27 maggio 2020

ANSIE E STRESS IN FAMIGLIA, E NON, AI TEMPI DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE

UPF Italia organizzerà un Webinar su un tema di grande attualità. 
Voci di Pace sosterrà l’iniziativa

Giovedì 4 Giugnoalle 18 fino alle 19:15 
(Alla fine sessione di domande e risposte)

RELATORE: Dott. Massimo Agnoletti PhD - Psicologo Ricercatore, esperto di Stress, Psicologia Positiva e Psicologia Epigenetica

BREVE DESCRIZIONE:  

Le misure di contenimento della pandemia da COVID-19 hanno imposto, e continuano ad imporre, forti cambiamenti rispetto la nostra precedente quotidianità e gli stili di vita con i quali eravamo abituati. Questi cambiamenti rappresentano un costo ed uno sforzo che si traduce in uno stress psicofisico in parte del tutto inedito. Questo stress può riflettersi sulle nostre relazioni familiari oltre che naturalmente sul nostro benessere psicologico individuale. La "Prospettiva Temporale", branca della psicologia che studia lo specifico stile mentale con il quale approcciamo le nostre esperienze passate e presenti, oltre le aspettative del nostro futuro, ci offre un prezioso quanto pratico punto di vista per gestire lo stress che dobbiamo affrontare in questo periodo.

È necessario registrarsi al link 

Le domande devono essere inviate a vocidipace@gmail.com

25 maggio 2020

U.S.–China Relationship Is Focus of UPF’s Sixth "Peace Talks" Program

Written by UPF International - Friday, May 22, 2020 

UPF International, United States—The sixth program in UPF’s Peace Talks dealt with “USA, China and International Relations in the Post-Covid Era: Cold War or Rapprochement?” and had more than 250 participating viewers from 57 countries. 

Click the YouTube link to see the recording of our webinar:


Dr. Thomas Walsh (Chairman, Universal Peace Federation) gave opening remarks and served as emcee. The coronavirus has created an enormous crisis politically, economically, and socially, he noted, also exacerbating existing tensions in the global order, particularly in the relations between China and the United States. He asked, Are we headed toward a new “Cold War” era? Will the last century’s trend toward globalization and multilateralism be reversed, replaced by increased nationalism? Can the United States and China find a way forward that helps promote a global economic recovery? What steps should be taken?
Panelists

UPF Europa Peace Talks,


Il 26 maggio alle ore 18 si svolgerà il secondo Webinar su incontri di pace organizzato da UPF Europa.

Questo Webinar presenterà i principali politici che esprimeranno le loro opinioni sul tema:

“Reflecting on 75 years since WWII: Towards a vision for Global Peace & Development Post Covid-19”.

Il Webinar si terrà in lingua inglese

Il link per registrarsi, necessario farlo prima e si riceverà una email di conferma, è questo: 



I relatori saranno 4:

Hon. Pier Ferdinando Casini, Senator, former President of the National Assembly, Italy 

Hon. Gadzhimurad Zairbekovich Omarov, Member of the State Duma, Russian Federation

Hon. Keith Best, former Member of Parliament; Chair of the Board of Trustees, UPF-UK, United Kingdom 

Hon. Erna Hennicot-Schoepges, former President of the Parliament, Luxembourg; Co-Chair, International Association of Parliamentarians for Peace (IAPP)-Europe

22 maggio 2020

INCONTRI DI PACE

Il Ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del Coronavirus

Bellissimo momento di "incontri di Pace" e di dialogo interreligioso organizzato dalla Federazione Internazionale per la Pace, con il titolo Il ruolo delle Fedi e della Spiritualità nel tempo del coronavirus. 
Con Nader Akkad imam, don Valentino Cottini, Franca Cohen, Pastore Francesco Canale, Raffaella Di Marzio.


Ecco il link del video completo

5 maggio 2020

VIRUS E AMBIENTE. UN APPROCCIO OLISTICO

di Giuseppe Rossi
“L’unità della natura si è smarrita nella solitudine di un laboratorio”. Questa frase lapidaria che, se non ricordo male, fu pronunciata da Claude Bernard, ci potrebbe aiutare a capire la confusione delle lingue in medicina. È infatti ricomparsa un’altra torre di Babele, un fenomeno ciclico nei “corsi e ricorsi” della storia umana. Oggi ad esempio, ci siamo persi nei labirinti della biochimica, e dello specialismo. Ma la chimica, pur utilissima, quando non combina guai, è per certi versi una fisica grossolana. Continua però a conquistare spazi nelle terapie mediche ignorando gli apporti delle altre scienze e della biofisica in particolare. Un certo Einstein disse che “il campo è l’unica forza dominante della particella”. Il campo è un’entità di pertinenza della fisica, non della chimica. Le particelle che formano la nostra cosiddetta materia sono solo la cima dell’iceberg, burattini trascinati da forze che conosciamo molto poco. Tutte le reazioni vitali, incluse quelle del nostro microbiota, sono assemblate, controllate, manifestate da un intreccio di campi (“campi morfogenetici”, “life fields” ecc.). Uno dei problemi è che questi campi, luogo dei punti dove appunto si esercitano le forze, hanno confini indefinibili, anzi addirittura non li hanno: “ogni entità definibile del nostro universo è considerata radiare un’energia di tipo ondulatorio che è infinitamente interconnessa con le forme ondulatorie di tutte le altre parti dell’universo...” (E. Wigner). 

