15 marzo 2026

Toward a Culture of Respect and Interfaith Solidarity

A statement on the International Day to Combat Islamophobia — 15 March 2026 

On 15 March, the international community observes the International Day to Combat Islamophobia, proclaimed by the United Nations General Assembly. This observance calls on governments, civil society, and faith communities to reject religious hatred and to protect the dignity and rights of Muslims around the world.

In his 2026 message, António Guterres, Secretary-General of the United Nations, warned that Muslims in many societies continue to face discrimination, socio-economic exclusion, biased immigration policies, and unwarranted surveillance and profiling. Such conditions are often fueled by anti-Muslim rhetoric and hate speech that can lead to harassment and violence against individuals and places of worship. The Secretary-General also recalled his appointment of Miguel Ángel Moratinos Cuyaubé as United Nations Special Envoy to Combat Islamophobia, strengthening the UN’s collective response.

Proteggere i civili e riaprire il dialogo in Medio Oriente

Di fronte alla nuova escalation di violenza in Medio Oriente, la Universal Peace Federation esprime 
profonda preoccupazione per una crisi che, ancora una volta, colpisce anzitutto i civili. Ogni aggravarsi del conflitto porta con sé vittime, sfollamenti, paura diffusa e una pesante interruzione della vita quotidiana e dei servizi essenziali. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le persone comuni: famiglie, bambini, anziani, comunità già provate da anni di instabilità.  

La UPF esprime la propria solidarietà a tutte le popolazioni civili della regione, che stanno sopportando il costo umano di questa nuova fase del conflitto. Per questo rivolge un appello a tutte le parti coinvolte affinché esercitino moderazione, mettano al primo posto la protezione delle popolazioni civili e garantiscano un accesso umanitario sicuro, continuo e senza ostacoli.  

11 marzo 2026

La nuova architettura della sicurezza globale

Dalla deterrenza alle coalizioni: la nuova linea strategica degli Stati Uniti

La strategia di sicurezza americana del 2025 segna un cambio di tono e di metodo: meno fiducia nei meccanismi multilaterali deboli, più enfasi su sovranità, forza credibile e responsabilità degli alleati. Una svolta che merita attenzione anche da parte di chi lavora per la pace.  

di Giorgio Gasperoni

Il 2026 si apre in un contesto internazionale segnato da conflitti persistenti e nuove tensioni strategiche. Alla guerra in Ucraina, ormai entrata nel suo quinto anno, si affiancano le crisi in Sudan, Nigeria e Gaza, mentre nell’Indo-Pacifico continuano le pressioni cinesi su Taiwan e in Medio Oriente restano aperti dossier ad alta instabilità, a partire dall’Iran. In questo quadro, la National Security Strategy 2025 degli Stati Uniti non appare come un semplice documento politico, ma come il tentativo di ridefinire l’ordine internazionale a partire da una lettura più dura e competitiva della realtà globale.  

IRF Summit 2026: UPF e The Washington Times Foundation partner del Vertice

Washington, D.C., Stati Uniti - Si è tenuto a Washington, D.C., dal 1° al 3 febbraio 2026, il Summit Internazionale sulla Libertà Religiosa 2026, che ha visto la partecipazione dei principali sostenitori mondiali di questo diritto fondamentale. 

Per il terzo anno consecutivo, Universal Peace Federation (UPF) e The Washington Times Foundation (TWTF) sono state partner dell'evento, che ha registrato la partecipazione di oltre milleseicento persone provenienti da ottantasette paesi, in rappresentanza di numerose fedi e credenze.

Le religioni si incontrano a Montreal: uniti per l'armonia e la libertà di credo

In occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, l'8 febbraio 2026, sotto l'egida  di Universal Peace Federation Canada, quaranta partecipanti si sono riuniti in una fredda giornata tipica del Quebec, per riflettere insieme sulle sfide che le nostre società devono affrontare per tutelare la libertà di credo, principio fondamentale per l'armonia di qualsiasi comunità.

Tra i presenti figuravano leader di varie tradizioni religiose: cristiani cattolici, ortodossi, ed evangelici, esponenti del Movimento dei Focolari e della Chiesa Unita, oltre ai rappresentanti di comunità musulmane, indù, ahmadiyya, bahá'í, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e unificazionisti. Il convegno ha registrato inoltre un'ampia partecipazione a distanza tramite la piattaforma Zoom, con utenti collegati da varie province canadesi, tra cui Nuova Scozia, Toronto, Winnipeg, Edmonton, Québec City e Vancouver.

“La nostra vita insieme”: il rapporto di coppia fra tradizione e innovazione

In un'epoca in cui le relazioni sono sottoposte a ritmi e pressioni sempre maggiori, si presenta un'opportunità preziosa per le coppie che desiderano investire nella propria relazione. 

Si svolgerà a partire da sabato 14 marzo 2026, un ciclo d’incontri dal titolo "La nostra vita insieme - Corso per le coppie", presso la Sala Polifunzionale di Via Vittorio Emanuele II, 104, a Ponte San Pietro, Bergamo, dalle 14:30 alle 17:00.

Nepal: convegno sul ruolo della famiglia nella giustizia sociale

Kathmandu, Nepal In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, Universal Peace Federation Nepal ha organizzato un evento presso il Peace Embassy Building di Kathmandu il 21 febbraio 2026. Il programma, dal titolo "Giustizia sociale attraverso famiglie ideali", è stato organizzato in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione (FFWPU Nepal).

All'evento hanno preso parte cinquantatré persone, tra cui rappresentanti di vari settori della comunità, che hanno contribuito a rendere il confronto più ricco e a conferire alla ricorrenza un valore speciale, facendone un emblema per la promozione dei valori di equità sociale.

Malesia solidale: dalle iniziative di servizio comunitario ai programmi di sostegno educativo

Petaling Jaya, MalesiaIn occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, Universal Peace Federation Malesia ha co-organizzato un'attività di pubblica utilità, di solidarietà comunitaria e di sostegno educativo, presso il Seri Setia New Village di Petaling Jaya, Selangor, il 31 gennaio 2026.

L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comitato per lo sviluppo e la sicurezza del villaggio di Seri Setia New Village; con il Consiglio comunale di Petaling Jaya; con l'Associazione SWAN; con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo della Malesia (WFWP); e con Ajar-ajar Malaysia.