15 luglio 2020

La IAPD: un progetto della Universal Peace Federation



Questo video è dedicato all'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo.
Vengono rivisitati i momenti storici di questa organizzazione internazionale per l'armonia interreligiosa iniziata negli anni '70.
Padre e Madre Moon, hanno rivelato che l'egoismo e l’autogiustificazione non sono collegati alla volontà del Creatore. Sostengono che dovremmo diventare un'unica famiglia insieme a Dio.
Un amore che unisce i credenti di tutto il mondo in un nuovo paradigma che trascende le confessioni religiose e ci ha portato alla creazione dell'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo che oggi ci guida verso la realizzazione di un mondo di un’unica famiglia insieme a Dio.

10 luglio 2020

Il Ruolo della comunicazione e dei media nel tempo della pandemia

“INCONTRI DI PACE” – 9 Luglio 2020 - Ore 21 – 22,15

Come affrontare le sfide del nostro tempo basate sui più alti principi del giornalismo e comprendere che i valori universali sono elementi chiave per un mondo più coeso e di pace?

SONO INTERVENUTI

Marino D’Amore – Sociologo della Comunicazione Università Niccolò Cusano
Marco Respinti – Giornalista, Direttore Responsabile “Bitter Winter”
Carmen Lasorella – Giornalista
Francesco Fravolini – Giornalista, membro cons. direttivo ENTD Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’innovazione



5 luglio 2020

Il Ruolo della comunicazione e dei media nel tempo della pandemia


“INCONTRI DI PACE” – 9 Luglio 2020 - Ore 21 – 22,15

“Come affrontare le sfide del nostro tempo basate sui più alti principi del giornalismo e comprendere che i valori universali sono elementi chiave per un mondo più coeso e di pace?

PROGRAMMA
Maria Gabriella Mieli UPF Italia – Presentazione Webinar
Carlo Zonato – UPF Italia – Presentazione IMAP Ass.ne Int.le Media per la Pace
 Elisabetta Nistri WFWP Italia - Introduzione
Fabrizio Annaro Direttore “Il Dialogo di Monza” – Moderatore

INTERVENGONO
Marino D’Amore – Sociologo della Comunicazione Università Niccolò Cusano
Marco Respinti – Giornalista, Direttore Responsabile “Bitter Winter
Carmen Lasorella - Giornalista
Francesco Fravolini – Giornalista, membro cons. direttivo ENTD Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale e l’innovazione

SESSIONE DOMANDE E RISPOSTE
Franco Ravaglioli UPF Italia  

Come affrontare le sfide del nostro tempo basate sui più alti principi del giornalismo e comprendere che i valori universali sono elementi chiave per un mondo più coeso e di pace? Durante la crisi Covid-19 i media hanno svolto un ruolo vitale come fonte di informazioni per miliardi di cittadini, professionisti, medici, governi ed istituzioni che forniscono infrastrutture per salvare vite. Allo stesso tempo i media sono stati criticati per aver esagerato le dimensioni e l’impatto della pandemia, inducendo così paure irrazionali. Inoltre, numerosi giornalisti sono accusati di aver propagato teorie cospirative. È possibile un ruolo del giornalismo che promuova una comunicazione socialmente ed eticamente responsabile? 

Link alla registrazione al webinar 

in collaborazione con:
WFWP Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo
IMAP Ass.ne Internazionale dei Media per la Pace

29 giugno 2020

Cos’è la IAPP


La IAPP (Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace è un nuovo forum per la cooperazione internazionale che riunisce rappresentanti eletti e legislatori da tutto il mondo.
Cosa evocano i momenti chiave di questa importante organizzazione dalla sua creazione nel 2017 fino allo svolgimento della sua Assemblea Generale al Summit Mondiale del 2020?

A questo link si può vedere il link del video di presentazione

Fondata nel 2005 da Padre e Madre Moon, la UPF sta guidando il movimento di rinnovamento delle Nazioni Unite attraverso una rete internazionale di pace in 194 paesi.

Nel 2017 ha riunito rappresentanti eletti e parlamentari di tutto il mondo in un'organizzazione che crea un nuovo quadro di sostegno globale per raggiungere un mondo di pace sostenibile.
Madre Moon ha chiarito che i rappresentanti eletti del popolo e i parlamentari del mondo devono unirsi e continuare la missione di tipo Abele alle Nazioni Unite.
A seguito della loro proposta nel febbraio 2016. 
Centocinquanta parlamentari di 41 nazioni si sono incontrati all'Assemblea Nazionale Coreana per gettare le basi per l'organizzazione.
E nel febbraio 2017 è stata lanciata ufficialmente l'Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace alla presenza di 450 parlamentari provenienti da 120 paesi.
La speranza che a partire da oggi, attraverso la collaborazione tra il parlamento di ciascun paese, la IAPP potrà mostrare la strada da seguire per creare un futuro migliore per l'umanità e la comunità globale di pace.

27 giugno 2020

Interdipendenza e Prosperità Condivisa: Crisi ed Opportunità per una Economia Equa e Sostenibile

“INCONTRI DI PACE” – 2 Luglio 2020 - Ore 21

Alla luce della crisi COVID19 e le sue conseguenze, quali interventi e modelli futuri si rendono necessari per uno sviluppo Economico Equo e Sostenibile?”

“Interdipendenza, Prosperità Condivisa e Valori Universali Comuni. Tre linee guida che UPF sta promuovendo in questi ultimi 3 anni, in particolare da quando sono stati inaugurati importanti progetti interdisciplinari per mettere la costruzione della Pace e dello Sviluppo al centro di una strategia globale di crescita per l’intera umanità. Uno di questi è IAED Associazione Internazionale per la Pace e lo Sviluppo Economico.


PROGRAMMA
Maria Gabriella Mieli UPF Italia – Presentazione
 Elisabetta Nistri WFWP Italia - Saluti e Introduzione
Carlo Zonato – UPF Italia - Moderatore
INTERVENGONO
Marco Ricceri – Segretario Generale EURISPES 
Elisabetta Palmisano – Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti Istituzionali TECNOPOLO 
Emanuela Reale - Direttore IRCRES- CNR Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica/Sostenibile
Stefano Bartolini – Docente Economia Politica ed Economia Sociale Università di Siena