26 aprile 2020

A un amico febbricitante, pensando alle generazioni future

Giornale Covid 19 - Bergamo – 2.4.2020
di Pasqua Teora*
Caro Amico, lo sai, sono nonna oltre che madre e in questi giorni mi sono soffermata a pensarli i miei nipoti e domandarmi: che abilità dovranno avere questi nostri bambini per abitare, con qualche probabilità di cavarsela, il mondo che con un certo sgomento, cominciamo ad intuire? Chissà? Forse dipenderà dai valori che anche noi della nostra generazione abbiamo mosso, strade facendo.
Io con tanti altri della mia generazione e anche dopo, con fatica cercammo l'equilibrio possibile tra i modelli che i genitori e gli antenati ci avevano consegnato e le idee nuove che decenni dopo decenni ci colpirono in fronte o al cuore e a cui non potemmo sottrarci. Tutto l'insieme fu utile a rifondarci in un'esistenza che ci aiutasse a trovare senso, a generare i cambiamenti che sentivamo irrinunciabili. Poi il mondo è cambiato oltre noi, compresi noi. Penso che i nostri figli, figlie, nipoti e pronipoti faranno lo stesso.
Io dai miei genitori ho preso dei talenti che al tempo mi sembravano limiti e invece ... tuttora abitano dentro di me, come ho scritto in una delle riflessioni di questi giorni. Abitano e dialogano con il mio mondo che continua a rinnovarsi ad allargarsi, ad elevarsi per vedere più ampio lo scenario sottostante.
Fin da quando ero bambina, quindi con i genitori e le sorelline, al risveglio ci raccontavamo i sogni della notte, cercando connessioni con il mondo da svegli: quello vero? Chissà? Il punto è che quello vero, aveva così tanti limiti, che se non ce li fossimo raccontati, chissà quanto più piccolo sarebbe stato quello che ognuna di noi ha saputo immaginare e poi creare. Allora mi chiedo, chissà i nostri discendenti, che miscele faranno dei nostri pregi e difetti, dei nostri limiti, chissà come li reinventeranno nei sogni che dalla notte dei tempi ci abitano e spesso vorrebbero ispirarci, indicarci la strada tra enigmi e scenari rompicapo.

24 aprile 2020

Questo 25 aprile

di Albertina Soliani
Presidente Istituto Alcide Cervi


Mai come in questo 25 aprile sentiamo la forza della Liberazione. Quando l'umanità schiacciata dall'oppressione, dalla violenza, dalla guerra si è ribellata, si è alzata in piedi, ha preso nelle sue mani il proprio destino. Era il 1945, l'alba di un giorno nuovo, del giorno del riscatto. L'inizio di una nuova epoca nella storia dell'umanità.
Con i partigiani che sfilavano per le vie della città, dietro le bandiere delle Brigate, accanto agli Alleati, c'erano i caduti nella Resistenza, i torturati, i milioni sterminati nei campi di concentramento, le staffette partigiane e le donne combattenti, gli antifascisti incarcerati o al confino. C'era l'umanità dolente oppressa a lungo dal nazifascismo, c'era il sogno del mondo nuovo cantato da un intero popolo in festa. 
Quel mondo, nato 75 anni fa, appena ieri nel cammino della storia, oggi riprende in mano quella bandiera. 

21 aprile 2020

“Nuovo Mondo”

26.3.2020 - Giornale del Covid 19

di Pasqua Teora*
Oggi il mio nipotino Samuele compie otto anni e stamattina gli ho fatto la prima telefonata di auguri, rimandando all'incontro in video i nostri abbracci e promesse per il futuro. Gli ho ricordato che quel giorno a quest'ora otto anni fa non era ancora nato, piuttosto si stava preparando al viaggio più straordinario che è per ogni nascente, passare attraverso il corpo della madre per entrare nel mondo. Anche lui, pur non essendo ancora nato, già si era fatta qualche idea del mondo fuori. I sogni dei neonati nessuno li conosce, ma ce li possiamo immaginare come in una storia che potrebbe essere utile a tutti, ripescando nel più nascosto di ciascuno, il nucleo di luce e di forza che permette al nascituro il nuovo grande inizio.

IN CERCA DELL'INVISIBILE

Giornale del Covid 19 - martedì 24.3.2020

di Pasqua Teora*
Da una ventini di giorni lavoro da casa con quei pazienti che accettano di ricevere consulenza o psicoterapia a distanza. Tante cose, non inimmaginate prima, diventano reali e praticabili grazie alla tecnologia e alla rivoluzione in atto, come anche alle necessità contingenti fattesi irrinunciabili.
I vivi colpiti dal virus continuano a morire e c'è chi si sveglia in piena notte sentendo il brusio dei morti che passeggiano nelle strade della città deserta e dei paesi spopolati. Sono alcuni degli espropriati all'improvviso dei loro padri, di tanti amici, congiunti, vicini di casa, tanti loro cari. Sognano e senza saperlo, percepiscono l'invisibile che da svegli generalmente non possiamo intercettare. Nel mondo invisibile incontrano soprattutto i grandi padri, un esercito di uomini che ha lavorato instancabilmente tutta la vita per la fondazione di questo universo più che laborioso. In nome di cosa se non di un processo di sviluppo immaginato ciecamente senza controindicazioni?

