27 gennaio 2026

Ricordare il passato, salvaguardare la nostra umanità condivisa

Dichiarazione UPF per la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto 2026, in linea con il tema ONU 2026: “Memoria dell’Olocausto per la dignità e i diritti umani”

Il 27 gennaio, la Universal Peace Federation (UPF) si unisce alle Nazioni Unite nell’osservare la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. Questa data segna la liberazione di Auschwitz-Birkenau nel 1945, un evento che rivelò la portata della crudeltà umana e l’impatto devastante dell’odio, dell’antisemitismo e dell’indifferenza morale. Istituita con la Risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1° novembre 2005, questa giornata di “memoria dell’Olocausto” invita ogni generazione a ricordare, riflettere e assumersi la responsabilità di garantire che tali crimini non si ripetano mai più. È un atto di memoria e una riaffermazione dell’impegno condiviso dell’umanità per la dignità, i diritti umani e la pace.  

L’Olocausto resta una tragedia determinante nella storia umana: un tentativo sistematico di cancellare un intero popolo e di erodere la dignità umana in tutto il mondo. La sua eredità ha plasmato l’ordine internazionale del dopoguerra e ha contribuito alla creazione delle Nazioni Unite, come pure allo sviluppo di fondamentali quadri dei diritti umani del secondo dopoguerra, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, adottata nel 1948. Insieme, questi strumenti affermano la responsabilità collettiva della comunità internazionale di proteggere la vita e la dignità umana.  

Nel 2026, le Nazioni Unite pongono un’attenzione particolare alla memoria dell’Olocausto come fondamento di dignità e diritti umani, un focus che si allinea strettamente alla missione di UPF. Di fronte alla crescita dell’odio, della xenofobia e alla distorsione della verità storica, la riflessione sull’Olocausto non serve solo come dovere verso le vittime, ma anche come guida pratica per costruire partenariati che promuovano i diritti umani e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.  

I valori della memoria e della responsabilità morale sono al centro della missione della Universal Peace Federation. Fondata dalla dott.ssa Hak Ja Han e dal dott. Sun Myung Moon, UPF ritiene che la memoria della sofferenza passata debba orientare l’azione attraverso compassione, solidarietà e iniziative che uniscano leader politici, religiosi, accademici e giovani in un dialogo fondato sulla coscienza. UPF esprime questo impegno in modi concreti in diverse regioni, in particolare mediante iniziative educative e civiche che collegano l’esperienza storica alla responsabilità morale.  

Per esempio, in Italia, i partner di UPF hanno organizzato programmi di memoria della Shoah con amministrazioni comunali e scuole pubbliche il 27 gennaio 2023 e il 27 gennaio 2024, coinvolgendo centinaia di studenti attraverso testimonianze di sopravvissuti, poesie e discussioni su educazione alla pace e responsabilità storica.  

In Austria, le visite commemorative all’ex campo di concentramento nazista di Mauthausen nel marzo 2018 e il 23 aprile 2023 hanno incluso riflessioni interreligiose presso la cava di granito e programmi educativi che collegano la memoria storica alla responsabilità contemporanea.  

Nell’Europa orientale, la memoria è stata espressa attraverso iniziative Peace Road che collegano l’impegno civico giovanile alla memoria dell’Olocausto. Queste iniziative mostrano il ruolo di UPF come partner delle Nazioni Unite nell’educazione morale, traducendo la commemorazione in un impegno pratico per la pace. In Slovacchia, un evento pubblico interreligioso il 7 febbraio 2024 ha sottolineato il dialogo con comunità ebraiche, educatori e sopravvissuti. In Repubblica Ceca, una conferenza pubblica tenuta a Praga il 29 maggio 2023 ha affrontato l’Olocausto come conseguenza del razzismo e della disumanizzazione ideologica. In Ucraina, tra il 2015 e il 2021, iniziative Peace Road hanno incluso viaggi educativi, pedalate e una visita da Kyiv ad Auschwitz dal 12 al 15 luglio 2019, collegando la memoria alla responsabilità civica.  

In questo più ampio contesto internazionale, il 27 gennaio 2015, a Mosca, si è svolto un Incontro giovanile per la Giornata della Memoria sull’area di Poklonnaya Hill. Visite educative simili vengono svolte anche dalla metà degli anni 2010 e continuano a Mosca con la partecipazione di giovani del programma Mister and Miss University organizzato da UPF, che hanno visitato il Museo Ebraico e Centro per la Tolleranza, uno dei principali luoghi russi di memoria della Shoah.  

Nel quadro della Middle East Peace Initiative, UPF ha inoltre facilitato incontri tra parlamentari, leader religiosi, educatori e giovani di provenienze diverse. Tali programmi hanno incluso visite interreligiose a Yad Vashem, sul Monte della Memoria a Gerusalemme, dove i partecipanti sostano insieme in silenzio per onorare le vittime dell’Olocausto e riflettere sulle responsabilità che tale memoria affida oggi all’umanità. Queste visite mostrano come il silenzio condiviso a Yad Vashem possa favorire riconciliazione tra gruppi diversi. 

In tutte le sue attività globali, UPF continua a promuovere un’educazione che affronta il pregiudizio e alimenta consapevolezza morale, rafforzando il legame tra memoria, responsabilità civica e costruzione della pace. Nei Paesi Bassi, UPF ha partecipato a iniziative Peace Road culminate in visite al Dutch Holocaust Memorial of Names ad Amsterdam il 26 settembre 2021, durante le quali partecipanti interreligiosi e intergenerazionali hanno onorato la memoria di oltre 102.000 vittime olandesi dell’Olocausto con momenti di silenzio, preghiera e deposizione di fiori. Atti analoghi di memoria hanno avuto luogo anche in Germania, inclusi eventi Peace Road a Berlino nel settembre 2018 e nel luglio 2024, che hanno incorporato riflessione e preghiera presso il Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa, come parte di più ampie iniziative interreligiose per la pace.  

La Universal Peace Federation incoraggia governi, organizzazioni della società civile, educatori e professionisti dei media a intensificare la cooperazione nel contrastare ogni forma di antisemitismo, razzismo e discriminazione, sia online sia offline.  

Nell’anno che segna l81° anniversario della liberazione di Auschwitz, onoriamo chi è stato perduto promuovendo progetti concreti di UPF che difendano la verità storica e rafforzino la pace attraverso giustizia e cooperazione. In concreto, questo impegno prende forma in tre ambiti: primo, approfondire la cooperazione con le Nazioni Unite e le loro agenzie nel promuovere dignità e diritti umani; secondo, ampliare le iniziative educative su antisemitismo, prevenzione del genocidio e responsabilità morale, soprattutto tra i giovani; terzo, rafforzare un dialogo interreligioso continuativo come strumento pratico di riconciliazione e coesione sociale. Così, il “mai più” viene portato avanti come azione responsabile per il presente e per il futuro.

Dr. Tageldin Hamad, Presidente, Universal Peace Federation

 

#HolocaustRemembranceDay #NeverAgain #HumanDignity #InterfaithSolidarity #AmbassadorsForPeace #UniversalPeaceFederation

Nessun commento:

Posta un commento