25 giugno 2020

L’AFGHANISTAN AL TEMPO DEI TALEBANI. RICORDI DI UN VIAGGIO

di Emilio Asti

Da tempo desideravo visitare l’Afghanistan, ma quel Paese, da anni scenario di drammatiche vicende politiche, poi associato all’estremismo islamico, non era accessibile ai viaggiatori. Finalmente nel Maggio del 2000 il mio desiderio si realizzò grazie ad alcuni amici pakistani di Peshawar, città vicina alla frontiera afghana, i quali recatisi in Afghanistan più volte, mi aiutarono ad ottenere il visto d’ingresso. Approfittando del fatto che dovevano ancora recarvisi per sbrigare alcune faccende, accettai volentieri di viaggiare con loro. 
Molto diverso da tutti i Paesi vicini l’Afghanistan, ufficialmente denominato “Emirato Islamico dell’Afghanistan”, costituiva una realtà unica nel suo genere, difficilmente comprensibile, di cui ancor oggi conservo un vivido ricordo. Dal 1996 ad opera dei talebani era in atto una sorta di rivoluzione spirituale islamica, finalizzata alla costruzione di una nuova società, che voleva essere di esempio per tutto il mondo islamico e patria ideale per i veri credenti musulmani. A tal fine il regime talebano, che vagheggiava il ritorno alla tradizione dell’Islam delle origini, aveva cercato di eliminare tutto ciò che ritenesse contrario a tale ideale. Il mondo esterno veniva considerato in termini negativi e per tale motivo i talebani, che si ritenevano gli esecutori della volontà divina, volevano tenere le persone al riparo dalle influenze straniere. I contatti col resto del mondo erano ridotti al minimo, tuttavia i traffici col Pakistan non si erano interrotti. In quel tempo per la crescente influenza di Al Qaeda l’Afghanistan ospitava tanti combattenti islamici di varie nazionalità che qui ricevevano assistenza ed addestramento, ma costoro evitavano di farsi vedere in pubblico.

24 giugno 2020

Myanmar. Il cardinale Bo: proteggere i diritti degli sfollati

L'arcivescovo di Yangon, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali dell’Asia (FABC), ha invitato i leader asiatici ad affrontare i temi del "razzismo, nativismo e dell'odiosa retorica" dinanzi ai migranti senza documenti, ai rifugiati e ai richiedenti asilo

Ripreso da Anna Poce - Città del Vaticano

È tempo di chiedere ai leader di tutte le nazioni di rispettare i diritti di tutte le persone. Così il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, la più grande città del Myanmar. "Dare priorità ai principi del diritto internazionale, da tempo riconosciuti, e dei Paesi civili in materia di protezione degli sfollati forzati".
Sottolineando i rischi corsi dai rifugiati in piena pandemia di Covid-19, “spesso in fuga, ammassati e con un'assistenza sanitaria inadeguata", il cardinale Bo ha ricordato che se "l'umanità sarà divisa, la crisi pandemica non potrà essere superata" e che solo “quando nessuno verrà lasciato fuori, sarà possibile guarire il pianeta".
"È importante - ha osservato l'arcivescovo - includere i bisogni dei rifugiati, dei richiedenti asilo e degli sfollati interni in tutte le politiche di risposta al Covid-19, compresi i soccorsi" e non approfittare di un’emergenza come quella attuale per negare l’assistenza alle popolazioni migranti o per radunare o detenere uomini, donne e bambini migranti.

22 giugno 2020

La Universal Peace Federation nel Mondo


L'anno 2020 celebra il Centenario della Nascita del Rev. Dr. Sun Myung Moon e il 60° Anniversario del suo Matrimonio con  la Dott.ssa Hak Ja Han Moon.

Caratteristiche salienti della vita del Rev. Dr. Sun Myung Moon [1920-2012] 
sono disponibili nella sua breve biografia e nell'autobiografia. Dopo il decesso di suo marito, la Dott.ssa Moon (brevebiografia) è alla guida delle organizzazioni che entrambi hanno fondato.
Fra i loro impegni per la pace, essi hanno proposto un rinnovamento delle Nazioni Unite con oltre 50.000 diplomatici, rappresentanti del clero, leader civici, attuali ed ex capi di stato nominati Ambasciatori di Pace.

20 giugno 2020

Cooperazione Politica e Buona Governance: essenziali per la coesione sociale e per la ripresa

“INCONTRI DI PACE” – 18 Giugno 2020 – UPF/WFWP Italia

Il terzo webinar della serie “INCONTRI DI PACE” organizzato da UPF Italia con la collaborazione di WFWP Italia è stato seguito con interesse da circa 100 partecipanti in diretta più altri partecipanti su diretta streaming sulla pagina facebook UPF Italia e sul canale “ECO dei PALAZZI” che trasmette all’interno degli ambienti istituzionali di Camera e Senato. Nel primo giorno di inserimento della registrazione su pagina facebook UPF Italia sono state raggiunte 400 visualizzazioni. Il tema conduttore dell’incontro è stato “Cooperazione Politica e Buona Governance: essenziali per la coesione sociale e per la ripresa”.
Hanno partecipato in qualità di relatori: Sen. Roberto Rampi (Senatore - membro del Consiglio d’Europa – Ambasciatore di Pace (AdP) UPF e coordinatore progetto IAPP) – Sen. Pier Ferdinando Casini. (Senatore – Ex presidente della Camera – presidente dell’Interparlamentare Italiana) – Sen. Orietta Vanin (Senatrice – membro Commissione su Istruzione Pubblica e Beni Culturali – membro Commissione per la tutela e promozione dei diritti umani) - Prof. Marco Lombardi (Direttore dipartimento Sociologia UniCatt Milano – Docente in comunicazione dei media e politiche della sicurezza – Ambasciatore di Pace AdP) – On. Albertina Soliani (Ex Senatrice – Sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione – presidente Istituto Alcide Cervi – Co-fondatrice Ass.ne Italia/Birmania – Ambasciatrice di Pace (AdP) e madrina della IAPP).  
L’incontro è stato presentato da Gabriella Mieli con il saluto ai partecipanti di Elisabetta Nistri presidente di WFWP come co-sponsor; Carlo Zonato presidente UPF Italia ha introdotto e moderato l’incontro, Franco Ravaglioli Segr. Gen.le UPF Italia ha introdotto le domande ai relatori mentre l’aspetto tecnico e di regia è stato condotto da Giorgio Gasperoni direttore responsabile del Periodico Voci di Pace.

Il link alla registrazione del Webinar si trova in fondo all'articolo

17 giugno 2020

Cooperazione Politica e Buona Governance

Giovedì 18 giugno alle ore 18 si terrà il terzo Webinar UPF sul tema: 

“Cooperazione Politica e Buona Governance: essenziali per la coesione sociale e per la ripresa” 
Il quesito che consapevolmente o inconsapevolmente molti si pongono, è quale debba essere il centro morale a livello politico: formare una società coesa, proteggere le libertà spirituali e politiche per tutti i cittadini. 
Più la nostra classe politica spinge verso una visione materialista ed ignora i valori universali condivisi, tanto più deraglia da questo sistema di valori condivisi. 
Nel confronto tra prospettive opposte di valori, il nostro scopo principale deve essere quello di perseguire la libera unificazione fondata sui principi di libertà e di democrazia. 
Affinché una società democratica possa prosperare, dev’essere basata su una condivisione di valori. Quando le persone hanno dei valori in comune, possono più facilmente avere fiducia reciproca, cercare soluzioni ai problemi sociali e vivere insieme armoniosamente. La democrazia può funzionare solo quando persone di diversi partiti politici condividono abbastanza valori da poter vivere sotto questo o quel governo senza sentire di dover iniziare una rivoluzione. Allo stesso modo il pluralismo della religione e della cultura esiste nel mutuo rispetto fondato su una comune base di valori. 
Nel webinar saranno presenti illustri senatori ed accademici i quali porteranno il loro contributo all’argomento. 
Per iscriverti è sufficiente cliccare sul Link di registrazione:
Arriverà subito dopo il link per entrare nel webinar.

