4 giugno 2026

La comunicazione non è potere, è responsabilità

In un tempo segnato da polarizzazione, propaganda, crisi sociali e sfiducia nelle istituzioni, comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni. Significa custodire relazioni, dare voce a chi non ne ha, ricostruire fiducia. Anche la scelta del Vaticano di affidare la comunicazione a una donna laica può essere letta dentro questa sfida più ampia: trasformare la parola da strumento di potere a servizio della pace.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la comunicazione non accompagna semplicemente gli eventi: spesso li precede, li orienta, li ingigantisce, talvolta li deforma. Le parole non arrivano mai neutre. Possono curare o ferire, chiarire o confondere, riconciliare o dividere. Le parole possono riportare alla luce dolori rimossi, storie lasciate ai margini, responsabilità che qualcuno preferirebbe non vedere. Ma possono anche fare l’opposto: semplificare, etichettare, indicare un nemico. È una delle questioni più serie del nostro tempo. Oggi la comunicazione non passa soltanto dai giornali o dalla televisione: attraversa i social, gli algoritmi, le strategie politiche, la diplomazia pubblica, i conflitti culturali e persino il modo in cui le comunità religiose parlano di sé e degli altri.

Una casa condivisa, un cuore condiviso

Una riflessione per la Giornata Mondiale dell’Ambiente sulla cura della natura, la cura reciproca e la costruzione della pace attraverso la responsabilità quotidiana.

Il 5 giugno, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Quest’anno la ricorrenza globale è ospitata dalla Repubblica dell’Azerbaigian, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico e ai segnali che la Terra sta inviando all’umanità.

Il linguaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è diretto. Il pianeta invia segnali attraverso l’innalzamento dei mari, gli incendi, le ondate di calore, lo scioglimento dei ghiacciai, gli ecosistemi danneggiati e il mutare delle stagioni. Ma sta emergendo anche un altro segnale. I pannelli solari compaiono sui tetti. Le turbine eoliche cambiano gli orizzonti. Le città vengono ripensate. Le foreste vengono ripiantate. In tutto il mondo, le comunità stanno trovando modi per rispondere alla paura con la cura e al danno con il ripristino.

1 giugno 2026

Dove la pace impara la sua prima lingua

Una riflessione per la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, 1° giugno, alla conclusione della campagna UPF “100-Day Campaign: Serving Community” e del Mese della Famiglia

Quando arriva la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, il 1° giugno, la campagna dei 100 giorni della UPF ha già attraversato molti luoghi diversi: una tavola di iftar a Washington, D.C., un mercato di beneficenza a Madrid, una scuola remota nello Sri Lanka, una sala pubblica a Lima, un incontro familiare a Parigi, attività di servizio giovanile in Asia, la celebrazione dell’Africa Day in Benin, e conversazioni comunitarie in America Latina e in Nepal. In ogni luogo, alcune persone hanno cercato di servire qualcuno al di là della propria cerchia.

28 maggio 2026

AI, potere e coscienza: due vie davanti al futuro

A partire da Magnifica Humanitas e da una riflessione di Massimo Introvigne

L’intelligenza artificiale non è mai soltanto tecnologia. Dietro ogni modello, ogni piattaforma, ogni 
 sistema di dati, c’è una visione dell’uomo e del potere. Il confronto tra Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e il pensiero cinese sull’AI mostra due vie molto diverse: una parte dalla dignità della persona; l’altra dal primato del progetto politico. Ma anche l’Occidente deve interrogarsi sulle proprie riduzioni materialistiche dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Massimo Introvigne ha recentemente proposto un confronto molto interessante tra due testi quasi contemporanei: l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, e un saggio pubblicato dallo Study Times, organo della Scuola centrale del Partito comunista cinese, sul rapporto tra AI, pensiero di Xi Jinping e costruzione di un sistema autonomo di conoscenza cinese.

26 maggio 2026

Quando l’intelligenza artificiale ha bisogno di coscienza

A partire da Magnifica Humanitas: disarmare l’AI per custodire l’umano

L’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnica. È una domanda posta alla nostra idea di persona, libertà, responsabilità e pace. Con Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV invita a “disarmare” la tecnologia quando rischia di diventare dominio, e a ricondurla alla custodia dell’umano.

di Giorgio Gasperoni

Ho ascoltato l’espressione “disarmare l’AI” e mi è rimasta dentro. Non perché suoni come uno slogan contro la tecnologia. Anzi, forse proprio per il contrario: perché costringe a distinguere. Non si tratta di spegnere l’intelligenza artificiale, né di guardarla con paura. Si tratta di chiederci quale spirito la guida, quali interessi la orientano, quale idea di uomo finisce per servire.

20 maggio 2026

Spagna: iniziativa benefica a favore dei minori camerunesi

Un'importante manifestazione di solidarietà internazionale ha avuto luogo a Madrid, dove Universal Peace Federation, in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione, ha organizzato un evento benefico della durata di due giorni.

Svoltosi dal 28 febbraio al 1° marzo, l'appuntamento ha tratto ispirazione dall'esperienza e della visione di padre Cyprien Melibi, un prete cattolico di origine camerunense che attualmente vive e lavora in Spagna.

Guinea: campagna umanitaria fornisce sostegno sanitario nel settore della cura neonatale

Conakry, Guinea – Nell’ambito di un importante progetto umanitario finalizzato a sostenere i soggetti più
vulnerabili della collettività, Universal Peace Federation Guinea ha organizzato, nel gennaio 2026, una distribuzione su larga scala di kit sanitari e nutrizionali specializzati. Questa iniziativa è stata pianificata con l’obiettivo specifico di migliorare l'assistenza medica e aumentare i tassi di sopravvivenza dei neonati nati prematuramente.

La distribuzione, condotta dai volontari UPF con meticolosa organizzazione logistica, ha interessato complessivamente undici strutture sanitarie: quattro ambulatori locali per garantire un sostegno diretto alle comunità, due ospedali universitari e cinque policlinici regionali, strutture fondamentali per la copertura sanitaria su vaste aree territoriali. 

USA - Calo della fertilità: le proposte dei ricercatori americani per affrontare il fenomeno

New York, Stati Uniti Universal Peace Federation USA e il Comitato delle ONG sulla Famiglia di New York (NGOCF NY) presso le Nazioni Unite, hanno promosso il 23 aprile 2026 un evento in modalità virtuale intitolato "La svolta demografica: famiglia, fertilità e futuro". 

Con tre quarti del pianeta che oggi registrano tassi di fecondità inferiori al livello di ricambio generazionale, l’attenzione verso le ricadute economiche e sociali di una popolazione sempre più anziana si è intensificata a livello globale.