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11 marzo 2020

IL VIRUS DEPRESSIVO

di Antonio Saccà

In epoca scientifica qual è la nostra bisogna accettare i consigli o le ordinanze che essa emana e propone, sicché chiudiamo le scuole, i teatri, i cinema, le riunioni e tutti i luoghi dove la gente può radunarsi, e questo per evitare i contagi, aggiungiamo la distanza di qualche metro delle persone, la stretta delle mani e non baciarsi anche per il saluto, il lavarsi le dita, la faccia... Giusto, giustificato per tutelarci dalla propagazione. Ma nascono dubbi, contaminazione nella scuola non se ne erano verificate, neanche nei teatri, nei cinema, nei musei, nei luoghi di lavoro, almeno non in maniera clamorosa, tutt'altro, quindi sarebbe una misura preventiva, ma preventiva di che se il virus esiste, si è intromesso? Facciamo un esempio, del lavarsi le mani, un individuo si può lavare le mani quanto necessario, addirittura continuamente ma poi usa moneta cartacea o metallica che è passata tra decine e decine di mani altrui e finisce nelle mani di chi si è difeso mediante il lavaggio, il risultato è come se avesse stretto decine di mani!

5 marzo 2020

Che fare

di Antonio Saccà,

C'è da pensare che l'evento VIRUS giovi, suo malgrado a noi, per il rafforzamento della tutela della salute, giacché evidentemente malattie diffusive possono mettere al tappeto tutto quanto un paese, il che sarebbe terribile perché non ogni cittadino potrebbe essere ricoverato. Quindi occorre progettare strutture di più vasto assorbimento in edifici e personale. Ed una collaborazione per legge di strutture pubbliche e private. Inoltre, rendere autonomo il sistema produttivo dalla salute, per millenni il lavoro è stato legato all'uomo e al rapporto diretto tra uomo e mezzo produttivo, c'è da pensare, in questo campo, che avverranno mutamenti totali sia perché stanno avvenendo indipendentemente dal VIRUS, sì perché i robot,

1 marzo 2020

Quel che resta del Nulla

È uscito da qualche settimana, un testo di Antonio Saccà, comprende aforismi, considerazioni filosofiche, poesie e un Atto Unico. Il titolo “Quel che resta del Nulla”, e appunto sul concetto del "Nulla" vi è già stato un intervento dei recensori con diversità di interpretazioni. È l'occasione per l'Autore di contribuire ad un chiarimento sul suo concetto di Nulla, e noi lo pubblichiamo.

ELOGIO DELLA CIVILTÀ
di Antonio Saccà
Vorrei precisare il concetto del “Nulla” dopo aver letto quanto Stefania Paone, Riccardo Moccia, Eraldo Pittori hanno scritto su dei miei libri dicendo rispettivamente che vi circola un pessimismo cosmico, Paone; nichilismo, Moccia; nulla, come annientamento, Pittori. Il mio concetto di Nulla non rientra in queste categorie, uso il termine Nulla per significare che nulla sappiamo su come mai esiste l'esistenza, ne ho scritto innumerevoli volte, mentre il finire delle vicende lo definisco Niente: Pittori rileva il mio concetto di Nulla ma credo poi lo unisca al concetto di dissoluzione, quel che io definisco, in altri testi, Niente, ripeto. Ora vorrei aggiungere che questo Nulla come non sapere nulla, appunto, sul come mai esiste l'esistenza, si anima di tutte le possibilità, se un giorno scoprissimo che Dio è il creatore dell'universo io risolverei il mio non sapere. Non vi è ateismo in quel che scrivo, non nego Dio, dico che non conosco il come mai esiste il reale.