13 giugno 2020

Cooperazione Politica e Buona Governance: essenziali per la coesione sociale e per la ripresa

INCONTRI DI PACE – 18 Giugno 2020 - Ore 18 – 19,15

La tempesta del Covid-19 ha scosso dalle fondamenta l’economia, il lavoro, la vita sociale, ha provocato paura, angoscia, incertezza nelle persone; mette a prova la capacità della politica di costruire progetti di speranza nel futuro. È in atto un grande cambiamento, nella vita dell’umanità e nella vita delle persone. Per questo una strategia di lungo periodo, una visione globale sul futuro del pianeta, una grande tenuta morale, individuale e collettiva, sono le condizioni per una ripresa che dia fiducia e coraggio alla nostra comunità nazionale ed internazionale. Senza unità, senza responsabilità, senza coesione non si potrà affrontare questa sfida epocale. Come la politica potrà guidare questo cammino? Come saprà rispondere al bisogno di unità, di coesione e suscitare la responsabilità e gli sforzi di tutti per una governance seria, forte e lungimirante per il bene di tutti?

PROGRAMMA WEBINAR
Maria Gabriella Mieli UPF Italia – Presentazione Webinar
 Elisabetta Nistri WFWP Italia - Carlo Zonato UPF Italia – Saluti
Carlo Zonato – Moderatore

INTERVENGONO
Sen. Roberto Rampi – membro del Consiglio d’Europa
Sen. Pier Ferdinando Casini – presidente dell’Interparlamentare Italiana
Sen. Orietta Vanin – membro VII Commissione Permanente
Prof. Marco Lombardi – Direttore Dip.to di Sociologia UniCatt. S. Cuore MI
On. Albertina Soliani – Senatrice (2001-2013) – presidente Istituto Alcide Cervi

SESSIONE DOMANDE E RISPOSTE
Franco Ravaglioli UPF Italia

Link di registrazione
https://zoom.us/webinar/register/WN_4l3K0RIqRoSjwIe0UMn64w 

in collaborazione con: 
WFWP Fed. Donne per la Pace nel Mondo - IAPP Ass. Int. Parlamentari per la Pace

11 giugno 2020

SUMMIT MONDIALE 2020 A SEUL, COREA DEL SUD


Fondata nel 2005 dal reverendo Dr. Sun Myung Moon e sua moglie Dr. Hak Ja Han. La Universal Peace Federation cerca di alleviare i conflitti e contribuire a un mondo di pace duratura.

La Universal Peace Federation o UPF ha filiali nella maggior parte delle nazioni del mondo. E lavora verso questi obiettivi in base alla sua filosofia di interdipendenza, prosperità comune e valori universali.

Leader di diversi settori e di molte nazioni partecipano al SUMMIT Mondiale. Un forum che va oltre le questioni di fede religiosa e origine etnica per mettere in comune la propria saggezza per il bene comune.

9 giugno 2020

“INCONTRI DI PACE” – 4 Giugno 2020 – UPF - WFWP Italia

“Ansie e stress in famiglia e non, ai tempi del distanziamento sociale”

Il secondo webinar della serie “INCONTRI DI PACE” organizzato da UPF Italia con la collaborazione di WFWP Italia è stato seguito da circa 100 partecipanti. Il tema conduttore dell’incontro è stato “Ansie e stress in famiglia e non, ai tempi del distanziamento sociale”.
Ha partecipato come relatore il Dr. Massimo Agnoletti, PhD psicologo e ricercatore, esperto di stress, di psicologia positiva e psicologia epigenetica. È stata scelta la modalità di un'unica relazione per poter svolgere una trattazione più approfondita ed articolata su un tema di particolare sensibilità.
L’incontro è stato presentato da Gabriella Mieli con il saluto ai partecipanti di Elisabetta Nistri presidente di WFWP come cosponsor; Carlo Zonato presidente UPF Italia ha introdotto e moderato l’incontro, Franco Ravaglioli Segr. Gen.le UPF Italia ha introdotto le domande ai relatori mentre l’aspetto tecnico e di regia è stato condotto da Giorgio Gasperoni direttore responsabile di Voci di Pace.
Alcuni passaggi significativi della relazione:
Dr Massimo Agnoletti: “Considerando lo scenario attuale il COVID-19 ha determinato un “prima” ed un “dopo” nelle nostre vite. L’attuale pandemia è inedita per tre fattori fondamentali che hanno ricadute sia biologiche che psicologiche così come sociali ed economiche.

“INCONTRI DI PACE” – 21 Maggio 2020 – UPF - WFWP Italia

“Il ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del coronavirus”

Il primo webinar della serie “INCONTRI DI PACE” organizzato da UPF Italia con la collaborazione di WFWP Italia è stato seguito da circa 200 partecipanti. Il tema conduttore dell’incontro è stato 
“Il ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del coronavirus”.
Hanno partecipato come relatori: Imam NADER AKKAD Phd e AdP UPF Italia, DON VALENTINO COTTINI Sacerdote Cattolico e Docente presso PISAI “Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica”, FRANCA COHEN Copresidente FIEP Federazione Italiana di Ebraismo Progressivo, FRANCESCO CANALE Pastore Comunità Evangelica “Equippers Church” ed infine RAFFAELLA DI MARZIO Direttrice Centro Studi LIREC per la libertà di Religione Credo e Coscienza. 
L’incontro è stato presentato da Gabriella Mieli con il saluto ai partecipanti di Elisabetta Nistri presidente di WFWP come cosponsor; Carlo Zonato presidente UPF Italia ha introdotto e moderato l’incontro, Franco Ravaglioli Segr. Gen.le UPF Italia ha introdotto le domande ai relatori mentre l’aspetto tecnico e di regia è stato condotto da Giorgio Gasperoni.
Alcuni passaggi significativi dagli interventi dei relatori:

5 giugno 2020

DICHIARAZIONE UNIVERSAL PEACE FEDERATION

Alla ricerca della pace, per le nostre città, le nostre nazioni e il mondo 

Thomas G. Walsh, Ph.D.*
4 giugno 2020

I principi guida della UPF sono l'interdipendenza, la prosperità condivisa e i valori universali. Con questi in mente, lavoriamo per costruire un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone vivono insieme in armonia e cooperazione, come un'unica famiglia insieme a Dio. I nostri strumenti principali per lo svolgimento di questo lavoro di principio sono il dialogo, il servizio e il partenariato collaborativo.
   Questo non è un compito facile, poiché forze di resistenza e ostruzione, modi di pensare e comportamenti preconfezionati, troppo spesso ostacolano, dando origine a divisione, disarmonia, conflitto e sofferenza.
   Attualmente, negli Stati Uniti, e si sta diffondendo in altre parti del mondo, c'è una risposta crescente all'orribile e insensata uccisione di George Floyd, un afroamericano, da parte di un ufficiale di polizia nel Minnesota. Questo atto di violenza ha acceso una scintilla di protesta e indignazione che si sta diffondendo.

