28 maggio 2021

La Universal Peace Federation lancia il "THINK TANK 2022"

Durante il 6° raduno virtuale della speranza per riunificare la penisola coreana

Più di 2.000 esperti in tutto il mondo confermano la nuova iniziativa per la pace

“I governi hanno fallito perché non potevano andare oltre le loro burocrazie”

(BUSINESS WIRE) - I leader mondiali e gli esperti si sono uniti a più di un milione di partecipanti globali per il lancio del "Think Tank 2022" il 9 maggio durante il 6° Rally of Hope virtuale per la riunificazione pacifica della penisola coreana.

Il rally, sponsorizzato dalla Universal Peace Federation (UPF), è stato trasmesso in diretta dalla Corea del Sud a 194 nazioni e tradotto in 14 lingue. Il Think Tank 2022 è una rete globale multisettoriale di più di 2.000 esperti provenienti da una vasta gamma di campi - governo, economia, università, fede, media, arte e cultura - dedicata alla ricerca collaborativa di soluzioni alle sfide più critiche del mondo.

I leader di livello mondiale, compresi i 12 oratori principali della manifestazione, hanno affermato e rafforzato il concetto del Think Tank 2022. "Questa rete farà la differenza per la pace nella penisola coreana attraverso l'unità internazionale", ha detto Ban Ki-Moon, ex segretario generale delle Nazioni Unite e presidente della nuova iniziativa. "Mi congratulo con la dottoressa Hak Ja Han Moon, la UPF e i leader del Think Tank 2022".

21 maggio 2021

Corea del Nord: nuove prospettive di cambiamento nell’incontro dell’UPF-IMAP

“È sempre un piacere poter allargare l’orizzonte e riflettere non soltanto su quello che sta accadendo in Europa e in Italia, ma anche su quello che accade in Oriente. La pandemia ci ha mostrato quanto il legame con il mondo intero sia sempre più stretto, come siamo sempre più interconnessi e sempre più vicini gli uni agli altri”.
                                                                                                                                                                                     

Con queste parole Katia Trinca Colonel, giornalista del “Corriere di Como” e dell’Ansa ha aperto il confronto con Piergiorgio Pescali, giornalista, grande conoscitore del Sud e del Nord Est Asiatico, sul suo libro “La nuova Corea del Nord: come Kim Jong-un sta cambiando il paese”. 

Più che per qualsiasi altro paese al mondo parlare della Corea del Nord richiede un atteggiamento preventivo: la disponibilità ad aprire la mente e a mettere da parte pregiudizi e stereotipi, che da sempre avvolgono questo Paese. È quello che prova a fare l’autore in questo libro, scritto in Corea del Nord, un paese dove è stato molte volte dal 1996, dove ha assistito al passaggio dei poteri della dinastia Kim e ha vissuto in prima persona i cambiamenti descritti.

16 maggio 2021

“Giornata internazionale della famiglia”

“Quale famiglia... verso quale futuro”


incontro celebrativo dell’UPF e della WFWP – 14 Maggio 2021

“La famiglia è il fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”. Con questa dichiarazione delle Nazioni Unite, Carlo Zonato, presidente dell’UPF-Italia ha aperto la tavola rotonda sul tema “Quale famiglia .. verso quale futuro”. L’incontro si è svolto il 14 maggio per celebrare la “Giornata internazionale della famiglia” proclamata dall’ONU nel 1994, che cade ogni anno il 15 dello stesso mese.  A organizzare l’evento è stata la “Federazione internazionale per la pace nel mondo” (UPF-Italia) e la “Federazione delle donne per la pace nel mondo” (WFWP-Italia). Il presidente Zonato ha quindi spiegato come “nell’ambito della visione di pace dell’UPF, la famiglia rappresenta il cardine fondamentale e per questa ragione ogni anno, in occasione di questa giornata, dedichiamo al valore famiglia delle riflessioni significative”.

8 aprile 2021

REMEMBERING THE SIXTIES

A time of intense struggles and emerging new values, the Sixties witnessed deep social changes, becoming a myth, alive as a subject of great interest until today.

by Emilio Asti

A dramatic but also enthusiastic moment in history, the sixties have been the subject of many discussions and articles, but various things regarding that period remain unsaid, and should be evaluated in a correct way, putting aside stereotypes.

No decade in modern history has generated more controversy than the Sixties, an age when many things began to change, and several
contradictions burst out.

