12 agosto 2026

Giovani dalla Terra Santa a San Marino: il calcio diventa un linguaggio di pace

Dal 23 al 28 agosto 2026, la Repubblica di San Marino ospiterà il progetto “Un Calcio per la Pace”, promosso e organizzato da UPF San Marinoin collaborazione con UPF Israel, con la partecipazione di una delegazione giovanile proveniente da Israele, composta da giovani appartenenti a diverse comunità religiose e culturali della Terra Santa. 

La delegazione sarà composta da 18 giovani partecipanti di 13-14 anni, appartenenti alle comunità ebraica, musulmana e cristiana. Saranno accompagnati da educatori, allenatori e responsabili della delegazione. 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai partecipanti un’autentica esperienza di incontro, convivenza e collaborazione. Attraverso il linguaggio universale dello sport, e in particolare del calcio, giovani provenienti da diverse comunità della Terra Santa avranno l’opportunità di condividere allenamenti, attività educative, esperienze culturali e momenti di dialogo. 

America Latina: chiamata urgente a educare i giovani all’empatia e alla cooperazione

Centro e Sud AmericaIn occasione della Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili delle Nazioni Unite, un gruppo di giovani professionisti dall'America del Sud, dall'America Centrale e dai Caraibi ha organizzato un webinar dedicato al tema "Competenze per abbattere le barriere e costruire ponti per la pace", organizzato da Universal Peace Federation, il 17 luglio 2026.

Aprendo l’incontro, Mario Salinas, segretario generale di UPF per l'America Latina e i Caraibi, ha delineato l'idea alla base dell'evento, che in linea con l'Agenda delle Nazioni Unite, si propone di ridurre in tutto il mondo la percentuale di giovani che non studiano né lavorano, offrendo loro competenze che aumentino la loro produttività in ambito socio-economico.

Nord America - leader internazionali si confrontano su un nuovo ordine mondiale

Nord America - "Il futuro dell'ordine mondiale basato su regole" è il titolo del seminario online promosso dall'International Summit Council for Peace (ISCP) il 18 giugno 2026, per analizzare la crisi del sistema internazionale emersa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

L'evento, moderato dal dott. Franco Famularo, coordinatore globale di ISCP, ha visto la partecipazione di quattro ex capi di Stato o di governo, un esperto di leadership globale e oltre trecentosessanta persone provenienti da più di ottanta paesi. 

Il panel ha evidenziato l’attuale "disordine mondiale", rilevando la necessità di riformare con decisione l'ordine internazionale basato sulle regole e come non sia opportuno demolirlo, ma piuttosto adattarlo e rafforzarne le strutture per affrontare le crisi, le tensioni e le nuove sfide comuni.

Nord America: esperti esortano un'azione per il pianeta su basi etiche oltre che scientifiche

Nord AmericaIn occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, che si celebra ogni anno a giugno, l'International Media Association for Peace (IMAP) ha organizzato un seminario online il 23 giugno 2026, con il sostegno della Hyo Jeong International Foundation for Environmental Peace (HJIFEP).

Durante l'incontro, i relatori hanno approfondito il legame tra tutela ambientale, spiritualità, etica e sviluppo sostenibile. La discussione, moderata da Pierre Beauregard, coordinatore di IMAP Canada, ha evidenziato l'urgenza di un cambiamento dei valori e di una maggiore consapevolezza per affrontare la crisi ambientale che colpisce l'umanità, una questione che non può essere affrontata esclusivamente attraverso la scienza e la tecnologia. Levento è stato inaugurato dal dott. Christoph Wilkening della 

Albania: leader balcanici affrontano i temi della libertà dei media e della governance digitale

Tirana, AlbaniaLa mattina del 26 giugno 2026, il Parlamento albanese ha ospitato la Balkan Leadership Conference sul tema: “Libertà dei media, democrazia e governance digitale nei Balcani occidentali”. L’evento è stato co-sponsorizzato dall’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), dal Parlamento albanese, dalla Washington Times Foundation, dall’Associazione Internazionale dei Giovani e degli Studenti per la Pace (IAYSP), dall’Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP) e da diverse organizzazioni mediatiche balcaniche.

Mentre i paesi dei Balcani occidentali avanzano verso l’integrazione nell’Unione Europea, i media svolgono un ruolo essenziale nel promuovere la democratizzazione, la trasparenza e la cooperazione regionale. 

9 agosto 2026

UPF Italia porta il contributo della cultura della pace alla conferenza Geocrazia sui cambiamenti geopolitici e i nuovi scenari internazionali

In un mondo segnato dal ritorno delle competizioni tra potenze, dalle fragilità delle catene globali e dalla crisi del multilateralismo, la conferenza Geocrazia a Roma ha offerto un confronto sui nuovi scenari internazionali. Il contributo di UPF Italia ha richiamato la necessità di affiancare alla dimensione strategica una visione fondata su educazione, dialogo e responsabilità umana.

di Maria Gabriella Mieli

L’8 luglio si è svolta presso la Camera dei Deputati, a Palazzo San Macuto a Roma, la terza edizione della conferenza istituzionale “Mutamenti Geopolitici e nuovi scenari internazionali”, organizzata da Geocrazia. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia, del mondo accademico, delle imprese, della società civile e di organizzazioni internazionali per riflettere sull’impatto dell’attuale instabilità geopolitica sul commercio, sulla sicurezza, sull’energia e sul futuro della cooperazione globale.