Parliamo del Carattere del Cittadino Globale

di Giorgio Gasperoni

Il mondo sembra muoversi inesorabilmente verso l'unità, ma le forze centrifughe minacciano di distruggerlo. 
Le tendenze verso la globalizzazione nelle comunicazioni, nell'istruzione, nei trasporti e nel commercio stanno legando le nazioni in una rete interdipendente di reciproco vantaggio. 
Tuttavia, il percorso verso l'unità mondiale non può essere forgiato solo sulla base del commercio. Finché l'agenda mondiale è dettata dalle potenze economiche dominanti, ci saranno popoli nei paesi in via di sviluppo che sentiranno il fenomeno della globalizzazione come una minaccia mortale.
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Carta delle Nazioni Unite hanno lo stesso fine: 
la realizzazione della Pace e della formazione di cittadini del mondo. 
Tuttavia, troppe persone hanno elaborato delle false giustificazioni per escludere gli altri dalla dignità umana. 

Guarda la video presentazione

27 maggio 2020

ANSIE E STRESS IN FAMIGLIA, E NON, AI TEMPI DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE

UPF Italia organizzerà un Webinar su un tema di grande attualità. 
Voci di Pace sosterrà l’iniziativa

Giovedì 4 Giugnoalle 18 fino alle 19:15 
(Alla fine sessione di domande e risposte)

RELATORE: Dott. Massimo Agnoletti PhD - Psicologo Ricercatore, esperto di Stress, Psicologia Positiva e Psicologia Epigenetica

BREVE DESCRIZIONE:  

Le misure di contenimento della pandemia da COVID-19 hanno imposto, e continuano ad imporre, forti cambiamenti rispetto la nostra precedente quotidianità e gli stili di vita con i quali eravamo abituati. Questi cambiamenti rappresentano un costo ed uno sforzo che si traduce in uno stress psicofisico in parte del tutto inedito. Questo stress può riflettersi sulle nostre relazioni familiari oltre che naturalmente sul nostro benessere psicologico individuale. La "Prospettiva Temporale", branca della psicologia che studia lo specifico stile mentale con il quale approcciamo le nostre esperienze passate e presenti, oltre le aspettative del nostro futuro, ci offre un prezioso quanto pratico punto di vista per gestire lo stress che dobbiamo affrontare in questo periodo.

È necessario registrarsi al link 

Le domande devono essere inviate a vocidipace@gmail.com

25 maggio 2020

U.S.–China Relationship Is Focus of UPF’s Sixth "Peace Talks" Program

Written by UPF International - Friday, May 22, 2020 

UPF International, United States—The sixth program in UPF’s Peace Talks dealt with “USA, China and International Relations in the Post-Covid Era: Cold War or Rapprochement?” and had more than 250 participating viewers from 57 countries. 

Click the YouTube link to see the recording of our webinar:


Dr. Thomas Walsh (Chairman, Universal Peace Federation) gave opening remarks and served as emcee. The coronavirus has created an enormous crisis politically, economically, and socially, he noted, also exacerbating existing tensions in the global order, particularly in the relations between China and the United States. He asked, Are we headed toward a new “Cold War” era? Will the last century’s trend toward globalization and multilateralism be reversed, replaced by increased nationalism? Can the United States and China find a way forward that helps promote a global economic recovery? What steps should be taken?
Panelists

UPF Europa Peace Talks,


Il 26 maggio alle ore 18 si svolgerà il secondo Webinar su incontri di pace organizzato da UPF Europa.

Questo Webinar presenterà i principali politici che esprimeranno le loro opinioni sul tema:

“Reflecting on 75 years since WWII: Towards a vision for Global Peace & Development Post Covid-19”.

Il Webinar si terrà in lingua inglese

Il link per registrarsi, necessario farlo prima e si riceverà una email di conferma, è questo: 



I relatori saranno 4:

Hon. Pier Ferdinando Casini, Senator, former President of the National Assembly, Italy 

Hon. Gadzhimurad Zairbekovich Omarov, Member of the State Duma, Russian Federation

Hon. Keith Best, former Member of Parliament; Chair of the Board of Trustees, UPF-UK, United Kingdom 

Hon. Erna Hennicot-Schoepges, former President of the Parliament, Luxembourg; Co-Chair, International Association of Parliamentarians for Peace (IAPP)-Europe

22 maggio 2020

INCONTRI DI PACE

Il Ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del Coronavirus

Bellissimo momento di "incontri di Pace" e di dialogo interreligioso organizzato dalla Federazione Internazionale per la Pace, con il titolo Il ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del coronavirus. 
Con Nader Akkad imam, don Valentino Cottini, Franca Cohen, Pastore Francesco Canale, Raffaella Di Marzio.


Ecco il link del video completo

5 maggio 2020

VIRUS E AMBIENTE. UN APPROCCIO OLISTICO

di Giuseppe Rossi
“L’unità della natura si è smarrita nella solitudine di un laboratorio”. Questa frase lapidaria che, se non ricordo male, fu pronunciata da Claude Bernard, ci potrebbe aiutare a capire la confusione delle lingue in medicina. È infatti ricomparsa un’altra torre di Babele, un fenomeno ciclico nei “corsi e ricorsi” della storia umana. Oggi ad esempio, ci siamo persi nei labirinti della biochimica, e dello specialismo. Ma la chimica, pur utilissima, quando non combina guai, è per certi versi una fisica grossolana. Continua però a conquistare spazi nelle terapie mediche ignorando gli apporti delle altre scienze e della biofisica in particolare. Un certo Einstein disse che “il campo è l’unica forza dominante della particella”. Il campo è un’entità di pertinenza della fisica, non della chimica. Le particelle che formano la nostra cosiddetta materia sono solo la cima dell’iceberg, burattini trascinati da forze che conosciamo molto poco. Tutte le reazioni vitali, incluse quelle del nostro microbiota, sono assemblate, controllate, manifestate da un intreccio di campi (“campi morfogenetici”, “life fields” ecc.). Uno dei problemi è che questi campi, luogo dei punti dove appunto si esercitano le forze, hanno confini indefinibili, anzi addirittura non li hanno: “ogni entità definibile del nostro universo è considerata radiare un’energia di tipo ondulatorio che è infinitamente interconnessa con le forme ondulatorie di tutte le altre parti dell’universo...” (E. Wigner). 

