oggi. Come allora, per sempre antifascisti, per sempre resistenti. Come si diceva un tempo: ora e sempre resistenza. Con il popolo dell'Ucraina, con il popolo del Myanmar, con il popolo curdo, con il popolo Sahrawi, con i popoli di tante altre terre martoriate. Resistere vuol dire sognare un mondo diverso per la nostra vita, per la vita umana, per la vita delle nuove generazioni. Si resiste per difendere la Patria, sacro dovere del cittadino (art. 52 della Costituzione). 

29 marzo 2022

“Exit Tragedy. Pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan”

Per www.Cybernaua.it InformAction Magazine, l’anno 2022 si apre con la pubblicazione del secondo libro sull’Afghanistan scritto da Maria Clara Mussa con le fotografie di Daniel Papagni.

Edito da LoGisma, narra del Paese abbandonato al proprio destino.

Apre con una dedica all’Afghanistan la cui sabbia numerose volte gli autori hanno calpestato e respirato, a coloro che hanno sacrificato la propria vita, alla collega Maria Grazia Cutuli uccisa in un agguato il 19 Novembre 2001.

Il libro si chiude con la postfazione del generale Mario Arpino che dice:
“Ho appena finito di leggere, ancora in prima stesura, il libro sull’Afghanistan di Maria Clara Mussa. Una prima impressione, a caldo? Eccola: quello che ho appena letto è un libro d’amore. Amore per la natura selvaggia, le montagne, i deserti, per quel cielo stellato che ormai noi non riusciamo più a ricordare, ma che quelli della mia generazione sanno bene che esiste. Amore per i suoi uomini e per le sue donne, in attesa perenne di una libertà a loro sconosciuta. E amore per i nostri soldati, che per vent’anni si sono avvicendati in quei luoghi certamente affascinanti, ma proprio per questo capaci di nascondere pericoli improvvisi e trappole letali.”

“Exit Tragedy.
Pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan”, 
edito da LoGisma è facilmente reperibile online, su tutte le principali piattaforme di vendita libri.

Editore: LoGisma Prezzo: 16 Euro

EXITTRAGEDY. Pensare che volevamo la pace in Afghanistan

“Dedichiamo questo libro all’Afghanistan la cui sabbia numerose volte abbiamo calpestato e respirato, a coloro che hanno sacrificato la propria vita, alla collega Maria Grazia Cutuli uccisa in un agguato il 19 Novembre 2001”

di Maria Clara Mussa e Daniel Papagni

 Edito da LoGisma

Con questa dedica incomincia il nostro libro: una raccolta di aneddoti e testimonianze vissute, con il mio collega fotoreporter Daniel Papagni, nel corso dei venti anni in cui si è svolta la missione di pace in Afghanistan, durante la quale si sono succedute fasi differenti nella gestione dei rapporti istituzionali con il Paese, con il progetto finale di una Exit strategy, allorché fosse stato raggiunto l’obiettivo: la pace. Il libro nasce proprio dall’esigenza di rendere giustizia ad un popolo che da decine e decine di anni cerca di sopravvivere in una continua lotta contro poteri perversi. Abbiamo compiuto numerose missioni giornalistiche, sia embedded con i contingenti internazionali, sia unembedded, frequentando la popolazione afghana, condividendone le abitudini e partecipando alle loro vicissitudini, in modo particolare con le donne afghane. Rientravamo dalle nostre missioni giornalistiche con argomenti e foto da pubblicare sul nostro webmagazine Cybernaua, ma, soprattutto, rientravamo consapevoli di avere caricato sulle nostre spalle la responsabilità di raccontare la realtà, la tragedia, la voglia di vivere e lavorare di quel popolo indomito. Dopo l’abbandono da parte della Nato, avvenuto in modo repentino nell’agosto 2021, tale responsabilità si è fatta sentire ancora più forte.

