26 giugno 2026

Salute, dignità e amore responsabile

Una riflessione sulla Dichiarazione politica delle Nazioni Unite del 2026 su HIV/AIDS e sull’impegno a porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030

La Dichiarazione politica del 2026 su HIV/AIDS, Uniti per porre fine all’AIDS entro il 2030, adottata il 23 giugno 2026 in occasione dell’Incontro di Alto Livello delle Nazioni Unite a New York, sottolinea che affrontare HIV/AIDS va oltre i soli servizi clinici e comprende anche la stabilità familiare e la solidarietà internazionale. La dichiarazione riafferma l’impegno contenuto nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3, compreso l’obiettivo di porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

23 giugno 2026

Quando i calendari sacri parlano insieme

Una riflessione sugli ultimi giorni di giugno 2026 e sui fondamenti spirituali della pace 

Mentre giugno 2026 volge al termine, i calendari di diverse tradizioni religiose e spirituali convergono attorno a temi quali digiuno, memoria, purificazione, preghiera, gratitudine e responsabilità. Queste ricorrenze non attenuano le identità distinte delle fedi del mondo. Al contrario, rivelano preoccupazioni morali comuni attraverso le quali gli esseri umani sono invitati a coltivare l’autodisciplina, ad approfondire la compassione, a onorare ciò che gli altri considerano sacro e a rafforzare quelle abitudini da cui dipendono le società pacifiche.

Per i musulmani, Ashura — 10 Muharram 1448 dell’Egira — dovrebbe cadere intorno al 25 giugno, secondo l’osservazione locale della luna. Tra i musulmani sunniti, questa giornata è spesso segnata dal digiuno e dalla gratitudine, nel ricordo di momenti di liberazione divina nella storia sacra. 

22 giugno 2026

Prima che la pace diventi un accordo

Una riflessione della UPF per la Settimana ONU della costruzione della pace 2026 su fiducia, continuità e canali che mantengono possibile la pace

Quando la Settimana ONU della costruzione della pace 2026 si aprirà a New York, dal 22 al 26 giugno, molta attenzione si concentrerà naturalmente su istituzioni, finanziamenti, inclusione e impatto. Sono attenzioni necessarie. La costruzione della pace richiede strutture capaci di resistere alle pressioni politiche, rispondere alle realtà locali e sostenere le comunità prima che la violenza ritorni.

Eppure, una parte della costruzione della pace rimane spesso meno visibile, perché non comincia con un accordo firmato. Comincia prima, nel periodo in cui nessuna intesa è pronta, nessuna parte è disposta a cedere e il linguaggio pubblico si è già irrigidito. In quel momento, il lavoro più utile può consistere nella discreta salvaguardia dei canali: canali tra comunità e tra regioni che hanno imparato a guardarsi attraverso paure antiche.

17 giugno 2026

Quando le parole diventano semi di pace

Una riflessione della UPF per la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per il contrasto ai discorsi d’odio, 18 giugno 2026

Una parola può aprire una porta oppure chiuderla per molti anni. Può custodire la dignità di un’altra persona oppure, silenziosamente, renderla più facile da ignorare. Prima che la violenza entri nelle istituzioni o nelle case, passa attraverso il linguaggio. Impara a chiamare un vicino “minaccia”, uno straniero “peso”, un credente “pericolo”, una nazione “nemico” o una comunità ferita “ostacolo”.

Per questa ragione, la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per il contrasto ai discorsi d’odio, celebrata il 18 giugno, possiede un significato che va oltre la comunicazione pubblica. Istituita con la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/75/309, la ricorrenza si inserisce nella Strategia e Piano d’azione delle Nazioni Unite sui discorsi d’odio, avviati nel 2019.

16 giugno 2026

Oltre le istituzioni: perché la pace comincia nelle famiglie e nel cuore umano

Riflessioni sulla Conferenza SDG 16 del 2026 e sui fondamenti umani delle società pacifiche 

Nel mondo di oggi, molte persone avvertono un crescente senso di inquietudine. I conflitti continuano, la fiducia nelle istituzioni rimane fragile, il dibattito pubblico è spesso polarizzato e molte comunità sperimentano divisioni proprio là dove sarebbe urgente ricostruire legami. In questo contesto, la prossima Conferenza SDG 16 del 2026 presso le Nazioni Unite offre un’importante occasione per esaminare i fondamenti più profondi delle società pacifiche e riflettere sulle condizioni che permettono alla pace di durare.

Per la Universal Peace Federation, questa comprensione è sempre stata centrale. Una pace duratura comincia dalle persone. Cresce attraverso il carattere, le relazioni e i valori che orientano il comportamento umano molto prima che gli individui entrino nella vita pubblica.

14 giugno 2026

Fede e ricerca: davvero credere in Dio spegne la scienza?

di Giorgio Gasperoni

Ascoltando alcune affermazioni di Margherita Hack, mi ha colpito in particolare l’idea secondo cui, se uno crede in Dio, perderebbe il senso della ricerca scientifica. Confesso che questa osservazione mi è sembrata troppo rapida, quasi riduttiva. Non tanto perché venga da una scienziata atea — posizione del tutto legittima — ma perché trasforma una scelta personale in un principio generale che la storia della scienza, in realtà, non conferma.

