18 gennaio 2026

Quando la fede incontra il bene comune

La Giornata Mondiale della Religione come soglia verso la Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa dell’ONU e come promemoria della lunga eredità interreligiosa di UPF  

Il 18 gennaio 2026, comunità in tutto il mondo celebrano la Giornata Mondiale della Religione, osservata ogni anno la terza domenica di gennaio. Iniziata nel 1950 dall’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í degli Stati Uniti, la ricorrenza è cresciuta oltre il suo contesto originario ed è oggi ampiamente promossa da coalizioni interreligiose e multireligiose. Essa invita a riflettere su una verità pratica: quando le comunità spirituali si incontrano con umiltà e chiarezza, la vita pubblica può ritrovare profondità morale e fiducia sociale.  

Questa ricorrenza arriva a pochi giorni dalla Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa delle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno nella prima settimana di febbraio in base alla risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/65/5, adottata all’unanimità il 20 ottobre 2010. La risoluzione richiama il linguaggio universale dell’“amore di Dio e dell’amore del prossimo”, oppure dell’“amore del bene e dell’amore del prossimo”, secondo le diverse tradizioni o convinzioni. Insieme, questi due momenti costituiscono una soglia discreta ma significativa per la comunità internazionale, in sintonia con l’Agenda 2030, con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16 (società pacifiche e inclusive) e con l’Obiettivo 17 (partnership che moltiplicano l’impatto).  

16 gennaio 2026

Settimana 13 della Campagna dei 100 Giorni: collegare dialogo e sviluppo

Come l’etica economica e la comprensione interreligiosa costruiscono armonia e prosperità condivisa  

Nell’ambito della Campagna globale UPF dei 100 Giorni per la Pace e il Rinnovamento, la Settimana 13 (16–23 gennaio 2026) si innesta nell’eredità della dott.ssa Hak Ja Han e del dott. Sun Myung Moon, unendo i temi della costruzione della pace, della cooperazione economica e del dialogo interreligioso. Mentre il mondo si riunisce per l’Annual Meeting del World Economic Forum (19–23 gennaio, Davos) e celebra la Giornata Mondiale della Religione (18 gennaio), questi appuntamenti mettono in luce come una governance etica possa promuovere giustizia economica attraverso cooperative e reti interreligiose. Tali temi sostengono direttamente l’Anno Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite (2025), adottato il 19 dicembre 2024, che invita a uno sviluppo inclusivo attraverso iniziative centrate sulle persone, come le imprese cooperative.  

14 gennaio 2026

Ragione ed emozione: la bussola morale nell’epoca globale

Dignità, virtù e saggezza pratica nel tempo delle scelte a distanza

Globalizzazione significa anche questo: scelte piccole, effetti enormi e lontani. E allora: ci affidiamo a regole astratte o a emozioni del momento? Kant e Aristotele offrono due bussole complementari—la dignità come confine e la virtù come allenamento—utili per orientarsi tra lavoro, politica, social e responsabilità verso gli altri.
 
di Giorgio Gasperoni
C’è un dettaglio della globalizzazione che spesso ignoriamo finché non ci esplode in faccia: molte scelte che facciamo “qui” finiscono “là”, su persone che non vedremo mai. Un acquisto, un voto, un commento online, una politica energetica o migratoria: tutto può attraversare frontiere, culture e coscienze. E quando gli effetti diventano lontani, il rischio è doppio: irrigidirsi in principi astratti oppure lasciarsi guidare da emozioni istantanee. Nel mezzo, però, c’è un terreno più interessante: una maturità morale capace di tenere insieme ragione ed emozione, senza confonderle.

11 gennaio 2026

Riordinare le priorità globali nel 2026

La Universal Peace Federation risponde al Messaggio di Capodanno del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres  
 
Nel suo Messaggio di Capodanno 2026, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito che il mondo si trova a un bivio, circondato da caos e incertezza: divisioni, violenza, collasso climatico e violazioni sistemiche del diritto internazionale minacciano il nostro futuro condiviso. Ha inoltre evidenziato la traiettoria insostenibile della militarizzazione globale, osservando che la spesa militare ha raggiunto una stima di 2,7 trilioni di dollari—oltre dodici volte l’assistenza ufficiale allo sviluppo—mentre i conflitti infuriano a livelli mai visti dalla Seconda guerra mondiale.  

8 gennaio 2026

Uganda: scuole e comunità trasformano la società attraverso l'educazione alla pace

Kampala, Uganda - Per Universal Peace Federation, il mese di settembre ha rappresentato un periodo di notevole attività, durante il quale sono stati organizzati numerosi programmi su tutto il territorio nazionale. 
Incentrati sul tema "Famiglia pacifica: il fondamento della pace mondiale", gli incontri sono stati promossi in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione e con le istituzioni scolastiche, coinvolgendo giovani, educatori, leader di comunità e Ambasciatori per la Pace.

