16 ottobre 2019

Coltivare il cuore

Quarta presentazione della serie "Educazione al Vero Amore

Il cuore è il centro del nostro essere. È la parte più fondamentale di noi. Definiamo il "cuore" come un impulso irrefrenabile per cercare la gioia attraverso l'amare e l'essere amati. Il cuore è la motivazione chiave sotto ogni azione e inazione umana.

Ma cos'è il cuore?
Comunemente accettato, il cuore rimane qualcosa di misterioso. Che cos'è? È intrinsecamente buono? Il cuore può essere corrotto? In che modo il cuore si collega a Dio e agli altri?

L'impulso all'amore è la motivazione principale dell'essere umano. L'impulso dietro tutti i motivi, le intenzioni e le azioni è l'impulso fondamentale del cuore ad amare ed essere amato.

Vedi la video presentazione qui:


13 ottobre 2019

L’Amore e gli Obiettivi di Vita

di Giorgio Gasperoni

Poiché sappiamo dalle presentazioni precedenti che l'amore è lo scopo e la ragione di vita, facciamoci la domanda, sappiamo come amare veramente dalla nascita? Viene semplicemente naturale? In una certa misura, lo è. Impariamo anche qualcosa sull'amore nelle nostre famiglie. Eppure c'è molto da imparare sull'amore. Lo psicologo Erich Fromm ha affermato che l'amore era un'arte da imparare e da praticare. Il vero amore richiede comprensione e coltivazione.
Le persone non nascono sapendo come amare gli altri. Il vero amore deve essere imparato; In effetti, una persona deve coltivare la propria capacità di amare veramente. Ma come? Quali sono i contesti attraverso i quali l'amore cresce e prospera? In che modo il vero amore può essere praticato per tutta la vita "sul campo"? Il vero amore viene coltivato attraverso "atti casuali di gentilezza", oppure esiste un modello per condurre una vita di vero amore?

Video presentazione completa qui:

Capo carismatico ed economia

In questo articolo il prof. Saccà ci parla del valore, nella storia, del carisma di leader che hanno influenzato e modellato le società che hanno guidato. Naturalmente, questi personaggi avevano abbinato al carisma, anche carattere e competenza, indispensabili per la riuscita di un modello vincente nel loro particolare momento storico.

di Antonio Saccà
Nella società che definiamo pagana gli uomini erano uomini ma uomini cittadini, non esisteva l'uomo in generale o anche se esisteva aveva connotazioni precise, era un uomo ateniese, un uomo spartano, un uomo egiziano non quindi uomo e soltanto uomo, senza altra caratterizzazione. Inoltre l'ateniese teneva moltissimo ad essere ateniese, a onorare la sua città-patria, e così lo spartano, il tebano, lo stesso negli altri paesi. Gli antichi erano ospitalissimi ma nella diversità, senza commistione, ospitavano lo straniero come straniero. È vero che Alessandro Magno ed in parte Giulio Cesare ruppero questa mentalità cercando contaminazioni, Alessandro in parte riuscì a creare un amalgama tra le civiltà, ma Cesare fu ucciso anche per questa ragione, e nettamente fu annientato Antonio che si spingeva ad orientalizzare Roma.

10 ottobre 2019

Comprendere il Vero Amore

In questa presentazione, esamineremo alcuni degli attributi del vero amore. 

Affinché le persone possano amarsi, devono capire l’amore. Eppure l'amore è notoriamente difficile da definire. Non è facile definire l'amore. Gli antichi Greci avevano molte parole per la parola amore, ognuna con un significato diverso. L'eros era un'attrazione romantica appassionata, la philia era amicizia, il physike significava gentilezza verso le persone della propria razza, xenike significava gentilezza per l'ospite o lo sconosciuto. Agape era affetto altruistico per gli altri. L'amore di Agape è simile a ciò che si intende per compassione nelle tradizioni buddista e indù. Il confucianesimo lo chiama jen o cuore umano.

Video presentazione

La memoria dei ricordi - Amicizie... Amori...

di Giorgio Bosco
Il Professore Antonio Saccà ci sta regalando, in questo primo semestre del 2019, alcuni saggi della sua felice vena di scrittore. Dopo l'impressionante "Il professore, la morte e la ragazza", dove affronta in pieno le situazioni decisive dell'esistenza, è tornato dall'editore Armando con una deliziosa copertina di Carmelo Crea e un titolo un po' misterioso, perché senza memoria i ricordi si perdono nell'oblio. Ma la spiegazione viene dal sottotitolo "Amicizie... Amori..." ed infatti i ri¬cordi non si riferiscono direttamente ad eventi, bensì' a persone: amici di una vita o più recenti, amori fugaci o duraturi. E nel passare in ras¬segna questa galleria di ritratti, Saccà ci svela (era inevitabile) al¬cuni tratti del suo carattere, dei quali uno dei più importanti è la sua vocazione all'insegnamento: "Queste sono memorie, in breve, di un pro¬fessore, io mi sento in me stesso insegnando…, insegnare è amare" (pag. 16). E più oltre: "Io sono nato per fare il docente. Non mi figuro in altra attività, scrivere a parte. Solo, in cattedra, con la mente che fa da sé tempi, luoghi, idee, persone, nessun direttore di orchestra ha sen¬tito la pienezza come l'ho sentita insegnando" (pag. 107).

8 ottobre 2019

Lo scopo dell'Unione Europea: difendere la civiltà europea

di Antonio Saccà

Partendo dalla Grecia, ma anche dall'ampio Mediterraneo, rendendosi consistente con Roma, pervenendo al cristianesimo, all'inizio prevalentemente cattolico ed eretico, successivamente variato dai protestantesimi e dagli scismi, ritornando con l'Umanesimo ed il Rinascimento alla Grecia ed a Roma, sfociando, dopo, nell'Oceano della Scienza, nelle classi sociali moderne, nell'Era delle macchine, della Borghesia che produce e non vive di rendita come l'aristocrazia, borghesia che pretende leggi atte ai suoi fini, dunque parlamenti per sé, e libertà per sé, e ne viene il liberalismo, apporto fondamentale della civiltà europea, e punto concreto di affermazione della creazione essenziale della civiltà europea, il valore insostituibile dell'individuo e delle sue espressioni, dalla proprietà, alla religione, alla filosofia, all'atteggiamento personale nei confronti della morte, al non permettere che si stia in società usato dagli altri, tutto ciò in teoria, come valori costitutivi, ecco, tale il cammino costruttivo della civiltà europea.