Molti grandi scienziati del passato non hanno vissuto la fede come un ostacolo alla ricerca, ma semmai come uno sfondo di intelligibilità del reale. Galileo non pensava che credere in Dio rendesse inutile studiare il cosmo; al contrario, vedeva nella natura un ordine degno di essere indagato con rigore. Newton, da parte sua, non separava in modo netto il suo lavoro scientifico dalla sua visione religiosa: cercare le leggi dell’universo significava, anche, riconoscere che il mondo non era un caos privo di senso.

11 giugno 2026

Proteggere senza schiacciare

Sicurezza, responsabilità e dignità nei luoghi fragili del mondo 

La sicurezza è un diritto essenziale, ma perde il proprio significato quando, nel tentativo di proteggere, finisce per colpire proprio le persone più vulnerabili. La pace non chiede di rinunciare alla forza necessaria, ma di sottoporla al diritto, al limite e alla responsabilità.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la parola “sicurezza” ritorna ovunque. La sentiamo nei discorsi politici, nelle campagne elettorali, nelle strategie militari, nei dibattiti sull’immigrazione, nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. È comprensibile. Le persone hanno bisogno di sentirsi protette. Hanno diritto a vivere senza paura, a lavorare, studiare, viaggiare e crescere i propri figli senza essere minacciate dalla violenza.

10 giugno 2026

Svizzera: sport e valori al centro della 13ª edizione della Peace Cup

Novazzano, Svizzera italiana - Favorita da una splendida giornata di sole lo scorso 1° maggio, si è svolta presso il campo sportivo Garbinasca di Novazzano la tredicesima edizione della “Peace Cup”, torneo giovanile organizzato da Universal Peace Federation Ticino.

La manifestazione ha visto la presenza di dodici squadre della categoria “E” (10-11 anni), dieci provenienti dalla Svizzera e due dall’Italia. L'evento si è svolto in un'atmosfera festosa, con diverse centinaia di partecipanti, tra cui genitori, nonni, amici e familiari dei giovani atleti.

WORLD FAIR PLAY DAY 2026

 di Maria Gabriella Mieli

A Roma, presso la sala Koch del Senato della Repubblica, si è celebrato il World Fair Play Day 2026, l’iniziativa organizzata dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), guidato dal Presidente Ruggero Alcanterini insieme ai Vicepresidenti Ezio Bonanni e Renato Mariotti. Il Comitato Nazionale ha anche celebrato i trent’anni di attività dell’associazione riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo, della diplomazia, dell’imprenditoria e della cultura per riflettere sull’urgenza di una nuova cultura etica a livello internazionale. L’evento, promosso dalla senatrice Francesca Tubetti, ha trasformato la Capitale in un importante punto di confronto sui valori del Fair Play intesi come modello educativo, culturale e sociale. Con il motto “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play”, l’edizione 2026 della manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dell’onorevole Federico Mollicone, della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, di Alberto Improda Presidente Overstep ONG, di Gherardo Casini Direttore ufficio di Roma del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, di Juri Morico, di Rossana Ciuffetti Sport e Salute SPA, di Giuseppe Palazzo V. Capo Ufficio Diplomazia Sportiva MAECI, di Nicola Graziano Presidente UNICEF Italia, di Mario Virgili, di Fabrizio Fasani e del generale Federico Sepe. 

Kenya: il contributo delle First Ladies africane a sostegno della pace

Nairobi, Kenya - L’Associazione Internazionale delle First Ladies per la Pace (IAFLP Africa), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 28 marzo 2026 un webinar di alto livello sul tema “Nessuna pace senza le donne”, in occasione della Giornata internazionale della donna. 

L’iniziativa è stata un’importante occasione di confronto, segnando l’inizio di una nuova leadership e l’approvazione di un appello all’azione condiviso. IAFLP intende passare dal dialogo a una piattaforma di advocacy strutturata, in linea con l’ECOSOC, concepita per incidere sui processi di pace e di mediazione in tutto il continente.

Canada: pranzo di gala rende omaggio agli Ambasciatori per la Pace

Montréal, Canada In una luminosa e soleggiata giornata primaverile, il 18 aprile 2026, Universal Peace Federation Canada ha organizzato l'annuale Pranzo di Riconoscimento per gli Ambasciatori per la Pace, presso l’Hotel Ruby Foo’s, incentrato sul tema "Dialogo interreligioso, interculturalità e laicità: una prospettiva contemporanea". 

All'evento hanno partecipato più di settanta persone, richiamate da un tema di grande rilevanza sia a livello globale sia nel contesto canadese e quebecchese, dove il dialogo, e ancor più la collaborazione interculturale e interreligiosa, è diventato indispensabile per garantire la sopravvivenza di una società libera e armoniosa.