26 aprile 2020

A un amico febbricitante, pensando alle generazioni future

Giornale Covid 19 - Bergamo – 2.4.2020
di Pasqua Teora*
Caro Amico, lo sai, sono nonna oltre che madre e in questi giorni mi sono soffermata a pensarli i miei nipoti e domandarmi: che abilità dovranno avere questi nostri bambini per abitare, con qualche probabilità di cavarsela, il mondo che con un certo sgomento, cominciamo ad intuire? Chissà? Forse dipenderà dai valori che anche noi della nostra generazione abbiamo mosso, strade facendo.
Io con tanti altri della mia generazione e anche dopo, con fatica cercammo l'equilibrio possibile tra i modelli che i genitori e gli antenati ci avevano consegnato e le idee nuove che decenni dopo decenni ci colpirono in fronte o al cuore e a cui non potemmo sottrarci. Tutto l'insieme fu utile a rifondarci in un'esistenza che ci aiutasse a trovare senso, a generare i cambiamenti che sentivamo irrinunciabili. Poi il mondo è cambiato oltre noi, compresi noi. Penso che i nostri figli, figlie, nipoti e pronipoti faranno lo stesso.
Io dai miei genitori ho preso dei talenti che al tempo mi sembravano limiti e invece ... tuttora abitano dentro di me, come ho scritto in una delle riflessioni di questi giorni. Abitano e dialogano con il mio mondo che continua a rinnovarsi ad allargarsi, ad elevarsi per vedere più ampio lo scenario sottostante.
Fin da quando ero bambina, quindi con i genitori e le sorelline, al risveglio ci raccontavamo i sogni della notte, cercando connessioni con il mondo da svegli: quello vero? Chissà? Il punto è che quello vero, aveva così tanti limiti, che se non ce li fossimo raccontati, chissà quanto più piccolo sarebbe stato quello che ognuna di noi ha saputo immaginare e poi creare. Allora mi chiedo, chissà i nostri discendenti, che miscele faranno dei nostri pregi e difetti, dei nostri limiti, chissà come li reinventeranno nei sogni che dalla notte dei tempi ci abitano e spesso vorrebbero ispirarci, indicarci la strada tra enigmi e scenari rompicapo.

24 aprile 2020

Questo 25 aprile

di Albertina Soliani
Presidente Istituto Alcide Cervi


Mai come in questo 25 aprile sentiamo la forza della Liberazione. Quando l'umanità schiacciata dall'oppressione, dalla violenza, dalla guerra si è ribellata, si è alzata in piedi, ha preso nelle sue mani il proprio destino. Era il 1945, l'alba di un giorno nuovo, del giorno del riscatto. L'inizio di una nuova epoca nella storia dell'umanità.
Con i partigiani che sfilavano per le vie della città, dietro le bandiere delle Brigate, accanto agli Alleati, c'erano i caduti nella Resistenza, i torturati, i milioni sterminati nei campi di concentramento, le staffette partigiane e le donne combattenti, gli antifascisti incarcerati o al confino. C'era l'umanità dolente oppressa a lungo dal nazifascismo, c'era il sogno del mondo nuovo cantato da un intero popolo in festa. 
Quel mondo, nato 75 anni fa, appena ieri nel cammino della storia, oggi riprende in mano quella bandiera. 

21 aprile 2020

“Nuovo Mondo”

26.3.2020 - Giornale del Covid 19

di Pasqua Teora*
Oggi il mio nipotino Samuele compie otto anni e stamattina gli ho fatto la prima telefonata di auguri, rimandando all'incontro in video i nostri abbracci e promesse per il futuro. Gli ho ricordato che quel giorno a quest'ora otto anni fa non era ancora nato, piuttosto si stava preparando al viaggio più straordinario che è per ogni nascente, passare attraverso il corpo della madre per entrare nel mondo. Anche lui, pur non essendo ancora nato, già si era fatta qualche idea del mondo fuori. I sogni dei neonati nessuno li conosce, ma ce li possiamo immaginare come in una storia che potrebbe essere utile a tutti, ripescando nel più nascosto di ciascuno, il nucleo di luce e di forza che permette al nascituro il nuovo grande inizio.

IN CERCA DELL'INVISIBILE

Giornale del Covid 19 - martedì 24.3.2020

di Pasqua Teora*
Da una ventini di giorni lavoro da casa con quei pazienti che accettano di ricevere consulenza o psicoterapia a distanza. Tante cose, non inimmaginate prima, diventano reali e praticabili grazie alla tecnologia e alla rivoluzione in atto, come anche alle necessità contingenti fattesi irrinunciabili.
I vivi colpiti dal virus continuano a morire e c'è chi si sveglia in piena notte sentendo il brusio dei morti che passeggiano nelle strade della città deserta e dei paesi spopolati. Sono alcuni degli espropriati all'improvviso dei loro padri, di tanti amici, congiunti, vicini di casa, tanti loro cari. Sognano e senza saperlo, percepiscono l'invisibile che da svegli generalmente non possiamo intercettare. Nel mondo invisibile incontrano soprattutto i grandi padri, un esercito di uomini che ha lavorato instancabilmente tutta la vita per la fondazione di questo universo più che laborioso. In nome di cosa se non di un processo di sviluppo immaginato ciecamente senza controindicazioni?

17 aprile 2020

“Come Stormi di Uccelli”

21.3.2020 - GIORNALE DEL COVID 19  

di Pasqua Teora*
In questa circostanza così particolare stiamo riflettendo in tanti sui nostri cari vecchi e sui grandi anziani che nelle case come nelle strutture ospedaliere stanno morendo a centinaia. Pensavo, come stormi di uccelli presi a tradimento dalle reti dei cacciatori di frodo a primavera: cadono tutti insieme o a frotte o da soli, eppure tutti indistintamente soli perché irraggiungibili dai loro cari. Molte nostre madri anziane sono ancora vive, la mia è morta a 95 anni l'ultimo giorno dell'anno passato e anche per noi, me con le mie sorelle, i miei cognati, i nipoti, abbiamo avuto la grazia, il dono grandissimo di condividere il dolore e accompagnarla al passaggio con tutti gli onori: il funerale, i fiori, le dediche, il pianto condiviso, la comunione in fila uno a uno, dedicando a lei il Corpo di Cristo accolto, dentro i nostri corpi, mentre pensavamo a lei.

Nostalgia di Belgrado

di Simone Piscopello

Impossibile dimenticare l’esperienza di un viaggio che, anche se è durato pochi giorni, mi ha aperto non solo gli occhi ma anche prospettive nei pensieri e nel mio modo di vedere tanti aspetti della mia vita. Erano già tanti anni che mi incuriosiva l’idea di mettermi in cammino, e di raggiungere un luogo a molti sconosciuto, lontano dal classico turismo di massa, da quella calca che ti soffoca e che spesso ti impedisce di vedere anche l’essenziale: sì perché l’essenziale come avrebbe detto il Piccolo Principe “è invisibile agli occhi”, “non si vede bene che con il cuore”. Ed è stato così che l’estate scorsa, approfittando delle vacanze estive, ho deciso di
prendere un treno, dirigermi verso Trieste e di lì poi prendere un autobus: direzione Belgrado, capitale della Repubblica Serba. A dire il vero ne avevo già sentito parlare, con un nonno di origini montenegrine, e molto legato ai luoghi dove era cresciuto, alle storie di cui aveva sentito parlare, trasmesse a me e spesso legate a una città che nella mia immaginazione appariva come una sorta di contrasto: da una parte la città aurea descritta da lui (il nonno) con molte opportunità, grandi monumenti, bellezza a perdifiato, mentre dall’altra, la classica idea che l’italiano medio e mediocre si è fatto grazie al regalo dei soliti media di disinformazione, dove il popolo serbo viene dipinto come brutto e cattivo. È chiaro che se scrivo questa testimonianza, così non è stato: aveva ragione il nonno.