6 ottobre 2019

Educare al vero amore

"Alla ricerca del vero modo di vivere"

Questa presentazione, "Alla ricerca del vero modo di vivere" è la sezione introduttiva della serie Educare al vero amore. Raramente pensiamo all'amore come qualcosa che dobbiamo educare. Tuttavia, dando una rapida occhiata al nostro mondo, e a tutti i conflitti - tra individui, all'interno di famiglie, nei quartieri e nelle comunità, fino a livello internazionale - possiamo vedere che le relazioni umane potrebbero beneficiare di una maggiore comprensione di come amare veramente ed essere amati.

Video presentazione

26 settembre 2019

Inevitabilità dell’Impresa per l’occupazione e del lavoratore-cittadino imprenditore

di Antonio Saccà

Tutti o molti si preoccupano della disoccupazione, perfino di una crisi planetaria, molti accusano la globalizzazione, l’immigrazione, le multinazionali, la speculazione finanziaria, le banche e quant’altro, aggiungiamo lo spostamento delle imprese dove si pagano meno tasse, dove il lavoro è meno costoso... Ma quando si tratta di suscitare soluzioni, tenendo ulteriormente conto della robotica, dell’intelligenza artificiale, queste presunte soluzioni si riducono a spezzoni di interventi, interventi a spezzoni, privi di una visione generale. E la visione generale consiste nel dover riconoscere che il capitalismo del profitto massimizzato ormai inevitabilmente crea sotto occupazione e disoccupazione e che non è concepibile che il detentore del capitale non corra dove ha opportunità di maggior profitto in ogni parte del mondo. Accusare la globalizzazione e credere che il ritorno alla sovranità statale possa impedire la circolazione di persone e capitali contrasta con lo scopo del profitto quindi finché regge il profitto come scopo il capitale o nazionale o globalizzato non si comporterà diversamente.

18 settembre 2019

LE RADICI DELL’INDIVIDUALISMO

È indispensabile trovare un equilibrio tra l'esigenza di realizzare una maturità e soddisfazione personali e quella di partecipare e contribuire alla vita sociale nell'ambito della comunità familiare, nazionale, mondiale.

Rileggendo quest’articolo sviluppato quasi trent’anni fa, ci siamo resi conto quanto ancora sia attuale. Un invito a leggerlo.

 di redazione

Anche se il mondo tendenzialmente è incamminato verso una sempre maggiore unita, o interconnessione, resta pur sempre il fatto che la nostra è un'epoca caratterizzata anche da un forte individualismo. Ricercarne le origini storiche può servirci, perciò a capire meglio la nostra attitudine odierna e può aiutarci a comprendere come dobbiamo agire per evitare che esso diventi causa della nostra stessa infelicità.
Una delle caratteristiche della nostra epoca e della nostra cultura è l'individualismo. Risultante della sintesi fra eredità spirituale e cultura greca ed ebraica, esso è diventato uno dei connotati fondamentali del nostro secolo, alimentato anche dal nostro sistema economico che pone il profitto personale come motivazione per ogni attività.
Esso trova inoltre sostegno nel nostro sistema politico che incoraggia l'autodeterminazione individuale e la libertà personale.

Rappresentazione teatrale al Teatro Petrolini


Si è tenuta al Teatro Petrolini, via Rubattino 5, Roma, una serata che univa il cibo e l'arte, come denominata l'Associazione di Loredana Paolesse, che ha organizzato la serata. 

Teatro gremitissimo. Lettura teatralizzata del testo: 
IL MIO REGNO NON È … di Antonio Saccà, che ne ha curato anche la regia. 

Gesù Cristo inteso come uomo che disperatamente vuole salvare l'uomo dalla morte, credendosi o essendo figlio di Dio. 

Successivamente, lettura dal romanzo: 
IL PROFESSORE LA MORTE E LA RAGAZZA 
(ARMANDO EDITORE) e dal testo: 
LA MEMORIA DEI RICORDI (Armando editore), entrambi di ANTONIO SACCA'. 

Una serata problematica, la vita contro la morte, la morte contro la vita, la memoria contro la morte...  Perfetto lo spuntino notturno. 

Hanno letto e recitato: Limpido Miche, Sabrina Tutone, Bruna Brecciaroli, Anna Sartori, Carmelo Valente, Giorgio Cerone, Riccardo Moccia, Pietro Gallone.

12 settembre 2019

L'Associazione Culturale il Cibo e L'Arte

di Loredana Paolesse

È lieta di invitarvi alla serata teatrale-letteraria nella quale verrà rappresentata una lettura teatrale di un Atto Unico di Antonio Saccà: 

IL MIO REGNO NON E...

Il testo offre una visione del tutto umana di Cristo, bisognoso di ricevere e dare amore, fino a concepire che se amiamo l'amore oltrepasserà la morte. Michele Limpido sarà Cristo, Sabrina Tutone, Maria: Bruna Brecciaroli, la Diavolessa; Carmelo Valente, il Povero, Giuda; Giorgio Cerone, Pietro, Ponzio Pilato, Voci del popolo. Regia di Antonio Saccà.

Successivamente verranno presentati dall'Autore, Antonio 

Saccà, il romanzo: 
IL PROFESSORE, LA MORTE E LA RAGAZZA; 
ed il libro saggistico: 
LA MEMORIA DEI RICORDI, 
entrambi editi dall'editore Armando. 
Leggeranno brani gli attori: 
Sabrina Tutone, Riccardo Moccia.

Le copertine dei testi sono del pittore e scultore Carmelo Crea.

Concluderà la serata un brindisi finale offerto 
dall’Associazione Il Cibo e l’Arte.

16 Settembre 2019 - Ore 21.00
TEATRO PETROLINI, Via Rubattino, 5 (Testaccio) Roma

10 settembre 2019

Obiettivo No Violence "LA SOCIALIZZAZIONE".

la testimonial Lucy Scipioni
Il 13 settembre 2019, l’Associazione Obiettivo no Violence, organizzerà presso il circolo ASD Tiro al Volo Lazio, come di consueto, un meeting, dove seguiranno anche alcuni dibattiti sul tema "LaSocializzazione". Verranno trattati argomenti sul reinserimento delle persone vittime di violenza nella società.

Verrà presentato un video inedito sulla violenza in famiglia, tema molto diffuso e difficile da trattare. Tra i protagonisti della manifestazione, organizzata dall' Associazione
" Obiettivo No Violence " che si sono gentilmente prestati nel simulare questo drammatico tema di violenza dentro le quattro mura, gli attori Manfredi Russo, Cristina Sciabbarrasi e il piccolo Flavio Simolo. Scene scioccanti riprese in un video, che verrà poi proiettato durante la manifestazione.  Tantissimi gli ospiti che hanno voluto dare il loro contributo nel sociale.