Asia-Pacific Webinar Addresses Need to Reduce Polarization

Philippines: quando il dialogo interparlamentare diventa strumento di pace 

Manila, Philippines - L’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 20 maggio 2026 un webinar internazionale dal titolo “Il ruolo dei parlamentari nella riduzione della polarizzazione: promuovere l’unità di là delle divisioni nazionali, religiose, etniche e politiche”.

All'evento hanno preso parte centocinquanta persone provenienti da ventuno nazioni, tra cui deputati, promotori di pace, diplomatici e delegati di diverse regioni. L'obiettivo dell'incontro era affrontare le crescenti difficoltà legate alla polarizzazione e analizzare il contributo dei parlamentari nella diffusione di pace, unità, governance democratica e coesione sociale.

America Latina: diplomazia e multilateralismo per la pace e lo sviluppo globale

America del Sud e America Centrale - In occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite 
dedicata al Multilateralismo e alla Diplomazia per la Pace, il 24 aprile 2026, una rappresentanza di leader provenienti dal Sud America, Centro America e Caraibi ha preso parte a un webinar incentrato sul tema "Inclusione e solidarietà nella diplomazia: pace e sviluppo per tutti".

Organizzato da Universal Peace Federation, in collaborazione con l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), l'evento è stato moderato da Mario Salinas, segretario generale regionale di UPF per l’America Latina e i Caraibi, il quale ha introdotto l’argomento definendo tre parole chiave: multilateralismo, diplomazia e ambasciatore. 

8 giugno 2026

Quando le civiltà si ascoltano

Una riflessione per la Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, 10 giugno 2026  

La Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/78/286, invita l’umanità a fermarsi e ad ascoltare. Non soltanto i discorsi, le istituzioni o le dichiarazioni pubbliche, ma la voce più profonda dei popoli, delle culture e delle tradizioni spirituali che hanno plasmato la storia umana.

Le civiltà non sono muri. Sono memoria della ricerca dell’essere umano. Ogni civiltà si è domandata come rendere significativa la vita, come assicurare stabilità alle famiglie, come permettere alle comunità di vivere nella giustizia, come guarire la sofferenza e come avvicinare il cuore umano alla pace. I loro linguaggi sono diversi. Le loro memorie sacre sono differenti. Le loro storie non coincidono. Eppure, al di sotto di queste differenze, vive un comune desiderio di dignità, appartenenza e amore.

4 giugno 2026

La comunicazione non è potere, è responsabilità

In un tempo segnato da polarizzazione, propaganda, crisi sociali e sfiducia nelle istituzioni, comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni. Significa custodire relazioni, dare voce a chi non ne ha, ricostruire fiducia. Anche la scelta del Vaticano di affidare la comunicazione a una donna laica può essere letta dentro questa sfida più ampia: trasformare la parola da strumento di potere a servizio della pace.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la comunicazione non accompagna semplicemente gli eventi: spesso li precede, li orienta, li ingigantisce, talvolta li deforma. Le parole non arrivano mai neutre. Possono curare o ferire, chiarire o confondere, riconciliare o dividere. Le parole possono riportare alla luce dolori rimossi, storie lasciate ai margini, responsabilità che qualcuno preferirebbe non vedere. Ma possono anche fare l’opposto: semplificare, etichettare, indicare un nemico. È una delle questioni più serie del nostro tempo. Oggi la comunicazione non passa soltanto dai giornali o dalla televisione: attraversa i social, gli algoritmi, le strategie politiche, la diplomazia pubblica, i conflitti culturali e persino il modo in cui le comunità religiose parlano di sé e degli altri.

Una casa condivisa, un cuore condiviso

Una riflessione per la Giornata Mondiale dell’Ambiente sulla cura della natura, la cura reciproca e la costruzione della pace attraverso la responsabilità quotidiana.

Il 5 giugno, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Quest’anno la ricorrenza globale è ospitata dalla Repubblica dell’Azerbaigian, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico e ai segnali che la Terra sta inviando all’umanità.

Il linguaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è diretto. Il pianeta invia segnali attraverso l’innalzamento dei mari, gli incendi, le ondate di calore, lo scioglimento dei ghiacciai, gli ecosistemi danneggiati e il mutare delle stagioni. Ma sta emergendo anche un altro segnale. I pannelli solari compaiono sui tetti. Le turbine eoliche cambiano gli orizzonti. Le città vengono ripensate. Le foreste vengono ripiantate. In tutto il mondo, le comunità stanno trovando modi per rispondere alla paura con la cura e al danno con il ripristino.

1 giugno 2026

Dove la pace impara la sua prima lingua

Una riflessione per la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, 1° giugno, alla conclusione della campagna UPF “100-Day Campaign: Serving Community” e del Mese della Famiglia

Quando arriva la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, il 1° giugno, la campagna dei 100 giorni della UPF ha già attraversato molti luoghi diversi: una tavola di iftar a Washington, D.C., un mercato di beneficenza a Madrid, una scuola remota nello Sri Lanka, una sala pubblica a Lima, un incontro familiare a Parigi, attività di servizio giovanile in Asia, la celebrazione dell’Africa Day in Benin, e conversazioni comunitarie in America Latina e in Nepal. In ogni luogo, alcune persone hanno cercato di servire qualcuno al di là della propria cerchia.

