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9 agosto 2026

UPF Italia porta il contributo della cultura della pace alla conferenza Geocrazia sui cambiamenti geopolitici e i nuovi scenari internazionali

In un mondo segnato dal ritorno delle competizioni tra potenze, dalle fragilità delle catene globali e dalla crisi del multilateralismo, la conferenza Geocrazia a Roma ha offerto un confronto sui nuovi scenari internazionali. Il contributo di UPF Italia ha richiamato la necessità di affiancare alla dimensione strategica una visione fondata su educazione, dialogo e responsabilità umana.

di Maria Gabriella Mieli

L’8 luglio si è svolta presso la Camera dei Deputati, a Palazzo San Macuto a Roma, la terza edizione della conferenza istituzionale “Mutamenti Geopolitici e nuovi scenari internazionali”, organizzata da Geocrazia. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia, del mondo accademico, delle imprese, della società civile e di organizzazioni internazionali per riflettere sull’impatto dell’attuale instabilità geopolitica sul commercio, sulla sicurezza, sull’energia e sul futuro della cooperazione globale.

28 novembre 2025

Dignità umana e legge naturale: da Tommaso d’Aquino a Salamanca, fino a noi

 Perché tornare oggi alle origini dei diritti? Perché molto del nostro lessico civile—persona, dignità, bene comune, limiti del potere—non nasce dal nulla. Prende forma nel pensiero cristiano medievale e rifiorisce nel Rinascimento iberico con la Scuola di Salamanca, fino alla voce profetica di Bartolomé de Las Casas. In un’epoca segnata da guerre, migrazioni, intelligenza artificiale pervasiva e polarizzazioni, questa genealogia non è un museo delle idee: è una cassetta degli attrezzi per un’etica pubblica capace di proteggere i vulnerabili e ricucire il tessuto sociale.

di Giorgio Gasperoni

Perché oggi
“Dignità” è parola ovunque: nelle costituzioni, nell’Agenda 2030, nei codici etici. Ma se tutto è “dignità”, niente lo è davvero. Per ridarle spessore serve tornare alle sorgenti. Tra Medioevo e prima modernità si definisce un alfabeto comune: la persona ha un valore intrinseco, il potere è ordinato al bene comune, la ragione sa riconoscere norme morali iscritte nella realtà. Da qui, per molte mediazioni, scende la modernità dei diritti.

Tommaso d’Aquino: persona, dignità, legge naturale
Tommaso assume da Boezio l’idea di persona come “individuo di natura razionale” e la radica teologicamente: l’essere umano è immagine di Dio. La dignità (dignitas) non è premio né sentimento: è statuto ontologico che si traduce in compiti etici.

1 novembre 2025

Oltre il merito: cura, interdipendenza e dignità per una società di pace

di Giorgio Gasperoni


Viviamo in un tempo in cui il valore dell’individuo sembra misurato più che mai dal successo personale, 
dal talento, dalla “performance”. La meritocrazia, principio apparentemente giusto e democratico, rischia però di trasformarsi in una nuova forma di esclusione: chi raggiunge certi traguardi si sente “vincitore per merito”, chi resta indietro spesso sperimenta non solo la fatica materiale, ma anche l’umiliazione morale.

Lo ricorda con forza il filosofo Michael Sandel:

“La vera sfida di una società giusta non è premiare il talento o il merito, ma riconoscere la fortuna morale e creare legami di rispetto e solidarietà tra cittadini diversi.”

Accanto a questa riflessione, la filosofia contemporanea — da Edith Stein a Martha Nussbaum — mette al centro la cura come principio fondante della giustizia e della convivenza umana. Per Stein,

“L’empatia è la via che conduce al cuore dell’altro, e la cura è la risposta responsabile al suo bisogno di essere riconosciuto e amato.”

Per Nussbaum,

“Una società giusta è quella che si prende cura della capacità di ciascuno di vivere una vita pienamente umana, riconoscendo la vulnerabilità come condizione universale.”