28 febbraio 2020

Rappresentazione teatrale

Quel che resta del Nulla, da poco uscito. La terza rappresentazione avviene nel Salone del centro. Domenica 1 marzo ore 17:30. È stato rappresentato qualche mese passato al teatro Petrolini Pietrolini e nel Salone del Centro Sociale di via Filippo Meda, 147, sempre a Roma. Si tratta di un testo oggi attualissimo anche se il tema è eterno: il rapporto dell'uomo con la malattia e con la morte, dunque il rapporto dell'uomo con la natura e con il mistero dell'esistenza (Dio, la Materia...). I personaggi stanno in attesa, appunto, di un risposta sulla loro eventuale malattia, stabiliscono conversazioni spesso violente, in certo modo per spostare l'attenzione dalla malattia al diverbio... Vi è colui che vorrebbe che il mondo finisse con la sua morte, chi pretende che tutti abbiano la volontà di vivere, vi è chi si rivolge a Dio si rivolge, chi al Nulla, un personaggio fondamentale, l'infermiere, scandisce i numeri dei pazienti come numeri di condannati, mentre un ultimo personaggio, tra follia e speranza, vuole parlare con Dio, e chiude la rappresentazione.

24 febbraio 2020

La civiltà europea

Il nuovo fascicolo della Rivista di studi politici internazionali, diretta da Maria Grazia Melchionne, contiene un saggio di Antonio Saccà nel quale l'autore traccia le caratteristiche della civiltà europea, precisando che esiste una civiltà propriamente europea derivante soprattutto dalla Grecia, da Roma, e successivamente con apporti del cristianesimo cattolico e non cattolico, del liberalismo e del socialismo democratico. Il tutto, per Saccà, confluisce e definisce una caratterizzazione: la possibilità dell'individuo di scegliere, l'individuo cittadino come soggetto di scelta. Nella civiltà europea moderna l'individuo non nasce socializzato, obbligato dalla società ad assumere una determinazione esclusiva, senza margine di scelta, non è vincolato ad una religione, ad un ceto o ad una casta.

11 febbraio 2020

La Morte di Emanuele Severino

di Antonio Saccà

Apprendo tardivamente che è morto Emanuele Severino, con dispiacere grande, l'ho conosciuto anni passati, abbiamo fatto dei convegni insieme, mi scriveva lettere a proposito dei miei libri e a proposito dei suoi libri, di cui mi occupavo talvolta. Aveva una grafia illeggibile, più che una grafia era un’ondulazione della penna. Amava la musica, suonava il piano, a Palermo durante un convegno, suonò qualcosa, credo di Bach, con mani molto dure e dita forti, minimi errori ma aveva energia, fuori, dopo, passeggiando, vi erano anche Gianni Vattimo, Eugenio Scalfari, Claudio Magris, Sossio Giannetta, io cantai romanze napoletane... Sosteneva concezioni strabilianti, che l'essere è eterno in quanto l'essere non può non essere, non può venire dal nulla e non può annullarsi in quanto, appunto, essere... assurdità totale.

25 gennaio 2020

La nostra eternità è il nulla

di Eraldo Pittori

Da decenni leggo del prof. Antonio Saccà i suoi libri, le cui pagine - sempre problematiche - pongono parecchi “perché” e aprono un lungo discorso sulla dimensione del nulla esistenziale, capace di dare autenticità all’agire dell’uomo. In questa sua nuova opera: “Quel che resta del nulla” eleva l’orizzonte del nulla allo stesso orizzonte del fondamento dell’essere e distingue l’uomo esistenziale dall’uomo sociale. Parlando dell’uomo tuttavia bisogna evitare l’astrattismo quasi esistesse un “uomo universale” platonico. Esistono i singoli uomini, le singole persone. D’altra parte è anche un astrattismo parlare solo di individui, come se non esistesse altro che una moltitudine di monadi. Non corrisponde alla realtà neppure la concezione - diffusa nell’illuminismo - che ammise l’unità tra vari individui soltanto come frutto di un “contratto sociale”. La vita sociale è un’imposizione reciproca, come osserva Saccà,

22 gennaio 2020

RAPPRESENTAZIONI E PRESENTAZIONI

La rappresentazione si avrà il giorno 23 Gennaio alle ore 17,00 al Centro Sociale Portonaccio, via Filippo Meda 147, Roma. 