When focusing on those years, often considered a time of social revolutions, drug taking and sexual indulgence, apart from social turmoil, a period of optimism and hedonism appears, but the reality is more complex and difficult to characterize. Those years, not yet untainted by globalization, witnessed the rise of feminism, anti-war movements, the quest for peace and for civil rights, yet some other things have been overshadowed. The traditions to which the earlier generation had conformed were deeply questioned, and a different scale of values was proposed.

Today we often talk about women’s rights, protection of the environment, but their roots can be retraced to those years.

If we look back critically at the ‘60s, we will realize that those years, like any historical period, had also a dark side, but we cannot forget the sincere enthusiasm of so many young people who didn’t hesitate to commit themselves to carrying forward their ideals, despite the many mistakes they did. It is remarkable to consider that now various cultural values of the ‘60s are somehow emerging again.

Winds of change blew through the world, unrest and social chaos were dominating in many countries, and on the international scene various dramatic events occurred. Throughout the world democracy confronted communism in the so called “Cold War”, and this struggle erupted in various parts of the world, and on August 1961 the construction of Berlin Wall exasperated the tension between East and West. The two superpowers stood at the precipice of a nuclear war, and on several occasions, peace was endangered.  Various nations were struggling for independence, new States were created and several of them seemed to be turning to communism.

29 marzo 2021

“La Pace comincia da Me” - workshop interreligioso

di Godwin Chionna 

Dopo la prima edizione del 2018, nell’aprile del 2019 l’associazione Youth and Students for Peace Deutschland (Giovani e Studenti per la Pace Germania) ha organizzato il workshop interreligioso “Peace Starts with Me” (La Pace comincia da Me), presso la Seminarhaus Neumühle, vicino a Francoforte sul Meno. 

Con oltre 40 partecipanti provenienti da percorsi di fede molto diversi (Cristianesimo, Islam, Induismo, Mazdeismo, Unificazionismo e persone che si identificano come atee), il workshop ha rappresentato un’opportunità di incontro e dialogo molto preziosa, con un obiettivo in comune tra tutti i partecipanti: contribuire alla promozione di una cultura di dialogo e di rispetto tra persone con visioni del mondo anche molto diverse. 

Il programma offerto dal workshop è stato molto vario, includendo sessioni di yoga mattutine (per svegliare corpo e mente), momenti di svago e “ice-breaking” tra i partecipanti, e conferenze o altre attività volte a favorire una maggiore conoscenza delle rispettive religioni e culture di appartenenza. Diversi sono stati i contributi e gli spunti di riflessione significativi che ne sono emersi. 

28 marzo 2021

LA BELLEZZA DEL MONDO FEMMINILE

La Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, sezione italiana della Women’s Federation for World Peace International, ha organizzato l’incontro annuale, sponsorizzato dalla sezione internazionale, attraverso un ciclo di webinars dal titolo “La Bellezza del Mondo Femminile” 

di Gabriella Mieli 

L’incontro originariamente è stato pensato con l’idea di ritrovarsi insieme per un fine settimana all’insegna del benessere interiore ed esteriore, incoraggiando le donne a scoprire la propria natura originale, le qualità nascoste e i propri punti di forza emergenti anche dalle esperienze di vita. Il ciclo di 3 seminari virtuali organizzati tra fine settembre e ottobre è stato collegato agli obiettivi di sviluppo sostenibile n. 3 e n. 5 dell’Agenda 2030. Relatrice principale per l’intero ciclo è stata la psicoterapeuta e terapista della famiglia dottoressa Onorina Gibi. Ad accompagnarla in questo percorso per ogni singolo incontro una rappresentante della Federazione delle Donne in Italia. 

PRIMO SEMINARIO “Il valore del femminile, dalle origini ad oggi: a che punto siamo?”. Elisabetta Nistri, Presidente della Federazione in Italia ha introdotto il ciclo di seminari e ha sviluppato la tematica facendo riferimento alla fondatrice della WFWP, dottoressa Hak Ja Han Moon e alle sue indicazioni relative alla missione della Federazione delle Donne, ovvero aiutarle a riconnettersi alla propria femminilità divina, originale, proveniente dal Creatore. La Presidente Nistri si è anche collegata al libro di Genesi, ricordando che ogni donna rappresenta l’aspetto femminile quale Dio Madre, così come ogni uomo rispecchia l’aspetto maschile di Dio Padre. Partendo da questa consapevolezza, donne e uomini insieme possono risolvere gli urgenti problemi che il mondo sta affrontando e creare una civiltà̀ di pace. Ma le donne debbono trovare il coraggio di uscire dal proprio silenzio, collaborando a fianco degli uomini, completandosi a vicenda e lavorando in partnership come attivisti e attiviste della Pace. 