28 maggio 2026

AI, potere e coscienza: due vie davanti al futuro

A partire da Magnifica Humanitas e da una riflessione di Massimo Introvigne

L’intelligenza artificiale non è mai soltanto tecnologia. Dietro ogni modello, ogni piattaforma, ogni 
 sistema di dati, c’è una visione dell’uomo e del potere. Il confronto tra Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e il pensiero cinese sull’AI mostra due vie molto diverse: una parte dalla dignità della persona; l’altra dal primato del progetto politico. Ma anche l’Occidente deve interrogarsi sulle proprie riduzioni materialistiche dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Massimo Introvigne ha recentemente proposto un confronto molto interessante tra due testi quasi contemporanei: l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, e un saggio pubblicato dallo Study Times, organo della Scuola centrale del Partito comunista cinese, sul rapporto tra AI, pensiero di Xi Jinping e costruzione di un sistema autonomo di conoscenza cinese.

26 maggio 2026

Quando l’intelligenza artificiale ha bisogno di coscienza

A partire da Magnifica Humanitas: disarmare l’AI per custodire l’umano

L’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnica. È una domanda posta alla nostra idea di persona, libertà, responsabilità e pace. Con Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV invita a “disarmare” la tecnologia quando rischia di diventare dominio, e a ricondurla alla custodia dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Ho ascoltato l’espressione “disarmare l’AI” e mi è rimasta dentro. Non perché suoni come uno slogan contro la tecnologia. Anzi, forse proprio per il contrario: perché costringe a distinguere. Non si tratta di spegnere l’intelligenza artificiale, né di guardarla con paura. Si tratta di chiederci quale spirito la guida, quali interessi la orientano, quale idea di uomo finisce per servire.

20 maggio 2026

Spagna: iniziativa benefica a favore dei minori camerunesi

Un'importante manifestazione di solidarietà internazionale ha avuto luogo a Madrid, dove Universal Peace Federation, in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione, ha organizzato un evento benefico della durata di due giorni.

Svoltosi dal 28 febbraio al 1° marzo, l'appuntamento ha tratto ispirazione dall'esperienza e della visione di padre Cyprien Melibi, un prete cattolico di origine camerunense che attualmente vive e lavora in Spagna.

Guinea: campagna umanitaria fornisce sostegno sanitario nel settore della cura neonatale

Conakry, Guinea – Nell’ambito di un importante progetto umanitario finalizzato a sostenere i soggetti più
vulnerabili della collettività, Universal Peace Federation Guinea ha organizzato, nel gennaio 2026, una distribuzione su larga scala di kit sanitari e nutrizionali specializzati. Questa iniziativa è stata pianificata con l’obiettivo specifico di migliorare l'assistenza medica e aumentare i tassi di sopravvivenza dei neonati nati prematuramente.

La distribuzione, condotta dai volontari UPF con meticolosa organizzazione logistica, ha interessato complessivamente undici strutture sanitarie: quattro ambulatori locali per garantire un sostegno diretto alle comunità, due ospedali universitari e cinque policlinici regionali, strutture fondamentali per la copertura sanitaria su vaste aree territoriali. 

USA - Calo della fertilità: le proposte dei ricercatori americani per affrontare il fenomeno

New York, Stati Uniti Universal Peace Federation USA e il Comitato delle ONG sulla Famiglia di New York (NGOCF NY) presso le Nazioni Unite, hanno promosso il 23 aprile 2026 un evento in modalità virtuale intitolato "La svolta demografica: famiglia, fertilità e futuro". 

Con tre quarti del pianeta che oggi registrano tassi di fecondità inferiori al livello di ricambio generazionale, l’attenzione verso le ricadute economiche e sociali di una popolazione sempre più anziana si è intensificata a livello globale. 

USA: seminario online sulla qualità dell'istruzione e sui diritti dei genitori nelle scuole statunitensi

Boston, Stati Uniti – "Ristabilire l'eccellenza nelle scuole pubbliche: dare priorità all'istruzione, al merito e ai diritti dei genitori" è il tema scelto per il seminario online promosso da International Media Association for Peace USA, svoltosi nella città statunitense il 28 aprile 2026.

L'evento, che ha attirato l'interesse di insegnanti, esperti di politiche educative e rappresentanti delle famiglie, ha affrontato le 
crescenti preoccupazioni legate al calo del rendimento scolastico, all'aumento dei contenuti ideologici nelle classi e alla diminuzione del ruolo attivo dei genitori nelle scelte educative. 

Burkina Faso: il ruolo della famiglia per una società più coesa e solidale

Ouagadougou, Burkina Faso - Su invito della Corte Reale di Polsogo, Universal Peace Federation Burkina Faso ha organizzato una conferenza pubblica il 14 febbraio 2026 per affrontare temi rilevanti come la famiglia e la coesione sociale.