17 agosto 2019

L’edizione 2019 del progetto “Un Calcio per la Pace”


“Un Calcio per la Pace” giunge quest’anno al suo 5 anno e alla sua quarta edizione sul territorio sammarinese. 

15 ragazze nate nel 2005 provenienti da Israele: 5 ebree, 5 mussulmane e 5 druse. 

L’iniziativa è sostenuta dalla FSGC in collaborazione con la UPF (Universal Peace Federation) San Marino e la WFWP (Federazione Donne per la Pace). 

Il progetto intende utilizzare il calcio come strumento di pace e d’integrazione per la regione medio-orientale. Le ragazze arriveranno sul Titano il 26 agosto e ripartiranno il 31 agosto.
Il programma è ricco: le ragazze israeliane, saranno accompagnate sul Titano, fra le altre figure, anche da due Presidi di scuola ebrea e araba e tre insegnati. 

Il giorno 29 agosto saranno ricevute dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti per poi tornare ad allenarsi con le loro coetanee sammarinesi.

Il progetto “Un Calcio per la Pace”, oltre ai momenti istituzionali e a quelli più squisitamente calcistici, offrirà occasioni conviviali e di svago utili per la nascita di legami di amicizia tra le nostre ragazze e le loro coetanee medio-orientali. Questo il senso profondo del progetto - anche in una dimensione più ampia - al di là di ogni differenza culturale o religiosa. 

23 luglio 2019

SERA, QUASI NOTTE

Dormire, sognando di vivere...

Vivere come se la vita fosse un sogno...
Sognare di morire come se morire fosse un sogno...
Svegliarsi... e vivere...
sapendo di morire...
Voler dormire per sognar di vivere...
Sognar di morire perché la morte sia sogno...
Svegliarsi e vivere...
sapendo di morire...

La Morte non dorme né sogna...

Ho spesso dimenticato la Morte.
È la Morte che non mi dimentica.

VENTO, VENTO...

Poesia

Sono una foglia umana,
portami dove voli,
Vento...

Mi rigiro nel Vento
che mi fruscia nel corpo,
lucertolosamente...

Ho dormito
 con la fronte
poggiata
sul vento...

Sospinto da un Vento generoso
respiro l'aria del cielo
e tocco lo spazio a braccia larghe
cantando ai raggi del sole.

20 luglio 2019

TEMPO VISSUTO? TEMPO SOGNATO?

RACCONTO?

Di Antonio Saccà
E insomma, perché no? Tempo perduto? Ne perdeva tanto! Avrebbe rivisto conoscenti da anni smarriti, forse qualcuno con cui conversare non stupidamente o comunque conversare... una breve modificazione, non sempre leggere, scrivere, scrivere, leggere, o quei lunghi momenti totalmente a vuoto, solo, semicosciente... Si informò, il luogo lontano, un invito, cena dai molti sapori di vari paesi... E insomma, perché no? Si tolse la maglietta e indossò la camicia, non la giacca, impossibile che l'incontro la esigesse, caldo da sciogliersi, non voleva essere accompagnato, anzi, tentò, ma non trovò chi lo poteva accompagnare, bene così, né avrebbe chiamato un taxi, il luogo era distante, ai confini della Città, tra alberi, campagne, avrebbe guardato il tramonto, seduto, lentamente, si fermò dove

La Cina e i diritti umani, intervista ad Antonio Stango

In occasione del 20 luglio 2019, che segna ben 20 anni dall’inizio di una delle più gravi persecuzioni nella Storia, quella del Falun Gong in Cina, Epoch Times ha intervistato Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani – Comitato Italiano Helsinki (FIDU).

Il Falun Gong è una disciplina spirituale di meditazione basata sui principi di verità, compassione e tolleranza e che ha come scopo il miglioramento del carattere; comprende anche esercizi fisici per la salute del corpo. Il regime cinese la perseguita dal 1999, da quando il Partito Comunista Cinese ha avuto timore di perdere il monopolio sulle menti delle persone e ha scatenato la sua ira contro i pacifici mediatori.

Dopo un lungo anno di indagini, il 17 giugno un tribunale internazionale indipendente di Londra ha concluso all’unanimità che in Cina il prelievo forzato di organi dai prigionieri di coscienza (molti dei quali ancora vivi nel momento del prelievo) è una realtà tutt’ora in corso e che avviene «su scala significativa». La fonte principale degli organi, ha concluso il tribunale, sono proprio i praticanti del Falun Gong (90 mila trapianti illegali all’anno). Dal momento che obiettivamente si tratta di un crimine mai visto nella Storia, cosa si sente di dire a questo riguardo?

13 luglio 2019

IL MIO REGNO NON È …

Si è replicato al Centro Culturale Gabriella Ferri, in Roma, l’atto unico di Antonio Saccà che ne ha curato anche la realizzazione e la regia: “Il Mio Regno non è ...”

Si tratta di una lettura teatralizzata in costume secondo l’epoca. Il testo rappresenta Gesù Cristo proteso ad affermare l’eternità di ciò che amiamo, ciò che amiamo lo conserviamo per l’eternità proprio e perché lo amiamo, l’amore vuole l’eternità, ed Egli, Gesù Cristo, si concepisce venuto sulla terra inviato dal Padre Dio, appunto, per affermare questa verità: l’amore vince la morte. Se gli uomini amano la vita e non si contrastano per le differenze sociali tutta l’umanità sarà salvata ed eterna. L’amore vuole l'eternità di ciò che amiamo.

Nel testo il popolo e specialmente Giuda e la diavolessa combattono questa concezione, per loro con la morte finisce tutto e gli uomini hanno bisogno di stare bene, di ricchezza, di fortuna e non basta l’amore per chi non ha nulla.
Hanno recitato eccellentemente Limpido Michele nella parte di Gesù Cristo che ha variato gli stati d’animo dalla certezza dell’eternità dell’amore a cadute di sfiducia, sormontate; Bruna Brecciaroli una Diavolessa scatenata che non crede ad altro che al potere; Sabrina Tutone nella parte di Maria, una madre dolentissima che patisce la morte del figlio; Carmelo Valente, un Giuda incattivito dalla professione di fede di Gesù alla  quale egli non crede minimamente,  e appropriatamente deluso e disperato nella parte del mendicante non aiutato; Giorgio Cerone che ha dato una realistica interpretazione come fedele discepolo, Pietro, il quale sgomenta al sapersi investito della fondazione di una chiesa ma  accetta con umiltà e devozione; altrettanto efficace Cerone nella parte di Ponzio Pilato che non vorrebbe la morte di Cristo ma, uomo politico quale è, segue il volere della folla. Nel coro del popolo da segnalare Roberta Barbetti e Anna Sartori. Moltissimo pubblico ed approvazioni insistite.