7 agosto 2026

Oltre il confine: sicurezza e dignità possono camminare insieme?

Frontiere, responsabilità e cooperazione in un mondo sempre più interdipendente 

Le immagini delle frontiere continuano a dividere l'opinione pubblica. Da una parte c'è chi invoca controlli sempre più rigidi; dall'altra chi chiede un'accoglienza senza condizioni. Tra queste due posizioni, però, esiste uno spazio spesso poco esplorato: quello della responsabilità condivisa. La vera domanda non è soltanto come difendere un confine, ma come farlo senza perdere di vista la dignità di chi bussa alle nostre porte.


di Giorgio Gasperoni

Ogni volta che una crisi migratoria occupa le prime pagine dei giornali, il dibattito sembra ripetersi con le stesse parole. Si contrappongono sicurezza e solidarietà, controllo e accoglienza, sovranità e diritti umani. È un confronto che, nella sua forma più estrema, rischia di semplificare una realtà molto più complessa.

1 agosto 2026

Burkina Faso: igiene e cura dell’ambiente per costruire la pace

Ouagadougou, Burkina Faso, - In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, Universal Peace Federation Burkina Faso ha organizzato il 20 giugno 2026 un evento dal titolo "Promuovere la pace attraverso l’igiene e la tutela dell'ambiente".

Sebbene la Giornata sia celebrata ufficialmente il 5 giugno, UPF Burkina Faso ha deciso di posticipare l'evento per coinvolgere un numero maggiore di partecipanti includendo comunità e villaggi rurali, trasformando l'impegno per l'ambiente in un patrimonio condiviso e radicato nel territorio.

Mozambico: l’Africa Spiritual Day celebra i valori della famiglia e del dialogo interreligioso

Maputo, Mozambico - Il 31 maggio 2026, l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo ha promosso a Maputo, la capitale del Paese, la sesta edizione dell’Africa Spiritual Day, dedicata al tema “I valori della famiglia: un modello per la cooperazione interreligiosa”. 

L’iniziativa ha celebrato la Giornata Internazionale delle Famiglie e la Giornata dell’Africa, riunendo circa duemila persone in presenza, tra cui esponenti religiosi, deputati, attivisti per la pace, nuclei familiari e rappresentanti delle comunità. A questi si sono aggiunti oltre quattrocento partecipanti collegati da varie regioni africane, che hanno seguito i lavori in portoghese, inglese e francese.

Nigeria: evento celebrativo del valore delle donne, della famiglia e della pace

Abuja, Nigeria - In occasione della Giornata Internazionale delle Famiglie, UPF Nigeria ha organizzato ad Abuja, capitale del Paese, il 28 maggio 2026 una manifestazione celebrativa per approfondire il tema “Famiglie, disuguaglianze e benessere dei bambini”, come indicato dalle Nazioni Unite. 

L’iniziativa si è svolta nell’ambito della terza edizione della Campagna di 100 Giorni di Speranza e Pace di UPF, incentrata sull’impegno di “100 Giorni di Servizio alla Comunità”.

Benin: i giovani protagonisti dell’iniziativa “Gioca a calcio, costruisci la pace”

Godomey, Benin - Il 24 maggio 2026, nella città di Godomey, si è tenuto un evento che ha unito in modo significativo due importanti ricorrenze: la Giornata mondiale del Calcio e la Giornata dell'Africa. In un clima vivace, la manifestazione ha riunito oltre cento partecipanti, trasformando la celebrazione in un segno concreto di unità e convivialità.

L'evento è stato organizzato congiuntamente da Universal Peace Federation Africa, da UPF Benin e dal Dipartimento Giovani della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione Benin.

Costa d’Avorio: partnership tra UPF e Consiglio del Turismo per la formazione giovanile

Abidjan, Costa d’Avorio - Il 16 maggio 2026, presso la sede del Consiglio Nazionale del Turismo, la Federazione dell’Industria Turistica della Costa d’Avorio (FENITOURCI) e UPF Costa d’Avorio hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di preparare 16.080 giovani a svolgere professioni legate al turismo, valorizzando al contempo i principi della pace e della coesione sociale.  

L’iniziativa sarà realizzata in tutti i duecentouno comuni del Paese e si concentrerà sulla formazione e sull’accompagnamento all’inserimento lavorativo di ottanta giovani laureati per ciascun comune, nei comparti del turismo, dell’ospitalità e della ristorazione. Attraverso un intervento di ampia portata, le due istituzioni intendono consolidare il turismo come settore strategico per l’occupazione giovanile, il progresso nazionale e la costruzione di una pace duratura.  

Tanzania: seminario sulla leadership per la pace e rafforzamento dell’impegno locale

Dar es Salaam, Tanzania - "Costruire un'unica famiglia con Dio al centro: principi di pace e servizio" è stato il tema del Peace Leadership Seminar, organizzato da UPF Tanzania e svoltosi presso il Tulivu Centre di Dar es Salaam, dal 23 al 24 maggio 2026. 