European Academy for International Relations

21 marzo 2022 non una data qualsiasi: questo è il Giorno scelto per la presentazione ufficiale del nuovo Ente Nazionale che si occuperà di Pace, Sviluppo e relazioni Internazionali per tutta l’Area Mediterranea denominato “European Academy for International Relations”. 

di Vincenzo Lipari

Un Movimento Accademico Internazionale forte delle esperienze pregresse dell’Associazioni Iasa FOR PEACE e C.I.A.S, avviate nel 2007’ e giunte oggi ad un epilogo importantissimo: la collaborazione ufficiale con diverse Ambasciate Estere, i rapporti estesi con il Ministero della Pubblica Istruzione, le convenzioni con diverse Fondazioni, ONG, ed organi Nazionali quali CONI, FIGC ed AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio).

Nelle Giornate Internazionali: per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (A/RES/2142 (XXI)), per la Giornata Mondiale della Poesia (UNESCO 30 C/Resolution 29), per la Giornata Internazionale del Nowruz (A/RES/64/253) e per la Sindrome di Down (A/RES/66/149) vi sarà la conferenza stampa di presentazione con le firme per le stipule di un programma molto atteso e grandemente esteso: una scelta non casuale dato che il nuovo Ente si occuperà di Pace, Sviluppo, dialogo, discriminazione e cooperazione internazionale in un periodo evolutivo molto complesso come quello che stiamo vivendo. 

Afghanistan: ne parla Barbara Schiavulli, reporter di guerra

La Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo - Padova ha promosso un incontro dove si è esaminato come aiutare le donne in quel martoriato Paese.

di Flora Grassivaro,

Agosto 2021 ha presentato allo scenario internazionale un Afghanistan nuovamente in mano alle truppe talebane pronte a ricondurre il paese sotto le rigide regole integraliste. Secondo le Nazioni Unite servono circa 4.4 miliardi di euro per arginare l’ondata di miseria che sta attanagliando il paese e lo sta facendo precipitare in un baratro. Questa terribile situazione è probabilmente la più grave dell’ultimo decennio. Il 98% della popolazione non ha abbastanza cibo, su più di 24 milioni di persone incombe una fame estrema e 9 milioni di persone sono a rischio carestia. Il peso di questa situazione rischia di falciare le vite di più di 13 milioni di bambini. In questi mesi il termometro arriva a -15 e ruba le vite della popolazione che non ha né legna né coperte e spesso neppure teloni per ripararsi dalla morsa del gelo. Per un po’ di tepore si brucia tutto: stracci, plastica, qualsiasi cosa che spesso produce fumo, fuligginoso e poco sano.

La diplomazia culturale oggi

Mondo Internazionale si racconta

A cura di Andrea Marco Silvestri*

In questo articolo presenteremo Mondo Internazionale, associazione no profit culturale, attraverso le attività di cooperazione internazionale a carattere giovanile che svolge in Italia e nel mondo nell’ambito della “diplomazia culturale”, un concetto sempre più centrale nel mondo contemporaneo.

La diplomazia culturale in un mondo che evolve

La diplomazia culturale è un concetto corale che armonicamente riunisce e trasmette informazioni sulle manifestazioni culturali di un determinato Paese, specialmente al di fuori del proprio territorio nazionale. Grazie ad un corpus di attività di diversa natura che coinvolgono arte, antropologia e scienza, la diplomazia culturale mira a stabilire solide relazioni internazionali favorendo una comprensione mutuale complessiva e un’interazione fondata sul rispetto reciproco. 

28 marzo 2022

Per porre fine al cambiamento climatico, dobbiamo ereditare il cuore di Dio verso la creazione

Estratto da un discorso tenuto alla Conferenza Internazionale sulla Leadership sponsorizzata dalla UPF Internazionale.


dott.ssa Sun Jin Moon1


[…] Sono molto contenta che stiamo affrontando il tema del cambiamento climatico in questa occasione speciale. Tutti voi siete veri doni di sincera cura, preoccupazione e impegno per preservare e proteggere tutte le forme di vita su questo pianeta. Questo è il dono essenziale che possiamo offrire al mondo in questo momento. Quindi vi ringrazio profondamente dal profondo del mio cuore.

