15 maggio 2022

Famiglia e Matrimonio

Ogni 15 maggio viene celebrata la Giornata Internazionale della Famiglia proclamata dalle Nazioni Unite nel 1994. 

Lo scopo era di diffondere una maggiore coscienza, a livello Globale, in merito ai processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo.

La famiglia è la più piccola unità dove possiamo praticare e perfezionare i Quattro Grandi Amori.




8 maggio 2022

Parliamo di come la pace nel mondo può essere realizzata

Anche oggi in molte aree del globo ci sono conflitti molto aspri… 

La pace e la felicità umana dipendono dallo sviluppo morale e spirituale delle persone. 

Questo, perché la pace mondiale, o la pace nella nazione è realizzata da individui e famiglie. 

Per affrontare le sfidi del 21° secolo noi abbiamo bisogno di veri genitori dell’umanità, di veri insegnanti, di vere autorità che possono educare leader impeccabili sulla base della moralità e della spiritualità.

Allora, come può essere realizzata la pace? Nel mondo d’oggi, l’ordine è stato distrutto. Perciò, stabilire la pace vuol dire ripristinare quell’ordine. 

La pace non è soltanto desiderata sul livello mondiale, ma anche sul livello di nazione, società e famiglia. 

Anche gli individui desiderano la pace in loro stessi.

Di questi vari livelli di pace quale dovrebbe essere stabilito per primo?

Verrebbe da pensare che se la pace nel mondo fosse stabilità per prima, allora su quella base la pace nella nazione, nella società, nelle famiglie ed eventualmente negli individui verrebbe pure ad esistere.

Ma questo è un punto di vista sbagliato. In realtà è necessario il processo inverso per stabilire la pace. 

La pace individuale deve essere realizzata per prima. Poi la pace nella famiglia può realizzarsi e solamente su quella fondazione la pace nella società, nella nazione e nel mondo può essere, di conseguenza, realizzata.

Guarda il video qui 



7 maggio 2022

Dignità Umana

Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

La dignità umana deve essere un punto di partenza della nostra politica pubblica e deve essere un criterio per le politiche sociali. 

L'inizio, la fine e anche la strada della dignità umana per tutti.

Allora qual è la direzione?

Verità e giustizia per tutti. 

Il che significa in realtà il bene comune, perché la verità e la giustizia sono la base del bene comune.

Guarda il video 


 

12 aprile 2022

Camminiamo verso il 25 aprile

di Albertina Soliani, 

Quello del 1945. Quello che ha aperto il mondo nuovo: delle democrazie, delle Costituzioni, del diritto internazionale, della convivenza pacifica dopo le macerie della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta storica del nazifascismo, nella consapevolezza del limite invalicabile dopo Hiroshima. Dopo il trionfo dell'umanità sulla disumanità. L'umanità al potere, non più la disumanità al potere. Quaranta giorni fa, il mondo nato da quel 25 aprile è stato travolto dall'aggressione della Russia di Putin all'Ucraina. Sul suolo europeo, all'inizio del secondo decennio del XXI secolo. Per questo, il nostro sgomento incredulo, per questo, la nostra nuova Resistenza. Con tutti i mezzi possibili della non-violenza, della politica, della diplomazia, con la più grande solidarietà con i popoli che resistono. Perché la sfida è radicale, morale, umana: si deve resistere contro la disumanità al potere oggi. Come allora, per sempre antifascisti, per sempre resistenti. Come si diceva un tempo: ora e sempre resistenza. Con il popolo dell'Ucraina, con il popolo del Myanmar, con il popolo curdo, con il popolo Sahrawi, con i popoli di tante altre terre martoriate. Resistere vuol dire sognare un mondo diverso per la nostra vita, per la vita umana, per la vita delle nuove generazioni. Si resiste per difendere la Patria, sacro dovere del cittadino (art. 52 della Costituzione). 

29 marzo 2022

“Exit Tragedy. Pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan”

Per www.Cybernaua.it InformAction Magazine, l’anno 2022 si apre con la pubblicazione del secondo libro sull’Afghanistan scritto da Maria Clara Mussa con le fotografie di Daniel Papagni.

Edito da LoGisma, narra del Paese abbandonato al proprio destino.