Una successiva esibizione si avrà presso il centro Culturale Gabriella Ferri alla metà di febbraio (Largo A. Beltramelli). Il libro sarà presentato il giorno 30 gennaio alle ore 18,30 in via Poliziano 32 con la lettura di brani da parte della compagnia teatrale che recita il dramma ed è organizzato dalla associazione “Il Cibo e l’Arte” di Loredana Paolesse che promuove la cultura della cultura e la cultura del cibo
Dopo la iniziale rappresentazione al teatro Petrolini continua ad andare in scena l’Atto Unico “Salone d’Attesa” il cui autore e regista è Antonio Saccà, ne sono attori Sabrina Tutone, Michele Limpido, Armando Como, Bruna Brecciaroli, Anna Sartori, Vincenza Velardo, Carmelo Valente, Riccardo Moccia, Ettore Savarese, Silvia Ciarlantini. Il testo fa parte di un volume appena uscito: Quel che resta del nulla, Armando Editore, un testo che pone insieme riflessioni sociologiche, filosofiche, testi poetici e il dramma “Salone d' Attesa”.

13 gennaio 2020

Intervista a sé stesso

Fammi capire, ti dai un’intervista da te stesso?”. “No, sei tu che la fai”. “Ma tu sono io cioè tu”. “No, tu sei tu, io sono io”. “Impossibile, tu ed io siamo la stessa persona”. “Siamo la stessa persona ma siamo due”. “Perché siamo due?”. “Perché una parte di noi giudica e parla con l'altra parte”. “Vale a dire?” “Io penso, agisco e tu dentro di me consideri il mio agire, il mio pensare. Credimi, finché siamo vivi siamo sempre due”. “È questo il senso del tuo ultimo libro, QUEL CHE RESTA DEL NULLA?”. “Anche questo”. “Spiegami”. “In ciascuno di noi vi sono due entità”. “Quali?”. “L'entità esistenziale, l'entità sociale”. “Continua”. “L’entità esistenziale è destinata ad un nulla radicale, la morte, personale, la morte della specie, dell'Universo”. “Complimenti! E l'entità sociale?”. “Anche essa sparirà ma finché esisterà l'uomo può lasciare una traccia...”. “Quale traccia?”. “La civiltà: l'arte, l'amore per la vita...”. “Ma se tutto finisce nel nulla vale la pena suscitare la civiltà?”. “Assolutamente vale la pena, è più arduo non fare che fare, quindi finché siamo vivi, viviamo meglio che possiamo”.

3 gennaio 2020

Profitto per l'occupazione / profitto disoccupativo

di Antonio Saccà
Le società, presso che tutte, sono antisociali. L'individuo vive in società ma la società non vive per l'individuo. Non tutti sono protetti addirittura dalla fame. Quindi non vi è società, comunanza nello stare in società. Oggi, e massimamente in futuro, l'occupazione ossia la disoccupazione diverrà la questione sociale essenziale. Ad essa non si ripara con accorgimenti meno che mai con l'investimento di capitali. Abbiamo, tra i molti, questi fenomeni  innovativi: aumento estremo della potenza produttiva, macchine che utilizzano macchine, diminuzione della occupazione con problematiche incertezze sull'accrescimento di lavori in  settori  d'altra natura secondo una convinzione, forse inattuale, che il lavoro si propaga,  ma non si estingue, concentrazione colossale di imprese mondiali, difficoltà dei ceti medi, dei lavoratori, delle piccole e medie imprese, sconvolgimenti demografici per guerre, carestie, denatalità, fenomeni immigratori vasti, turbative ambientali, conflitti militari, conflitti economici, enfiamenti borsistici... Limitiamoci  al sistema produttivo.