L'incontro, presieduto da Sua Maestà il Naaba di Polsogo, capo del cantone, è stato aperto dalle preghiere dei rappresentanti delle comunità cristiane e musulmane, creando un'atmosfera di rispetto reciproco e solidarietà tra i trecento membri presenti della comunità.

Regno Unito: manifestazione celebrativa di matrimonio, famiglia e fede in un contesto interreligioso

Il 18 aprile 2026, Universal Peace Federation UK ha organizzato un evento intitolato "Celebrazione del matrimonio, della famiglia e della fede", in collaborazione con la Comunità del Nord del Tamigi della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione. 

L'evento ha offerto l'opportunità a coppie, nuclei familiari, autorità religiose e ospiti di trascorrere un pomeriggio di gioia all'insegna della fraternità e della riflessione, mettendo in luce il ruolo centrale del matrimonio, dei valori familiari e della dimensione spirituale nella creazione di comunità serene e pacifiche. 

Francia: famiglia e società, quali valori per convivere in armonia?

Il 16 maggio, in occasione della Giornata Internazionale delle Famiglie e della Giornata Internazionale della Convivenza Pacifica, celebrate dall'ONU rispettivamente il 15 e il 16 maggio, la Federazione per la Pace Universale (UPF) e la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) hanno organizzato un incontro sul tema: «Convivere in famiglia e nella società» presso l'Espace Barrault a Parigi.

Di fronte a una sala gremita, composta da un pubblico eterogeneo, tre relatori hanno espresso i valori condivisi della famiglia e della convivenza. Le presentazioni hanno offerto una visione approfondita sulla politica familiare in Francia, sui fondamenti filosofici e accademici di questi valori e sulla ricchezza della cultura familiare africana.

Quando la fine di maggio parla con molte voci religiose

Negli ultimi giorni del “Mese della Famiglia” della UPF, ricorrenze ebraiche, cristiane, musulmane, bahá’í e buddhiste formano una sequenza insolita, che rimanda alla memoria, al sacrificio, al rinnovamento spirituale e alla cura tra le generazioni.

Per alcuni giorni, alla fine di maggio 2026, il calendario sembra rallentare e mettersi in ascolto. Una tradizione religiosa dopo l’altra entra in un tempo sacro. Le famiglie ebraiche si riuniscono per Shavuot. I cristiani celebrano la Pentecoste. Le comunità musulmane si preparano all’Eid al-Adha. I bahá’í osservano l’Ascensione di Bahá’u’lláh. In alcune parti dell’Asia, i buddhisti celebrano Waisak o Wesak.

La diversità culturale come via di pace

Nella Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, la Universal Peace Federation sottolinea il valore del lavoro della International Association of Arts and Culture for Peace nella costruzione della comprensione umana

Il 21 maggio 2026, la comunità internazionale celebra la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, una ricorrenza delle Nazioni Unite guidata dall’UNESCO. Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2002, dopo l’adozione da parte dell’UNESCO della Dichiarazione universale sulla diversità culturale, questa giornata richiama l’attenzione non solo sulla ricchezza delle culture del mondo, ma anche sul ruolo del dialogo interculturale nella pace e nello sviluppo sostenibile. Essa ricorda una verità centrale: la diversità diventa una risorsa per la pace quando si unisce al rispetto, all’incontro e alla responsabilità condivisa.

14 maggio 2026

Quando la pace diventa responsabilità concreta

Energia, sicurezza, ambiente, migrazioni e libertà di informazione sembrano temi separati. In realtà parlano tutti della stessa sfida: proteggere la dignità umana in un tempo di crisi intrecciate. La pace, oggi, non è solo assenza di guerra, ma responsabilità concreta verso ciò che è fragile.

di Giorgio Gasperoni

Ci sono momenti in cui il mondo sembra parlare attraverso episodi lontani tra loro: un blackout che paralizza un Paese, una città che sprofonda lentamente perché ha consumato troppa acqua, una frontiera attraversata dalla paura, un giornalista ridotto al silenzio, una comunità che vede trasformare la propria terra in oggetto di contesa. Notizie diverse, luoghi diversi, drammi diversi. Eppure, sotto la superficie, emerge una stessa domanda: che cosa significa costruire pace quando la dignità umana viene messa alla prova in così tanti modi simultanei?

La famiglia come prima scuola di pace

Messaggio della Universal Peace Federation per la Giornata internazionale delle famiglie delle Nazioni Unite, 15 maggio 2026 

In occasione della Giornata internazionale delle famiglie delle Nazioni Unite, la Universal Peace Federation (UPF) riafferma una verità permanente: la famiglia è la prima scuola di pace. È nella casa che gli esseri umani imparano per la prima volta dignità, coscienza, compassione, responsabilità, cooperazione e cura degli altri. Famiglie forti e sane coltivano le fondamenta morali e sociali sulle quali si costruiscono società e nazioni pacifiche.

