7 novembre 2019

International Peace Festival 2019

di Vincenzo Lipari
Il prossimo 9 e 10 novembre, si ripresenta l’appuntamento annuale dell’International Peace festival, il programma del Movimento Accademico IASA For Peace che fa capo al progetto “Seeds of Peace 2017 \ 2023 - La storia siamo noi, adesso”.
Come ogni anno sono state scelte delle date significative per rappresentare l’evento: il 9 novembre infatti ricorre il 30° della Caduta del Muro di Berlino, mentre il 10 è la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo.
Per l’occasione, saranno presenti diverse figure Nazionali ed Internazionali, Giornalisti, Medici, rappresentanti Ufficiali per le Ambasciate Estere e diverse Scuole del Territorio, Redazioni Locali e Nazionali. Sei le figure scelte che riceveranno il Premio Internazionale della Pace denominato “Mauerspechte” (Pezzi di Muro). Crediamo infatti che mai come oggi il tema profondo della libertà, dell’uguaglianza, dei Diritti Umani sia di fondamentale importanza e da mostrare nella sua interezza. 
Il Muro di Berlino è stata una barbara icona della Guerra Fredda che per quasi mezzo secolo ha tenuto divisa il mondo intero in due blocchi ostili: la Germania fu la vittima di tale infausto destino.

Libertà come strumento di pace

di Giorgio Gasperoni
«La libertà e la creatività sono le capacità che consentono agli individui di realizzare gli obiettivi della propria vita, cioè di diventare responsabili per sé stessi, preservando la propria esistenza e coltivando i propri talenti, e anche per gli altri, contribuendo in modo volontario e creativo al benessere e alla felicità della propria famiglia, comunità, nazione e mondo» (1).
Vivere in un paese libero non significa fare tutto ciò che più ci aggrada, o seguire ogni impulso. Non si deve avere quest’atteggiamento. 
Se studiamo la storia, possiamo vedere che quando, nel Medioevo, l’ideale politico di libertà ha cominciato a emergere con forza, era ispirato da una visione religiosa. 
Quando, però, le persone hanno iniziato ad allontanarsi da tale visione, la libertà stessa ha iniziato a collassare. Solo quando le civiltà hanno cercato di vivere in accordo all’etica e alla morale, è stato possibile costruire società libere. Per lo stesso motivo, quando le istituzioni religiose si sono allontanate da Dio, divenendo corrotte e vivendo per i propri interessi, la libertà è venuta gradualmente a mancare. È interessante notare che oggi l’umanità si trova in un momento molto delicato. Da un lato ci sono tutte le condizioni per la creazione di una società mondiale più giusta attraverso lo sviluppo diffuso di democrazia e libertà, dall’altro tutto ciò è in pericolo e potrebbe essere perduto. 

Educazione Civica torna a scuola?

La legge che ha reintrodotto nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica, è entrata in vigore a settembre 2019. Pertanto, «sulla base di quanto disposto dall’articolo 2 della citata legge, l’insegnamento dell'educazione civica è istituito a partire dall’anno scolastico 2020/2021». A chiarirlo è una nota del Miur. 

Abbiamo chiesto alla Docente e Formatrice Mirella Sale di approfondire l’argomento, e qui di seguito riportiamo il suo contributo.

di Mirella Sale*
Ogni normativa descrive un orizzonte di riferimento ideale che spesso si mal concilia con le esigenze reali e contestuali di una società e pertanto richiede costanti azioni di adattamento e modifica: spesso i tempi necessari alla definizione di un decreto legislativo sono troppo lunghi e gli interventi vengono applicati quando ormai prassi e sperimentazione hanno già definito linee di intervento e soluzioni consolidate.

SALARIO SENZA LAVORO, AMBIENTE SENZA FABBRICHE

La questione può, deve ricondursi a questo interrogativo: è capace la scienza del XXI secolo ad impedire che una industria inquini l'ambiente ed ammali gli uomini? 


di Antonio Saccà
E più circostanziatamente  è capace il nostro Paese direttamente o indirettamente di ottenere lo scopo di produrre senza danni ambientali ed umani? Ed ancora più stringatamente: accertato che la fabbrica Ilva, come la si chiami adesso, cagionava danni ambientali ed umani i nuovi acquirenti stavano o no cercando di risolvere la situazione e produrre eliminando nei tempi necessari l'inquinamento? Ed in ogni caso vi è una alternativa, e quale? Una colossale impresa dell'acciaio, la Mittal, indiana, acquista l'Ilva, con obblighi netti: risanarla dalla degradazione inquinatrice, salvare l'occupazione, mantenere in vita la massima acciaieria del continente europeo, di sceltissima qualità nel suo prodotto, indispensabile per l'intera metallurgia nazionale, e più che nazionale. La Mittal accetta il contratto.