17 aprile 2020

“Come Stormi di Uccelli”

21.3.2020 - GIORNALE DEL COVID 19  

di Pasqua Teora*
In questa circostanza così particolare stiamo riflettendo in tanti sui nostri cari vecchi e sui grandi anziani che nelle case come nelle strutture ospedaliere stanno morendo a centinaia. Pensavo, come stormi di uccelli presi a tradimento dalle reti dei cacciatori di frodo a primavera: cadono tutti insieme o a frotte o da soli, eppure tutti indistintamente soli perché irraggiungibili dai loro cari. Molte nostre madri anziane sono ancora vive, la mia è morta a 95 anni l'ultimo giorno dell'anno passato e anche per noi, me con le mie sorelle, i miei cognati, i nipoti, abbiamo avuto la grazia, il dono grandissimo di condividere il dolore e accompagnarla al passaggio con tutti gli onori: il funerale, i fiori, le dediche, il pianto condiviso, la comunione in fila uno a uno, dedicando a lei il Corpo di Cristo accolto, dentro i nostri corpi, mentre pensavamo a lei.

Nostalgia di Belgrado

di Simone Piscopello

Impossibile dimenticare l’esperienza di un viaggio che, anche se è durato pochi giorni, mi ha aperto non solo gli occhi ma anche prospettive nei pensieri e nel mio modo di vedere tanti aspetti della mia vita. Erano già tanti anni che mi incuriosiva l’idea di mettermi in cammino, e di raggiungere un luogo a molti sconosciuto, lontano dal classico turismo di massa, da quella calca che ti soffoca e che spesso ti impedisce di vedere anche l’essenziale: sì perché l’essenziale come avrebbe detto il Piccolo Principe “è invisibile agli occhi”, “non si vede bene che con il cuore”. Ed è stato così che l’estate scorsa, approfittando delle vacanze estive, ho deciso di
prendere un treno, dirigermi verso Trieste e di lì poi prendere un autobus: direzione Belgrado, capitale della Repubblica Serba. A dire il vero ne avevo già sentito parlare, con un nonno di origini montenegrine, e molto legato ai luoghi dove era cresciuto, alle storie di cui aveva sentito parlare, trasmesse a me e spesso legate a una città che nella mia immaginazione appariva come una sorta di contrasto: da una parte la città aurea descritta da lui (il nonno) con molte opportunità, grandi monumenti, bellezza a perdifiato, mentre dall’altra, la classica idea che l’italiano medio e mediocre si è fatto grazie al regalo dei soliti media di disinformazione, dove il popolo serbo viene dipinto come brutto e cattivo. È chiaro che se scrivo questa testimonianza, così non è stato: aveva ragione il nonno.

2 aprile 2020

Il «diario di guerra» della scrittrice su Weibo. «Grazie al popolo» (sottinteso, non a Xi)

Rassegna stampa (Corriere della Sera)

(Guido Santevecchi) Si chiama Wang Fang, nom de plume Fang Fang, è una scrittrice di successo, ha vinto il Premio Lu Xun nel 2010. Non ha bisogno di pubblicità, ma il suo diario di guerra di cittadina di Wuhan assediata dal coronavirus ha conquistato il cuore dei cinesi: in quattro milioni lo hanno seguito ogni giorno su Weibo, il Twitter mandarino. Altri milioni hanno letto i suoi post su WeChat, la piattaforma dei messaggi istantanei. 

Abbiamo detto che il racconto di Fang Fang è stato seguito «ogni giorno» da milioni di cinesi: forse dovremmo dire «ogni notte», perché il diario è stato pubblicato a mezzanotte e in tantissimi lo hanno aspettato a quell’ora, come calmante dell’ansia e anche per anticipare la censura che all’alba si attivava per spazzare via dal web il materiale sgradito al Partito-Stato.

20 marzo 2020

La Cooperazione tra le Fedi

Le religioni difficilmente dialogano: le persone sì. Sembra che negli ultimi decenni alcune autorità di assoluto rilievo e prestigio, ma anche persone ordinarie e “normali”, comincino finalmente a comprendere che l’arroccamento identitario non paga ma produce violenza e tragedie.

di Valentino Cottini
Il 21 giugno scorso Papa Francesco ha tenuto a Napoli uno dei suoi discorsi memorabili in occasione del convegno “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Un discorso tenuto “ai suoi”, ma programmatico e di lungo respiro, perché riguarda la formazione delle future guide e degli intellettuali cattolici: la formazione teologica cattolica dovrà dialogare con le istituzioni sociali e politiche, con tutte le discipline, con tutte le culture in mezzo alle quali si trova a operare e con tutte le religioni, senza rinchiudersi nella torre d’avorio identitaria che diventerebbe ghetto e sancirebbe la morte del pensiero. “Il modo di procedere dialogico – dice Papa Francesco – è la via per giungere là dove si formano i paradigmi, i modi di sentire, i simboli, le rappresentazioni delle persone e dei popoli”. E Dio sa quanto i simboli, i paradigmi e i pregiudizi siano determinanti in tutte le culture e in tutte le religioni.

Mediterraneo ponte di pace

Roma – si è svolta il 13 novembre presso il Senato della Repubblica, Sala ISMA, il convegno: Mediterraneo ponte di pace, cooperazione e sviluppo sostenibile nell’area del mare nostrum.