Guinea: La nazione si mobilita per il lancio della Campagna 100 giorni di Armonia e Speranza

Conakry, Guinea- Il 23 ottobre 2025, in occasione dell’apertura della Campagna 100 giorni di Armonia e Speranza, Universal Peace Federation Guinea ha organizzato due programmi allo scopo di coinvolgere attivamente le comunità e di migliorare le competenze degli Ambasciatori per la Pace, con l'obiettivo di favorire unità, amore e riconciliazione in tutto il Paese.
L'evento inaugurale, svoltosi sabato 25 ottobre 2025 e presieduto da Claude N'Guessan, Segretario Generale di UPF Guinea, ha riunito un’assemblea di delegati per evidenziare l'importanza dell'azione collettiva e della responsabilità sociale delle comunità locali.

Togo: “100 Giorni di Armonia e Speranza”: la seconda Campagna di UPF per l'Africa

Lomé, Togo – In occasione di un importante incontro a livello continentale tenutosi presso la Sala ECOWAS di Lomé, il 24 ottobre 2025, Universal Peace Federation Africa ha lanciato la campagna “100 giorni di armonia e speranza”. 
L'evento si è svolto in concomitanza con la celebrazione della Giornata Mondiale delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di rafforzare la partnership in corso con le Nazioni Unite per la crescita della pace e dei valori umani in tutta l'Africa.
Organizzato in formato ibrido, l'incontro intitolato “UPF e Nazioni Unite: unire i nostri sforzi per 100 giorni di armonia e speranza” ha riunito cento partecipanti in presenza e più di 535 collegati online da diverse piattaforme in tutta l'Africa.

Liberia: nuova leadership di YAP e Campagna "100 giorni di armonia e speranza"

Monrovia, Liberia – Lunedì 27 ottobre 2025, lo storico Parlamento della Liberia ha ospitato un incontro di giovani leader, dignitari e attivisti della pace. Organizzato da Universal Peace Federation Liberia in collaborazione con la sua organizzazione giovanile, Young Ambassadors for Peace (YAP), l'evento ha celebrato due traguardi significativi: la cerimonia d’insediamento della nuova leadership di YAP e il lancio ufficiale della campagna liberiana "100 giorni di armonia e speranza".
Prima di questa manifestazione, il 18 settembre 2025, si sono svolte le elezioni dei nuovi responsabili di YAP che hanno rappresentato non solo il passaggio di consegne alla guida dell'organizzazione, ma anche la continuazione della su a meritoria missione di responsabilizzare le nuove generazioni affinché incarnino e diffondano i valori della pace, dell'amore e del servizio verso il prossimo.

Ghana: celebrato il lancio della campagna “100 giorni di armonia e speranza”

Kumasi, Ghana – La mattina del 31 ottobre 2025, alla Kwame Nkrumah University of Science and Technology (KNUST) di Kumasi l'atmosfera era vibrante, colorata e carica di aspettative. Oltre 300 partecipanti si erano riuniti, tra cui leader tradizionali nei loro splendidi abiti cerimoniali, funzionari della sicurezza, giovani attivisti, personalità religiose e Ambasciatori per la Pace, per l'inizio ufficiale della Campagna 100 giorni di armonia e speranza del Ghana.
Il reverendo Tegha King, vicesegretario di Universal Peace Federation Ghana, ha inaugurato il programma con un discorso appassionato, mettendo in evidenza l'eredità ottantennale delle Nazioni Unite e il ruolo essenziale dell'impegno collettivo nella costruzione di una pace duratura.

Kenya: lezioni accademiche su buon governo e pace sociale

Nairobi, Kenya – Mercoledì 5 novembre 2025, Universal Peace Federation Kenya ha inaugurato un ciclo di conferenze accademiche sui Principi della Pace in collaborazione con la Tangaza University di Nairobi.

Questo progetto innovativo ha coniugato la visione di pace di UPF con l'eccellenza universitaria, coinvolgendo 33 studenti, di cui quattro dottorandi e 26 studenti del master del Dipartimento di Governance.
L'niziativa ha contribuito ad approfondire gli studi in materia di governance integrandoli con prospettive etiche e morali, su temi di grande rilevanza per la società contemporanea. 
La conferenza è stata presieduta dal rev. Fredrick Wakhisi, direttore esecutivo di UPF Kenia, il quale ha presentato la visione di UPF sull'importanza globale dell'istruzione per realizzare un mondo pacificato.