Apre con una dedica all’Afghanistan la cui sabbia numerose volte gli autori hanno calpestato e respirato, a coloro che hanno sacrificato la propria vita, alla collega Maria Grazia Cutuli uccisa in un agguato il 19 Novembre 2001.

Il libro si chiude con la postfazione del generale Mario Arpino che dice:
“Ho appena finito di leggere, ancora in prima stesura, il libro sull’Afghanistan di Maria Clara Mussa. Una prima impressione, a caldo? Eccola: quello che ho appena letto è un libro d’amore. Amore per la natura selvaggia, le montagne, i deserti, per quel cielo stellato che ormai noi non riusciamo più a ricordare, ma che quelli della mia generazione sanno bene che esiste. Amore per i suoi uomini e per le sue donne, in attesa perenne di una libertà a loro sconosciuta. E amore per i nostri soldati, che per vent’anni si sono avvicendati in quei luoghi certamente affascinanti, ma proprio per questo capaci di nascondere pericoli improvvisi e trappole letali.”

“Exit Tragedy.
Pensare che volevamo la pace per l’Afghanistan”, 
edito da LoGisma è facilmente reperibile online, su tutte le principali piattaforme di vendita libri.

Editore: LoGisma Prezzo: 16 Euro

EXITTRAGEDY. Pensare che volevamo la pace in Afghanistan

“Dedichiamo questo libro all’Afghanistan la cui sabbia numerose volte abbiamo calpestato e respirato, a coloro che hanno sacrificato la propria vita, alla collega Maria Grazia Cutuli uccisa in un agguato il 19 Novembre 2001”

di Maria Clara Mussa e Daniel Papagni

 Edito da LoGisma

Con questa dedica incomincia il nostro libro: una raccolta di aneddoti e testimonianze vissute, con il mio collega fotoreporter Daniel Papagni, nel corso dei venti anni in cui si è svolta la missione di pace in Afghanistan, durante la quale si sono succedute fasi differenti nella gestione dei rapporti istituzionali con il Paese, con il progetto finale di una Exit strategy, allorché fosse stato raggiunto l’obiettivo: la pace. Il libro nasce proprio dall’esigenza di rendere giustizia ad un popolo che da decine e decine di anni cerca di sopravvivere in una continua lotta contro poteri perversi. Abbiamo compiuto numerose missioni giornalistiche, sia embedded con i contingenti internazionali, sia unembedded, frequentando la popolazione afghana, condividendone le abitudini e partecipando alle loro vicissitudini, in modo particolare con le donne afghane. Rientravamo dalle nostre missioni giornalistiche con argomenti e foto da pubblicare sul nostro webmagazine Cybernaua, ma, soprattutto, rientravamo consapevoli di avere caricato sulle nostre spalle la responsabilità di raccontare la realtà, la tragedia, la voglia di vivere e lavorare di quel popolo indomito. Dopo l’abbandono da parte della Nato, avvenuto in modo repentino nell’agosto 2021, tale responsabilità si è fatta sentire ancora più forte.

European Academy for International Relations

21 marzo 2022 non una data qualsiasi: questo è il Giorno scelto per la presentazione ufficiale del nuovo Ente Nazionale che si occuperà di Pace, Sviluppo e relazioni Internazionali per tutta l’Area Mediterranea denominato “European Academy for International Relations”. 

di Vincenzo Lipari

Un Movimento Accademico Internazionale forte delle esperienze pregresse dell’Associazioni Iasa FOR PEACE e C.I.A.S, avviate nel 2007’ e giunte oggi ad un epilogo importantissimo: la collaborazione ufficiale con diverse Ambasciate Estere, i rapporti estesi con il Ministero della Pubblica Istruzione, le convenzioni con diverse Fondazioni, ONG, ed organi Nazionali quali CONI, FIGC ed AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio).

Nelle Giornate Internazionali: per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (A/RES/2142 (XXI)), per la Giornata Mondiale della Poesia (UNESCO 30 C/Resolution 29), per la Giornata Internazionale del Nowruz (A/RES/64/253) e per la Sindrome di Down (A/RES/66/149) vi sarà la conferenza stampa di presentazione con le firme per le stipule di un programma molto atteso e grandemente esteso: una scelta non casuale dato che il nuovo Ente si occuperà di Pace, Sviluppo, dialogo, discriminazione e cooperazione internazionale in un periodo evolutivo molto complesso come quello che stiamo vivendo. 