L'iniziativa è stata organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) e promossa dal senatore Roberto Rampi, coordinatore di IAPP Italia (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), e dalla senatrice Valeria Fedeli.

L’obiettivo dell’incontro è stato di esaminare il ruolo del Mediterraneo, con la sua posizione geografica e la sua lunga storia, e che possa diventare in concreto un “Ponte di Pace” per costruire armonia e coesione sociale tra i popoli e le nazioni che lo circondano, e porre una base di maggiore sicurezza e sviluppo per l’intera Europa. In mattinata è stato trattato il tema: “Cooperazione tra i paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Comune”.
Mentre al pomeriggio si è parlato del tema “La Cooperazione tra le Fedi al servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”. Il contributo dato da tutti relatori è stato di altissimo livello. Alcuni hanno ricevuto il riconoscimento di Ambasciatori di Pace della UPF.
Queste iniziative per la “Pace e la Comune Prosperità”, potranno rappresentare un nuovo passo per la storia della civiltà Mediterranea per poterla trasformare da storia di conflitti e sofferenza ad una storia di Pace e Coesione Sociale. In questa prospettiva i progetti di UPF quali la IAPP (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), la IAPD (Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo), la YSP (Giovani e Studenti per la Pace) potranno costituire un’utile risorsa. Qui a lato vengono riportati alcuni interventi.

Discorso di benvenuto alla Cena Internazionale del Vertice di Pace

Tirana, Albania

Marjiia Efremova ex Ambasciatrice della Macedonia
Prima di tutto, vorrei ringraziare gli organizzatori per avermi invitato a offrire un brindisi alla cena del Vertice Internazionale della Pace questa stasera, qui a Tirana.
Devo confessare che, all'inizio, vedendo sulla lettera di invito il nome dell’Amb. Christopher Hill e leggendo il CV dello sceicco Yaakub Salam, ero un po’ nervosa per questa occasione, ma non potevo fare altro che provare immediatamente a superare le mie emozioni e iniziare a preparare il mio discorso per un buon inizio del Vertice di Pace. Ma ora, visto il pubblico, sono ancora più terrorizzata! Spero di riuscire a completare il mio discorso.

Il Vertice esplora la Pace e lo Sviluppo dell'Europa Sudorientale

Tirana, Albania - Partecipanti da oltre 50 nazioni hanno preso parte al Vertice di Pace dell'Europa Sud-orientale organizzato dalla UPF dal 25 al 27 ottobre 2019 e comprendente molteplici attività.
Tre eventi principali si sono tenuti nella grande Sala Congressi di Tirana (3.000 posti). All’apertura della Sessione Plenaria del Summit, la mattina del 26 ottobre, hanno partecipato: la cofondatrice della Universal Peace Federation, dott.ssa Hak Ja Han Moon; il Presidente della Macedonia del Nord, S.E. Stevo Pendarovski; il Presidente del Kosovo, S.E. Hashim Thaçi, così come dieci ex Capi di Stato e di Governo e personaggi politici chiave della regione dei Balcani.
Il pomeriggio del 26 ottobre si è tenuta la manifestazione della YSP, un'organizzazione affiliata alla UPF, con la partecipazione di oltre 2.000 giovani che hanno assistito a spettacoli culturali e discusso progetti di pace. 
La mattina del 27 ottobre si è svolta la Cerimonia di Inaugurazione della nuova sede regionale della UPF, alla presenza della vice sindaca di Tirana Anisa Ruseti.
Il Vertice si è concluso nella Sala Congressi di Tirana il pomeriggio del giorno successivo, 27 ottobre, con un Festival della Famiglia.

I leader spirituali promuovono la forza della pace e della diversità al Summit delle Fedi

Numerosi leader internazionali di fedi diverse si sono radunati a fine dicembre a New York (27-28 dicembre 2019) per promuovere l'unità religiosa, con l’intento di vedere la diversità non come un ostacolo, ma come la "pietra angolare" per lo sviluppo della pace.*

di Giorgio Gasperoni
Presente anche il consulente spirituale personale del presidente Trump, Paula White-Cain, che ha invitato i leader a superare le barriere che hanno diviso le varie denominazioni religiose per troppo tempo. "Quando lavoriamo in unità, facciamo tremare le nazioni", ha detto suscitando applausi da centinaia di pastori, reverendi, vescovi e altri riuniti venerdì, all'apertura del summit di due giorni, nella rinomata Hammerstein e Grand Ballrooms del Manhattan Center nel centro di Manhattan.
La presenza della sig.ra White-Cain al vertice intitolato ‘Convocazione Inaugurale della Leadership del Clero Mondiale’, a cui hanno partecipato rappresentanti di tutte le denominazioni evangeliche e non, ha fornito un collegamento con il potere politico americano. Il suo intervento è stato il risultato degli sforzi del signor Trump di unificare gli evangelici statunitensi durante la sua corsa per un secondo mandato.

