Le immagini delle frontiere continuano a dividere l'opinione pubblica. Da una parte c'è chi invoca controlli sempre più rigidi; dall'altra chi chiede un'accoglienza senza condizioni. Tra queste due posizioni, però, esiste uno spazio spesso poco esplorato: quello della responsabilità condivisa. La vera domanda non è soltanto come difendere un confine, ma come farlo senza perdere di vista la dignità di chi bussa alle nostre porte.
di Giorgio Gasperoni
Ogni volta che una crisi migratoria occupa le prime pagine dei giornali, il dibattito sembra ripetersi con le stesse parole. Si contrappongono sicurezza e solidarietà, controllo e accoglienza, sovranità e diritti umani. È un confronto che, nella sua forma più estrema, rischia di semplificare una realtà molto più complessa.







