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5 giugno 2023

Combattere l'inquinamento da plastica per un futuro sostenibile

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente; è stata istituita il 15 dicembre 1972. È un'occasione importante per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi ambientali che affrontiamo e per promuovere azioni concrete per preservare il nostro pianeta. Uno dei problemi più urgenti che dobbiamo affrontare è l'inquinamento da plastica, una minaccia sempre più grave per gli ecosistemi globali. In questo articolo, esploreremo l'impatto dell'inquinamento da plastica e le soluzioni possibili per contrastarlo.

di Giorgio Gasperoni

L'inquinamento da plastica: una minaccia crescente

L'inquinamento da plastica rappresenta una grave minaccia per la vita marina, gli ecosistemi terrestri e persino per la nostra salute. Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica finiscono nei nostri oceani, inquinando le acque e danneggiando la fauna marina. Le creature marine, come tartarughe, balene e uccelli marini, spesso rimangono intrappolate nelle reti di plastica o ingeriscono pezzi di plastica scambiandoli per cibo. Ciò può causare soffocamento, lesioni interne e persino la morte.

Inoltre, la plastica non scompare facilmente: si decompone in microplastiche, particelle minuscole che si accumulano nell'ambiente marino e terrestre. Queste microplastiche possono contaminare la catena alimentare, poiché i pesci e altri organismi marini le ingeriscono e possono finire sulle nostre tavole. Studi recenti hanno dimostrato la presenza di microplastiche anche nell'acqua potabile e nell'aria che respiriamo, sollevando seri dubbi sulla loro potenziale tossicità per la salute umana.

22 marzo 2023

“Se non salviamo il pianeta ora non ci riusciremo mai più”

di Giorgio Gasperoni

L'affermazione citata si riferisce alla recente dichiarazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC), il quale ha pubblicato un rapporto sul cambiamento climatico alcuni giorni fa. Il rapporto è stato elaborato da un team di scienziati e ha valutato gli effetti del riscaldamento globale a 1,5°C e a 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

Il rapporto dell'IPCC ha evidenziato che il riscaldamento globale sta accelerando, con temperature medie che sono già aumentate di 1,1°C rispetto ai livelli preindustriali. Inoltre, l'IPCC ha evidenziato che il riscaldamento globale potrebbe superare i 1,5°C già entro il 2030, a meno che non vengano adottate azioni decisive e rapide per ridurre le emissioni di gas serra.

Il rapporto dell'IPCC ha anche evidenziato i gravi impatti del riscaldamento globale sulla salute umana, sulla biodiversità, sui sistemi alimentari e sull'agricoltura. L'IPCC ha dichiarato che per evitare i peggiori effetti del riscaldamento globale, le emissioni di gas serra devono essere ridotte del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010, e devono essere ridotte a zero entro il 2050.

In sostanza, l'affermazione citata sottolinea l'urgente necessità di adottare azioni decisive e rapide per ridurre le emissioni di gas serra e prevenire i peggiori effetti del cambiamento climatico. L'IPCC ha chiarito che se non si agisce subito, sarà sempre più difficile raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e prevenire i peggiori impatti del riscaldamento globale.

28 marzo 2022

Per porre fine al cambiamento climatico, dobbiamo ereditare il cuore di Dio verso la creazione

Estratto da un discorso tenuto alla Conferenza Internazionale sulla Leadership sponsorizzata dalla UPF Internazionale.


dott.ssa Sun Jin Moon1


[…] Sono molto contenta che stiamo affrontando il tema del cambiamento climatico in questa occasione speciale. Tutti voi siete veri doni di sincera cura, preoccupazione e impegno per preservare e proteggere tutte le forme di vita su questo pianeta. Questo è il dono essenziale che possiamo offrire al mondo in questo momento. Quindi vi ringrazio profondamente dal profondo del mio cuore.

 

Per tutta la loro vita, i miei genitori (i coniugi Moon) si sono dedicati all'obiettivo di costruire un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone e la creazione vivano consapevolmente insieme in armonia, cooperazione e prosperità reciproca. Hanno sempre insegnato che per raggiungere la pace, ogni individuo, prima di tutto, deve trasformare la propria coscienza e diventare una persona dal carattere onorevole e dal cuore sincero, le cui azioni sono guidate da principi morali e spirituali.

 

Homo sapiens e il cambiamento climatico

Senza il rispetto della Natura e delle sue chiare leggi (fisiche e non) non avremo modo di regalare ad altri l’opportunità alla Vita e alla Bellezza.

di Martina Ambrosioni

Cambiamento climatico. Due parole già intuite dallo scienziato svedese Arrhenius che, a fine ‘800, ipotizzò l’influenza dell’anidride carbonica sul clima. Chi di noi non ha mai pronunciato questo termine? Dagli anni ‘80 del secolo scorso ogni individuo si trova ad affrontare il problema del cambiamento climatico, con nuove sfaccettature ed implicazioni. Se, per decenni, queste due parole sono parse più una speculazione o uno strano modo per essere pessimisti, ora vediamo i primi effetti delle previsioni formulate. In più, scopriamo che si sono persino rivelate ottimistiche, in quanto la realtà spesso è più nera rispetto a tutti i dati previsti. Certo, Arrhenius non avrebbe mai immaginato che l’uomo, con le sue quotidiane ed apparentemente innocue azioni, potesse avere un impatto talmente vasto a livello globale. Ma non ci sono riusciti nemmeno molti esperti che vivono ai giorni nostri. Quindi ora il “cambiamento climatico” assume ancora una volta nuovi significati e soprattutto suscita nuove preoccupazioni.

Ecologia globale

di Tenzin Khentse - Monaco Tibetano

Il nostro tempo è segnato da due emergenze di carattere planetario: la pandemia dovuta al coronavirus e la minaccia incombente della distruzione dell’intero ecosistema, ma mentre per la prima la causa non è ancora del tutto certa, per la seconda siamo assolutamente certi che la causa sia l’essere umano con i suoi comportamenti irresponsabili e distruttivi. La pandemia prima o poi finirà e comunque i suoi effetti si riflettono solo sul genere umano e non su tutti gli esseri viventi, la distruzione dell’ecosistema invece riguarda tutti gli esseri viventi e tutto ciò che esiste e questa responsabilità pesa su tutti noi umani. C’è una sinistra somiglianza tra le due emergenze, solo i virus distruggono l’organismo ospite e per sopravvivere si espandono sempre di più distruggendo altri ospiti, e solo l’uomo si comporta nello stesso modo depredando e distruggendo l’ambiente che lo ospita e dal quale dipende per sopravvivere.  

Cambiamento Climatico

Agenda 2030

di Giorgio Gasperoni

L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Al suo interno sono descritti 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030. 

L'Agenda 2030 porta con sé una grande novità rispetto agli obiettivi del Millennio 2000-2015: per la prima volta viene espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, superando in questo modo definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e affermando una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo. In particolare viene evidenziato in tutta la sua tragedia il rischio che il Cambiamento Climatico porta con sé.