Afghanistan: ne parla Barbara Schiavulli, reporter di guerra

La Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo - Padova ha promosso un incontro dove si è esaminato come aiutare le donne in quel martoriato Paese.

di Flora Grassivaro,

Agosto 2021 ha presentato allo scenario internazionale un Afghanistan nuovamente in mano alle truppe talebane pronte a ricondurre il paese sotto le rigide regole integraliste. Secondo le Nazioni Unite servono circa 4.4 miliardi di euro per arginare l’ondata di miseria che sta attanagliando il paese e lo sta facendo precipitare in un baratro. Questa terribile situazione è probabilmente la più grave dell’ultimo decennio. Il 98% della popolazione non ha abbastanza cibo, su più di 24 milioni di persone incombe una fame estrema e 9 milioni di persone sono a rischio carestia. Il peso di questa situazione rischia di falciare le vite di più di 13 milioni di bambini. In questi mesi il termometro arriva a -15 e ruba le vite della popolazione che non ha né legna né coperte e spesso neppure teloni per ripararsi dalla morsa del gelo. Per un po’ di tepore si brucia tutto: stracci, plastica, qualsiasi cosa che spesso produce fumo, fuligginoso e poco sano.

La diplomazia culturale oggi

Mondo Internazionale si racconta

A cura di Andrea Marco Silvestri*

In questo articolo presenteremo Mondo Internazionale, associazione no profit culturale, attraverso le attività di cooperazione internazionale a carattere giovanile che svolge in Italia e nel mondo nell’ambito della “diplomazia culturale”, un concetto sempre più centrale nel mondo contemporaneo.

La diplomazia culturale in un mondo che evolve

La diplomazia culturale è un concetto corale che armonicamente riunisce e trasmette informazioni sulle manifestazioni culturali di un determinato Paese, specialmente al di fuori del proprio territorio nazionale. Grazie ad un corpus di attività di diversa natura che coinvolgono arte, antropologia e scienza, la diplomazia culturale mira a stabilire solide relazioni internazionali favorendo una comprensione mutuale complessiva e un’interazione fondata sul rispetto reciproco. 

28 marzo 2022

Per porre fine al cambiamento climatico, dobbiamo ereditare il cuore di Dio verso la creazione

Estratto da un discorso tenuto alla Conferenza Internazionale sulla Leadership sponsorizzata dalla UPF Internazionale.


dott.ssa Sun Jin Moon1


[…] Sono molto contenta che stiamo affrontando il tema del cambiamento climatico in questa occasione speciale. Tutti voi siete veri doni di sincera cura, preoccupazione e impegno per preservare e proteggere tutte le forme di vita su questo pianeta. Questo è il dono essenziale che possiamo offrire al mondo in questo momento. Quindi vi ringrazio profondamente dal profondo del mio cuore.

 

Per tutta la loro vita, i miei genitori (i coniugi Moon) si sono dedicati all'obiettivo di costruire un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone e la creazione vivano consapevolmente insieme in armonia, cooperazione e prosperità reciproca. Hanno sempre insegnato che per raggiungere la pace, ogni individuo, prima di tutto, deve trasformare la propria coscienza e diventare una persona dal carattere onorevole e dal cuore sincero, le cui azioni sono guidate da principi morali e spirituali.

 

Homo sapiens e il cambiamento climatico

Senza il rispetto della Natura e delle sue chiare leggi (fisiche e non) non avremo modo di regalare ad altri l’opportunità alla Vita e alla Bellezza.

di Martina Ambrosioni

Cambiamento climatico. Due parole già intuite dallo scienziato svedese Arrhenius che, a fine ‘800, ipotizzò l’influenza dell’anidride carbonica sul clima. Chi di noi non ha mai pronunciato questo termine? Dagli anni ‘80 del secolo scorso ogni individuo si trova ad affrontare il problema del cambiamento climatico, con nuove sfaccettature ed implicazioni. Se, per decenni, queste due parole sono parse più una speculazione o uno strano modo per essere pessimisti, ora vediamo i primi effetti delle previsioni formulate. In più, scopriamo che si sono persino rivelate ottimistiche, in quanto la realtà spesso è più nera rispetto a tutti i dati previsti. Certo, Arrhenius non avrebbe mai immaginato che l’uomo, con le sue quotidiane ed apparentemente innocue azioni, potesse avere un impatto talmente vasto a livello globale. Ma non ci sono riusciti nemmeno molti esperti che vivono ai giorni nostri. Quindi ora il “cambiamento climatico” assume ancora una volta nuovi significati e soprattutto suscita nuove preoccupazioni.