11 luglio 2019

Educazione civica: forse è l’occasione giusta

Su quali basi?

di Giorgio Gasperoni
Riportare l’Educazione Civica a scuola? Visto il degrado del nostro discorso pubblico e le immagini di impopolare civiltà, è giunto il momento di considerare l’opportunità della sua reintroduzione. Fu Aldo Moro a introdurre tale materia nel 1958, poi in seguito si perse per strada. 
Se come si continua a sostenere nei nostri giorni, prima gli italiani, non dovremmo preoccuparci anche della loro formazione, della coscienza civica, del senso della legalità e del grado di cittadinanza degli immigrati di seconda generazione?
Ma a questo punto, non sarebbe saggio considerare anche l’aspetto primario dell’Educazione?
L’Educazione del Carattere che sta alla base della piramide educativa ovvero l’educazione del cuore e l’educazione alle norme? Questa è la base per una buona educazione civica. 

Cos'è l’Educazione (Istruzione)?
Quando studi a scuola, non studi solo per il tuo bene, ma per afferrare il senso del mondo, comprendendo profondamente la bellezza che ti circonda.
Inoltre, quando esci e lavori nella società, dovendo navigare attraverso forti tempeste, dovresti pensare che questo è per realizzare l'amore e manifestare il tuo vero valore.
Non puoi acquisire abilità in un momento. Puoi diventare bravo in qualcosa solo quando si è attivamente coinvolti e portati al nocciolo del problema. La ragione per cui vai a scuola e studi è per imparare dall'esperienza di altre persone. Per ereditare i loro risultati e renderli tuoi, devi camminare per i sentieri su cui loro hanno camminato. Acquisirai la piena consapevolezza solo dopo aver fatto tua e messo in pratica questa comprensione.

10 luglio 2019

“Forza, ragazze dello sport!”

di Francesca Radaelli


Vincono tanto ma spesso non contano abbastanza. Che le donne dello sport italiano, ancor prima del fischio d’inizio, partano già in svantaggio rispetto ai colleghi maschi, è oggi un fatto inconfutabile. Eppure la pratica sportiva ha molto da offrire al mondo femminile, in termini di valori e possibilità di crescita personale. Se ne è parlato venerdì 29 marzo a Monza, nel corso del convegno – molto partecipato – “Donne: etica e valori nello sport”, organizzato dalla sezione locale della UPF Universal Peace Federation e dalla Uisp Unione italiana sport per tutti presso l’Urban Center, e condotto da Carlo Chierico, presidente UPF Monza che ha introdotto la serata leggendo un messaggio di Claudia Giordani, campionessa di sci e ora delegata Coni, e dalla giornalista sportiva Serena Scandolo.
L´iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Monza, rappresentato nell’occasione dall’assessore allo sport Andrea Arbizzoni che, dopo aver ricordato con orgoglio la recente vittoria – lo scorso mercoledì 27 marzo – della squadra monzese di pallavolo femminile alla  Challenge Cup, ha sottolineato come la disuguaglianza tra donne e uomini nello sport sia oggi un problema da risolvere a livello culturale e anche politico: “Spesso le donne vincono più degli uomini, ma hanno stipendi più bassi e minori tutele. Non è un caso che non abbiamo mai avuto un presidente del Coni donna, e che anche gli allenatori delle squadre femminili siano per la maggior parte uomini. Dai vertici arriva spesso un messaggio sbagliato, e occorre lavorare a livello concreto per andare oltre gli stereotipi, per cambiare davvero le cose. Perché lo sport può davvero rappresentare per tutti un’importante palestra di crescita come cittadini”.         

"1918-2018" Ponti di Pace

Guarire il Passato – Aprire la Strada a Sviluppi Futuri 

di Flora Grassivaro, Presidente WFWP-Padova

Nel mese di ottobre 2018, dal 19 al 21, la sezione di Padova della WFWP ha organizzato un evento che ha interessato diverse nazioni europee stimolando la partecipazione di donne di varie nazionalità coinvolte nel 1° conflitto mondiale. Questo evento ha contribuito a rinnovare un sodalizio iniziato più di 10 anni fa tra le sezioni austriaca, slovena e italiana della Federazione delle Donne e ha creato un’incredibile opportunità di allargamento anche ad altre sezioni europee con nazioni coinvolte nell’allora Grande Guerra, per riconciliare e avvicinare persone e popoli.
Celebrando i 100 anni dalla firma dell’Armistizio, siglato proprio a Padova, rappresentanti dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Repubblica Ceca e dall’Italia si sono unite per creare le basi di future collaborazioni e di promozione della pace. 
Con queste premesse le presidenti nazionali delle sezioni della WFWP, grazie all’incredibile spirito d’iniziativa della presidente locale Flora Grassivaro, e la presenza della responsabile europea Carolyn Handschin, nonché rappresentante alle Nazioni Unite per la WFWP International, hanno organizzato una cerimonia di gemellaggio alla presenza di oltre 120 persone tra ospiti e socie appartenenti a oltre 10 nazioni.

In duemila alla camminata con le tradizioni spirituali e le comunità religiose

Grande partecipazione a “Firenze Comunità in Cammino” la passeggiata laica attraverso i luoghi simbolicamente riconducibili alle varie religioni. Nardella: “Vorrei che questo cammino possa essere riproposto ogni anno”

di Aldo D’Onofrio,
Sono state circa 2mila le persone che il 3 febbraio 2019 hanno preso parte alla camminata laica intitolata “Firenze Comunità in cammino: incontrarsi, conoscersi e accogliersi” organizzata dal Comune di Firenze insieme alle confessioni religiose nell’ambito della settimana mondiale per l’armonia religiosa indetta dall’Onu.
“L’idea di questa camminata è nata qualche mese fa e come tutte le belle idee che nascono dal cuore è cresciuta per strada fino ad arrivare alla giornata di oggi” ha detto il sindaco Dario Nardella intervenuto a chiusura della camminata in piazza della Signoria. “Ringrazio tutte le confessioni spirituali e comunità religiose che hanno partecipato a nome della citta di Firenze perché oggi avete dato un bel messaggio non solo a Firenze ma a tutto il paese. È la prima volta che così tante comunità si ritrovano insieme per fare un cammino, è un mattone che noi mettiamo alla casa comune che è la nostra comunità. Firenze è un simbolo universale di dialogo, pace e accoglienza che parla a tutto il mondo. Vorrei che questo cammino possa essere riproposto ogni anno coinvolgendo persone da tutta la regione e un domani speriamo da tutta Italia”. 