2 aprile 2020

Il «diario di guerra» della scrittrice su Weibo. «Grazie al popolo» (sottinteso, non a Xi)

Rassegna stampa (Corriere della Sera)

(Guido Santevecchi) Si chiama Wang Fang, nom de plume Fang Fang, è una scrittrice di successo, ha vinto il Premio Lu Xun nel 2010. Non ha bisogno di pubblicità, ma il suo diario di guerra di cittadina di Wuhan assediata dal coronavirus ha conquistato il cuore dei cinesi: in quattro milioni lo hanno seguito ogni giorno su Weibo, il Twitter mandarino. Altri milioni hanno letto i suoi post su WeChat, la piattaforma dei messaggi istantanei. 

Abbiamo detto che il racconto di Fang Fang è stato seguito «ogni giorno» da milioni di cinesi: forse dovremmo dire «ogni notte», perché il diario è stato pubblicato a mezzanotte e in tantissimi lo hanno aspettato a quell’ora, come calmante dell’ansia e anche per anticipare la censura che all’alba si attivava per spazzare via dal web il materiale sgradito al Partito-Stato.

20 marzo 2020

La Cooperazione tra le Fedi

Le religioni difficilmente dialogano: le persone sì. Sembra che negli ultimi decenni alcune autorità di assoluto rilievo e prestigio, ma anche persone ordinarie e “normali”, comincino finalmente a comprendere che l’arroccamento identitario non paga ma produce violenza e tragedie.

di Valentino Cottini
Il 21 giugno scorso Papa Francesco ha tenuto a Napoli uno dei suoi discorsi memorabili in occasione del convegno “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Un discorso tenuto “ai suoi”, ma programmatico e di lungo respiro, perché riguarda la formazione delle future guide e degli intellettuali cattolici: la formazione teologica cattolica dovrà dialogare con le istituzioni sociali e politiche, con tutte le discipline, con tutte le culture in mezzo alle quali si trova a operare e con tutte le religioni, senza rinchiudersi nella torre d’avorio identitaria che diventerebbe ghetto e sancirebbe la morte del pensiero. “Il modo di procedere dialogico – dice Papa Francesco – è la via per giungere là dove si formano i paradigmi, i modi di sentire, i simboli, le rappresentazioni delle persone e dei popoli”. E Dio sa quanto i simboli, i paradigmi e i pregiudizi siano determinanti in tutte le culture e in tutte le religioni.

Mediterraneo ponte di pace

Roma – si è svolta il 13 novembre presso il Senato della Repubblica, Sala ISMA, il convegno: Mediterraneo ponte di pace, cooperazione e sviluppo sostenibile nell’area del mare nostrum.

L'iniziativa è stata organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) e promossa dal senatore Roberto Rampi, coordinatore di IAPP Italia (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), e dalla senatrice Valeria Fedeli.

L’obiettivo dell’incontro è stato di esaminare il ruolo del Mediterraneo, con la sua posizione geografica e la sua lunga storia, e che possa diventare in concreto un “Ponte di Pace” per costruire armonia e coesione sociale tra i popoli e le nazioni che lo circondano, e porre una base di maggiore sicurezza e sviluppo per l’intera Europa. In mattinata è stato trattato il tema: “Cooperazione tra i paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Comune”.
Mentre al pomeriggio si è parlato del tema “La Cooperazione tra le Fedi al servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”. Il contributo dato da tutti relatori è stato di altissimo livello. Alcuni hanno ricevuto il riconoscimento di Ambasciatori di Pace della UPF.
Queste iniziative per la “Pace e la Comune Prosperità”, potranno rappresentare un nuovo passo per la storia della civiltà Mediterranea per poterla trasformare da storia di conflitti e sofferenza ad una storia di Pace e Coesione Sociale. In questa prospettiva i progetti di UPF quali la IAPP (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), la IAPD (Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo), la YSP (Giovani e Studenti per la Pace) potranno costituire un’utile risorsa. Qui a lato vengono riportati alcuni interventi.

Discorso di benvenuto alla Cena Internazionale del Vertice di Pace

Tirana, Albania

Marjiia Efremova ex Ambasciatrice della Macedonia
Prima di tutto, vorrei ringraziare gli organizzatori per avermi invitato a offrire un brindisi alla cena del Vertice Internazionale della Pace questa stasera, qui a Tirana.
Devo confessare che, all'inizio, vedendo sulla lettera di invito il nome dell’Amb. Christopher Hill e leggendo il CV dello sceicco Yaakub Salam, ero un po’ nervosa per questa occasione, ma non potevo fare altro che provare immediatamente a superare le mie emozioni e iniziare a preparare il mio discorso per un buon inizio del Vertice di Pace. Ma ora, visto il pubblico, sono ancora più terrorizzata! Spero di riuscire a completare il mio discorso.

Il Vertice esplora la Pace e lo Sviluppo dell'Europa Sudorientale

Tirana, Albania - Partecipanti da oltre 50 nazioni hanno preso parte al Vertice di Pace dell'Europa Sud-orientale organizzato dalla UPF dal 25 al 27 ottobre 2019 e comprendente molteplici attività.
Tre eventi principali si sono tenuti nella grande Sala Congressi di Tirana (3.000 posti). All’apertura della Sessione Plenaria del Summit, la mattina del 26 ottobre, hanno partecipato: la cofondatrice della Universal Peace Federation, dott.ssa Hak Ja Han Moon; il Presidente della Macedonia del Nord, S.E. Stevo Pendarovski; il Presidente del Kosovo, S.E. Hashim Thaçi, così come dieci ex Capi di Stato e di Governo e personaggi politici chiave della regione dei Balcani.
Il pomeriggio del 26 ottobre si è tenuta la manifestazione della YSP, un'organizzazione affiliata alla UPF, con la partecipazione di oltre 2.000 giovani che hanno assistito a spettacoli culturali e discusso progetti di pace. 
La mattina del 27 ottobre si è svolta la Cerimonia di Inaugurazione della nuova sede regionale della UPF, alla presenza della vice sindaca di Tirana Anisa Ruseti.
Il Vertice si è concluso nella Sala Congressi di Tirana il pomeriggio del giorno successivo, 27 ottobre, con un Festival della Famiglia.