Ecologia globale

di Tenzin Khentse - Monaco Tibetano

Il nostro tempo è segnato da due emergenze di carattere planetario: la pandemia dovuta al coronavirus e la minaccia incombente della distruzione dell’intero ecosistema, ma mentre per la prima la causa non è ancora del tutto certa, per la seconda siamo assolutamente certi che la causa sia l’essere umano con i suoi comportamenti irresponsabili e distruttivi. La pandemia prima o poi finirà e comunque i suoi effetti si riflettono solo sul genere umano e non su tutti gli esseri viventi, la distruzione dell’ecosistema invece riguarda tutti gli esseri viventi e tutto ciò che esiste e questa responsabilità pesa su tutti noi umani. C’è una sinistra somiglianza tra le due emergenze, solo i virus distruggono l’organismo ospite e per sopravvivere si espandono sempre di più distruggendo altri ospiti, e solo l’uomo si comporta nello stesso modo depredando e distruggendo l’ambiente che lo ospita e dal quale dipende per sopravvivere.  

Cambiamento Climatico

Agenda 2030

di Giorgio Gasperoni

L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Al suo interno sono descritti 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030. 

L'Agenda 2030 porta con sé una grande novità rispetto agli obiettivi del Millennio 2000-2015: per la prima volta viene espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, superando in questo modo definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e affermando una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo. In particolare viene evidenziato in tutta la sua tragedia il rischio che il Cambiamento Climatico porta con sé.

25 marzo 2022

Discorso di Romano Prodi – SUMMIT 2022 Seoul

Sono felice di partecipare con voi al Summit della Universal Peace Federation.

Desidero iniziare il mio intervento con un caloroso e profondo ringraziamento alla fondatrice di UPF, dottoressa Hak Ja Han Moon, al Primo Ministro cambogiano dottor Samdech Hun Sen, e all’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, con cui ho lavorato molto bene per tanto tempo. State svolgendo un grande lavoro, facendo ogni sforzo per unificare la Corea, rispettando i diritti umani e avendo il senso della storia che vi spinge a questo impegno per la riunificazione.                                                              

In Europa l’unificazione tedesca è avvenuta più di 30 anni fa. Dobbiamo capire che il caso coreano è assolutamente assurdo. È l'unico paese diviso al mondo dopo quasi 70 anni a causa di una combinazione di problemi interni ed esterni. La tensione politica mondiale non ha mai aiutato l'unificazione. La divisione coreana era strumentale all'aumento del potere nel mondo o a qualche tipo di obiettivo politico.

Conclusione Summit Mondiale 2022

Con la Cerimonia Interconfessionale dell’Acqua della Pace officiata da quattordici leader religiosi, seguita dalla preghiera della Pastora Paula White e sulle note dell’Inno della Pace, si è aperta la terza giornata del Summit 2022.

di Vittorio Patanella

“Nonostante le nostre ardenti aspirazioni e i vari sforzi profusi non siamo stati capaci di raggiungere una durevole svolta nella questione coreana” ha affermato Ban Ki-moon nel discorso d’apertura. Ricordando i recenti test missilistici della Corea del Nord, ha esortato le Nazioni Unite ad applicare le sanzioni approvate, che con le pressioni diplomatiche “Sono gli strumenti che possono portare la Corea del Nord a cambiare atteggiamento e a tornare al dialogo”. L’oratore ha avuto parole di elogio per la UPF e per il progetto Think Tank 2022 e di grande apprezzamento per la dottoressa Moon che “non ha risparmiato nessuno sforzo per stabilire una durevole pace e realizzare l’unificazione della penisola coreana”. Ha concluso auspicando che “In un prossimo futuro il popolo del Sud possa dialogare con i fratelli e le sorelle del Nord”. 

Il Premio Sunhak per la Pace

Il Comitato di Selezione del Premio Sunhak per la Pace, è guidato dall'On. José Manuel Barroso, ex presidente della Commissione Europea.