Parlamentari per la Pace (4)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Sulla democrazia parlamentare
On. Shri Bhubaneswar Kalita, Membro del Parlamento, India

Considero un privilegio partecipare a questa speciale Conferenza Internazionale per i Leader (ILC) sponsorizzata dalla Universal Peace Federation (UPF) e colgo l'occasione per ringraziarla di avermi permesso di offrire il mio contributo a questa assemblea. Mi congratulo anche per la scelta del tema, estremamente rilevante: "Affrontare le sfide critiche del nostro tempo: la responsabilità dei parlamentari e dei leader religiosi".
Il ciclo di conferenze ILC è stata una delle più importanti iniziative della UPF, ed è stata la fondazione sulla quale costruire numerose altre attività, tra cui l'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace, l'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo, i World Summit e molti altri programmi.

9 luglio 2019

Seeds of Peace

Progetto Internazionale del Movimento Accademico Iasa For Peace

di Vincenzo Lipari
Facciamo parte di una Generazione che sente il bisogno di lanciare messaggi di risveglio delle coscienze. Una generazione sempre più consapevole e che tramite tanti piccoli gesti cerca di trasmettere amore, rispetto, conoscenza e voglia di partecipare attivamente ai processi di cambiamento nonché alla costruzione di dialogo, di aperture, di interscambi culturali. 
La costruzione di un percorso assieme però prevede l’accordarsi prima di tutto tra le parti: ecco che la realizzazione di un sentiero di Pace sia in una linea orizzontale – nel territorio in cui operiamo attraverso scuole, Istituzioni, realtà ecclesiali, sia in linea verticale - Ambasciate Estere, Corpi Consolari, Fondazioni, Istituzioni Internazionali - può riedificare antichi sentieri e prospettare nuovi Orizzonti. 

Il prossimo International Peace Festival camminerà infatti lungo più binari che dovranno interagire tra loro per la costruzione e l’edificazione di un vero percorso di pace, sviluppo e dialogo: sarà infatti l’inizio di un progetto quadriennale con delle tappe specifiche attraverso giornate Internazionali e tappe intermedie interessando la Sicilia, la Sardegna ed altre Nazioni, Stati Uniti in primis; vedrà altresì l’inaugurazione di due Centri di Dialogo e cooperazione internazionale in Sicilia e Sardegna per l’avvio Multifunzionale e Multimediale degli stessi che interagiranno con i territori di competenza attraverso scuole, aziende, imprese, istituzioni locali ed i paesi che si affacciano nel Mediterraneo. 

Parlamentari per la Pace (3)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Valori universali
On. Andy Daniel, Presidente Senato Santa Lucia

Per me è un onore speciale essere invitato alla Conferenza Internazionale sulla Leadership della UPF 2018 e anche poter condividere con voi alcuni sentimenti sulla complessa questione della pace, e sul tema di questa conferenza, "Costruire un mondo di pace duratura: Interdipendenza, reciproca prosperità e valori universali".

Sebbene noi, dei Caraibi e dell'America Latina, portiamo con noi il calore della nostra regione, i nostri pensieri e le nostre preghiere continuano ad essere con le nostre isole gemelle di Anguilla, Antigua e Barbuda, Bahamas, Isole Vergini britanniche, Cuba, Dominica, Repubblica Dominicana, Porto Rico, St. Barts, St. John, St. Martin e St. Thomas - che sono state tutte vittime e si stanno ancora riprendendo dalle devastazioni della stagione degli uragani del 2017. Gli eventi meteorologici estremi stanno diventando una nuova normalità per noi nella regione dei Caraibi, e ci stiamo preparando per eventi più estremi, visto che la stagione degli uragani del 2018 dovrebbe essere superiore alla norma.

La devastazione in Dominica è senza paragoni se non con quella di un territorio da guerra. È ancora necessario un grande sforzo di aiuti per sostenere gli sforzi di ricostruzione.
Dobbiamo continuare a lottare per costruire un mondo di pace duratura attraverso la nostra interdipendenza verso l'un l'altro, la nostra prosperità reciproca e i valori universali condivisi. Ogni giorno il signor presidente sembra lanciare sulla nostra strada nuove sfide che mirano a orientare noi parlamentari sul percorso. Queste sono sfide locali, nazionali, regionali e internazionali. Non dobbiamo mai mollare; non dovremmo mai arrenderci. Dobbiamo rimanere risoluti sia nel raggiungere gli obiettivi sia i principi reciprocamente accettati che noi, in quanto cittadini globali, abbiamo accettato come nostra luce guida.

Parlamentari per la Pace (2)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Abbiamo bisogno di Parlamentari per la Pace
On. Dan Burton *
Membro del Congresso (1983-2013), 
Camera dei Rappresentanti; Co-presidente internazionale della IAPP

Noi, che viviamo in sistemi democratici, a volte diamo per scontata la più grande benedizione che abbiamo. Dall’ultima volta che sono stato qui, il vostro governo è cambiato, ma la vostra democrazia rimane intatta. Chi era prima dentro è ora fuori dal governo, ma il governo rimane stabile e il vostro sistema democratico basato sulla maggioranza e sulla regola “una persona, un voto” rimane sano. 

Ciò non significa che non abbiate forti discussioni tra di voi, di tanto in tanto, così come accade nel nostro governo, a casa nostra. Questa è la politica. Ma in una repubblica sana, la transizione del potere ha luogo in una maniera ordinata, senza rivoluzioni violente. Questa è la benedizione della democrazia, e mi congratulo con tutti voi che riuscite a salvaguardarla.

Sono stato molto onorato, in questi ultimi anni, di ricoprire la carica di co-presidente internazionale della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace insieme al mio buon amico ed ex portavoce della Camera delle Filippine, Jose De Venecia. Questa associazione globale di parlamentari sta cercando di manifestare i più alti ideali di altruismo nell’affrontare i principali problemi che l’umanità sta vivendo oggi – conflitti armati, terrorismo, povertà, il deterioramento dell’ambiente. Questi sono gli ideali più altruistici che si potrebbe desiderare per un gruppo internazionale di parlamentari. Perché un tale gruppo possa fare del bene, dovrebbe avere un’ampia rappresentanza internazionale al suo interno. 

Parlamentari per la Pace (1)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Costruire pace e libertà 
Amb. R. James Woolsey, Jr. *
Ex direttore, Central Intelligence Agency, USA

Saluti alla dott.ssa Hak Ja Han Moon che ci ha riuniti tutti per cercare la pace in Corea e per pregare affinché Dio possa sanare il conflitto che si è abbattuto qui per quasi 70 anni. Saluti ai legislatori, ai membri dell'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace che sono venuti da più di 100 paesi. Un saluto anche alle centinaia di leader del Cristianesimo, dell'Ebraismo e dell'Islam di tutto il mondo che sono venuti da decine di paesi per unirsi insieme con i loro fratelli e sorelle coreani, che rappresentano il buddismo, il confucianesimo e una miriade di altre tradizioni di fede.