7 gennaio 2026

Comunità e valori universali

Il dialogo locale come fondamento di società pacifiche

Settimana 12 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza” (9–15 gennaio)  

La Settimana 12 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza”, osservata dal 9 al 15 gennaio, pone al centro la comunità e i valori universali come fondamento vivo di società pacifiche. Mentre la campagna entra nella sua fase conclusiva, l’attenzione si sposta dalle iniziative individuali ai quadri etici condivisi che sostengono, a livello locale, dialogo, fiducia e cooperazione. La pace non si costruisce solo attraverso accordi tra istituzioni, ma attraverso comunità che coltivano valori comuni e praticano un confronto civile nella diversità.  

Questa enfasi sulla comunità risuona con la decisione delle Nazioni Unite di riconoscere il 2026 come Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, evidenziando il ruolo centrale delle donne in agricoltura come pilastri della sicurezza alimentare, della coesione sociale e di mezzi di sussistenza sostenibili. Questo focus si allinea anche con il Decennio delle Nazioni Unite dell’Agricoltura Familiare (2019–2028), che riconosce gli agricoltori familiari come custodi del sapere locale, dei valori condivisi e della coesione sociale nelle comunità rurali. Mentre la comunità internazionale guarda all’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice nel 2026, il Decennio dell’Agricoltura Familiare offre un quadro più ampio che collega la leadership femminile in agricoltura alla responsabilità intergenerazionale e alla resilienza comunitaria.

5 gennaio 2026

Quando la luce viene riconosciuta e nasce la speranza

Epifania e Natale ortodosso: due feste, un’unica testimonianza cristiana per il nostro futuro condiviso  

L’Epifania del 6 gennaio e il Natale ortodosso del 7 gennaio 

sono due momenti dentro un’unica narrazione cristiana continua, antica ma ancora urgentemente attuale. L’Epifania rimanda a una verità divina che si rivela oltre i confini consueti ed è offerta a tutti i popoli, chiamando i credenti a riconoscere la luce ovunque essa appaia. Il Natale ortodosso parla dell’Incarnazione: l’ingresso della speranza nella storia umana attraverso umiltà, famiglia e rispetto per la vita in ogni sua fase. Insieme, queste due ricorrenze affermano che la fede non si limita a essere ricevuta, ma viene scelta consapevolmente e vissuta con coerenza nelle relazioni, nelle istituzioni e nella vita pubblica. 
Considerate insieme, Epifania e Natale ortodosso trasmettono un unico messaggio espresso con due voci: il riconoscimento della luce divina e la decisione di incarnarla in atti concreti di solidarietà e cura. Nella loro semplicità profonda, questi giorni invitano a un’attenzione del cuore che permette alla fede di maturare in discernimento, umiltà e in un orientamento stabile verso il bene.  

4 gennaio 2026

RITORNO IN AFGHANISTAN

Un ritorno in Afghanistan dopo la presa di Kabul del 2021: impressioni dirette tra vita quotidiana, paesaggi e contrasti, in un Paese dove nulla è davvero “semplice”. Uno sguardo sobrio sulle persone, sulle regole e sul peso della fede nel tempo presente. 

di Emilio Asti

Vi sono Paesi divenuti per molti un luogo dell’anima, per me l’Afghanistan è divenuto tale. Già dalla prima volta che lo visitai mi era entrato nel cuore e ancor oggi non smette di affascinarmi e stupirmi. Purtroppo l’Afghanistan viene frequentemente associato al fondamentalismo islamico e alla violenza, nonostante sia stato detto e scritto parecchio su questo Paese, molto della sua antica e ricca cultura rimane ignoto. Sentivo il profondo desiderio di rivedere l’Afghanistan e dopo circa un anno ho potuto tornare in questo Paese, di cui già da tempo seguivo le vicende, scrivendo articoli e tenendo conferenze a riguardo. Alcuni amici afgani, conosciuti in precedenza e con cui avevo mantenuto i contatti, mi hanno accompagnato durante tutta la mia permanenza, condividendo il loro tempo con me; sono loro riconoscente per la calorosa ospitalità concessami e per il loro aiuto rivelatosi prezioso.

1 gennaio 2026

Comunicazione accessibile, dignità e appartenenza

Settimana 11 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza” (2–8 gennaio 2026): Inclusione e consapevolezza  

Nella Settimana 11 della campagna 100 Giorni di Armonia e Speranza, la Universal Peace Federation pone inclusione e consapevolezza al centro del proprio approccio alla costruzione della pace. La pace cresce dove le persone possono partecipare pienamente, dove la comunicazione è accessibile e dove la dignità è riconosciuta come una responsabilità condivisa. Mentre le Nazioni Unite si preparano al Forum Politico di Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile 2026, questo focus parla direttamente alle revisioni globali dei progressi verso società inclusive.