21 aprile 2026

Macedonia del Nord: il progetto “INNOV8PEACE” mette al centro giovani e pace

Il 24 marzo 2026, Universal Peace Federation Albania ha preso parte all'evento conclusivo del progetto INNOV8PEACE, realizzato dell'International Association Youth and Student for Peace Europa e Medio Oriente. 

La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Università di Tetovo e con il cofinanziamento dell'Unione Europea, ha avuto per tema "Dalle iniziative giovanili alla pace sostenibile" e ha visto la partecipazione, presso la sede universitaria, di circa centocinquanta professori, accademici, studenti e attivisti per la pace.

Malesia: volontari portano il clima festoso del Capodanno lunare in una casa di riposo

Selangor, Malesia Il 7 febbraio 2026, i volontari di Universal Peace Federation e della Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo in Malesia hanno organizzato una visita presso la casa di riposo Ai Yi De di Selangor per celebrare il Capodanno cinese insieme a un gruppo di venti anziani ospiti della struttura. 

L'obiettivo dei volontari era creare un'occasione d'incontro che trasmettesse un senso di calore umano, appartenenza e felicità, andando oltre il semplice intrattenimento, per garantire che ogni anziano si sentisse valorizzato e ricordato.

Sri Lanka: volontari in azione per costruire il futuro

Sri Lanka - Il distretto di Rathnapura ospita l'istituto scolastico Vevegananda di Nopareil, Baladgod,
situato in una regione montuosa caratterizzata da una ricca vegetazione boschiva e considerata tra le più suggestive e remote del paese.

Universal Peace Federation Sri Lanka e il Religious Youth Service (RYS) hanno scelto questa scuola per avviare un'iniziativa denominata "Empowering Minds, Enriching Futures" (Potenziare le menti, arricchire il futuro), con l'obiettivo di sostenere gli alunni di questa comunità scolastica svantaggiata.

10 aprile 2026

Preghiera, moderazione e il fragile spiraglio della pace

Papa Leone XIV chiama i fedeli a San Pietro l’11 aprile, mentre il Medio Oriente cerca un passaggio da un cessate il fuoco fragile a un dialogo duraturo

La domenica di Pasqua, Papa Leone XIV ha trasformato un appello liturgico in un gesto pubblico concreto. Nel suo messaggio Urbi et Orbi del 5 aprile 2026, ha esortato coloro che hanno le armi a deporle e h
a invitato i fedeli a unirsi a lui per una Veglia di Preghiera per la Pace nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile. L’8 aprile ha rinnovato quell’invito, dopo aver fatto riferimento alle recenti ore di grande tensione in Medio Oriente e nel mondo intero. Vatican News ha poi chiarito che la veglia inizierà alle 18:00, ora di Roma, e sarà aperta a tutti i fedeli, sia presenti di persona sia collegati da casa.  

5 aprile 2026

Lo sport come scuola di pace

Dalla Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite a una più ampia storia delle iniziative sportive collegate alla costruzione della pace

Ogni anno, il 6 aprile, la comunità internazionale celebra la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite, come richiamo al fatto che lo sport non è soltanto intrattenimento o competizione. È anche un’istituzione sociale capace di sostenere salute, educazione, inclusione, uguaglianza e pace. La Giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/67/296. La sua data ricorda l’apertura dei primi Giochi Olimpici moderni ad Atene nel 1896. Questa ricorrenza si colloca inoltre in continuità con il lungo sostegno delle Nazioni Unite alla Tregua Olimpica, che afferma come lo sport possa creare spazi di moderazione, dialogo e passaggio sicuro per gli atleti.  

La mattina di Pasqua e la speranza che può rinnovare la famiglia umana

La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana 

È uno dei tempi più sacri e amati del mondo cristiano, un annuncio gioioso che Gesù Cristo è risorto; che l’amore è più forte dell’odio, la vita più forte della morte, e che non esiste oscurità così profonda da impedire a Dio di portare la sua luce. Per i cristiani, la Pasqua non è soltanto il ricordo di un passato lontano; è una sorgente viva e rinnovatrice di speranza. Essa raggiunge il cuore umano nei momenti di dolore, stanchezza, pentimento e preghiera, ricordandoci che Dio non ha abbandonato la famiglia umana.  

4 aprile 2026

Giornata internazionale della coscienza 2026: la coscienza come fondamento interiore della pace

Nella Giornata internazionale della coscienza delle Nazioni Unite, celebrata il 5 aprile, la vita morale della persona umana viene posta al centro come questione di responsabilità globale 

Le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata internazionale della coscienza con la risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/73/329. Questa ricorrenza sottolinea che la pace comincia nella vita morale della persona umana. La pace nasce nella coscienza, prima ancora di manifestarsi nei negoziati, nelle istituzioni o nei trattati. In un secolo segnato da guerra, polarizzazione, disumanizzazione, corruzione e sfiducia, questa è una verità semplice ma esigente: senza coscienza, la pace perde il suo fondamento umano.  

31 marzo 2026

Dr.ssa Hak Ja Han, cofondatrice della Universal Peace Federation, candidata al Premio Nobel per la Pace

Un riconoscimento del suo impegno per la pace nel campo del dialogo, del servizio umanitario e della cooperazione internazionale

La Dr.ssa Hak Ja Han, cofondatrice della Universal Peace Federation, è stata candidata al Premio Nobel per la Pace 2026 nella categoria Pace e Fratellanza tra le Nazioni. La candidatura è stata formalmente presentata dal Dr. Jan Figel, già Inviato speciale dell’Unione Europea per la libertà di religione o di credo e presidente ad interim di FOREF Europe (Forum for Religious Freedom Europe).  

Nella sua candidatura, il Dr. Figel ha richiamato decenni di lavoro della Dr.ssa Han nel dialogo interreligioso, nella cooperazione umanitaria, nella costruzione della pace nella Penisola coreana e nella tutela dei valori della famiglia come fondamento di società stabili. La candidatura richiama nuovamente l’attenzione su un insieme di opere che si è intrecciato con le priorità delle Nazioni Unite e con la più ampia agenda globale per la pace.