Le Nazioni Unite riconoscono da tempo la famiglia come “il nucleo naturale e fondamentale della società”, principio sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. La Giornata internazionale delle famiglie 2026, celebrata sul tema “Famiglie, disuguaglianze e benessere dei bambini”, richiama con rinnovata urgenza la necessità di affrontare le condizioni sociali ed economiche che modellano la stabilità familiare e il futuro dei bambini.

7 maggio 2026

L’8 e il 9 maggio come giorni di memoria, riconciliazione e responsabilità familiare

Dal ricordo della guerra al rinnovamento delle famiglie nello spirito delle Nazioni Unite, del Mese della Famiglia e della campagna 

100 Days of Serving Community

Nei diversi Paesi, l’8 e il 9 maggio vengono ricordati in modi differenti. Per alcuni significano vittoria; per altri, liberazione. Per molte famiglie, tuttavia, restano giorni segnati da dolore, sacrificio, separazione e da una memoria non ancora pienamente pacificata. Le Nazioni Unite, attraverso il riconoscimento del Tempo del ricordo e della riconciliazione per coloro che persero la vita durante la Seconda guerra mondiale, offrono a queste date un quadro morale più ampio, che invita l’umanità a ricordare tutti coloro che hanno sofferto e a riaffermare l’impegno comune affinché una simile devastazione non si ripeta mai più.

4 maggio 2026

Stati Uniti: esperti a confronto su Stato, libertà religiosa e media

IMAP, Stati Uniti - Il 24 marzo 2026, l'International Media Association for Peace, un progetto di 
Universal Peace Federation, ha organizzato un webinar intitolato "Negoziare il rapporto tra Chiesa, Stato e libertà religiosa". Al webinar hanno preso parte due relatori provenienti dalla Repubblica Ceca, i quali hanno condiviso le loro esperienze personali di persecuzione religiosa durante l'occupazione sovietica della Cecoslovacchia e nel periodo post-bellico. 

Dopo i saluti iniziali di Ray Lipowcan, direttore esecutivo di Universal Peace Federation Pennsylvania, e di Cheryl Wetzstein, consulente senior del Times Global Media Group, i lavori sono stati aperti da Juraj Lajda, presidente di UPF Repubblica Ceca. 

Zambia: etica e informazione per una cultura mediatica libera e responsabile

Lusaka, Zambia – L’Associazione Internazionale dei Media per la Pace dello Zambia ha organizzato 
un seminario intitolato "Costruire una cultura mediatica orientata alla pace", rivolto a giornalisti, educatori e studenti. L’evento si è svolto il 19 marzo 2026 presso il Golden Peacock Hotel di Lusaka, con il patrocinio di Universal Peace Federation Zambia, il sostegno del Ministero dell’Informazione e dei Media e l’apertura ufficiale affidata a un rappresentante ministeriale.

International Association Arts and Culture for Peace: inaugurata la sezione Europa – Medio Oriente

Il 20 aprile 2026, Universal Peace Federation Europa e Medio Oriente ha raggiunto un traguardo di 
grande rilevanza con l'inaugurazione ufficiale dell'Associazione Internazionale delle Arti e della Cultura per la Pace (IAACP), uno degli otto progetti fondativi di UPF. 

L'evento celebrativo, trasmesso online e diretto dal giovane regista sloveno Kristian Irgl, ha riunito una comunità mondiale di partecipanti, con lo scopo di evidenziare il ruolo fondamentale della creatività nel favorire l'armonia globale.

Australia: esperti internazionali chiedono un rinnovato impegno a favore del multilateralismo

Melbourne, Australia – Il 18 aprile 2026, un centinaio di eminenti studiosi, responsabili politici e 
operatori della pace di fama internazionale si è riunito online per celebrare la Giornata internazionale delle Nazioni Unite dedicata al multilateralismo e alla diplomazia per la pace. In quest’occasione, hanno lanciato un appello a un rinnovato impegno globale a favore della cooperazione, dei valori condivisi e della leadership etica in un mondo sempre più incerto.

Camerun: inaugurata la sede ufficiale di IAPP all'Assemblea Nazionale

Yaoundé, Camerun – Nel corso di una missione in Camerun lo scorso marzo, Zinsou Paterne, 
segretario generale di Universal Peace Federation Africa e coordinatore continentale dell'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), ha presieduto una conferenza multisettoriale dedicata alla pace, ottenendo una storica svolta diplomatica con l'istituzione di una sede nazionale di IAPP presso l'Assemblea Nazionale.

Albania: il ruolo della giustizia sociale come fondamento di un mondo di pace

Vau i Dejës, Albania – In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, il 20 febbraio 2026, Universal Peace Federation Albania ha promosso un evento presso il Comune di Vau i Dejës, intitolato "La pace inizia con la giustizia". 

L'obiettivo dell'iniziativa era sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi trattati, stimolare riflessioni concrete e incoraggiare la collaborazione tra i trenta rappresentanti delle istituzioni locali, i responsabili dei Consigli di Pace e le personalità attivamente impegnate nel servizio alla comunità.