MEDITERRANEO CROCEVIA PER LA PACE

di Carlo Zonato


L’ultimo convegno del 13 novembre 2019 che UPF ha organizzato a Roma, presso la sala “Santa Maria in Aquiro” (ISMA) del Senato Italiano, ha voluto segnare l’avvio di un progetto che ci sta molto a cuore. “Mediterraneo Ponte di Pace – Cooperazione e Sviluppo sostenibile nell’area del Mare Nostrum”; questo il tema intorno al quale è stata sviluppata l’intera giornata. La sessione del mattino è stata dedicata al tema: “Cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Condivisa”, mentre la sessione pomeridiana ha sviluppato l’argomento: “La Cooperazione tra le Fedi al Servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”.  
Il Mare Mediterraneo è stato protagonista nella lunga storia di Grandi Civiltà che, nel corso dei secoli, hanno contribuito notevolmente al progresso ed allo sviluppo umano in senso generale (dalla scienza alla cultura). Purtroppo dall’altro lato è stato anche teatro di costanti conflitti di potere e di supremazia che hanno lasciato una pesante eredità di sofferenze, tragedie e ferite profonde nella storia di tutti i popoli e le nazioni che si affacciano sulle sue rive. Questi conflitti costanti non hanno fatto altro che acuire contrapposizioni culturali, territoriali ed anche religiose o pseudo-tali che hanno offuscato e limitato la crescita ed il progresso. Ancora oggi ci troviamo di fronte a tante barriere e muri invisibili che ci separano e ci dividono. 

11 marzo 2020

IL VIRUS DEPRESSIVO

di Antonio Saccà

In epoca scientifica qual è la nostra bisogna accettare i consigli o le ordinanze che essa emana e propone, sicché chiudiamo le scuole, i teatri, i cinema, le riunioni e tutti i luoghi dove la gente può radunarsi, e questo per evitare i contagi, aggiungiamo la distanza di qualche metro delle persone, la stretta delle mani e non baciarsi anche per il saluto, il lavarsi le dita, la faccia... Giusto, giustificato per tutelarci dalla propagazione. Ma nascono dubbi, contaminazione nella scuola non se ne erano verificate, neanche nei teatri, nei cinema, nei musei, nei luoghi di lavoro, almeno non in maniera clamorosa, tutt'altro, quindi sarebbe una misura preventiva, ma preventiva di che se il virus esiste, si è intromesso? Facciamo un esempio, del lavarsi le mani, un individuo si può lavare le mani quanto necessario, addirittura continuamente ma poi usa moneta cartacea o metallica che è passata tra decine e decine di mani altrui e finisce nelle mani di chi si è difeso mediante il lavaggio, il risultato è come se avesse stretto decine di mani!

5 marzo 2020

Che fare

di Antonio Saccà,

C'è da pensare che l'evento VIRUS giovi, suo malgrado a noi, per il rafforzamento della tutela della salute, giacché evidentemente malattie diffusive possono mettere al tappeto tutto quanto un paese, il che sarebbe terribile perché non ogni cittadino potrebbe essere ricoverato. Quindi occorre progettare strutture di più vasto assorbimento in edifici e personale. Ed una collaborazione per legge di strutture pubbliche e private. Inoltre, rendere autonomo il sistema produttivo dalla salute, per millenni il lavoro è stato legato all'uomo e al rapporto diretto tra uomo e mezzo produttivo, c'è da pensare, in questo campo, che avverranno mutamenti totali sia perché stanno avvenendo indipendentemente dal VIRUS, sì perché i robot,

1 marzo 2020

Sunhak Peace Prize 2020

di Pietro Masiello
Vedi il PDF

Grande partecipazione e successo per l’evento tenutosi a Seul, del Sunhak Peace Prize* 2020, questo premio inaugurato nel 2015 dall'UPF ossia l'Universal Peace Federation, come riconoscimento onorifico a persone o organizzazioni operanti in tutte le parti del mondo, che si sono distinte nella cura delle persone e delle generazioni future.
Questo premio sempre nel solco della pace e della cooperazione ha premiato nelle sue varie edizioni, sia persone note al grande pubblico, sia persone poco note ai media, ma che hanno svolto e svolgono, un grande lavoro in ambito sociale, educativo, economico, sanitario e non ultimo, nel campo delle azioni di pace.
Tra gli altri, anche il nostro connazionale Gino Strada, figura nel palmares di questa manifestazione, infatti nell'edizione del 2017 è stato insignito di questa onorificenza per il suo impegno nel campo delle cure mediche per i rifugiati e le vittime di guerra.

RELIGIONE E DIMENSIONE POLITICA IN IRAN

Da un antico passato sino ad oggi l’Iran, nonostante le molte dolorose vicissitudini, ha mantenuto un ricco retaggio spirituale che tuttora influenza non solo la sfera politica, ma ogni aspetto della vita.

di Emilio Asti
Anticamente noto come Persia, terra natale di importanti personaggi quali Zoroastro e Ciro il Grande, questo Paese, che ha visto lo sviluppo di fiorenti civiltà, sin dall’antichità ha conosciuto diverse correnti spirituali.
Lo Zoroastrismo, l’antica religione autoctona che insegnava la fede in un unico Dio, divenuta religione di Stato durante la dinastia dei Sassanidi, ha continuato a sopravvivere anche dopo l’invasione araba e l’adozione dell’Islam, influenzando diverse letterature apocalittiche.
Nominato anche nella Bibbia, che lo definisce “strumento nelle mani di Dio”, Ciro il Grande nel VI secolo a.C. aveva fondato un impero molto vasto, in cui erano presenti diverse tradizioni spirituali, garantendo a tutti i sudditi la possibilità di mantenere le proprie credenze.