Condotto dal prof. Benezer David Mwang’ombe, Segretario generale di UPF Tanzania, il seminario ha riunito sessantacinque partecipanti provenienti da diverse comunità religiose, gruppi giovanili e organizzazioni della società civile.

Repubblica Democratica del Congo: inaugurata sezione IAPP presso il Palazzo del Popolo

Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo – L’attività di Universal Peace Federation nella RDC ha registrato un notevole progresso con l’inaugurazione ufficiale dell’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace, tenutasi il 4 luglio 2026.

La conferenza inaugurale, organizzata da UPF Africa, UPF RDC e dall'Assemblea Nazionale della Repubblica Democratica del Congo, si è svolta presso il Palazzo del Popolo a Kinshasa, con la partecipazione di circa duecento persone, tra cui alte cariche parlamentari, membri delle istituzioni, rappresentanti di UPF, ambasciatori per la pace, giovani leader e ospiti di riguardo.

20 luglio 2026

Dal servizio alla fiducia sociale: ciò che la UPF ha imparato da 100 Giorni al Servizio della Comunità

Una campagna globale ha unito partenariati, servizio concreto e iniziative centrate sulla famiglia nelle comunità di tutto il mondo 

Dal 20 febbraio al 1° giugno 2026, la Universal Peace Federation ha invitato le proprie sezioni nazionali, le associazioni affiliate, gli Ambassadors for Peace e le organizzazioni partner a partecipare alla campagna 100 Giorni al Servizio della Comunità. Marzo è stato dedicato ai partenariati, aprile al servizio e maggio alla famiglia. La campagna si è conclusa in occasione della Giornata Mondiale dei Genitori delle Nazioni Unite.

La campagna è nata da una domanda fondamentale: come può un’organizzazione internazionale per la pace diventare più utile alle comunità in cui vivono i suoi membri e partner?

17 luglio 2026

Dichiarazione sul procedimento giudiziario riguardante la cofondatrice della UPF, Dr.ssa Hak Ja Han

La UPF riafferma la propria fiducia nella giustizia, nel giusto processo e nell’innocenza della Dr.ssa Hak Ja Han 

New York, 15 luglio 2026 – A seguito dell’udienza conclusiva del 10 luglio 2026 presso il Tribunale Distrettuale Centrale di Seul, nell’ambito del procedimento giudiziario riguardante la Dr.ssa Hak Ja Han, cofondatrice della Universal Peace Federation (UPF), la UPF rilascia la seguente dichiarazione.

La Universal Peace Federation riafferma il proprio profondo rispetto per il procedimento giudiziario e la propria fiducia nel fatto che i principi del giusto processo, dell’indipendenza della magistratura, dell’imparzialità, della presunzione d’innocenza e dello Stato di diritto guideranno le deliberazioni della Corte e la sentenza finale. Tali principi trovano riscontro negli standard internazionalmente riconosciuti in materia di giustizia, compresa la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che afferma il diritto di ogni persona a un processo equo e pubblico dinanzi a un tribunale indipendente e imparziale.

14 luglio 2026

Governare il mondo o governare noi stessi?

Strategia, coscienza e responsabilità nel tempo delle grandi trasformazioni

Viviamo in un’epoca in cui la geopolitica è tornata al centro del dibattito mondiale. Guerre, competizione tecnologica, sicurezza energetica, intelligenza artificiale, controllo delle risorse e nuovi equilibri internazionali impongono analisi sempre più sofisticate. Tutto questo è necessario. Ma, accanto a una domanda su come governare il mondo, ne emerge un’altra, forse ancora più decisiva: chi educa la coscienza di coloro che quel mondo sono chiamati a guidare?

di Maria Gabriella Mieli e Giorgio Gasperoni

Negli ultimi anni abbiamo imparato un nuovo linguaggio. Parliamo di multipolarismo, resilienza delle filiere produttive, deterrenza, sicurezza energetica, rotte commerciali, intelligenza artificiale, spazio, terre rare, corridoi strategici. Sono espressioni che fino a poco tempo fa appartenevano quasi esclusivamente agli specialisti e che oggi sono entrate nel dibattito pubblico.

9 luglio 2026

Con l’apertura dell’HLPF 2026, la UPF richiama l’attenzione sui fondamenti umani dello sviluppo sostenibile

Il Forum delle Nazioni Unite a New York si concentra su acqua, energia, infrastrutture, città e partenariati, mentre la UPF sottolinea le relazioni umane che permettono a questi obiettivi di radicarsi nella vita quotidiana

Quando un bambino può studiare dopo il tramonto perché l’elettricità è finalmente arrivata in modo affidabile nella sua casa, quando una scuola dispone di acqua potabile sicura, o quando i vicini collaborano per proteggere uno spazio pubblico, lo sviluppo sostenibile diventa qualcosa di concreto. Può essere misurato attraverso politiche, sistemi e indicatori, ma viene vissuto, in ultima analisi, nelle famiglie, nelle scuole, nei quartieri e nelle comunità locali.