5 novembre 2019

LE PAROLE GIUSTE NELLA RELAZIONE DI COPPIA

Le parole, sono il mezzo con cui noi codifichiamo i pensieri e contengono la modalità che tutti noi abbiamo a disposizione per produrre energia e quindi di creare la nostra realtà.

di Giorgio Boccaccio

Il linguaggio muove l’energia
Quando nel 2006 uscì il mio primo libro: “Usa le parole giuste”, tutti pensavano che il titolo si riferisse all’utilizzo delle terminologie corrette da usare per avere delle buone relazioni e raggiungere così determinati risultati nella vita. Ma piano piano che i lettori iniziarono a mettere i loro occhi tra le pagine della mia opera, si accorsero che il testo era tutto, tranne l’affrontare il significato delle parole. Affrontare il significato delle parole e quindi il loro vero significato, implicava che tutti conoscessero la lingua italiana alla perfezione. Ma anche tra italiani, non sempre tutti conoscono il vero significato di cosa dicono e certe terminologie non sono comprese appieno da chiunque.

Siamo figli di una storia controversa

“Più grande è il nostro potere materiale,
più grande è il nostro bisogno di ispirazione spirituale e di valori”
Arnold Toynbee

di Giuseppe Calì
“Lo stile di vita europeo è sinonimo di “libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto della dignità umana”, accesso ai servizi, “protezione delle persone più vulnerabili”. E si è affermato a caro prezzo e a fronte di grandi sacrifici. Ecco perché non dovrebbe mai essere dato per scontato, perché non è né immutabile né garantito per sempre. Viene messo in discussione ogni giorno da antieuropeisti all’interno e all’esterno dell’Europa, per non dire del fatto che abbiamo visto potenze straniere interferire nelle nostre elezioni dall’esterno”. 
Così la nuova presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una lettera a Repubblica e agli altri quotidiani della Leading european newspapaer alliance spiega perché ha deciso di battezzare il portafoglio cui fanno capo le politiche migratorie “protezione dello stile di vita europeo”.

4 novembre 2019

C’ERA UNA VOLTA IL MURO DI BERLINO. UN’ANALISI NEL 30º ANNIVERSARIO DEL CROLLO

30 anni fa con la caduta del Muro di Berlino una nuova stagione di libertà si apriva per la Germania e l’intera Europa, che con la sparizione della Cortina di Ferro e successivamente con la dissoluzione dell’URSS vide la fine della Guerra Fredda


di Emilio Asti
Testimone di importanti avvenimenti che hanno avuto un forte impatto mediatico a livello mondiale, il 1989 ha rappresentato un periodo cruciale per l’Europa e il mondo. In quell’anno anche la Cina fece parlare di sé con la ribellione degli studenti che nella famosa piazza Tien An Men a Pechino diedero vita a massicce dimostrazioni per la democrazia, poi brutalmente represse dall’esercito.
Il crollo del Muro nel Novembre di quell’anno fu un evento che nessuno riuscì a prevedere. Nell’estate del 1987 a Berlino Ovest si era svolta, organizzata dal CARP, movimento studentesco a carattere internazionale, una grande manifestazione per l’abbattimento del Muro al motto di “Die Mauer muss weg”, ossia il Muro deve scomparire, che, alla luce di quanto avvenuto poi, è venuta ad assumere quasi un significato profetico. Chi allora avrebbe potuto immaginare che nel giro di poco tempo il Muro, barriera simbolo della divisione tra Est e Ovest, che pareva destinato a durare ancora a lungo, sarebbe crollato?

Madre Moon

Madre Moon (come è chiamata la dott.ssa Hak Ja Han Moon, moglie del defunto Rev. Sun Myung Moon, dai suoi sostenitori) è stata protagonista di diversi tour mondiali nel 2018 e nel 2019. Il primo evento a livello continentale si è tenuto a gennaio 2018 in Senegal e l'ultimo a dicembre dello stesso anno a Kathmandu, in Nepal.

di Giorgio Gasperoni
Al tour hanno partecipato otto Presidenti nazionali, diversi Primi Ministri e Monarchi. Inoltre, tra il pubblico presente anche ex Capi di Stato e di Governo, vice Primi Ministri e Vicepresidenti, ministri del governo, oratori, parlamentari, funzionari eletti, altri dignitari di alto livello, insieme a eminenti leader religiosi.
Il segno distintivo di questi vertici, nonché dei programmi in Corea, Giappone e America, è stato il suo annuncio di essere l'unigenita figlia di Dio. Ha fatto questa audace dichiarazione sulla scena mondiale e di fronte a Capi di Stato e di Governo, nonché a illustri leader in tutti i campi.