Introduzione editoriale – Voci di Pace, Novembre–Dicembre 2025

di Giorgio Gasperoni

Questo numero di Voci di Pace segna un momento storico: il 20° anniversario della Universal Peace Federation (UPF), fondata a New York il 12 settembre 2005 dal Rev. Dr. Sun Myung Moon e dalla Dott.ssa Hak Ja Han Moon.

A vent’anni di distanza, la UPF si presenta come un’alleanza viva di Ambasciatori per la Pace, che incarnano la visione dei Fondatori di “un’unica famiglia sotto Dio” attraverso il dialogo, l’educazione, il servizio e la leadership morale.

Le pagine di questa edizione riflettono quell’eredità vivente. Dall’Editoriale – che invita ad andare “Oltre il merito” e a riscoprire la cura, l’interdipendenza e la dignità umana come autentici pilastri di una società giusta – fino al Dossier UPF, il lettore può ripercorrere un cammino ventennale, dal sogno alla realtà.

È una storia di perseveranza: vertici internazionali, azioni umanitarie e diplomazia dal basso intrecciate dalla convinzione che la pace nasca nel cuore dell’uomo e si espanda attraverso le famiglie, le nazioni e le tradizioni di fede.

9 maggio 2025

L’intelligenza artificiale e la coscienza: una distinzione necessaria

di Giorgio Gasperoni

Nel dibattito sempre più acceso sull’intelligenza artificiale, emerge spesso una confusione tra ciò che le macchine sono in grado di fare e ciò che significa essere umani. La capacità dell’IA di elaborare enormi quantità di dati, generare linguaggio naturale, simulare emozioni o ragionamenti, affascina e inquieta. Ma vi è un punto su cui è urgente fare chiarezza: l’intelligenza artificiale non possiede né potrà mai possedere la coscienza.

La coscienza non è il prodotto di una quantità di calcolo, né un epifenomeno emergente della complessità. Essa è esperienza interiore, libertà, intenzionalità, e per molti anche apertura al trascendente. Le macchine, per quanto avanzate, non “sentono”, non “vogliono”, non “decidono”. Esse simulano comportamenti, ma non sono soggetti morali. Non hanno un “io”.

Questa distinzione non è solo filosofica: è etica, antropologica e spirituale. Se dimentichiamo che l’essere umano è insostituibile nella sua dignità, rischiamo di costruire società disumanizzate, in cui le persone sono ridotte a numeri e i criteri di giudizio a meri algoritmi. È compito della cultura, dell’educazione e anche della spiritualità, custodire questa differenza ontologica e non lasciarsi sedurre dalla mitologia tecnologica.

L’IA potrà essere un potente strumento al servizio dell’uomo, ma mai un sostituto della sua coscienza. La sfida etica del nostro tempo è proprio questa: utilizzare la tecnologia con intelligenza, ma vivere con coscienza.

2 maggio 2025

L’incarnazione per affinità: oltre la reincarnazione, verso un’etica della cooperazione spirituale

Desideriamo dedicare uno spazio di riflessione a una visione poco conosciuta ma intensamente attuale del rapporto tra spirito e identità personale. L’articolo proposto esplora una lettura alternativa della reincarnazione, ispirata a una conversazione registrata nel 1965 tra il celebre medium Arthur Ford e Sun Myung Moon, fondatore del movimento dell’Unificazione.

Attraverso una prosa filosofica ma accessibile, l’autore ci guida in una comprensione non meccanicistica della vita spirituale: non ritorni forzati, ma collaborazioni per affinità; non sostituzioni d’anima, ma cooperazione tra spiriti e individui che condividono una stessa vibrazione etica e una medesima missione.


In un tempo in cui l’umanità cerca nuove sintesi tra spiritualità e coscienza storica, questa visione offre uno spunto prezioso per pensare una “civiltà dello Spirito” non come utopia religiosa, ma come progetto etico universale.


Questo testo si inserisce nel nostro percorso di dialogo interreligioso e interculturale, offrendo un contributo originale al dibattito sul senso della vita, dell’identità e della missione dell’uomo nel mondo.