I leader spirituali promuovono la forza della pace e della diversità al Summit delle Fedi

Numerosi leader internazionali di fedi diverse si sono radunati a fine dicembre a New York (27-28 dicembre 2019) per promuovere l'unità religiosa, con l’intento di vedere la diversità non come un ostacolo, ma come la "pietra angolare" per lo sviluppo della pace.*

di Giorgio Gasperoni
Presente anche il consulente spirituale personale del presidente Trump, Paula White-Cain, che ha invitato i leader a superare le barriere che hanno diviso le varie denominazioni religiose per troppo tempo. "Quando lavoriamo in unità, facciamo tremare le nazioni", ha detto suscitando applausi da centinaia di pastori, reverendi, vescovi e altri riuniti venerdì, all'apertura del summit di due giorni, nella rinomata Hammerstein e Grand Ballrooms del Manhattan Center nel centro di Manhattan.
La presenza della sig.ra White-Cain al vertice intitolato ‘Convocazione Inaugurale della Leadership del Clero Mondiale’, a cui hanno partecipato rappresentanti di tutte le denominazioni evangeliche e non, ha fornito un collegamento con il potere politico americano. Il suo intervento è stato il risultato degli sforzi del signor Trump di unificare gli evangelici statunitensi durante la sua corsa per un secondo mandato.

MEDITERRANEO CROCEVIA PER LA PACE

di Carlo Zonato


L’ultimo convegno del 13 novembre 2019 che UPF ha organizzato a Roma, presso la sala “Santa Maria in Aquiro” (ISMA) del Senato Italiano, ha voluto segnare l’avvio di un progetto che ci sta molto a cuore. “Mediterraneo Ponte di Pace – Cooperazione e Sviluppo sostenibile nell’area del Mare Nostrum”; questo il tema intorno al quale è stata sviluppata l’intera giornata. La sessione del mattino è stata dedicata al tema: “Cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Condivisa”, mentre la sessione pomeridiana ha sviluppato l’argomento: “La Cooperazione tra le Fedi al Servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”.  
Il Mare Mediterraneo è stato protagonista nella lunga storia di Grandi Civiltà che, nel corso dei secoli, hanno contribuito notevolmente al progresso ed allo sviluppo umano in senso generale (dalla scienza alla cultura). Purtroppo dall’altro lato è stato anche teatro di costanti conflitti di potere e di supremazia che hanno lasciato una pesante eredità di sofferenze, tragedie e ferite profonde nella storia di tutti i popoli e le nazioni che si affacciano sulle sue rive. Questi conflitti costanti non hanno fatto altro che acuire contrapposizioni culturali, territoriali ed anche religiose o pseudo-tali che hanno offuscato e limitato la crescita ed il progresso. Ancora oggi ci troviamo di fronte a tante barriere e muri invisibili che ci separano e ci dividono. 

11 marzo 2020

IL VIRUS DEPRESSIVO

di Antonio Saccà

In epoca scientifica qual è la nostra bisogna accettare i consigli o le ordinanze che essa emana e propone, sicché chiudiamo le scuole, i teatri, i cinema, le riunioni e tutti i luoghi dove la gente può radunarsi, e questo per evitare i contagi, aggiungiamo la distanza di qualche metro delle persone, la stretta delle mani e non baciarsi anche per il saluto, il lavarsi le dita, la faccia... Giusto, giustificato per tutelarci dalla propagazione. Ma nascono dubbi, contaminazione nella scuola non se ne erano verificate, neanche nei teatri, nei cinema, nei musei, nei luoghi di lavoro, almeno non in maniera clamorosa, tutt'altro, quindi sarebbe una misura preventiva, ma preventiva di che se il virus esiste, si è intromesso? Facciamo un esempio, del lavarsi le mani, un individuo si può lavare le mani quanto necessario, addirittura continuamente ma poi usa moneta cartacea o metallica che è passata tra decine e decine di mani altrui e finisce nelle mani di chi si è difeso mediante il lavaggio, il risultato è come se avesse stretto decine di mani!

5 marzo 2020

Che fare

di Antonio Saccà,

C'è da pensare che l'evento VIRUS giovi, suo malgrado a noi, per il rafforzamento della tutela della salute, giacché evidentemente malattie diffusive possono mettere al tappeto tutto quanto un paese, il che sarebbe terribile perché non ogni cittadino potrebbe essere ricoverato. Quindi occorre progettare strutture di più vasto assorbimento in edifici e personale. Ed una collaborazione per legge di strutture pubbliche e private. Inoltre, rendere autonomo il sistema produttivo dalla salute, per millenni il lavoro è stato legato all'uomo e al rapporto diretto tra uomo e mezzo produttivo, c'è da pensare, in questo campo, che avverranno mutamenti totali sia perché stanno avvenendo indipendentemente dal VIRUS, sì perché i robot,

1 marzo 2020

Sunhak Peace Prize 2020

di Pietro Masiello
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Grande partecipazione e successo per l’evento tenutosi a Seul, del Sunhak Peace Prize* 2020, questo premio inaugurato nel 2015 dall'UPF ossia l'Universal Peace Federation, come riconoscimento onorifico a persone o organizzazioni operanti in tutte le parti del mondo, che si sono distinte nella cura delle persone e delle generazioni future.
Questo premio sempre nel solco della pace e della cooperazione ha premiato nelle sue varie edizioni, sia persone note al grande pubblico, sia persone poco note ai media, ma che hanno svolto e svolgono, un grande lavoro in ambito sociale, educativo, economico, sanitario e non ultimo, nel campo delle azioni di pace.
Tra gli altri, anche il nostro connazionale Gino Strada, figura nel palmares di questa manifestazione, infatti nell'edizione del 2017 è stato insignito di questa onorificenza per il suo impegno nel campo delle cure mediche per i rifugiati e le vittime di guerra.

RELIGIONE E DIMENSIONE POLITICA IN IRAN

Da un antico passato sino ad oggi l’Iran, nonostante le molte dolorose vicissitudini, ha mantenuto un ricco retaggio spirituale che tuttora influenza non solo la sfera politica, ma ogni aspetto della vita.

di Emilio Asti
Anticamente noto come Persia, terra natale di importanti personaggi quali Zoroastro e Ciro il Grande, questo Paese, che ha visto lo sviluppo di fiorenti civiltà, sin dall’antichità ha conosciuto diverse correnti spirituali.
Lo Zoroastrismo, l’antica religione autoctona che insegnava la fede in un unico Dio, divenuta religione di Stato durante la dinastia dei Sassanidi, ha continuato a sopravvivere anche dopo l’invasione araba e l’adozione dell’Islam, influenzando diverse letterature apocalittiche.
Nominato anche nella Bibbia, che lo definisce “strumento nelle mani di Dio”, Ciro il Grande nel VI secolo a.C. aveva fondato un impero molto vasto, in cui erano presenti diverse tradizioni spirituali, garantendo a tutti i sudditi la possibilità di mantenere le proprie credenze.