E soprattutto, un saluto molto sentito al popolo della Repubblica di Corea, le migliaia di voi che sono venuti oggi a rappresentare le sfere private e pubbliche della vita in questo grande e bellissimo paese. Inoltre, desidero congratularmi con la dott.ssa Moon e il suo amato marito per aver fondato il Washington Times a Washington, DC. Sono qui in parte perché il Washington Times e le sue critiche stanno rafforzando la determinazione dei leader americani a raggiungere la pace e, Dio volendo, nel tempo, la libertà per l'intera penisola coreana.

8 luglio 2019

Verso una nuova cultura di cuore e amore filiale

RIPORTIAMO LAVORI E PROGRAMMI SVOLTISI IN ALCUNE CONFERENZE ORGANIZZATE DALLA UNIVERSAL PEACE FEDERATION (UPF) COME PARTE DELLA SERIE DI CONFERENZE INTERNAZIONALI SULLA LEADERSHIP (ILC) 

Dr.ssa Hak Ja Han Moon 
Cofondatrice UPF; Fondatrice IAPP e IAPD

Molti leader religiosi e membri del clero – circa 400 persone – sono venuti qui da tutti i continenti, e circa 100 persone sono venute dagli Stati Uniti, per il coro della ACLC (American Clergy Leadership Conference). Sono molto grata per questo. 
Quando guardiamo il mondo oggi, vediamo molti problemi. Anche se proviamo a superare questi problemi, non possiamo trovarne le soluzioni solo tramite gli sforzi umani. Il futuro appare tetro. Durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, abbiamo visto cose crudeli e orribili. Per questo motivo sono state fondate le Nazioni Unite, con l’intento di unire tutte le nazioni. Ora, sono passati 72 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite. Tuttavia, rimangono molti problemi difficili da risolvere per il mondo. Al momento siamo come persi in mezzo a un labirinto, incapaci di unirci. Per le religioni che guidano il mondo oggi, c’è lo stesso problema. Specialmente nella sfera della cultura cristiana, le persone dicono che se credi in Dio e in Gesù finirai in un bel posto. Ma non possiamo fermarci alla sola fede. Dobbiamo pensare a come possiamo assomigliare a Dio, il nostro Creatore, nelle nostre famiglie, società, nazioni e mondo.

Il Regno di pace di Dio

RIPORTIAMO LAVORI E PROGRAMMI SVOLTISI IN ALCUNE CONFERENZE ORGANIZZATE DALLA UNIVERSAL PEACE FEDERATION (UPF) COME PARTE DELLA SERIE DI CONFERENZE INTERNAZIONALI SULLA LEADERSHIP (ILC) 

La prima delle due ILC è stata tenuta in Corea dal 9 al 14 novembre, 2017.
Il primo obiettivo era l’inaugurazione di una nuova iniziativa interreligiosa ad opera della UPF, conosciuta come l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD). 
Come seconda iniziativa l’11 novembre 2018, nello stadio dove si giocarono i mondiali di calcio a Seul, i partecipanti della ILC, inclusi molti leader religiosi aderenti alla IAPD, hanno preso parte ad un grande rally di 80.000 persone per sostenere la Pace e l’Unificazione della penisola coreana.  
Un’ulteriore conferenza ILC è stata organizzata sempre in Corea dal 18 al 22 febbraio 2018. 

QUI DI SEGUITO RIPORTIAMO IL CONTRIBUTO DELL’ARCIVESCOVO DR. JOHANNES NDANGA

Il Regno di pace di Dio
Arcivescovo Dr. Johannes Ndanga *
Fondatore e Direttore, della Pentecostal Church of Christ International, Zimbabwe

Rappresentando il mio Zimbabwe e più in grande il continente africano, sono grato al Reverendo e alla signora Moon dell’opportunità di dimostrare che tutti possono realizzare il sogno di Dio di creare un’unica famiglia globale. È un grande onore e privilegio rivolgermi a questa assemblea di credenti provenienti da molte fedi e tradizioni diverse.

Come credenti, i nostri cuori soffrono per la situazione nella penisola coreana. C'è una grave crisi che sta dividendo questa terra. Come leader religiosi, la nostra coscienza ci chiede di fare la cosa giusta. Siamo chiamati dal Signore, nostro Dio, a fare tutto il possibile per realizzare la riunificazione pacifica di questo territorio. Grazie al lavoro della cofondatrice della UPF, la signora Moon, siamo qui in questa assemblea globale per la pace per pregare e adoperarci alla risoluzione definitiva di questo conflitto.

6 luglio 2019

Cittadino globale VS cittadino locale

Si può trovare l’equilibrio tra questi due aspetti?
Una buona leadership cerca di educare gli altri e metterli in grado di governare.

di Giorgio Gasperoni
Nelle varie letture che ho fatto in questi ultimi tempi, mi sono imbattuto in riflessioni che non potevo fare a meno di annottare. La frase che Theresa May (Primo Ministro del Regno Unito) coniò alla conferenza 2016 dei Tories britannici sul significato di cosmopolita come “cittadino di nessun luogo” per contrapporvi il cittadino che ha, invece, a cuore chi gli vive e lavora intorno, mi ha colpito. Mi sono chiesto: ma è proprio così?
Che ogni cosmopolita pensi sia sbagliato parteggiare per il proprio Paese o il proprio popolo è vero soltanto nella versione caricaturale che ne fa la propaganda sovranista. Si può essere cosmopoliti e, al contempo, patriottici e nazionalisti. Non però, del nazionalismo che non ha rispetto per le altre nazioni ed esplode invece in ostilità e xenofobia.
Il libro di David Goodhart, “Road to somewhere”, evidenzia che gli Anywheres (l'élite cosmopolita) devono estendere le proprie preoccupazioni ai Somewhere (i radicati in un posto specifico, che hanno guidato la rivolta anti élite), ma dimenticare che siamo tutti cittadini del mondo – un mondo piccolo, molto vulnerabile e sempre più caldo – sarebbe uno sconsiderato abbassare la guardia. L’altrove non è mai stato così importante.