18 dicembre 2019

QUEL CHE RESTA DEL NULLA

di Antonio Saccà

È la Globalizzazione una tendenza evolutiva inarrestabile connessa alla universalizzazione ossia alla distruzione delle specificità locali, nazionali? Si va ineluttabilmente verso la cosiddetta società mondo dove tutto è simile dappertutto e si dissolvono tradizioni, costumi, abitudini, stili di vita anzi addirittura si combatte ogni identità differenziata ritenendola pregiudizio, chiusura, localismo ritardato? Di sicuro un frettoloso cambio di popolazione, di alimenti, di religioni, di criteri valutativi suscita disorientamento, neurosi sociale, anomia e può generare sovranismi difensivi da non sottovalutare e da non considerare retrogradi o autoritari. Le trasformazioni troppo veloci e con esito non di certo apprezzabile generano queste reazioni. Non è sicuro che avremo un nuovo ellenismo, una mescolanza rigenerativa di varie culture per una nuova cultura, è possibile un processo di uniformità senza qualità, all'ammasso.

4 dicembre 2019

La Terra di Calabria ed i suoi Eccellenti prodotti Agroalimentari

Sempre più il turista che visita l’Italia è attratto dalla possibilità di potere vivere esperienze uniche nelle quali si fondono insieme arte, natura, shopping e enogastronomia. In altre parole l’attrattività del nostro Paese deriva dalle produzioni del Made in Italy oltre che su un patrimonio artistico e paesaggistico unico al mondo

di Sante BLASI*
Si è svolto a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza, il 30 novembre 2019, il Premio itinerante “Artisti Eccellenze Calabresi” presso il Teatro Comunale dal tema ‘La Terra di Calabria ed i suoi Eccellenti prodotti Agroalimentari’
Patrocinata dai Comuni di Cassano Allo Ionio, dal Comune di Cosenza, dal Comune di Villapiana, dalle Terme Sibarite e dall’Associazione Cerry SAF di Rende, ideato e voluto da Anna Maria Schifino e condotto brillantemente da Paola Chiodi.
Una serata dove si sono alternati bravi artisti e danzatrici ma che ha visto salire sul palco a ritirare il premio assegnato, da una valida giuria, che ne ha esaminato le proposte, tanti titolari o rappresentanti di Aziende Calabresi dell’Agroalimentari, che ne hanno raccontato i successi.  

LETTERATURA RUSSA E LETTERATURA EUROPEA

Conferenza 8 Dicembre, ore 16, alla FIERA DEL LIBRO, ROMA, (EUR)

di Antonio Saccà
Non la poesia, non la filosofia, non la musica, non la pittura, non l’architettura hanno avuto influenza sulla cultura europea, anche se vi sono stati poeti rilevanti in Russia con qualche ripercussione nei paesi europei, primo fra gli altri Majakovskij, con le sue metafore iperboliche, con la sua immersione nella società della tecnica, sebbene Majakovskij a sua volta sperimentava il futurismo italiano; e certamente non possiamo non apprezzare Block, Achmatova, Esenin, a parte il “classico” Puskin, e così in pittura non possiamo non ammirare Rublev, Repin, più ampia l’ammirazione nel campo musicale con Mussorskij, Cajkosvski Prokovies... ma è nella narrativa che l’incontro dell’arte russa nell'arte europea raggiunge il vertice.

26 novembre 2019

Dal Diario di un visitatore della nostra penisola

di Antonio Saccà
Prof. Antonio Saccà

6- 8 ottobre 2185
Gli abitanti di questo luogo pare che un tempo fossero denominati “italiani” e a quanto risulta da documenti sembra siano stati una eminente civiltà. Hanno vissuto epoche straordinarie sia in millenni passati quando vivevano sotto il dominio di una città chiamata ha Roma, sia ancora sotto Roma però non più sovranizzata da un imperatore bensì da un imperatore religioso chiamato pontefice. Ma di tutto ciò si ha un ricordo spettrale. L'Era Attuale (EA) nasce da qualche secolo dopo l'annientamento del passato. Taluni la definiscono ERA DELLE TRASFORMAZIONI E DELLA SALUTE.