America Latina: il contributo delle donne alla creazione di famiglie e società stabili e sane

Sud e Centro America - Il 16 marzo 2026, una delegazione di rappresentanti provenienti dal Sud 
America, dal Centro America e dalla regione caraibica ha partecipato a un seminario online dedicato al tema: “Donne, leadership e gestione: costruire famiglie solide e società sane”.

L’incontro, promosso dalla Universal Peace Federation e da organizzazioni affiliate, è stato coordinato da Mario Salinas, segretario generale di UPF America Latina e coordinatore regionale dell’Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP).

29 aprile 2026

Maggio come mese della famiglia

L’ultimo mese intero della campagna UPF 100 Days of Serving Community passa dal partenariato e dal servizio alla famiglia, all’educazione basata sui valori e alla protezione dei bambini, mentre la campagna si avvicina al 1° giugno e alla Giornata globale dei genitori.

Con l’inizio di maggio 2026, la Universal Peace Federation entra nel terzo e ultimo mese intero della sua campagna 100 Days of Serving Community, in corso dal 20 febbraio al 1° giugno 2026. Marzo ha posto l’accento sui partenariati capaci di rafforzare l’impatto locale. Aprile ha valorizzato il servizio volontario visibile, che le comunità possono riconoscere e accogliere. Maggio porta ora questo lavoro pubblico al suo centro più umano: la famiglia e l’educazione basata sui valori. Questo mese conclusivo conduce direttamente alla Giornata globale dei genitori e solleva una domanda concreta: se le comunità devono diventare più pacifiche, più stabili e più umane, che cosa va rafforzato per primo?

22 aprile 2026

La Terra che condividiamo, la pace che costruiamo

Perché la cura della Terra appartiene anche al Mese del Servizio della UPF 

Ogni anno, il 22 aprile, le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale della Madre Terra. Il messaggio è diretto: la vita umana e il mondo naturale non possono essere separati. Quando il territorio si degrada, le foreste scompaiono, l’acqua viene inquinata e la pressione climatica cresce, le conseguenze non restano confinate nella natura. Raggiungono le case, i sistemi alimentari, la salute, i mezzi di sussistenza, le migrazioni e la stabilità sociale. Per questo questa giornata si colloca naturalmente all’interno del Mese del Servizio della Universal Peace Federation.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile stabilisce lo stesso legame. L’SDG 13 richiama all’azione sul cambiamento climatico e l’SDG 15 chiede la protezione degli ecosistemi, delle foreste e della biodiversità. Non si tratta soltanto di questioni tecniche. Esse modellano le condizioni nelle quali la pace può crescere oppure indebolirsi.

21 aprile 2026

Volontariato e bene comune: la pace che nasce dal servizio

In un tempo in cui la pace viene spesso evocata solo nei grandi discorsi internazionali, vale la pena tornare a un punto più semplice e più concreto: la pace prende forma anche nei gesti di servizio. Non solo nei tavoli diplomatici, ma nelle scuole, nelle comunità locali, nei quartieri, nei territori fragili, nei luoghi in cui qualcuno sceglie di dedicare tempo, competenze e attenzione al bene degli altri.

Le storie raccolte in questa newsletter lo mostrano con chiarezza. In contesti molto diversi — dall’Asia all’Europa, dall’America Latina all’Oceania — il servizio appare come una forma quotidiana di responsabilità pubblica: educare i giovani alla cura dell’ambiente, accompagnare gli anziani, sostenere comunità scolastiche svantaggiate, promuovere una cultura dell’acqua come bene comune, aiutare le nuove generazioni a legare crescita personale, relazioni sane e futuro sostenibile. Non sono episodi marginali. Sono frammenti di una stessa grammatica civile.

Repubblica Ceca: verso un futuro sostenibile e in armonia con la natura

Repubblica Ceca, Praga - Martedì 31 marzo 2026, l'Ambasciata di Pace di Universal Peace Federation ha ospitato un incontro di notevole rilevanza dedicato al futuro del pianeta Terra, con una specifica attenzione alla tematica della sostenibilità ambientale. 

L'evento ha visto Jan Kocourek, M.Sc., riconosciuto esperto nel campo della gestione ambientale, come protagonista e relatore d'eccezione.

Nel mondo d’oggi le questioni concernenti la sostenibilità ambientale occupano un posto sempre più centrale nel dibattito pubblico e sono accompagnate da un vocabolario in continua evoluzione. 

America Latina: risorse idriche, gli esperti si confrontano su sfide e soluzioni

Centro e Sud America - Il 26 marzo 2026, una delegazione di leader provenienti dall'America del Sud, dall'America Centrale e dai Caraibi si è riunita per celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua delle Nazioni Unite in un webinar intitolato: “Protezione dell'ambiente e delle risorse idriche: un percorso verso la pace, il benessere e lo sviluppo umano”.

L'evento, sponsorizzato da Universal Peace Federation in collaborazione con le associazioni affiliate, è stato moderato da Mario Salinas, segretario generale di UPF-America Latina e coordinatore regionale dell'Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP). 