Mediterraneo: rapporto tra migrazioni, globalizzazione e esclusione sociale

L’approccio interculturale presuppone che le culture si aprano e si arricchiscano reciprocamente in un’interazione dinamica e creativa, nel rispetto delle proprie identità.

di Marino D’Amore
Nella stagione storica del progresso e dell’innovazione tecnologica l’immigrazione è ancora un fenomeno imprevedibile, complesso, in grado di mutare la morfologia dell’esistenza antropica sul nostro pianeta. Essa rappresenta un processo attraverso cui una massa di individui è costretta ad abbandonare il territorio di appartenenza divenuto invivibile a causa di criticità quali persecuzioni politiche, religiose, o guerre, nella speranza di ottenere condizioni di vita migliori. 
L’iniziale impostazione umanitaria del paese di accoglienza abdica a favore del fatale parallelismo, alimentato da determinate parti politiche e amplificato dai mass-media, tra fenomeni migratori e criminalità tout court. Una congruenza, sociale e semantica, spesso infondata, che s’inietta prepotentemente nelle credenze di un’opinione pubblica acritica, abbandonando qualsiasi dinamica valutativa narcotizzata da venti populisti e sovranisti. Ogni generalizzazione è pericolosa e superficiale, tuttavia le problematiche che emergono, in relazione all’insediamento e al radicamento su un territorio di etnie diverse sono diverse: i bisogni primari dei migranti, la ghettizzazione, le differenze culturali, il deficitario inserimento sociale e tra queste, non ultima per importanza, è da segnalare la presenza di una potenziale minaccia terroristica. 

COOPERAZIONE TRA LE FEDI AL SERVIZIO DELLA PACE NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Relazione presentata al Convegno: 
“Mediterraneo Ponte di Pace. Cooperazione e Sviluppo Sostenibile nell’area del Mare Nostrum” 

di Raffaella Di Marzio*
Conoscenza, contrasto al pregiudizio e difesa delle libertà
Il Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza (LIREC) è stato fondato sulla base di alcune idee fondanti, una delle quali è che la religione continua a svolgere un ruolo molto importante nel promuovere lo sviluppo sia degli individui che della società, in tutto il mondo.
Le nostre attività seguono due binari: innanzitutto quello della conoscenza e della corretta informazione. Per questo motivo, abbiamo creato il “Progetto Conoscenza”: attraverso conferenze, dibattiti, pubblicazioni, interviste e documentazione di vario tipo vogliamo favorire, presso il vasto pubblico, i media e il mondo accademico, la conoscenza di associazioni e gruppi, religiosi e non religiosi, il cui studio riveste particolare interesse per le nostre finalità. Il Centro Studi, nell’organizzare queste attività, è responsabile dell’impostazione scientifica e garantisce: un approccio indipendente allo studio dei gruppi, la presenza di studiosi competenti e il rispetto delle associazioni di volta in volta coinvolte, con le quali è impegnato a portare avanti un dialogo finalizzato al conseguimento dei fini associativi. Il nostro approccio è laico, scevro da pregiudizi e finalizzato a combattere il pregiudizio e le paure verso il “diverso” attraverso lo studio accademico e scientifico dei fenomeni.

Libertà di Religione - una "cartina tornasole" per tutti i Diritti Umani

In occasione del lancio europeo a Vienna (Austria) della Associazione Internazionale per la Pace e lo Sviluppo, il 28-30 aprile 2018, riportiamo il discorso del Dott. Jan Figel* - Inviato Speciale dell’Unione Europea, Promozione della Libertà di Religione o di Credo fuori dall’UE. 

Onorevole Presidente, Eccellenze, Signore e Signori, 
Vi ringrazio per il vostro invito alla Conferenza per la Leadership Internazionale a Vienna. Poichè non posso essere lì con voi oggi, vorrei fare uso della tecnologia moderna per inviarvi i miei più calorosi saluti da inviato speciale dell’Unione Europea per la libertà di religione o di credo (FoRB) fuori dall’UE.
Questa conferenza verte sulla pace e lo sviluppo. Dobbiamo ricordarci che la pace è il frutto della giustizia. E lo sviluppo è un altro nuovo nome che possiamo usare per dire “pace”. Quindi, uno sviluppo sostenibile presuppone giustizia e onestà nella famiglia e nella società, una buona amministrazione e il perseguimento del bene comune. Nel mondo odierno ci sono molti leader che affermano «prima la mia nazione», «prima il mio paese», «prima la mia religione». Tutto ciò porta facilmente a un atteggiamento di superiorità, a divisioni e, addirittura, a conflitti.
Perciò, abbiamo bisogno di una leadership e di una dedizione orientati verso il bene comune. E il bene comune dà frutti positivi, come la pace, la giustizia, lo sviluppo e il rispetto per la dignità di tutti ovunque. 

Quel che resta del Nulla

È uscito da qualche settimana, un testo di Antonio Saccà, comprende aforismi, considerazioni filosofiche, poesie e un Atto Unico. Il titolo “Quel che resta del Nulla”, e appunto sul concetto del "Nulla" vi è già stato un intervento dei recensori con diversità di interpretazioni. È l'occasione per l'Autore di contribuire ad un chiarimento sul suo concetto di Nulla, e noi lo pubblichiamo.