 

di Giorgio Gasperoni


Vi sono momenti nella vita in cui, improvvisamente, ci si sente abitati da qualcosa che ci supera. Non si tratta di una voce esterna, né di un pensiero propriamente nostro: è un impulso silenzioso, una chiarezza che non ci appartiene, eppure ci attraversa. È forse in quei momenti che si manifesta ciò che potremmo chiamare una incarnazione spirituale: un incontro fra il visibile e l’invisibile, fra ciò che siamo e ciò che potremmo essere.

5 marzo 2025

Un tempo di rinnovamento e speranza

Nel Natale 2024, con l’apertura del Giubileo, la Chiesa cattolica ha invitato i fedeli a riscoprire il significato profondo di grazia, riconciliazione e rinnovamento. In un mondo segnato da sfide globali e profonde divisioni, questo evento storico si presenta come un’opportunità per riflettere non solo sul cammino della fede, ma anche sul ruolo delle Chiese cristiane nel confronto con la modernità, tra dialogo, identità e impegno per una società più giusta e solidale.

di Giorgio Gasperoni

Nel Natale 2024 la Chiesa cattolica ha aperto un nuovo Giubileo, un evento che, ogni venticinque anni, richiama i fedeli a un tempo di grazia, rinnovamento e perdono. Nella tradizione biblica, il Giubileo era un anno speciale di riconciliazione, in cui debiti venivano cancellati, schiavi liberati e la terra tornava a essere ridistribuita secondo giustizia. Oggi, in un contesto globale segnato da divisioni sociali, conflitti e un crescente bisogno di dialogo, il Giubileo assume un significato profondo, invitando non solo i cristiani, ma l’intera umanità, a una riflessione sul valore della misericordia e della solidarietà.

15 novembre 2024

PILASTRI DELLA PACE SECONDO UPF

di Giorgio Gasperoni,


Nel mese di agosto, in Corea, si è ricordata la dipartita del dott. Moon, avvenuta 12 anni fa.

Lui e sua moglie hanno fondato la Universal Peace Federation, e vogliamo qui ricordare brevemente i punti salienti della loro opera. Entrambi hanno dedicato la loro vita a promuovere la pace mondiale e l’unità tra le diverse culture e religioni.

La loro visione di un mondo unito si basa sulla convinzione che le persone dovrebbero mettere i bisogni degli altri prima dei propri, creando così una società più armoniosa e compassionevole. Questa filosofia di vita ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo a lavorare per una pace duratura.

Sun Myung Moon ha fondato la Federazione per la Pace Mondiale il 28 agosto 1991, a seguito di colloqui con l’allora presidente russo Mikhail Gorbaciov. Nel suo discorso inaugurale, pose la questione della scelta tra il perseguimento dei singoli interessi nazionali e il raggiungimento di quelli sovranazionali per promuovere la pace nel mondo. Quando, nel settembre del 2005, fondò la Universal Peace Federation, immaginò di lavorare con le Nazioni Unite fornendo un punto di vista mancante sui temi in agenda. Sottolineò che “questa nuova organizzazione avrebbe svolto il ruolo di fermare contenziosi e conflitti in tutto il mondo promuovendo il risveglio religioso e spirituale”.

8 luglio 2024

Pace Negativa e Pace Positiva: Una Nuova Comprensione della Pace

di Giorgio Gasperoni,

Trovi il PDF Qui

Parlare del significato di "pace" è un'opportunità per riflettere sulle fondamenta della convivenza umana. La pace non è soltanto l'assenza di conflitto o guerra, ma rappresenta uno stato di armonia, equilibrio e rispetto reciproco tra individui, comunità e nazioni. Implica giustizia sociale, diritti umani tutelati e una coesistenza pacifica tra diverse culture, etnie e religioni. È un concetto universale che va oltre la cessazione delle ostilità e include la costruzione di relazioni pacifiche basate sulla comprensione e cooperazione.