5 luglio 2019

“LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ”

IL NOSTRO BINARIO IDEALE
Dott. Carlo Zonato

di Carlo Zonato
LIBERTÀ, una delle parole chiave che hanno accompagnato l’essere umano nel corso dei secoli e dei millenni. Una parola che richiama gli episodi più critici e dolorosi della nostra storia; una storia caratterizzata da conflitti, dominazioni, oppressioni e schiavitù. Una storia passata e al contempo presente. Anche se non siamo tra coloro che direttamente subiscono, percepiamo il malessere e la sofferenza delle privazioni delle LIBERTÀ. 
Esistono diverse forme e modalità di dominio, di oppressione o schiavitù. Le più evidenti sono state forme esteriori o fisiche, tipiche del passato, ma non ancora completamente debellate nel nostro tanto decantato nuovo millennio. Sono presenti poi altre forme di privazione della libertà, più sofisticate e subdole, tipiche dell’epoca attuale, da parte di chi ha in mano o esercita il “potere” a proprio egoistico tornaconto. E questa modalità può essere esercitata a tutti i livelli relazionali.
Poniamoci questo interrogativo: “Quanto ci sentiamo liberi davvero?”
Se riflettiamo con attenzione a questa domanda sovviene subito un ulteriore interrogativo: “Ma che cosa significa essere liberi?” Come e quando noi possiamo sentirci davvero liberi o dire di aver conquistato completamente la nostra LIBERTÀ? Forse quando abbiamo accumulato sufficienti ricchezze da permetterci quello che vogliamo e desideriamo? Forse quando abbiamo acquisito tutta la conoscenza possibile? Forse quando possiamo avere il potere su tutto e su tutti? 

I leader mondiali proclamano: la pace è possibile, al Summit mondiale UPF 2019


Il Vertice mondiale 2019 della Universal Peace Federation (UPF) incentrato sul tema "Pace, sicurezza e sviluppo umano" ha accolto oltre 600 delegati provenienti da tutto il mondo, rappresentanti di governi, organizzazioni religiose e persone attive nella società civile l'8 e 9 febbraio al Lotte Hotel a Seoul, Corea del Sud.
Dott. Thomas G. Walsh

del dott. William Selig e del dott. Ollie Davies.
Il dott. Thomas Walsh, Presidente della UPF International, ha dato il benvenuto ai partecipanti e ha presentato una panoramica del programma del Summit Mondiale UPF: un discorso di Madre Moon, l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD), sessioni incentrate sulla pace nell'Asia nord-orientale e nella penisola coreana e l'introduzione del Consiglio Internazionale del Vertice per la Pace (ISCP).
I discorsi di apertura sono stati forniti dall'on. Yoshinori Ohno, ex Ministro della Difesa del Giappone, il quale ha detto che se vogliamo portare la pace su qualsiasi scala, dobbiamo essere aperti ad altri provenienti da culture e paesi diversi, e dell’on. Dame Pearlette Louisy, ex Governatore Generale di Santa Lucia, che ha descritto la famiglia come una scuola d'amore in cui i principi di pace e armonia vengono coltivati e sviluppati. Questi messaggi, combinati con un intrattenimento meraviglioso e cibo delizioso, sono culminati in una grande aspettativa per la conferenza.
Il giorno seguente si è tenuta una cerimonia di apertura di impatto regale. Madre Moon e quaranta Capi di Stato sono entrati nella Ballroom con 1200 partecipanti. Dopo le preghiere interreligiose e l'inno nazionale cantato dai Piccoli Angeli, il Dott. Walsh si è congratulato con i partecipanti e ha dato il tono alla conferenza. "Possiamo fare la storia", ha detto, "la pace può venire solo quando tutti i settori della società sono impegnati, in particolare i leader religiosi. Miliardi di credenti aspirano ad un mondo di pace".

ARTICO SOTTO ATTACCO!

Oggi inseriamo i contenuti del nuovo numero di Voci di Pace sul Blog. Incominciamo con questo articolo che tratta il problema dell'ARTICO e lo sfruttamento delle sue risorse da parte delle superpotenze. Qui potete scaricare l'intero PDF della Rivista!

Dinamiche geopolitiche e gravi problemi ecologici
Rimasto isolato per millenni, il mondo ghiacciato dell’Artico, il cui ambiente è ora minacciato dal cambiamento climatico, custodisce enormi ricchezze naturali, il cui sfruttamento è conteso da vari paesi

di Emilio Asti
Avvolto nel mistero sin da tempi remoti, l’Artico aveva acceso la fantasia di molti. Già nel IV secolo a.C. il viaggiatore greco Pitea accennava alla mitica Thule, situata nelle estreme regioni del nord, dimora originaria di un popolo ritenuto depositario di una grande saggezza spirituale. Alla regione artica è sempre stata attribuita una peculiarità speciale che ne faceva un luogo leggendario. Robert Edwin Peary, uno dei maggiori esploratori polari, affermò: “Il Polo Nord è il centro dell’emisfero settentrionale, l’emisfero della terra, della popolazione, della civiltà. È il punto dove l’asse della terra ne taglia la superficie. È il posto dove non c’è longitudine, né est, né ovest, solo sud”.

Nel corso dei secoli l’Artico, detto anche Artide, che non ha confini geografici ben definiti - quelli segnati sulle carte sono solo indicativi - veniva considerato come un territorio di conquista su cui piantare la propria bandiera. A lungo ritenuto inaccessibile, il nome stesso suggeriva l’idea di gelo e solitudine estremi, l’Artico, una delle ultime regioni incontaminate della terra, divenuto oggetto di interessi economici e politici contrastanti, è ora afflitto da gravi problemi ambientali, le cui conseguenze rischiano di coinvolgere l’intero pianeta. Attualmente l’Artico viene visto come una sorta di nuova frontiera energetica, oltreché enorme riserva idrica, ambita da molti. Da più parti si afferma che proprio nell’Artico si deciderà il futuro del nostro pianeta.

4 luglio 2019

AIUTO!

Racconto

di Antonio Saccà
Due gocce, due chiazze, una, due, larghe, rosse, sangue color sangue. La fronte piombata al suolo, in quell’attimo che non aveva salvezza, capì che sarebbe caduto di netto, e sentì il colpo, e vide il sangue, suo, una, due gocce, sangue color del sangue, che si allargavano al suolo, pioggia di sangue, il volto bagnato a rivo, e l'occhio, e la guancia. Tentò di alzarsi, un riflesso difensivo spontaneo, le braccia non reggevano il corpo, mani lo afferrarono, lo sollevarono, accennò che niente era accaduto, ma i volti che lo guardavano gli parvero angosciati, timorosi, gli dissero di chiamare soccorso, sì, sì, lo tennero, lo accompagnarono ad una panchina, gli diedero fazzolettini di carta, li osservò, sono puliti disse chi glieli aveva consegnati, si asciugò, e rivide il sangue... pronto, che è accaduto? Ho la fronte spaccata, perdo sangue, dove è accaduto?, lo disse, non fu inteso, ripete, invio l'ambulanza, presto... intorno gente, tutti stranieri, gli davano fazzolettini di carta, si asciugava, sangue nuovo, sangue acceso sangue senza tregua, l'ambulanza non giungeva, richiamò: sanguino, l'ambulanza non arriva, il suo nome, dove sta, lo disse, aspetti, mi metto in contatto, mentre parlava sentì il suono, l'ambulanza si fermò a qualche metro, uno lo prese sottobraccio per accompagnarlo, non voleva farsi reggere, ma era una generosità spontanea, e accettò... Dall'ambulanza uscì un giovane che stupì a scorgere quell'uomo alto sorretto e insanguinato, lo prese anch'egli sottobraccio e lo aiutò a salire.