Russia: studenti in prima linea per la cura dell'ambiente

Russia - In occasione della Giornata Mondiale della Terra, nella città di Voronezh e nell'intera regione sono state realizzate numerose iniziative di educazione ambientale, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani alle tematiche ecologiche e di incoraggiarli ad adottare comportamenti eco-sostenibili nella loro vita quotidiana.

Tra gli eventi programmati, si è svolta il 16 marzo, presso la Scuola Secondaria n. 47 di Voronež, una sessione interattiva di giochi ecologici, che ha visto la partecipazione di circa sessanta studenti. L'iniziativa ha permesso di trasformare la formazione sui temi ambientali in un'esperienza pratica e coinvolgente.

Nuova guida degli educatori australiani: sviluppo personale e cura responsabile dell’ambiente naturale

Melbourne, AustraliaL'11 febbraio 2026 si è svolto un evento online per presentare il volume intitolato "Vivere con uno scopo: i tre pilastri del benessere, delle relazioni positive e di un futuro sostenibile e pacifico", pubblicato dalla Universal Peace Federation Australia e dall'Associazione Internazionale degli Accademici per la Pace dell'Oceania. 

All’incontro hanno partecipato gli autori, il dott. John Bellavance, la dott.ssa Tuong Thi Phan e la dott.ssa Rafia Naz, insieme all’editrice Wendy Stuart, nonché accademici, ricercatori, insegnanti e rappresentanti della società civile provenienti da tutto il territorio australiano e da altri Paesi.

Macedonia del Nord: il progetto “INNOV8PEACE” mette al centro giovani e pace

Il 24 marzo 2026, Universal Peace Federation Albania ha preso parte all'evento conclusivo del progetto INNOV8PEACE, realizzato dell'International Association Youth and Student for Peace Europa e Medio Oriente. 

La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Università di Tetovo e con il cofinanziamento dell'Unione Europea, ha avuto per tema "Dalle iniziative giovanili alla pace sostenibile" e ha visto la partecipazione, presso la sede universitaria, di circa centocinquanta professori, accademici, studenti e attivisti per la pace.

Malesia: volontari portano il clima festoso del Capodanno lunare in una casa di riposo

Selangor, Malesia Il 7 febbraio 2026, i volontari di Universal Peace Federation e della Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo in Malesia hanno organizzato una visita presso la casa di riposo Ai Yi De di Selangor per celebrare il Capodanno cinese insieme a un gruppo di venti anziani ospiti della struttura. 

L'obiettivo dei volontari era creare un'occasione d'incontro che trasmettesse un senso di calore umano, appartenenza e felicità, andando oltre il semplice intrattenimento, per garantire che ogni anziano si sentisse valorizzato e ricordato.

Sri Lanka: volontari in azione per costruire il futuro

Sri Lanka - Il distretto di Rathnapura ospita l'istituto scolastico Vevegananda di Nopareil, Baladgod,
situato in una regione montuosa caratterizzata da una ricca vegetazione boschiva e considerata tra le più suggestive e remote del paese.

Universal Peace Federation Sri Lanka e il Religious Youth Service (RYS) hanno scelto questa scuola per avviare un'iniziativa denominata "Empowering Minds, Enriching Futures" (Potenziare le menti, arricchire il futuro), con l'obiettivo di sostenere gli alunni di questa comunità scolastica svantaggiata.

10 aprile 2026

Preghiera, moderazione e il fragile spiraglio della pace

Papa Leone XIV chiama i fedeli a San Pietro l’11 aprile, mentre il Medio Oriente cerca un passaggio da un cessate il fuoco fragile a un dialogo duraturo

La domenica di Pasqua, Papa Leone XIV ha trasformato un appello liturgico in un gesto pubblico concreto. Nel suo messaggio Urbi et Orbi del 5 aprile 2026, ha esortato coloro che hanno le armi a deporle e h
a invitato i fedeli a unirsi a lui per una Veglia di Preghiera per la Pace nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile. L’8 aprile ha rinnovato quell’invito, dopo aver fatto riferimento alle recenti ore di grande tensione in Medio Oriente e nel mondo intero. Vatican News ha poi chiarito che la veglia inizierà alle 18:00, ora di Roma, e sarà aperta a tutti i fedeli, sia presenti di persona sia collegati da casa.  

5 aprile 2026

Lo sport come scuola di pace

Dalla Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite a una più ampia storia delle iniziative sportive collegate alla costruzione della pace

Ogni anno, il 6 aprile, la comunità internazionale celebra la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite, come richiamo al fatto che lo sport non è soltanto intrattenimento o competizione. È anche un’istituzione sociale capace di sostenere salute, educazione, inclusione, uguaglianza e pace. La Giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/67/296. La sua data ricorda l’apertura dei primi Giochi Olimpici moderni ad Atene nel 1896. Questa ricorrenza si colloca inoltre in continuità con il lungo sostegno delle Nazioni Unite alla Tregua Olimpica, che afferma come lo sport possa creare spazi di moderazione, dialogo e passaggio sicuro per gli atleti.