Sicurezza, responsabilità e dignità nei luoghi fragili del mondo
La sicurezza è un diritto essenziale, ma perde il proprio significato quando, nel tentativo di proteggere, finisce per colpire proprio le persone più vulnerabili. La pace non chiede di rinunciare alla forza necessaria, ma di sottoporla al diritto, al limite e alla responsabilità.
di Giorgio Gasperoni
Viviamo in un tempo in cui la parola “sicurezza” ritorna ovunque. La sentiamo nei discorsi politici, nelle campagne elettorali, nelle strategie militari, nei dibattiti sull’immigrazione, nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. È comprensibile. Le persone hanno bisogno di sentirsi protette. Hanno diritto a vivere senza paura, a lavorare, studiare, viaggiare e crescere i propri figli senza essere minacciate dalla violenza.







