Mentre i paesi dei Balcani occidentali avanzano verso l’integrazione nell’Unione Europea, i media svolgono un ruolo essenziale nel promuovere la democratizzazione, la trasparenza e la cooperazione regionale.
In un momento caratterizzato da tensioni geopolitiche globali, disinformazione diffusa e calo della fiducia dell’opinione pubblica nelle istituzioni, come dimostra l’ondata di proteste popolari in tutta la regione, la conferenza ha affrontato le sfide e le opportunità che si presentano sia ai media tradizionali sia a quelli digitali.
Di fronte a una sala gremita, la vicepresidente Klodiana Sphiu ha aperto la conferenza con un discorso programmatico seguito dai messaggi di benvenuto di Jacques Marion, presidente di UPF Europa e Medio Oriente (EUME); dell’on. Jorida Tabaku, Presidente della Commissione parlamentare per i diritti umani e i media pubblici; e di Defrim Methasani, Presidente di UPF Albania.
Il primo panel è stato moderato dall’on. Klajda Gjosha, già Ministro albanese per l’Integrazione europea, presidente di IAPP Albania e organizzatrice della conferenza. La discussione ha esaminato come i governi, i parlamenti e gli attori del settore dei media possano rafforzare la libertà e il pluralismo dei media, rispondendo al contempo alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle piattaforme digitali.
Tra i relatori figuravano l’on. Iris Luarasi, Vicepresidente della Commissione parlamentare per i diritti umani e i media pubblici; Armela Krasniqi, Presidente dell’Autorità per i media audiovisivi; e l’on. Aleksandër Çipa, Presidente dell’Unione dei giornalisti albanesi. Tra gli ospiti illustri provenienti da tutta la regione figuravano l’on. Danijela Đurović, ex Presidente del Parlamento del Montenegro; l’on. Enver Hoxhaj, già Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari esteri del Kosovo; e l’on. Jovan Jovanović, ex parlamentare serbo e già ambasciatore in Indonesia.
La seconda tavola rotonda, moderata da Mirilda Tili, coordinatrice del Comitato Media per la Pace di UPF Albania, si è concentrata sul tema “I media come ponte per la cooperazione economica nei Balcani occidentali”. La discussione ha approfondito come il giornalismo responsabile e la cooperazione regionale tra i media possano contribuire allo sviluppo economico e alle partnership transfrontaliere.
Thomas McDevitt, Presidente del Consiglio di Amministrazione di The Washington Times - uno dei partner della conferenza - ha trasmesso un videomessaggio in cui ha incoraggiato una maggiore cooperazione tra i media e i leader del mondo imprenditoriale nei Balcani occidentali e negli Stati Uniti.
Tra gli altri relatori figuravano l’on. Senida Mesi, ex Vice Primo Ministro dell’Albania; la prof.ssa Afet Mamuti, docente di Diritto presso l’Università di Tetovo nella Macedonia del Nord; e Lutfi Dervishi, Presidente del Centro albanese per il giornalismo di qualità. La tavola rotonda si è conclusa con una presentazione di Peter Zoehrer, direttore esecutivo del Forum for Religious Freedom (FOREF) Europe, che ha presentato l’Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP), di cui è coordinatore globale.
Al termine delle tavole rotonde, Gani Rroshi, segretario generale di UPF Balcani, ha consegnato all’on. Danijela Đurović e all’on. Jorida Tabaku il certificato di Ambasciatrici per la Pace UPF, in riconoscimento dei loro contributi alla costruzione della pace e al servizio pubblico.
La conferenza si è conclusa con il discorso di chiusura di Jacques Marion, il quale ha invitato i partecipanti a sostenere il secondo Vertice dei Giovani per la Pace a Mitrovica, che si terrà in Kosovo il prossimo ottobre. Il vertice riunirà giovani leader serbi e albanesi provenienti dalle comunità di Mitrovica Nord e Sud, che rappresenta la linea di demarcazione simbolica al centro di uno dei conflitti più longevi dei Balcani.
La conferenza ha inoltre offerto l’occasione per un incontro del Gruppo di Lavoro sui Balcani, un’iniziativa di IAPP Europa e Medio Oriente, lanciata dal presidente del Comitato consultivo di IAPP, l’on. Keith Best, e dal segretario generale Hod Ben Zvi. I gruppi di lavoro riuniscono parlamentari in carica ed ex parlamentari attorno a sfide politiche comuni, promuovendo il dialogo, sviluppando soluzioni pratiche e formulando raccomandazioni per le rispettive istituzioni nazionali.
L’incontro a Tirana ha riunito i membri del gruppo di lavoro provenienti da Albania, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia. Guardando al futuro, i partecipanti hanno concordato di proseguire la loro cooperazione in occasione del forum congiunto con i giovani leader durante il Vertice dei Giovani per la Pace a Mitrovica, che si terrà in ottobre.

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