Ricostruire la fiducia per la pace, ora

Gli eventi estivi della UPF 2026 invitano regioni, associazioni e sezioni nazionali a offrire contributi concreti in vista dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 

La Universal Peace Federation ha avviato gli UPF Summer Events 2026, una serie di programmi raccolti sotto il tema pubblico “Ricostruire la fiducia: che cosa si può fare ora per la pace?”, in vista dell’apertura, nel settembre 2026, dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La serie invita le regioni della UPF, le associazioni, le sezioni nazionali e le iniziative per la pace a proporre brevi riflessioni fondate sull’esperienza locale, sulla responsabilità morale e sulla visione di pace della UPF.

Germania: educare i giovani a dire "no" alle droghe con fermezza e convinzione

Il 9 maggio 2026, la città di Düsseldorf ha ospitato un evento di grande rilevanza dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione delle dipendenze. L'incontro, organizzato da Universal Peace Federation, s’intitolava «Insieme per un futuro senza droga per i nostri figli» e si proponeva come un'occasione di dialogo e informazione rivolta a genitori, educatori e giovani.

L'evento è stato promosso come risposta alla crescente necessità di affrontare il problema della diffusione di sostanze stupefacenti tra le nuove generazioni, una questione che non conosce confini geografici e che richiede una risposta comunitaria forte e incisiva. 

Portogallo: UPF contribuisce al progetto “Path to Peace” a Fatima

Il 29 maggio 2026, presso l'Auditorium José Saraiva di Fatima, si è tenuto l'evento intitolato "Path to Peace", promosso dall'Ordine dei Cavalieri Templari Cristiani, dalla Confederazione Templare Internazionale (OCTC-CTI) e da Universal Peace Federation Portogallo. 

All'evento ha preso parte una delegazione di UPF, formata da dodici membri e nove ambasciatori per la pace, insieme a rappresentanti di varie tradizioni religiose, organizzazioni umanitarie, culturali e sociali, leader spirituali e delegati di ordini templari nazionali e internazionali.

Argentina: UPF e Rotary Club rendono omaggio alle comunità di immigrati

Buenos Aires, Argentina Universal Peace Federation Argentina e Rotary Club hanno reso omaggio ai rappresentanti delle comunità dei tedeschi del Volga e dei paraguaiani in occasione del quarto incontro, “Le comunità rendono omaggio alla patria”, tenutosi il 29 maggio 2026, presso la Sala San Martín del Consiglio comunale di Buenos Aires. 

L'evento è stato organizzato da UPF Argentina, dal Rotary Club Montserrat, dal Club Satellite delle Comunità e dal Rotary Club Parque de los Patricios, con l'intento di riconoscere il contributo di diversi gruppi d’immigrati giunti in Argentina.

USA: costruire ponti attraverso il potere trasformativo delle arti

 Stati Uniti - Il 28 maggio 2026, l'Associazione Internazionale delle Arti e della Cultura per la Pace (IAACP) ha organizzato un webinar dal titolo "Il potere trasformativo delle arti: costruire ponti attraverso lo scambio culturale".

L'evento è iniziato con la proiezione del video "La diplomazia della bellezza", un documento visivo che ha fornito ai presenti una panoramica storica delle tappe fondamentali dell'impegno del rev. Sun Myung Moon e della dott.ssa Hak Ja Han fondatori di UPF, a sostegno delle arti dello spettacolo. 

America Latina: il dialogo interculturale come risorsa di pace

America del Sud e Centrale - In occasione della Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo istituita dalle Nazioni Unite, Universal Peace Federation America Latina ha organizzato il 29 maggio 2026 un forum online sul tema “Diversità culturale per il dialogo e la promozione della pace globale”. 

L’evento, cui hanno preso parte esperti provenienti dall’America Latina e dai Caraibi, è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), l’Associazione Internazionale degli Accademici per la Pace (IAAP) e l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD), tutti progetti di UPF.

Australia: il Consiglio per la Pace ridefinisce i valori della leadership

Melbourne, Australia - Universal Peace Federation Australia ha promosso un incontro del Consiglio Australiano per la Pace, per celebrare la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo delle Nazioni Unite, cui hanno partecipato un ex parlamentare, ex diplomatici, mediatori di pace, rappresentanti di comunità e accademici 

L'incontro, svoltosi il 30 maggio 2026 a Melbourne, ha evidenziato l'importanza fondamentale del dialogo, della diversità e di una leadership etica per affrontare le attuali e complesse sfide sociali e globali. I partecipanti hanno analizzato come un coinvolgimento inclusivo, che vada oltre le barriere culturali, ideologiche e istituzionali, possa rafforzare la cooperazione e favorire una pace duratura.

2 luglio 2026

Custodire l’umano in un mondo contraddittorio

Sicurezza, memoria, tecnologia e responsabilità davanti alle crisi del nostro tempo 

Il nostro mondo non manca di strumenti, risorse e capacità organizzative. Spesso manca di una direzione morale condivisa. Le crisi del tempo presente pongono una domanda semplice e severa: la persona resta il fine delle decisioni, oppure diventa il prezzo da pagare per sicurezza, potere, profitto e stabilità?

