La Giornata Mondiale dei Diritti Umani richiama ogni anno un punto essenziale: i diritti non sono un rituale celebrativo, ma un criterio concreto di convivenza. Il convegno promosso da UPF e IAPD a Roma ha messo a fuoco, con voci istituzionali, accademiche e giornalistiche, un nodo decisivo per l’Europa: la libertà di fede, credo e coscienza come fondamento della dignità e della pace sociale.
di Maria Gabriella Mieli
Con la dichiarazione del Presidente della Repubblica diffusa per la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, da cui sono tratte queste parole, Sergio Mattarella ha ricordato che i diritti sono obiettivi da difendere e rinnovare ogni giorno, soprattutto in tempi segnati da conflitti, disuguaglianze e nuove minacce alla convivenza pacifica.