ELOGIO DELLA CIVILTÀ
di Antonio Saccà
Vorrei precisare il concetto del “Nulla” dopo aver letto quanto Stefania Paone, Riccardo Moccia, Eraldo Pittori hanno scritto su dei miei libri dicendo rispettivamente che vi circola un pessimismo cosmico, Paone; nichilismo, Moccia; nulla, come annientamento, Pittori. Il mio concetto di Nulla non rientra in queste categorie, uso il termine Nulla per significare che nulla sappiamo su come mai esiste l'esistenza, ne ho scritto innumerevoli volte, mentre il finire delle vicende lo definisco Niente: Pittori rileva il mio concetto di Nulla ma credo poi lo unisca al concetto di dissoluzione, quel che io definisco, in altri testi, Niente, ripeto. Ora vorrei aggiungere che questo Nulla come non sapere nulla, appunto, sul come mai esiste l'esistenza, si anima di tutte le possibilità, se un giorno scoprissimo che Dio è il creatore dell'universo io risolverei il mio non sapere. Non vi è ateismo in quel che scrivo, non nego Dio, dico che non conosco il come mai esiste il reale.

28 febbraio 2020

Rappresentazione teatrale

Quel che resta del Nulla, da poco uscito. La terza rappresentazione avviene nel Salone del centro. Domenica 1 marzo ore 17:30. È stato rappresentato qualche mese passato al teatro Petrolini Pietrolini e nel Salone del Centro Sociale di via Filippo Meda, 147, sempre a Roma. Si tratta di un testo oggi attualissimo anche se il tema è eterno: il rapporto dell'uomo con la malattia e con la morte, dunque il rapporto dell'uomo con la natura e con il mistero dell'esistenza (Dio, la Materia...). I personaggi stanno in attesa, appunto, di un risposta sulla loro eventuale malattia, stabiliscono conversazioni spesso violente, in certo modo per spostare l'attenzione dalla malattia al diverbio... Vi è colui che vorrebbe che il mondo finisse con la sua morte, chi pretende che tutti abbiano la volontà di vivere, vi è chi si rivolge a Dio si rivolge, chi al Nulla, un personaggio fondamentale, l'infermiere, scandisce i numeri dei pazienti come numeri di condannati, mentre un ultimo personaggio, tra follia e speranza, vuole parlare con Dio, e chiude la rappresentazione.

24 febbraio 2020

La civiltà europea

Il nuovo fascicolo della Rivista di studi politici internazionali, diretta da Maria Grazia Melchionne, contiene un saggio di Antonio Saccà nel quale l'autore traccia le caratteristiche della civiltà europea, precisando che esiste una civiltà propriamente europea derivante soprattutto dalla Grecia, da Roma, e successivamente con apporti del cristianesimo cattolico e non cattolico, del liberalismo e del socialismo democratico. Il tutto, per Saccà, confluisce e definisce una caratterizzazione: la possibilità dell'individuo di scegliere, l'individuo cittadino come soggetto di scelta. Nella civiltà europea moderna l'individuo non nasce socializzato, obbligato dalla società ad assumere una determinazione esclusiva, senza margine di scelta, non è vincolato ad una religione, ad un ceto o ad una casta.

11 febbraio 2020

La Morte di Emanuele Severino

di Antonio Saccà

Apprendo tardivamente che è morto Emanuele Severino, con dispiacere grande, l'ho conosciuto anni passati, abbiamo fatto dei convegni insieme, mi scriveva lettere a proposito dei miei libri e a proposito dei suoi libri, di cui mi occupavo talvolta. Aveva una grafia illeggibile, più che una grafia era un’ondulazione della penna. Amava la musica, suonava il piano, a Palermo durante un convegno, suonò qualcosa, credo di Bach, con mani molto dure e dita forti, minimi errori ma aveva energia, fuori, dopo, passeggiando, vi erano anche Gianni Vattimo, Eugenio Scalfari, Claudio Magris, Sossio Giannetta, io cantai romanze napoletane... Sosteneva concezioni strabilianti, che l'essere è eterno in quanto l'essere non può non essere, non può venire dal nulla e non può annullarsi in quanto, appunto, essere... assurdità totale.

7 febbraio 2020

PRIMUM VIVERE

di Antonio Saccà

L'epidemia attuale sorta in Cina e propagabile, come possibilità, in tutto il mondo e dagli aspetti contaminanti infettivo virale rischia di ammalarci di un morbo del quale ignoriamo l'origine e le sue caratteristiche e, ignorando ciò, potrebbe annientarci senza poterlo annientare. È il punto più grave, non sappiamo alcunché del virus, assistiamo incapaci, impotenti alla sua azione mortale. Non conoscendolo, non potendolo combattere il rischio pandemico è possibile, giacché mentre noi assistiamo incapaci, impotenti il virus agisce. Purtroppo bisogna considerare anche questa evenienza, che scorrano mesi e mesi prima di capire, di rimediare ed il virus intanto falcidia, dilaga. Ogni cautela ben concepita ed opportuna deve essere attuata, ma entra in conflitto con l'economia, con il timore, legittimo, che vi sia un declino economico mondiale, in specie di coloro, moltissimi, che hanno relazioni con la Cina.

5 febbraio 2020

Commemorazione del centenario del fondatore - Cerimonia del Premio della Pace Sunhak 2020

- Premio del Centenario del Fondatore

Ban Ki-moon (ex segretario generale delle Nazioni Unite)

Co-destinatari del premio per la pace Sunhak 2020
Macky Sall (attuale capo dello Stato del Senegal)
Munib A. Younan (Presidente onorario internazionale di Religioni per la Pace)
La cerimonia di premiazione si è tenuta al KINTEX, Ilsan, Gyeonggi-do (Seul, Corea del Sud) il 5 febbraio (mercoledì) alle 10:00
Alla cerimonia hanno partecipato oltre 5000 ex e capi di Stato in carica, ospiti VIP di oltre 100 paesi.