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un mondo che sembra avere più mezzi di ogni altra epoca e, allo stesso tempo, meno certezze su come usarli. Abbiamo tecnologie capaci di elaborare quantità immense di dati, reti di comunicazione istantanee, sistemi finanziari globali, organizzazioni internazionali, apparati di sicurezza sofisticati, strumenti umanitari più rapidi di un tempo. Eppure,
davanti alle crisi, ritorna spesso la stessa impressione: sappiamo intervenire, ma non sempre sappiamo custodire.

L’intelligenza artificiale può governare la finanza, ma chi governa l’intelligenza artificiale?

Tra innovazione tecnologica e responsabilità umana, il futuro dell’economia dipenderà dalla capacità di coniugare efficienza, trasparenza e bene comune.

L’intelligenza artificiale sta entrando con crescente rapidità nei processi decisionali che riguardano la finanza, gli investimenti e la gestione del rischio. Ma fino a che punto possiamo affidare agli algoritmi decisioni che incidono sulla vita delle persone?

Il convegno “Artificial Intelligence for Financial Innovation”, ospitato il 19 maggio 2026 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, ha affrontato queste domande mettendo a confronto studiosi, professionisti e rappresentanti delle istituzioni.

di Maria Gabriella Mieli

Il 19 maggio 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è svolto il convegno “Artificial Intelligence for Financial Innovation”, appuntamento conclusivo della seconda edizione di Towards Financial Culture (TFC25), realtà nata con l'obiettivo di connettere persone e idee, influenzare i decisori e favorire la creazione di valore per il Sistema Paese, partendo dalla promozione di una più diffusa cultura finanziaria atta a favorire il dialogo tra il mondo accademico, le istituzioni, i professionisti e gli operatori economici sulle principali trasformazioni che stanno interessando i mercati contemporanei.

26 giugno 2026

Salute, dignità e amore responsabile

Una riflessione sulla Dichiarazione politica delle Nazioni Unite del 2026 su HIV/AIDS e sull’impegno a porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030

La Dichiarazione politica del 2026 su HIV/AIDS, Uniti per porre fine all’AIDS entro il 2030, adottata il 23 giugno 2026 in occasione dell’Incontro di Alto Livello delle Nazioni Unite a New York, sottolinea che affrontare HIV/AIDS va oltre i soli servizi clinici e comprende anche la stabilità familiare e la solidarietà internazionale. La dichiarazione riafferma l’impegno contenuto nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3, compreso l’obiettivo di porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

23 giugno 2026

Quando i calendari sacri parlano insieme

Una riflessione sugli ultimi giorni di giugno 2026 e sui fondamenti spirituali della pace 

Mentre giugno 2026 volge al termine, i calendari di diverse tradizioni religiose e spirituali convergono attorno a temi quali digiuno, memoria, purificazione, preghiera, gratitudine e responsabilità. Queste ricorrenze non attenuano le identità distinte delle fedi del mondo. Al contrario, rivelano preoccupazioni morali comuni attraverso le quali gli esseri umani sono invitati a coltivare l’autodisciplina, ad approfondire la compassione, a onorare ciò che gli altri considerano sacro e a rafforzare quelle abitudini da cui dipendono le società pacifiche.

Per i musulmani, Ashura — 10 Muharram 1448 dell’Egira — dovrebbe cadere intorno al 25 giugno, secondo l’osservazione locale della luna. Tra i musulmani sunniti, questa giornata è spesso segnata dal digiuno e dalla gratitudine, nel ricordo di momenti di liberazione divina nella storia sacra. 

22 giugno 2026

Prima che la pace diventi un accordo

Una riflessione della UPF per la Settimana ONU della costruzione della pace 2026 su fiducia, continuità e canali che mantengono possibile la pace

Quando la Settimana ONU della costruzione della pace 2026 si aprirà a New York, dal 22 al 26 giugno, molta attenzione si concentrerà naturalmente su istituzioni, finanziamenti, inclusione e impatto. Sono attenzioni necessarie. La costruzione della pace richiede strutture capaci di resistere alle pressioni politiche, rispondere alle realtà locali e sostenere le comunità prima che la violenza ritorni.

Eppure, una parte della costruzione della pace rimane spesso meno visibile, perché non comincia con un accordo firmato. Comincia prima, nel periodo in cui nessuna intesa è pronta, nessuna parte è disposta a cedere e il linguaggio pubblico si è già irrigidito. In quel momento, il lavoro più utile può consistere nella discreta salvaguardia dei canali: canali tra comunità e tra regioni che hanno imparato a guardarsi attraverso paure antiche.

17 giugno 2026

Quando le parole diventano semi di pace

Una riflessione della UPF per la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per il contrasto ai discorsi d’odio, 18 giugno 2026

Una parola può aprire una porta oppure chiuderla per molti anni. Può custodire la dignità di un’altra persona oppure, silenziosamente, renderla più facile da ignorare. Prima che la violenza entri nelle istituzioni o nelle case, passa attraverso il linguaggio. Impara a chiamare un vicino “minaccia”, uno straniero “peso”, un credente “pericolo”, una nazione “nemico” o una comunità ferita “ostacolo”.