Il premio biennale Sunhak per la pace, fondato nel 2013, onora gli individui e le organizzazioni che hanno dimostrato un servizio straordinario per la pace globale e il benessere in una delle tre aree: sviluppo umano sostenibile, risoluzione dei conflitti o conservazione ecologica. La dottoressa Hak Ha Jan Moon ha creato il premio per onorare l'eredità del suo defunto marito, il Rev. dott. Sun Myung Moon, che ha dedicato la sua vita a costruire una cultura globale di pace con il tema "Una famiglia con Dio".

Il discorso di accettazione del Primo Ministro del Regno di Cambogia

Samdech Techo Hun Sen, 

Illustri membri del Comitato del Premio Sunhak per la Pace. Eccellenze, distinti ospiti, signore e signori

Sono profondamente commosso ed emozionato per essere stato selezionato come vincitore del Premio Sunhak per la Pace 2022. Sono molto onorato e vorrei esprimere i miei più sentiti ringraziamenti al Comitato del Premio Sunhak per la Pace per aver riconosciuto il mio lavoro nel porre fine alla lunga guerra civile e costruire una pace duratura in Cambogia.

In questa occasione di buon auspicio, vorrei cogliere l’opportunità per congratularmi con la professoressa Dame Sarah Catherine Gillbert, co-sviluppatrice del vaccino di AstraZeneca, per essere stata scelta come vincitrice del Premio Sunhak per la pace 2022. Il suo lavoro ha contribuito notevolmente alla lotta contro la pandemia da Covid-19 e ha salvato milioni di vite in tutto il mondo.

Il premio Sunhak per la pace del 2022: equità dei vaccini

Selezionati come vincitori: "Dame Sarah Catherine Gilbert (sviluppatrice del vaccino di AstraZeneca) e Gavi, l'Alleanza per i vaccini"

Il 7 febbraio 2022, il Comitato del Premio Sunhak per la Pace (Presidente José Manuel Barroso, ex Presidente della Commissione Europea) ha annunciato che i vincitori del Premio Sunhak per la Pace 2022 sono Dame Sarah Catherine Gilbert (59 anni), ricercatrice di Vaccinologia all'Istituto Jenner, Università di Oxford e Gavi, l'Alleanza dei Vaccini fondata nel 2000.

Sarah Gilbert è stata riconosciuta per il ruolo chiave che ha avuto nel proteggere miliardi di vite nei paesi poveri, sviluppando il vaccino Oxford-AstraZeneca contro il coronavirus, che è più facile e meno costoso da produrre, conservare e trasportare. Gavi, la Vaccine Alliance è stata riconosciuta per i suoi contributi nel coordinare l'iniziativa COVAX Facility, che mira a fornire un accesso giusto ed equo al vaccino Covid-19 in tutto il mondo.

Intervento del Sen. Pierferdinando Casini al Summit 2022

Gentili leader, cari colleghi, è per me un privilegio prendere parte al "Summit on Peace on the Korean Peninsula" in una sede così significativa.

La delicata questione della riunificazione coreana è da sempre l'esempio perfetto della difficile convivenza, dal punto di vista politico, di due concezioni antitetiche. Da una parte chi prende in considerazione la realtà effettuale, i rapporti di forza realmente esistenti, la concretezza delle situazioni di fatto; dall'altra chi volge lo sguardo oltre lo status quo e, lasciandosi guidare da aspirazioni ideali, immagina con ottimismo la possibilità di cambiamento.

La dichiarazione alla fine dello storico vertice intercoreano tenutosi il 27 aprile 2018 da entrambi i leader, Kim Jong-un e Moon Jae-in, nella simbolica città di Panmunjom ha impegnato entrambe le parti a lavorare con forza per migliorare le relazioni nord-sud e stabilire una cooperazione più profonda attraverso il dialogo e i negoziati ad alto livello.  Si è trattato indubbiamente di un grosso passo in avanti nella direzione della pace, della prosperità e della riunificazione della penisola.