Mediterraneo: rapporto tra migrazioni, globalizzazione e esclusione sociale

L’approccio interculturale presuppone che le culture si aprano e si arricchiscano reciprocamente in un’interazione dinamica e creativa, nel rispetto delle proprie identità.

di Marino D’Amore
Nella stagione storica del progresso e dell’innovazione tecnologica l’immigrazione è ancora un fenomeno imprevedibile, complesso, in grado di mutare la morfologia dell’esistenza antropica sul nostro pianeta. Essa rappresenta un processo attraverso cui una massa di individui è costretta ad abbandonare il territorio di appartenenza divenuto invivibile a causa di criticità quali persecuzioni politiche, religiose, o guerre, nella speranza di ottenere condizioni di vita migliori. 
L’iniziale impostazione umanitaria del paese di accoglienza abdica a favore del fatale parallelismo, alimentato da determinate parti politiche e amplificato dai mass-media, tra fenomeni migratori e criminalità tout court. Una congruenza, sociale e semantica, spesso infondata, che s’inietta prepotentemente nelle credenze di un’opinione pubblica acritica, abbandonando qualsiasi dinamica valutativa narcotizzata da venti populisti e sovranisti. Ogni generalizzazione è pericolosa e superficiale, tuttavia le problematiche che emergono, in relazione all’insediamento e al radicamento su un territorio di etnie diverse sono diverse: i bisogni primari dei migranti, la ghettizzazione, le differenze culturali, il deficitario inserimento sociale e tra queste, non ultima per importanza, è da segnalare la presenza di una potenziale minaccia terroristica. 

COOPERAZIONE TRA LE FEDI AL SERVIZIO DELLA PACE NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Relazione presentata al Convegno: 
“Mediterraneo Ponte di Pace. Cooperazione e Sviluppo Sostenibile nell’area del Mare Nostrum” 

di Raffaella Di Marzio*
Conoscenza, contrasto al pregiudizio e difesa delle libertà
Il Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza (LIREC) è stato fondato sulla base di alcune idee fondanti, una delle quali è che la religione continua a svolgere un ruolo molto importante nel promuovere lo sviluppo sia degli individui che della società, in tutto il mondo.
Le nostre attività seguono due binari: innanzitutto quello della conoscenza e della corretta informazione. Per questo motivo, abbiamo creato il “Progetto Conoscenza”: attraverso conferenze, dibattiti, pubblicazioni, interviste e documentazione di vario tipo vogliamo favorire, presso il vasto pubblico, i media e il mondo accademico, la conoscenza di associazioni e gruppi, religiosi e non religiosi, il cui studio riveste particolare interesse per le nostre finalità. Il Centro Studi, nell’organizzare queste attività, è responsabile dell’impostazione scientifica e garantisce: un approccio indipendente allo studio dei gruppi, la presenza di studiosi competenti e il rispetto delle associazioni di volta in volta coinvolte, con le quali è impegnato a portare avanti un dialogo finalizzato al conseguimento dei fini associativi. Il nostro approccio è laico, scevro da pregiudizi e finalizzato a combattere il pregiudizio e le paure verso il “diverso” attraverso lo studio accademico e scientifico dei fenomeni.

Libertà di Religione - una "cartina tornasole" per tutti i Diritti Umani

In occasione del lancio europeo a Vienna (Austria) della Associazione Internazionale per la Pace e lo Sviluppo, il 28-30 aprile 2018, riportiamo il discorso del Dott. Jan Figel* - Inviato Speciale dell’Unione Europea, Promozione della Libertà di Religione o di Credo fuori dall’UE. 

Onorevole Presidente, Eccellenze, Signore e Signori, 
Vi ringrazio per il vostro invito alla Conferenza per la Leadership Internazionale a Vienna. Poichè non posso essere lì con voi oggi, vorrei fare uso della tecnologia moderna per inviarvi i miei più calorosi saluti da inviato speciale dell’Unione Europea per la libertà di religione o di credo (FoRB) fuori dall’UE.
Questa conferenza verte sulla pace e lo sviluppo. Dobbiamo ricordarci che la pace è il frutto della giustizia. E lo sviluppo è un altro nuovo nome che possiamo usare per dire “pace”. Quindi, uno sviluppo sostenibile presuppone giustizia e onestà nella famiglia e nella società, una buona amministrazione e il perseguimento del bene comune. Nel mondo odierno ci sono molti leader che affermano «prima la mia nazione», «prima il mio paese», «prima la mia religione». Tutto ciò porta facilmente a un atteggiamento di superiorità, a divisioni e, addirittura, a conflitti.
Perciò, abbiamo bisogno di una leadership e di una dedizione orientati verso il bene comune. E il bene comune dà frutti positivi, come la pace, la giustizia, lo sviluppo e il rispetto per la dignità di tutti ovunque. 

Quel che resta del Nulla

È uscito da qualche settimana, un testo di Antonio Saccà, comprende aforismi, considerazioni filosofiche, poesie e un Atto Unico. Il titolo “Quel che resta del Nulla”, e appunto sul concetto del "Nulla" vi è già stato un intervento dei recensori con diversità di interpretazioni. È l'occasione per l'Autore di contribuire ad un chiarimento sul suo concetto di Nulla, e noi lo pubblichiamo.

ELOGIO DELLA CIVILTÀ
di Antonio Saccà
Vorrei precisare il concetto del “Nulla” dopo aver letto quanto Stefania Paone, Riccardo Moccia, Eraldo Pittori hanno scritto su dei miei libri dicendo rispettivamente che vi circola un pessimismo cosmico, Paone; nichilismo, Moccia; nulla, come annientamento, Pittori. Il mio concetto di Nulla non rientra in queste categorie, uso il termine Nulla per significare che nulla sappiamo su come mai esiste l'esistenza, ne ho scritto innumerevoli volte, mentre il finire delle vicende lo definisco Niente: Pittori rileva il mio concetto di Nulla ma credo poi lo unisca al concetto di dissoluzione, quel che io definisco, in altri testi, Niente, ripeto. Ora vorrei aggiungere che questo Nulla come non sapere nulla, appunto, sul come mai esiste l'esistenza, si anima di tutte le possibilità, se un giorno scoprissimo che Dio è il creatore dell'universo io risolverei il mio non sapere. Non vi è ateismo in quel che scrivo, non nego Dio, dico che non conosco il come mai esiste il reale.

28 febbraio 2020

Rappresentazione teatrale

Quel che resta del Nulla, da poco uscito. La terza rappresentazione avviene nel Salone del centro. Domenica 1 marzo ore 17:30. È stato rappresentato qualche mese passato al teatro Petrolini Pietrolini e nel Salone del Centro Sociale di via Filippo Meda, 147, sempre a Roma. Si tratta di un testo oggi attualissimo anche se il tema è eterno: il rapporto dell'uomo con la malattia e con la morte, dunque il rapporto dell'uomo con la natura e con il mistero dell'esistenza (Dio, la Materia...). I personaggi stanno in attesa, appunto, di un risposta sulla loro eventuale malattia, stabiliscono conversazioni spesso violente, in certo modo per spostare l'attenzione dalla malattia al diverbio... Vi è colui che vorrebbe che il mondo finisse con la sua morte, chi pretende che tutti abbiano la volontà di vivere, vi è chi si rivolge a Dio si rivolge, chi al Nulla, un personaggio fondamentale, l'infermiere, scandisce i numeri dei pazienti come numeri di condannati, mentre un ultimo personaggio, tra follia e speranza, vuole parlare con Dio, e chiude la rappresentazione.