 

Per tutta la loro vita, i miei genitori (i coniugi Moon) si sono dedicati all'obiettivo di costruire un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone e la creazione vivano consapevolmente insieme in armonia, cooperazione e prosperità reciproca. Hanno sempre insegnato che per raggiungere la pace, ogni individuo, prima di tutto, deve trasformare la propria coscienza e diventare una persona dal carattere onorevole e dal cuore sincero, le cui azioni sono guidate da principi morali e spirituali.

 

Homo sapiens e il cambiamento climatico

Senza il rispetto della Natura e delle sue chiare leggi (fisiche e non) non avremo modo di regalare ad altri l’opportunità alla Vita e alla Bellezza.

di Martina Ambrosioni

Cambiamento climatico. Due parole già intuite dallo scienziato svedese Arrhenius che, a fine ‘800, ipotizzò l’influenza dell’anidride carbonica sul clima. Chi di noi non ha mai pronunciato questo termine? Dagli anni ‘80 del secolo scorso ogni individuo si trova ad affrontare il problema del cambiamento climatico, con nuove sfaccettature ed implicazioni. Se, per decenni, queste due parole sono parse più una speculazione o uno strano modo per essere pessimisti, ora vediamo i primi effetti delle previsioni formulate. In più, scopriamo che si sono persino rivelate ottimistiche, in quanto la realtà spesso è più nera rispetto a tutti i dati previsti. Certo, Arrhenius non avrebbe mai immaginato che l’uomo, con le sue quotidiane ed apparentemente innocue azioni, potesse avere un impatto talmente vasto a livello globale. Ma non ci sono riusciti nemmeno molti esperti che vivono ai giorni nostri. Quindi ora il “cambiamento climatico” assume ancora una volta nuovi significati e soprattutto suscita nuove preoccupazioni.

Ecologia globale

di Tenzin Khentse - Monaco Tibetano

Il nostro tempo è segnato da due emergenze di carattere planetario: la pandemia dovuta al coronavirus e la minaccia incombente della distruzione dell’intero ecosistema, ma mentre per la prima la causa non è ancora del tutto certa, per la seconda siamo assolutamente certi che la causa sia l’essere umano con i suoi comportamenti irresponsabili e distruttivi. La pandemia prima o poi finirà e comunque i suoi effetti si riflettono solo sul genere umano e non su tutti gli esseri viventi, la distruzione dell’ecosistema invece riguarda tutti gli esseri viventi e tutto ciò che esiste e questa responsabilità pesa su tutti noi umani. C’è una sinistra somiglianza tra le due emergenze, solo i virus distruggono l’organismo ospite e per sopravvivere si espandono sempre di più distruggendo altri ospiti, e solo l’uomo si comporta nello stesso modo depredando e distruggendo l’ambiente che lo ospita e dal quale dipende per sopravvivere.  

Cambiamento Climatico

Agenda 2030

di Giorgio Gasperoni

L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Al suo interno sono descritti 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030. 

L'Agenda 2030 porta con sé una grande novità rispetto agli obiettivi del Millennio 2000-2015: per la prima volta viene espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, superando in questo modo definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e affermando una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo. In particolare viene evidenziato in tutta la sua tragedia il rischio che il Cambiamento Climatico porta con sé.

25 marzo 2022

Discorso di Romano Prodi – SUMMIT 2022 Seoul

Sono felice di partecipare con voi al Summit della Universal Peace Federation.

Desidero iniziare il mio intervento con un caloroso e profondo ringraziamento alla fondatrice di UPF, dottoressa Hak Ja Han Moon, al Primo Ministro cambogiano dottor Samdech Hun Sen, e all’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, con cui ho lavorato molto bene per tanto tempo. State svolgendo un grande lavoro, facendo ogni sforzo per unificare la Corea, rispettando i diritti umani e avendo il senso della storia che vi spinge a questo impegno per la riunificazione.                                                              

In Europa l’unificazione tedesca è avvenuta più di 30 anni fa. Dobbiamo capire che il caso coreano è assolutamente assurdo. È l'unico paese diviso al mondo dopo quasi 70 anni a causa di una combinazione di problemi interni ed esterni. La tensione politica mondiale non ha mai aiutato l'unificazione. La divisione coreana era strumentale all'aumento del potere nel mondo o a qualche tipo di obiettivo politico.