28 ottobre 2026

Stati Uniti: il ruolo delle donne come artefici di pace

Stati Uniti - “Il percorso delle donne sulla via della pace” è il titolo del webinar organizzato 
dall’International Media Association for Peace, il 22 settembre 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Pace. 

Il programma ha riunito tre donne di successo per discutere di come le voci, l’impegno femminile e la leadership possano contribuire alla costruzione della pace nelle famiglie, nelle comunità e nelle nazioni.

Presentata da Jennifer Trench, Direttrice regionale di IMAP Massachusetts, è intervenuta Cindy Pfeiffer, coordinatrice per il Nord America dell'International Association of First Ladies for Peace. 

Secondo la relatrice, le donne possiedono le competenze necessarie per assumere un ruolo di primo piano nei negoziati di pace. Numerosi studi condotti sul tema, come spiegato da Pfeiffer, hanno evidenziato una correlazione diretta tra il coinvolgimento femminile e una maggiore probabilità di conseguire una pace duratura.

Ghana: l’imprenditorialità giovanile come motore di sviluppo e pace per l’Africa

Accra, Ghana – Il 21 settembre 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, UPF Ghana, insieme a VODEC Africa, una ONG che si occupa della formazione di giovani leader, ha promosso il Forum economico nazionale dei leader emergenti (NELEF 2026). 

L’iniziativa si è tenuta nell’auditorio dell’Università di Studi Professionali di Accra (UPSA), affrontando il tema “Costruire il futuro dell’Africa: i leader emergenti alla guida della crescita inclusiva e della trasformazione regionale”.

VODEC è l'ideatrice di "Idea Challenge", un concorso che invita i giovani imprenditori a presentare proposte innovative e che offre ai vincitori finanziamenti, supporto tecnico e tutoraggio. Tra i circa mille partecipanti, erano presenti rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, legislatori, giovani innovatori, imprenditori, sostenitori della pace e studenti, oltre a un altro migliaio di spettatori che hanno seguito l'evento online.

India: studenti a confronto sulla risoluzione dei conflitti e l’impegno per la pace

Nuova Delhi, India - In occasione della Giornata Internazionale della Pace, il Peace Club del Mata Sundri College for Women dell'Università di Nuova Delhi, in collaborazione con UPF India, ha organizzato una competizione intitolata "Il Tribunale della Pace: dialogo giovanile, argomentazione e competizione orientata alle soluzioni". Questo evento, svoltosi il 21 settembre 2026, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, offrendo un'opportunità unica di apprendimento e confronto su come risolvere i conflitti. 

Aperta ufficialmente con una cerimonia riservata a ospiti di riguardo, docenti e membri della giuria, l'iniziativa è proseguita con gli interventi di benvenuto delle coordinatrici, le dott.sse Neetu Sharma e Moitri Dey, che hanno illustrato l'impegno del Peace Club nel favorire la leadership giovanile e l'educazione alla pace.

Thailandia: studenti e insegnanti di tutto il Paese si riuniscono per celebrare la pace

Bangkok, Thailandia - Oltre seicento scuole, istituti scolastici ed enti governativi di tutto il Paese hanno 
partecipato alla celebrazione della Giornata Internazionale della Pace, organizzata da UPF Thailandia. 

L’iniziativa, intitolata “Lettura dei messaggi di pace e un minuto di silenzio per la pace”, ha aderito al tema proposto dalle Nazioni Unite “Investire nella pace: per tutti, ovunque, ogni giorno”. Sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e dal Governo Reale Thailandese, l’evento si è svolto nell’ambito delle iniziative per la pace promosse dal 1° al 30 settembre 2026, coinvolgendo circa 160.000 studenti e insegnanti in oltre seicento sedi in tutto il Paese.

Parole e azioni per educare alla pace

di Francesca Radaelli

Non è per nulla facile parlare di pace in questo momento storico, contraddistinto da conflitti, violenze, polarizzazioni. Il rischio è quello di apparire retorici, ingenui, “buonisti”. Eppure, è possibile, ogni giorno, agire concretamente per costruire e diffondere una cultura di pace. Proprio con l’intento di dare voce a questa prospettiva è stato promosso a Monza il convegno “Educazione alla pace. Visioni e percorsi”, che si è svolto nella mattinata di venerdì 16 ottobre, presso il Teatro di Corte della Reggia di Monza, organizzato dalla sezione monzese della ong UPF – Universal Peace Federation. L’evento ha visto gli interventi di figure di riferimento del territorio impegnate in ambito politico, educativo, artistico e dei media, nonché la partecipazione tra il pubblico di alcuni giovani studenti del liceo Frisi di Monza e dell’istituto Meroni di Lissone. Principalmente a loro, ai più giovani, sono state indirizzate le parole dei relatori, con l’intento di indicare modelli e vie percorribili per costruire una cultura di pace nei diversi ambiti: dalla politica alla scuola, dall’informazione all’attivismo giovanile.

UPF lancia «Voci per la pace in Medio Oriente»

di David Fraser-Harris e Alan Sillitoe – UPF Europa e Medio Oriente

Il 15 ottobre 2026, UPF Europa e Medio Oriente ha organizzato un webinar dedicato a un conflitto che 
sembra non trovare soluzione. Intitolato «Voci per la pace in Medio Oriente», l'incontro ha visto la partecipazione di due coraggiosi promotori della pace, uno israeliano e uno palestinese.

Il webinar è stato moderato da Gudrun Hassinen, vicepresidente di UPF Germania, che ha accolto i partecipanti e presentato i due attivisti per la pace: l'israeliano Tom Wegner e il palestinese Khaled Abu Awwad. Entrambi lavorano da decenni per promuovere il dialogo e la riconciliazione, nonostante il perdurare del conflitto e le profonde sofferenze personali e collettive che ne derivano.

26 ottobre 2026

Il mercato non è neutrale: economia, regole e bene comune.

Il mercato è uno straordinario strumento di libertà, scambio e produzione di ricchezza, ma non opera nel vuoto: le sue regole contribuiscono a modellare la società e le relazioni tra le persone. La vera questione, allora, non è scegliere tra mercato e regole, ma capire quali limiti siano necessari perché l’economia rimanga al servizio della persona e del bene comune.

di Henry Migliore

Il termine “mercato” viene spesso declinato in due modi: un luogo fisico dove avvengono delle transazioni oppure, per i più teorici, un luogo astratto in cui si incontrano domanda e offerta. Eppure, se è vero che si tratta di una semplice piattaforma che rende possibili delle mere transazioni, allora come è possibile che dagli articoli di giornale alle conversazioni di circostanza, passando anche per i dibattiti televisivi, ci si riferisca spesso al mercato come ad una forza autonoma che facilita o impedisce di fare certe cose? O che persino certe politiche sociali dello Stato ne siano dipendenti?

THE MARKET IS NOT NEUTRAL

Economics, Rules, and the Common Good

The market is an extraordinary instrument of freedom, exchange, and wealth creation, but it does not 
operate in a vacuum: its rules help shape society and the relationships between people.

The real question, therefore, is not whether to choose between markets and rules, but which limits are necessary to ensure that the economy remains at the service of the human person and the common good.

By Henry Migliore

The term “market” is often understood in two ways: as a physical place where transactions take place or, in more theoretical terms, as an abstract setting where supply and demand meet.