26 marzo 2021

IL SOGNO DELLA RIUNIFICAZIONE COREANA. SVILUPPI ATTUALI E SFIDE

Dal momento della tragica divisione del Paese speranze e delusioni si sono alternate, ma nonostante i grossi problemi il popolo coreano, prima o poi, riuscirà a raggiungere la tanto sospirata riunificazione.

di Emilio Asti

Dopo la divisione, più di 70 anni fa, della penisola coreana in due Stati di orientamento ideologico opposto, il Nord retto da un regime comunista, creato con l’appoggio dell’URSS, il Sud invece legato al mondo occidentale, la Corea si trovò ad essere, suo malgrado, un terreno di scontro tra Occidente e mondo comunista. Tuttora la penisola coreana, già devastata da un’aspra guerra fratricida dal 1950 al 1953, che vide l’intervento dell’ONU, rimane una delle aree più militarizzate del mondo ed un pericoloso focolaio di tensione.

Tra le due Coree, che nel corso degli anni hanno continuato ad accusarsi a vicenda, vige solo un cessate il fuoco, a volte turbato da incidenti lungo la linea di demarcazione militare, rigidamente vigilata da una parte e dall’altra, che taglia in due la penisola coreana lungo il 38° parallelo.  L’unico punto di passaggio tra le due Coree si trova a Panmunjom, la località dove nel 1953 venne firmata la tregua, ma tuttora non è possibile, salvo casi sporadici, passare da una parte all’altra della Corea. L’aspetto forse più doloroso causato dalla separazione è il dramma di molte famiglie, i cui membri non hanno potuto più incontrarsi dal momento della tragica divisione del Paese, uno degli eventi più dolorosi della storia coreana. Finora sono stati pochi i coreani che hanno potuto rivedere i parenti che vivono nell’altra parte della Corea.

La visione dei fondatori UPF per la rappacificazione delle due Coree

La Corea è una piccola nazione circondata dalle maggiori potenze mondiali: Cina, Russia, Giappone e Stati Uniti. Potremmo paragonare la Corea ad un cuscinetto che ha lo scopo di ridurre l’attrito tra più oggetti in movimento, fondamentale per il funzionamento di tutte le parti della grande macchina.

di Jacques Marion, co-presidente dell’UPF per l’Europa, l’Eurasia e il Medio Oriente 

A conclusione di questo webinar, darò solo un piccolo contributo. Ho pensato che fosse importante capire più profondamente alcuni aspetti della visione che è portata avanti dall’UPF, eredità diretta del nostro fondatore. Per prima cosa, un breve retroscena. I nostri fondatori, il dottor e la signora Moon sono coreani, sono nati in quella che oggi è la Corea del Nord. Facevano parte dei 10 milioni di rifugiati fuggiti dal Nord al tempo della guerra di Corea, costretti ad abbandonare le loro famiglie. Le truppe ONU hanno salvato la vita del nostro fondatore, che stava per essere giustiziato in un campo di lavoro nordcoreano. La nostra organizzazione, l’UPF, è nata da queste radici in Corea. Oggi il nostro lavoro è in tutto il mondo. Ma la nostra visione della pace guarda con un occhio molto attento al ruolo che la penisola coreana ha negli affari mondiali. Nel webinar della settimana scorsa, come anche oggi, si è discusso con il dottor Zhebin e il nostro presidente, il dottor Otsuka. Il dottor Otsuka ha parlato delle tre modalità di riconciliazione possibili per la Corea: unificazione con la forza, soluzione inaccettabile per tutte le parti interessate, l’assorbimento del più debole da parte del più forte, ovvero l’assimilazione della Corea del Nord da parte della Corea del Sud, soluzione che i relatori hanno affermato essere poco verosimile oppure la promozione di un percorso graduale di interazione tra Nord e Sud, descritto dal dott. Moon come un camminare insieme lungo la stessa strada, soluzione favorita dai fondatori dell’UPF e penso anche da molti altri.