21 novembre 2019

COSENZA: CONVEGNI ED INCONTRI

di Antonio Saccà

Ormai è diventata una consuetudine felice recarmi a Cosenza per vedere persone amiche e per discutere i miei libri e situazioni sociali. In questi giorni ho trascorso momenti di notevole rilevanza per ciò di cui abbiamo parlato e per le persone incontrate. Cosenza è una delle città con maggiore effervescenza culturale e mentalità imprenditoriale diffusa, gente che magare ha difficoltà ad operare ma che vuole operare. A differenza di altre città meridionali sconfortate e rassegnate i cosentini possono sentirsi sconfortati ma non rassegnati. Tutt’altro. Perché stare a Cosenza è vibrare di
animazione, oltretutto sono accolto da una persona o meglio un personaggio che tiene le fila di molteplici situazioni imprenditoriali con una instancabilità che risolve tutte le intrigate vicissitudine serenamente. Questo personaggio è Sante Blasi, presidente delle piccole e media imprese della Calabria e di altre istituzioni. Ed è proprio per l’invito a partecipare ad un convegno condotto da Blasi che è iniziata la mia sosta a Cosenza. Si trattava di discutere sulla cosiddetta moneta aggiuntiva vale a dire una moneta che i comuni potrebbero aggiungere di loro iniziativa a chi non ha un reddito sufficiente in maniera da favorirne i consumi.

27 ottobre 2019

Tra le evenienze belle dell'esistenza vi è l'amicizia

di Antonio Saccà

E tra le evenienze belle dell'amicizia vi è il ritrovarsi. Conosci una persona da bambino, da ragazzo. Gli anni volano lentamente, lo perdi, gli anni passano, lo rivedi, gli anni tramontano, lo rivedi, sembra un salire e scendere montagne, la veduta ora è chiusa, ora spazia. Così è la vita, finché siamo vivi.
Posta, un involucro pesante, il nome di chi lo spedisce, e chi lo spedisce... Chi lo spedisce è il pittore Togo*, no, non il pittore Togo, ovvero: il pittore Togo, ma il pittore Togo è un amico di infanzia, proprio di infanzia, a Messina, non soltanto amico di infanzia ma incredibilmente sua madre era stata compagna di scuola di mia madre, e sono rimaste amiche presso che centenarie, e noi andavamo a casa loro... Casa loro: il padre di Enzo (Enzuccio) si chiamava Emilio, ed era un Migneco, fratello del noto pittore Giuseppe Migneco, nell'abitazione di Emilio e Maria, la madre di Enzo, vi erano quadri di Giuseppe Migneco, uno l'ho presentissimo,

13 ottobre 2019

Capo carismatico ed economia

In questo articolo il prof. Saccà ci parla del valore, nella storia, del carisma di leader che hanno influenzato e modellato le società che hanno guidato. Naturalmente, questi personaggi avevano abbinato al carisma, anche carattere e competenza, indispensabili per la riuscita di un modello vincente nel loro particolare momento storico.

di Antonio Saccà
Nella società che definiamo pagana gli uomini erano uomini ma uomini cittadini, non esisteva l'uomo in generale o anche se esisteva aveva connotazioni precise, era un uomo ateniese, un uomo spartano, un uomo egiziano non quindi uomo e soltanto uomo, senza altra caratterizzazione. Inoltre l'ateniese teneva moltissimo ad essere ateniese, a onorare la sua città-patria, e così lo spartano, il tebano, lo stesso negli altri paesi. Gli antichi erano ospitalissimi ma nella diversità, senza commistione, ospitavano lo straniero come straniero. È vero che Alessandro Magno ed in parte Giulio Cesare ruppero questa mentalità cercando contaminazioni, Alessandro in parte riuscì a creare un amalgama tra le civiltà, ma Cesare fu ucciso anche per questa ragione, e nettamente fu annientato Antonio che si spingeva ad orientalizzare Roma.