In questo articolo, verranno affrontati due concetti chiave: la pace negativa e la pace positiva. La pace negativa, definita dal pioniere norvegese della ricerca sulla pace Johan Galtung*, è l'assenza di guerra e violenza. Un esempio è un cessate il fuoco temporaneo durante un conflitto. Tuttavia, questa definizione non cattura le tendenze di una società verso stabilità e armonia. Un esempio concreto è la situazione tra le due Coree. Dalla fine della guerra nel 1953, non è mai stato firmato un armistizio e tecnicamente sono ancora in guerra. Questo è un esempio di pace negativa in quanto, nonostante l'assenza di conflitto attivo, la tensione e l'instabilità persistono.

8 marzo 2024

COSTRUIRE UN FUTURO COMUNE

Interdipendenza, Prosperità Reciproca e Valori Universali nell’era dell’Etica Globale 

di Giorgio Gasperoni 

La ricerca di un’Etica Globale Comune suscita la fondamentale riflessione sulla creazione di una “Famiglia Umana con Dio come unico Genitore”. Questo interrogativo coinvolge le principali religioni e supera le differenze dottrinali. Il Cristianesimo, l’Islam, l’Ebraismo, il Sikhismo, il Buddismo, i Bahá’í e lo Zoroastrismo convergono nella necessità di unire l’umanità attraverso il dialogo e la cooperazione interreligiosa, con l’obiettivo di promuovere la pace e la fratellanza. 

Pur abbracciando credenze diverse, queste religioni condividono il rispetto reciproco e valori fondamentali. Il dialogo interreligioso promuove tolleranza e armonia tra le varie fedi, riconoscendo la pluralità di percorsi verso la verità spirituale. Per gli atei e gli agnostici, la costruzione di un mondo unito potrebbe fondarsi su principi come giustizia sociale e cooperazione, immaginando un’umanità come una famiglia senza la figura divina. 

Il periodo storico che parte dal Medio Evo ed ha attraversato il rinascimento, la riforma fino all’illuminismo, ha cercato risposte a domande fondamentali su Dio, l’umanità e l’universo, mostrando una varietà di prospettive religiose e filosofiche senza una risposta universale definitiva. Filosofia e scienza, spesso in contrasto con prospettive tradizionali e religiose, hanno affrontato queste domande. 

13 dicembre 2023

Un uomo forgiato da tragedia e tumulto

In occasione dell’undicesimo anniversario della morte di Sun Myung Moon, avvenuta all’inizio di settembre, abbiamo deciso di esplorare la vita dell’uomo che ha fondato la UPF e la sua relazione con la Corea, un paese che, sebbene condivida notevoli similitudini con l’Italia, si distingue per la sua bellezza naturale e il suo popolo appassionato. La Corea ha fatto notevoli progressi, rinascendo dalle ceneri della guerra nei sette-otto decenni passati. 

4.	Il generale Douglas MacArthur sulla barca principale diretta a Incheon (15 settembre 1950)
Il generale Douglas MacArthur sulla barca
principale diretta a Incheon (15 settembre 1950)

di Julian Gray

Sun Myung Moon nacque nel 1920 nella parte settentrionale della penisola coreana, ora situata in Corea del Nord, prima che la Corea divenisse 

famosa come il “miracolo sul fiume Han”. La sua notorietà globale è principalmente attribuita al suo impe- gno per la pace, grazie alla sua collaborazione con leader religiosi e politici e la promozione dei valori del matrimonio e della famiglia. 

17 marzo 2023

Il diritto alla libertà religiosa: una questione cruciale per i diritti umani

Le conferenze della Speranza organizzate il 12 novembre e il 17 dicembre ’22 a Seul, Corea del Sud, e diffuse in tutto il mondo, organizzate dalla Universal Peace Federation, hanno visto la partecipazione di autorevolissimi relatori di numerose nazioni.

di Giorgio Gasperoni

Il Cardinale Kelvin Felix, Arcivescovo Emerito di Castries, capitale di Santa Lucia, ha ricordato le parole di Papa Francesco: “La libertà religiosa è un diritto fondamentale che modella il modo in cui interagiamo socialmente e personalmente”. In primis, questo vale in relazione con i nostri vicini le cui opinioni religiose differiscono dalle nostre. Quando agli individui e alle comunità viene garantito l'esercizio effettivo dei loro diritti, sono liberi di realizzare il proprio stile di vita e le proprie aspirazioni. Attraverso i loro talenti e il loro lavoro contribuiscono al benessere e all'arricchimento della società nel suo complesso.