Per questa ragione, la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per il contrasto ai discorsi d’odio, celebrata il 18 giugno, possiede un significato che va oltre la comunicazione pubblica. Istituita con la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/75/309, la ricorrenza si inserisce nella Strategia e Piano d’azione delle Nazioni Unite sui discorsi d’odio, avviati nel 2019.

16 giugno 2026

Oltre le istituzioni: perché la pace comincia nelle famiglie e nel cuore umano

Riflessioni sulla Conferenza SDG 16 del 2026 e sui fondamenti umani delle società pacifiche 

Nel mondo di oggi, molte persone avvertono un crescente senso di inquietudine. I conflitti continuano, la fiducia nelle istituzioni rimane fragile, il dibattito pubblico è spesso polarizzato e molte comunità sperimentano divisioni proprio là dove sarebbe urgente ricostruire legami. In questo contesto, la prossima Conferenza SDG 16 del 2026 presso le Nazioni Unite offre un’importante occasione per esaminare i fondamenti più profondi delle società pacifiche e riflettere sulle condizioni che permettono alla pace di durare.

Per la Universal Peace Federation, questa comprensione è sempre stata centrale. Una pace duratura comincia dalle persone. Cresce attraverso il carattere, le relazioni e i valori che orientano il comportamento umano molto prima che gli individui entrino nella vita pubblica.

14 giugno 2026

Fede e ricerca: davvero credere in Dio spegne la scienza?

di Giorgio Gasperoni

Ascoltando alcune affermazioni di Margherita Hack, mi ha colpito in particolare l’idea secondo cui, se uno crede in Dio, perderebbe il senso della ricerca scientifica. Confesso che questa osservazione mi è sembrata troppo rapida, quasi riduttiva. Non tanto perché venga da una scienziata atea — posizione del tutto legittima — ma perché trasforma una scelta personale in un principio generale che la storia della scienza, in realtà, non conferma.

Molti grandi scienziati del passato non hanno vissuto la fede come un ostacolo alla ricerca, ma semmai come uno sfondo di intelligibilità del reale. Galileo non pensava che credere in Dio rendesse inutile studiare il cosmo; al contrario, vedeva nella natura un ordine degno di essere indagato con rigore. Newton, da parte sua, non separava in modo netto il suo lavoro scientifico dalla sua visione religiosa: cercare le leggi dell’universo significava, anche, riconoscere che il mondo non era un caos privo di senso.

11 giugno 2026

Proteggere senza schiacciare

Sicurezza, responsabilità e dignità nei luoghi fragili del mondo 

La sicurezza è un diritto essenziale, ma perde il proprio significato quando, nel tentativo di proteggere, finisce per colpire proprio le persone più vulnerabili. La pace non chiede di rinunciare alla forza necessaria, ma di sottoporla al diritto, al limite e alla responsabilità.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la parola “sicurezza” ritorna ovunque. La sentiamo nei discorsi politici, nelle campagne elettorali, nelle strategie militari, nei dibattiti sull’immigrazione, nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. È comprensibile. Le persone hanno bisogno di sentirsi protette. Hanno diritto a vivere senza paura, a lavorare, studiare, viaggiare e crescere i propri figli senza essere minacciate dalla violenza.

10 giugno 2026

Svizzera: sport e valori al centro della 13ª edizione della Peace Cup

Novazzano, Svizzera italiana - Favorita da una splendida giornata di sole lo scorso 1° maggio, si è svolta presso il campo sportivo Garbinasca di Novazzano la tredicesima edizione della “Peace Cup”, torneo giovanile organizzato da Universal Peace Federation Ticino.

La manifestazione ha visto la presenza di dodici squadre della categoria “E” (10-11 anni), dieci provenienti dalla Svizzera e due dall’Italia. L'evento si è svolto in un'atmosfera festosa, con diverse centinaia di partecipanti, tra cui genitori, nonni, amici e familiari dei giovani atleti.

WORLD FAIR PLAY DAY 2026

 di Maria Gabriella Mieli

A Roma, presso la sala Koch del Senato della Repubblica, si è celebrato il World Fair Play Day 2026, l’iniziativa organizzata dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), guidato dal Presidente Ruggero Alcanterini insieme ai Vicepresidenti Ezio Bonanni e Renato Mariotti. Il Comitato Nazionale ha anche celebrato i trent’anni di attività dell’associazione riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo, della diplomazia, dell’imprenditoria e della cultura per riflettere sull’urgenza di una nuova cultura etica a livello internazionale. L’evento, promosso dalla senatrice Francesca Tubetti, ha trasformato la Capitale in un importante punto di confronto sui valori del Fair Play intesi come modello educativo, culturale e sociale. Con il motto “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play”, l’edizione 2026 della manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dell’onorevole Federico Mollicone, della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, di Alberto Improda Presidente Overstep ONG, di Gherardo Casini Direttore ufficio di Roma del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, di Juri Morico, di Rossana Ciuffetti Sport e Salute SPA, di Giuseppe Palazzo V. Capo Ufficio Diplomazia Sportiva MAECI, di Nicola Graziano Presidente UNICEF Italia, di Mario Virgili, di Fabrizio Fasani e del generale Federico Sepe. 