22 marzo 2022

Summit Mondiale 2022 - Leader internazionali riuniti per la pace tra le due Coree

La Riconciliazione Pacifica della Penisola Coreana” è il tema del Summit Mondiale 2022, inaugurato in sessione plenaria presso l’Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea, venerdì 11 febbraio 2022.  

di Maria Gabriella Mieli*

Sponsorizzato dalla Universal Peace Federation (UPF) e dal Regno di Cambogia, l’incontro si è tenuto a Seul dall’11 al 13 febbraio 2022. Al Summit hanno partecipato relatori da tutto il mondo in presenza e online, per affrontare una serie di tematiche collegate alla pace nella penisola. Molti di loro provengono dalle 157 nazioni che hanno relazioni diplomatiche con le due Coree.  A presiedere la manifestazione sono stati la cofondatrice della UPF, dottoressa Hak Ja Han Moon, il Primo Ministro del Regno di Cambogia Samdech Hun Sen e l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. 

Apertura dei lavori al vertice

di Vittorio Patanella

Il “Summit Mondiale 2022 per la Pace nella Penisola Coreana” si è svolto a Seul dall'11 al 13 febbraio 2022.  Sponsorizzato da Universal Peace Federation (UPF) e dal Governo Reale della Cambogia, il vertice è stato presieduto dalla cofondatrice di UPF, dottoressa Hak Ja Han Moon, dal Primo Ministro del Regno della Cambogia Samdech Hun Sen e dall’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.  Il Summit ha visto la partecipazione in presenza e online di leader in rappresentanza di 160 nazioni, di cui 157 con legami diplomatici con le due Coree. I lavori sono terminati con un rinnovato impegno per la riconciliazione e l’unità della penisola coreana e sono stati seguiti dalla stampa internazionale.  

La manifestazione si è aperta con la Cerimonia Interreligiosa dell’acqua per la pace. Esponenti religiosi di fedi diverse hanno versato dell’acqua in un unico recipiente, manifestando la comune aspirazione all’unità e all’armonia. Sono seguiti i discorsi della Pastora Paula White e del Monaco buddista Khy Sovanarata.

19 marzo 2022

Un passo deciso verso la pace e la riunificazione nella penisola coreana

di Carlo Zonato,

Obiettivo di questo Vertice 2022 è stato porre l’attenzione ai molteplici percorsi e passi concreti finalizzati alla riunificazione pacifica della penisola coreana offrendo uno spazio di confronto per migliorare l’ecosistema della pace in tutta la regione Asia-Pacifico punto strategico nello scacchiere geo-politico mondiale, attraverso la promozione di un dialogo innovativo tra tutte le parti interessate verso forme di partenariato per la pace e la prosperità.

Il SUMMIT 2022 è parte di una lunga serie di vertici mondiali che UPF ha organizzato e continua ad organizzare al fine di promuovere interdipendenza, prosperità condivisa e valori universali tra i vari stati avvalendosi della sua rete globale di Ambasciatori di Pace che stanno offrendo la loro cooperazione e sostegno in tutti i settori delle discipline sociali al fine di risolvere i conflitti e riconciliare la famiglia umana divisa, promuovere il dialogo costruttivo e la cooperazione multilaterale per amore della pace e dello sviluppo umano.

8 gennaio 2022

Leader religiosi mondiali riuniti per pregare per la pace tra le due Coree e nel mondo

Domenica 9 gennaio 2022 alle 01:30AM ora italiana in diretta online dalla Corea del Sud si terrà il secondo “Prayer Rally for Peace on the Korean Peninsula”, ossia il Raduno di preghiera per la pace nella Penisola coreana. 

L’incontro ha per motto “Un milione di preghiere per la pace” e vedrà la partecipazione in presenza di leader religiosi di diverse fedi e di un vasto pubblico in collegamento da tutto il mondo. Il raduno si propone di rivolgere una supplica corale a Dio per la riconciliazione e la riunificazione dei popoli delle due Coree, divisi dalla fine della Seconda guerra mondiale e per la pace nel mondo.

Una sintesi dell’evento sarà trasmessa mercoledì 12 gennaio 2022 alle 20:30 ora italiana. Iscrizione: https://rallyofhope.us

La crisi continua nella Penisola coreana rappresenta un motivo di preoccupazione per i paesi dell’Asia orientale e per il resto del mondo. Nonostante gli sforzi volti a mantenere la pace, il rischio di un conflitto dagli esiti imprevedibili è sempre presente.