La Dichiarazione universale dei diritti umani è stata adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948. Le violazioni dei diritti umani, diffuse in tutto il mondo durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, hanno spinto l'umanità a riflettere come evitare il ripetersi delle atrocità commesse durante la prima metà del ‘900. 

L’obiettivo di questo lavoro era assicurare alla popolazione mondiale pace e sicurezza. In altre parole, un mondo libero e uguale in dignità, privo di qualunque discriminazione.

Se questo è lo sfondo politico e ideologico dietro alla Dichiarazione Universale dei Diritti, perché il valore della Dignità Umana non è ancora stato riconosciuto? Perché la libertà religiosa, in molti paesi, non è ancora garantita?

7 novembre 2022

Le potenzialità dell’Africa

La via del progresso sta nelle soluzioni sorprendenti e innovative che gli africani stanno trovando da loro stessi.

di Giorgio Gasperoni

L’Africa è un continente in movimento. È spesso difficile da notare perché l'attenzione occidentale sulla governance e gli aiuti stranieri oscurano il dinamismo individuale e l’adattamento sociale informale che ha guidato l’Africa negli ultimi dieci anni di sviluppo. Dayo Olopade1 ha viaggiato attraverso l'Africa subsahariana per scoprire come la gente comune affronta le sfide nella vita di ogni giorno. Ha scoperto un’Africa inaspettata: resistente, gioiosa, e innovativa; un continente d’innovatori del ‘fai da te’ e leader di comunità appassionati. Nel 2015 ha partecipato in Marocco come membro dell’African Leadership Network, un gruppo pan-africano presente e attivo in 39 paesi. Il tema della riunione era incentrato sulla sfida dei confini: un tema particolarmente azzeccato. I due terzi del gruppo non erano mai stati in Marocco.

11 luglio 2022

I valori fondamentali di una nuova coscienza istituzionale

di Giorgio Gasperoni

Le istituzioni sociali e l’insieme di norme che regolano i rapporti tra gli individui, in origine frutto naturale delle abitudini personali e familiari. Inseguito, si sono evolute in complessi di regole, valori e consuetudini che definiscono e disciplinano stabilmente rapporti sociali, comportamenti e azioni di una determinata collettività in sfere significative della vita comunitaria: il matrimonio e la famiglia, per esempio, sono istituzioni che regolano e definiscono i rapporti tra coniugi e le relazioni di parentela. Lo Stato è un'istituzione che regola le forme di esercizio dell'autorità politica; il mercato è un'istituzione che regola la circolazione di beni e servizi; la religione definisce il rapporto con il divino e la morale, e via dicendo. Come per i singoli esseri umani, le istituzioni sociali possono essere sane e produttive, o disfunzionali e distruttive. Per impedire alla società di smembrarsi, l'azione di ciascuna di queste istituzioni deve concentrarsi sul proprio scopo sociale specifico e limitato. Come gli organi di un corpo umano hanno tutti funzioni differenti ma interconnesse, così queste istituzioni devono lavorare insieme per la salute della società.

Gordon Anderson, presidente della Accademia dei Professori per la Pace nel Mondo (PWPA) USA, ha ripreso uno studio di Ken Wilber1 che ha delineato, nelle sue ricerche, l'evoluzione della coscienza degli individui e della società. Questa indagine cattura l'ampia totalità della realtà umana: una parte descrive la coscienza, i valori e le idee, mentre un’altra si riferisce alle strutture e alle azioni.