Kenya: il contributo delle First Ladies africane a sostegno della pace

Nairobi, Kenya - L’Associazione Internazionale delle First Ladies per la Pace (IAFLP Africa), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 28 marzo 2026 un webinar di alto livello sul tema “Nessuna pace senza le donne”, in occasione della Giornata internazionale della donna. 

L’iniziativa è stata un’importante occasione di confronto, segnando l’inizio di una nuova leadership e l’approvazione di un appello all’azione condiviso. IAFLP intende passare dal dialogo a una piattaforma di advocacy strutturata, in linea con l’ECOSOC, concepita per incidere sui processi di pace e di mediazione in tutto il continente.

Canada: pranzo di gala rende omaggio agli Ambasciatori per la Pace

Montréal, Canada In una luminosa e soleggiata giornata primaverile, il 18 aprile 2026, Universal Peace Federation Canada ha organizzato l'annuale Pranzo di Riconoscimento per gli Ambasciatori per la Pace, presso l’Hotel Ruby Foo’s, incentrato sul tema "Dialogo interreligioso, interculturalità e laicità: una prospettiva contemporanea". 

All'evento hanno partecipato più di settanta persone, richiamate da un tema di grande rilevanza sia a livello globale sia nel contesto canadese e quebecchese, dove il dialogo, e ancor più la collaborazione interculturale e interreligiosa, è diventato indispensabile per garantire la sopravvivenza di una società libera e armoniosa.

Asia-Pacific Webinar Addresses Need to Reduce Polarization

Philippines: quando il dialogo interparlamentare diventa strumento di pace 

Manila, Philippines - L’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 20 maggio 2026 un webinar internazionale dal titolo “Il ruolo dei parlamentari nella riduzione della polarizzazione: promuovere l’unità di là delle divisioni nazionali, religiose, etniche e politiche”.

All'evento hanno preso parte centocinquanta persone provenienti da ventuno nazioni, tra cui deputati, promotori di pace, diplomatici e delegati di diverse regioni. L'obiettivo dell'incontro era affrontare le crescenti difficoltà legate alla polarizzazione e analizzare il contributo dei parlamentari nella diffusione di pace, unità, governance democratica e coesione sociale.

America Latina: diplomazia e multilateralismo per la pace e lo sviluppo globale

America del Sud e America Centrale - In occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite 
dedicata al Multilateralismo e alla Diplomazia per la Pace, il 24 aprile 2026, una rappresentanza di leader provenienti dal Sud America, Centro America e Caraibi ha preso parte a un webinar incentrato sul tema "Inclusione e solidarietà nella diplomazia: pace e sviluppo per tutti".

Organizzato da Universal Peace Federation, in collaborazione con l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), l'evento è stato moderato da Mario Salinas, segretario generale regionale di UPF per l’America Latina e i Caraibi, il quale ha introdotto l’argomento definendo tre parole chiave: multilateralismo, diplomazia e ambasciatore. 

8 giugno 2026

Quando le civiltà si ascoltano

Una riflessione per la Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, 10 giugno 2026  

La Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/78/286, invita l’umanità a fermarsi e ad ascoltare. Non soltanto i discorsi, le istituzioni o le dichiarazioni pubbliche, ma la voce più profonda dei popoli, delle culture e delle tradizioni spirituali che hanno plasmato la storia umana.

Le civiltà non sono muri. Sono memoria della ricerca dell’essere umano. Ogni civiltà si è domandata come rendere significativa la vita, come assicurare stabilità alle famiglie, come permettere alle comunità di vivere nella giustizia, come guarire la sofferenza e come avvicinare il cuore umano alla pace. I loro linguaggi sono diversi. Le loro memorie sacre sono differenti. Le loro storie non coincidono. Eppure, al di sotto di queste differenze, vive un comune desiderio di dignità, appartenenza e amore.

4 giugno 2026

La comunicazione non è potere, è responsabilità

In un tempo segnato da polarizzazione, propaganda, crisi sociali e sfiducia nelle istituzioni, comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni. Significa custodire relazioni, dare voce a chi non ne ha, ricostruire fiducia. Anche la scelta del Vaticano di affidare la comunicazione a una donna laica può essere letta dentro questa sfida più ampia: trasformare la parola da strumento di potere a servizio della pace.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la comunicazione non accompagna semplicemente gli eventi: spesso li precede, li orienta, li ingigantisce, talvolta li deforma. Le parole non arrivano mai neutre. Possono curare o ferire, chiarire o confondere, riconciliare o dividere. Le parole possono riportare alla luce dolori rimossi, storie lasciate ai margini, responsabilità che qualcuno preferirebbe non vedere. Ma possono anche fare l’opposto: semplificare, etichettare, indicare un nemico. È una delle questioni più serie del nostro tempo. Oggi la comunicazione non passa soltanto dai giornali o dalla televisione: attraversa i social, gli algoritmi, le strategie politiche, la diplomazia pubblica, i conflitti culturali e persino il modo in cui le comunità religiose parlano di sé e degli altri.

Una casa condivisa, un cuore condiviso

Una riflessione per la Giornata Mondiale dell’Ambiente sulla cura della natura, la cura reciproca e la costruzione della pace attraverso la responsabilità quotidiana.