8 ottobre 2019

Lo scopo dell'Unione Europea: difendere la civiltà europea

di Antonio Saccà

Partendo dalla Grecia, ma anche dall'ampio Mediterraneo, rendendosi consistente con Roma, pervenendo al cristianesimo, all'inizio prevalentemente cattolico ed eretico, successivamente variato dai protestantesimi e dagli scismi, ritornando con l'Umanesimo ed il Rinascimento alla Grecia ed a Roma, sfociando, dopo, nell'Oceano della Scienza, nelle classi sociali moderne, nell'Era delle macchine, della Borghesia che produce e non vive di rendita come l'aristocrazia, borghesia che pretende leggi atte ai suoi fini, dunque parlamenti per sé, e libertà per sé, e ne viene il liberalismo, apporto fondamentale della civiltà europea, e punto concreto di affermazione della creazione essenziale della civiltà europea, il valore insostituibile dell'individuo e delle sue espressioni, dalla proprietà, alla religione, alla filosofia, all'atteggiamento personale nei confronti della morte, al non permettere che si stia in società usato dagli altri, tutto ciò in teoria, come valori costitutivi, ecco, tale il cammino costruttivo della civiltà europea.

18 settembre 2019

Rappresentazione teatrale al Teatro Petrolini


Si è tenuta al Teatro Petrolini, via Rubattino 5, Roma, una serata che univa il cibo e l'arte, come denominata l'Associazione di Loredana Paolesse, che ha organizzato la serata. 

Teatro gremitissimo. Lettura teatralizzata del testo: 
IL MIO REGNO NON È … di Antonio Saccà, che ne ha curato anche la regia. 

Gesù Cristo inteso come uomo che disperatamente vuole salvare l'uomo dalla morte, credendosi o essendo figlio di Dio. 

Successivamente, lettura dal romanzo: 
IL PROFESSORE LA MORTE E LA RAGAZZA 
(ARMANDO EDITORE) e dal testo: 
LA MEMORIA DEI RICORDI (Armando editore), entrambi di ANTONIO SACCA'. 

Una serata problematica, la vita contro la morte, la morte contro la vita, la memoria contro la morte...  Perfetto lo spuntino notturno. 

Hanno letto e recitato: Limpido Miche, Sabrina Tutone, Bruna Brecciaroli, Anna Sartori, Carmelo Valente, Giorgio Cerone, Riccardo Moccia, Pietro Gallone.

12 settembre 2019

L'Associazione Culturale il Cibo e L'Arte

di Loredana Paolesse

È lieta di invitarvi alla serata teatrale-letteraria nella quale verrà rappresentata una lettura teatrale di un Atto Unico di Antonio Saccà: 

IL MIO REGNO NON E...

Il testo offre una visione del tutto umana di Cristo, bisognoso di ricevere e dare amore, fino a concepire che se amiamo l'amore oltrepasserà la morte. Michele Limpido sarà Cristo, Sabrina Tutone, Maria: Bruna Brecciaroli, la Diavolessa; Carmelo Valente, il Povero, Giuda; Giorgio Cerone, Pietro, Ponzio Pilato, Voci del popolo. Regia di Antonio Saccà.

Successivamente verranno presentati dall'Autore, Antonio 

Saccà, il romanzo: 
IL PROFESSORE, LA MORTE E LA RAGAZZA; 
ed il libro saggistico: 
LA MEMORIA DEI RICORDI, 
entrambi editi dall'editore Armando. 
Leggeranno brani gli attori: 
Sabrina Tutone, Riccardo Moccia.

Le copertine dei testi sono del pittore e scultore Carmelo Crea.

Concluderà la serata un brindisi finale offerto 
dall’Associazione Il Cibo e l’Arte.

16 Settembre 2019 - Ore 21.00
TEATRO PETROLINI, Via Rubattino, 5 (Testaccio) Roma