19 marzo 2022

Un passo deciso verso la pace e la riunificazione nella penisola coreana

di Carlo Zonato,

Obiettivo di questo Vertice 2022 è stato porre l’attenzione ai molteplici percorsi e passi concreti finalizzati alla riunificazione pacifica della penisola coreana offrendo uno spazio di confronto per migliorare l’ecosistema della pace in tutta la regione Asia-Pacifico punto strategico nello scacchiere geo-politico mondiale, attraverso la promozione di un dialogo innovativo tra tutte le parti interessate verso forme di partenariato per la pace e la prosperità.

Il SUMMIT 2022 è parte di una lunga serie di vertici mondiali che UPF ha organizzato e continua ad organizzare al fine di promuovere interdipendenza, prosperità condivisa e valori universali tra i vari stati avvalendosi della sua rete globale di Ambasciatori di Pace che stanno offrendo la loro cooperazione e sostegno in tutti i settori delle discipline sociali al fine di risolvere i conflitti e riconciliare la famiglia umana divisa, promuovere il dialogo costruttivo e la cooperazione multilaterale per amore della pace e dello sviluppo umano.

5 novembre 2021

Rispettare i diritti delle donne, dei bambini e delle bambine, per il futuro dell’Afghanistan

Una situazione di conflitto e sofferenza è quella che si è venuta a creare recentemente in Afghanistan con la consegna del paese in mano ai Talebani. 


di Elisabetta Nistri

Lo staff della WFWP International a Vienna, con il sostegno delle Youth WFWP, preoccupato per la situazione delle donne e dei bambini, si è attivato subito per stilare una dichiarazione scritta che è stata presentata ed accolta in data 22 agosto dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite nella sua sezione speciale sull’Afghanistan. Tale dichiarazione è stata sottoscritta da una ventina di organizzazioni tra cui:

 International Alliance of Women, Universal Peace Federation, International Federation of Business and Professional Women, Soroptimist International, Mothers Legacy Project, National Alliance of Women's Organizations, UFER - United for Equity and Ending Racism, Widows Rights International e diverse altre Organizzazioni non governative.

Al di là del perché si sia verificata questa situazione, quali siano state le cause o a chi attribuirne le colpe, c’è bisogno di agire presto, subito. Le notizie potrebbero piano piano affievolirsi. Sappiamo infatti quanto sia difficile per i giornalisti riportare dall’Afghanistan o semplicemente mantenere la loro presenza lì. Ma la popolazione soffre e donne e bambine sono coloro che subiscono le peggiori conseguenze. Il rischio è che la situazione esploda in gravi disordini o peggio ancora ricada in una dittatura religiosa integralista con la perdita di tutti i diritti acquisiti con tanta fatica. Abbiamo contatti diretti con amici e amiche afghane che ci riportano il clima di terrore che si è instaurato. Le scuole che sono rimaste aperte sono state occupate e sono sotto il controllo dei Talebani; alle ragazze non è permesso frequentare tutti i corsi, ma solo quelli dedicati a loro.

10 agosto 2021

IL NOSTRO ESODO VERSO LA “TERRA PROMESSA” DI PACE

Per poter costruire l’intera ed unica famiglia umana in pace è necessario iniziare ad immaginare le caratteristiche che dovrebbe avere il mondo che desideriamo e in cui vorremmo vivere

di Carlo Zonato 

COME SAREBBE BELLO SE CI FOSSERO... 

 Un movimento per la pace sostenuto dalla solidarietà e dalla cooperazione di capi di Stato provenienti da nazioni di tutto il mondo. 

 Un movimento interreligioso ed interconfessionale globale guidato da rappresentanti delle diverse tradizioni religiose che lavorino insieme in armonia per promuovere ed elevare la famiglia. 

 Un movimento di professionisti dei media da tutto il mondo che sostengano i valori etici e morali nella società. 

 Un movimento interdisciplinare di studiosi di ogni provenienza accademica che riconosca e promuova un insieme di principi universali alla base di tutta l’esistenza. 

 Un movimento di economisti e imprenditori che promuovano l’interdipendenza e la prosperità condivisa mentre lavorano per una distribuzione più equa delle risorse. 