1 luglio 2019

L'IMPERATORE CALIGOLA SFIDA LA MORTE

Fiaba

di Antonio Saccà
Quando Caligola divenne imperatore fu soddisfatto. Quel che desiderava, lo compiva. Bastava che parlasse, e parlare valeva comandare. “Faccio la guerra”, e faceva la guerra, e tutti gli altri a fare la guerra obbedendo. “Faccio la pace”, e faceva la pace, e tutti gli altri a fare la pace, obbedendo. “Voglio che il mare sia trasportato nel mio palazzo!”, e tutti a lavorare per costruire canali da condurre il mare nel palazzo di Caligola. “Non voglio il mare nel mio palazzo!”, urlava l'Imperatore e tutti subito ad ostruire i canali impedendo al mare di giungere al Palazzo dell'Imperatore. “Voglio che domani lo schiavo Tullio sia ucciso”, stabiliva l'Imperatore. Tutti afferravano lo schiavo Tullio per ucciderlo il giorno dopo, il giorno dopo stavano per ucciderlo, ma l'Imperatore urla: “Voglio che lo schiavo Tullio non sia ucciso e gli si dia libertà”, e le guardie liberavano lo schiavo Tullio, che sanguinava al braccio. “Sia ucciso chi ha ferito lo schiavo Tullio”, gridò l'Imperatore, e schiavi e guardie furono uccisi tutti giacché non venne scoperto il feritore. “Portatemi dieci donne giovani e vergini” comandò una notte l'Imperatore, gli schiavi e le guardie cercarono e presero dieci donne giovani e vergini trascinandole dall'Imperatore. “Uccidetele”, disse l'Imperatore appena le vide. Schiavi e guardie mozzarono il capo alle disperate fanciulle. Una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove...”. “No, quest'ultima non uccidetela!”. E l'ultima donna non fu uccisa.

26 giugno 2019

Il Dipartimento di Stato USA denuncia abusi e torture in Cina

Al Paese asiatico è dedicata la sezione più ampia nel rapporto annuale sulla libertà religiosa, che condanna la tortura di uiguri, Falun Gong, Chiesa di Dio Onnipotente e altri. Il media più citato? Bitter Winter

di Massimo Introvigne 24/06/2019 
(articolo ripreso dalla rivista "Bitter Winter") *

La Cina, per i credenti il Paese peggiore – La metodologia del rapporto: Bitter Winter, una fonte affidabile – Uiguri e altri musulmani – Le Chiese domestiche cristiane – I cattolici – Gli xie jiao – La Chiesa di Dio Onnipotente – Il Falun Gong – I tibetani e gli altri buddhisti, i taoisti – I rifugiati: la Corea del Sud

La Cina, per i credenti il Paese peggiore
Il 21 giugno il Segretario di Stato Mike Pompeo e l’ambasciatore degli Stati Uniti per la libertà religiosa nel mondo Sam Brownback hanno presentato l’annuale Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo 2019, stilato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America e riferito all’anno 2018. Pompeo ha indicato la Cina, insieme all’Iran, come il luogo peggiore del mondo per chi appartenga a una religione minoritaria, «dal momento che le minoranze religiose sono considerate minacce alla sicurezza nazionale, tali da guadagnarsi sorveglianza, arresti e talvolta la morte».
Ma, mentre l’Iran vessa chi non è musulmano, la Cina perseguita tutte le religioni. Solo le cinque religioni approvate dallo Stato, spiega il rapporto, sono «ufficialmente autorizzate a svolgere attività religiose», ma anche in questo caso con delle limitazioni. In realtà, come spiega la sezione riservata alla Cina, la più ampia e ricca di dettagli dell’intero rapporto, nel 2018 «sono proseguite le denunce di decessi avvenuti durante lo stato di fermo e si sono susseguite notizie di torture, abusi fisici, arresti, detenzioni, condanne alla prigione o vessazioni di fedeli sia dei gruppi registrati sia di quelli non registrati da parte del governo, e questo a causa di attività legate al credo e alle pratiche religiose». In Cina, «chi si dedica ad attività religiose non autorizzate è soggetto a sanzioni penali e amministrative».

24 giugno 2019

Vendetta o Perdono?

La ragione per cui Dio non punisce anche se può vedere un nemico e avere la spinta ad ucciderlo e vendicarsi, è che sta pensando ai genitori, alla moglie e ai bambini del suo nemico, i quali tutti lo amano. Quando capisci veramente un tale cuore di Dio, potresti vendicarti del tuo nemico? Quando conosci tutte queste cose andresti anche tu ad aiutare quella persona. In questo modo ci si avvicina alla Grande Via del Principio Celeste, quella Grande Via che cerca di abbracciare tutto incentrata sull'amore. Quando ciò accadrà, la terra sarà scossa e indurrà persino Dio a versare lacrime. Esclamerà: “Mi assomigli davvero. Quanto sono felice!”
Ecco come dovremmo capire l'insegnamento di amare il nemico. La fonte di tale potere di amare il tuo nemico non è né conoscenza, né denaro, né potere terreno. È solo il vero amore. 
Sun Myung Moon 30 marzo 1990

La cooperazione interreligiosa e internazionale è essenziale per la pace mondiale
Il mondo è pieno di conflitti ideologici e religiosi / culturali. La Guerra Fredda fu un grande conflitto con origini ideologiche. Oggi siamo coinvolti in quello che è stato definito lo scontro di civiltà o scontro culturale. Sembra che le differenze culturali, radicate nella religione, possano diventare la causa principale delle guerre.
Le lotte irrisolte in Medio Oriente e le attuali guerre contro il terrorismo hanno radici religiose. È quindi imperativo che per risolvere i conflitti politici, dobbiamo affrontare la componente religiosa e lavorare per ottenere una cooperazione interreligiosa e internazionale.