Il 5 giugno, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Quest’anno la ricorrenza globale è ospitata dalla Repubblica dell’Azerbaigian, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico e ai segnali che la Terra sta inviando all’umanità.

Il linguaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è diretto. Il pianeta invia segnali attraverso l’innalzamento dei mari, gli incendi, le ondate di calore, lo scioglimento dei ghiacciai, gli ecosistemi danneggiati e il mutare delle stagioni. Ma sta emergendo anche un altro segnale. I pannelli solari compaiono sui tetti. Le turbine eoliche cambiano gli orizzonti. Le città vengono ripensate. Le foreste vengono ripiantate. In tutto il mondo, le comunità stanno trovando modi per rispondere alla paura con la cura e al danno con il ripristino.

1 giugno 2026

Dove la pace impara la sua prima lingua

Una riflessione per la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, 1° giugno, alla conclusione della campagna UPF “100-Day Campaign: Serving Community” e del Mese della Famiglia

Quando arriva la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, il 1° giugno, la campagna dei 100 giorni della UPF ha già attraversato molti luoghi diversi: una tavola di iftar a Washington, D.C., un mercato di beneficenza a Madrid, una scuola remota nello Sri Lanka, una sala pubblica a Lima, un incontro familiare a Parigi, attività di servizio giovanile in Asia, la celebrazione dell’Africa Day in Benin, e conversazioni comunitarie in America Latina e in Nepal. In ogni luogo, alcune persone hanno cercato di servire qualcuno al di là della propria cerchia.

28 maggio 2026

AI, potere e coscienza: due vie davanti al futuro

A partire da Magnifica Humanitas e da una riflessione di Massimo Introvigne

L’intelligenza artificiale non è mai soltanto tecnologia. Dietro ogni modello, ogni piattaforma, ogni 
 sistema di dati, c’è una visione dell’uomo e del potere. Il confronto tra Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e il pensiero cinese sull’AI mostra due vie molto diverse: una parte dalla dignità della persona; l’altra dal primato del progetto politico. Ma anche l’Occidente deve interrogarsi sulle proprie riduzioni materialistiche dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Massimo Introvigne ha recentemente proposto un confronto molto interessante tra due testi quasi contemporanei: l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, e un saggio pubblicato dallo Study Times, organo della Scuola centrale del Partito comunista cinese, sul rapporto tra AI, pensiero di Xi Jinping e costruzione di un sistema autonomo di conoscenza cinese.

26 maggio 2026

Quando l’intelligenza artificiale ha bisogno di coscienza

A partire da Magnifica Humanitas: disarmare l’AI per custodire l’umano

L’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnica. È una domanda posta alla nostra idea di persona, libertà, responsabilità e pace. Con Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV invita a “disarmare” la tecnologia quando rischia di diventare dominio, e a ricondurla alla custodia dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Ho ascoltato l’espressione “disarmare l’AI” e mi è rimasta dentro. Non perché suoni come uno slogan contro la tecnologia. Anzi, forse proprio per il contrario: perché costringe a distinguere. Non si tratta di spegnere l’intelligenza artificiale, né di guardarla con paura. Si tratta di chiederci quale spirito la guida, quali interessi la orientano, quale idea di uomo finisce per servire.

20 maggio 2026

Spagna: iniziativa benefica a favore dei minori camerunesi

Un'importante manifestazione di solidarietà internazionale ha avuto luogo a Madrid, dove Universal Peace Federation, in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione, ha organizzato un evento benefico della durata di due giorni.

Svoltosi dal 28 febbraio al 1° marzo, l'appuntamento ha tratto ispirazione dall'esperienza e della visione di padre Cyprien Melibi, un prete cattolico di origine camerunense che attualmente vive e lavora in Spagna.

Guinea: campagna umanitaria fornisce sostegno sanitario nel settore della cura neonatale

Conakry, Guinea – Nell’ambito di un importante progetto umanitario finalizzato a sostenere i soggetti più
vulnerabili della collettività, Universal Peace Federation Guinea ha organizzato, nel gennaio 2026, una distribuzione su larga scala di kit sanitari e nutrizionali specializzati. Questa iniziativa è stata pianificata con l’obiettivo specifico di migliorare l'assistenza medica e aumentare i tassi di sopravvivenza dei neonati nati prematuramente.

La distribuzione, condotta dai volontari UPF con meticolosa organizzazione logistica, ha interessato complessivamente undici strutture sanitarie: quattro ambulatori locali per garantire un sostegno diretto alle comunità, due ospedali universitari e cinque policlinici regionali, strutture fondamentali per la copertura sanitaria su vaste aree territoriali. 

USA - Calo della fertilità: le proposte dei ricercatori americani per affrontare il fenomeno

New York, Stati Uniti Universal Peace Federation USA e il Comitato delle ONG sulla Famiglia di New York (NGOCF NY) presso le Nazioni Unite, hanno promosso il 23 aprile 2026 un evento in modalità virtuale intitolato "La svolta demografica: famiglia, fertilità e futuro". 

Con tre quarti del pianeta che oggi registrano tassi di fecondità inferiori al livello di ricambio generazionale, l’attenzione verso le ricadute economiche e sociali di una popolazione sempre più anziana si è intensificata a livello globale.