 Un movimento di parlamentari che scrivano leggi e sostengano l’ordine pubblico per il bene comune ed il futuro benessere del nostro patrimonio ambientale. 

 Un movimento di giovani che abbiano imparato il valore dell’autodisciplina e dell’integrità sociale. 

22 marzo 2021

GIOVANI e PACE

La nostra “squadra editoriale” si arricchisce di nuove componenti giovani

di Godwin Chionna 
L’avvento del 2021, e soprattutto la conclusione del 2020, sono stati generalmente accolti con grande entusiasmo e il desiderio di lasciarsi alle spalle un anno che molti avranno senza dubbio definito nefasto. Nonostante i primi giorni di quest’anno ci abbiano mostrato che il 2021 non mancherà certo di sfide altrettanto (se non più) provanti di quelle vissute l’anno scorso (tanto per cominciare, già il mese di gennaio ci ha riservato, nel giro di pochi giorni, le “sorprese” dell’irruzione a Capitol Hill e della crisi di governo nel nostro paese), raramente nel recente passato abbiamo affrontato l’inizio di un nuovo anno con maggior speranza, o perlomeno desiderio, di vivere un anno migliore e diverso dal precedente. 
Qui a Voci di Pace non facciamo eccezione, e in occasione del primo numero del 2021 siamo lieti di annunciare al¬cune novità, di cui vogliamo farvi partecipi. Anzitutto, l’allargamento della nostra squadra editoriale, che si arricchisce di nuove componenti giovani, che ringraziamo e salutiamo. 

20 marzo 2020

MEDITERRANEO CROCEVIA PER LA PACE

di Carlo Zonato


L’ultimo convegno del 13 novembre 2019 che UPF ha organizzato a Roma, presso la sala “Santa Maria in Aquiro” (ISMA) del Senato Italiano, ha voluto segnare l’avvio di un progetto che ci sta molto a cuore. “Mediterraneo Ponte di Pace – Cooperazione e Sviluppo sostenibile nell’area del Mare Nostrum”; questo il tema intorno al quale è stata sviluppata l’intera giornata. La sessione del mattino è stata dedicata al tema: “Cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Condivisa”, mentre la sessione pomeridiana ha sviluppato l’argomento: “La Cooperazione tra le Fedi al Servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”.  
Il Mare Mediterraneo è stato protagonista nella lunga storia di Grandi Civiltà che, nel corso dei secoli, hanno contribuito notevolmente al progresso ed allo sviluppo umano in senso generale (dalla scienza alla cultura). Purtroppo dall’altro lato è stato anche teatro di costanti conflitti di potere e di supremazia che hanno lasciato una pesante eredità di sofferenze, tragedie e ferite profonde nella storia di tutti i popoli e le nazioni che si affacciano sulle sue rive. Questi conflitti costanti non hanno fatto altro che acuire contrapposizioni culturali, territoriali ed anche religiose o pseudo-tali che hanno offuscato e limitato la crescita ed il progresso. Ancora oggi ci troviamo di fronte a tante barriere e muri invisibili che ci separano e ci dividono. 

5 novembre 2019

Siamo figli di una storia controversa

“Più grande è il nostro potere materiale,
più grande è il nostro bisogno di ispirazione spirituale e di valori”
Arnold Toynbee

di Giuseppe Calì
“Lo stile di vita europeo è sinonimo di “libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto della dignità umana”, accesso ai servizi, “protezione delle persone più vulnerabili”. E si è affermato a caro prezzo e a fronte di grandi sacrifici. Ecco perché non dovrebbe mai essere dato per scontato, perché non è né immutabile né garantito per sempre. Viene messo in discussione ogni giorno da antieuropeisti all’interno e all’esterno dell’Europa, per non dire del fatto che abbiamo visto potenze straniere interferire nelle nostre elezioni dall’esterno”. 
Così la nuova presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una lettera a Repubblica e agli altri quotidiani della Leading european newspapaer alliance spiega perché ha deciso di battezzare il portafoglio cui fanno capo le politiche migratorie “protezione dello stile di vita europeo”.