Il Comitato per il Premio della Pace Sunhak (Presidente Hong Il-sik, ex presidente della Università di Corea), ha svolto la cerimonia di premiazione del Premio per la Pace Sunhak 2020 in occasione del centenario del fondatore al KINTEX, il 5 febbraio (mercoledì) alle 10:00.
Il presidente Macky Sall (57 anni, presidente della Repubblica del Senegal) e Munib A. Younan (69 anni, presidente onorario internazionale di Religions for Peace) come vincitori del Premio per la Pace Sunhak 2020. Inoltre, è stato assegnato un premio speciale del Centenario del fondatore a Ban Ki-moon (76 anni, ex segretario generale delle Nazioni Unite). Il Comitato aveva fatto un annuncio ufficiale dei vincitori in una conferenza stampa a Nagoya il 5 ottobre 2019.
Il presidente Macky Sall è stato premiato per aver abbreviato con successo il mandato presidenziale da sette a cinque anni e fatto rivivere l'economia attraverso politiche trasparenti, diffondendo così una democrazia matura nei paesi vicini del continente africano.
Il vescovo Munib A. Younan, nato come rifugiato palestinese, è stato premiato per i suoi 40 anni di lavoro nel promuovere l'armonia tra ebraismo, cristianesimo e islam in Medio Oriente e in particolare per risolvere il conflitto israelo-palestinese.
Inoltre, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha portato le Nazioni Unite a raggiungere un modello sostenibile con dedizione incrollabile di fronte a sfide e crisi globali senza precedenti, tra cui la crisi economica globale, i cambiamenti climatici, i problemi dei rifugiati e terroristici.
Nel suo discorso di accettazione, il presidente Macky Sall ha sottolineato che la pace richiede componenti sociali della crescita economica inclusiva che contribuiscano all'eradicazione della povertà e alla riduzione della disuguaglianza. Ha ribadito la sua determinazione a prendere l’iniziativa nel porre fine ai conflitti nel continente africano e nel raggiungere lo sviluppo sociale ed economico.
Il vescovo Munib A. Younan ha invitato i capi religiosi "ad alzare la voce per la pace basata sulla giustizia e a parlare audacemente contro le ondate di odio e oppressione" e ha detto che "continuerò a lavorare per la pace basata sulla giustizia fino all'ultimo respiro della mia vita".

26 gennaio 2020

REMEMBER “AUSCHWITZ”

di Renato Piccioni








Sulle volute di filo spinato 
che sovrasta la recinzione,
la pioggia, gelando, ha ricamato
trine di ghiaccio.

Quell’ornamento non vale
a ingentilire l’orrida visione
che ricorda, qual lugubre testimone,
quell’ Olocausto efferato
che in Auschwitz fu consumato
da orripilante “belva umana”.

Memento alle generazioni a venire
i tetri e silenti capannoni
che stanno ancora in ordinate file
e, quando, tra loro il vento passa sibilando,
rinnova ancora le urla di terrore
che tanti martiri, esalando, diedero.

Martiri immolati dalla follia
e gettati nei forni a consumar
l’ultimo ignobile disfregio.

25 gennaio 2020

Spirito contro materia - Creazione contro evoluzione

di Giorgio Gasperoni
I lettori che mi seguono sul blog, possono notare che do spazio anche a coloro che hanno visioni diverse su temi centrali che riguardano la vita umana. 
Colgo l’occasione di inserirmi in questo dibattito a cui ho dato spazio ultimamente, rielaborando alcuni concetti base della visione del fondatore della Universal Peace Federation, Padre Moon di cui Voci di Pace ne è portavoce. In un discorso tenuto ad alcuni aderenti aveva espresso queste considerazioni.

Una confusione da risolvere
I problemi che devono ancora essere risolti a livello mondiale. Includono:
1) Cosa è venuto prima, la materia o lo spirito?
2) La teoria materialista è corretta? o lo è la teoria idealista?
3) Cosa viene prima, la realtà o il concetto?
4) È corretta l'evoluzione o la creazione?
Cerchiamo di rispondere con un esempio. Quando osserviamo il regno animale scopriamo che la prima cosa che si forma in un nuovo animale che nasce sono gli occhi. Gli occhi sono pura materia. Questi occhi sapevano già prima della loro nascita che il sole esisteva o no?
Essendo materia gli occhi non lo sapevano. Tuttavia, qualcosa o qualcuno prima della materia doveva sapere che gli occhi sono creati per vedere la luce del sole. Qualcuno lo sapeva.
Essendo pura materia gli occhi non sapevano che esisteva l'atmosfera e tuttavia gli occhi si erano formati con le ciglia per assicurare che la polvere nell'aria non danneggiasse l'occhio.
Gli occhi, essendo pura materia, non sapevano che il vapore e altre radiazioni di calore potevano asciugare gli occhi e danneggiarli, ma qualcuno lo sapeva e per questo motivo sbattiamo le palpebre in modo che i nostri occhi possano essere lubrificati e non seccarsi.
La conclusione che possiamo trarre da ciò è che attraverso il semplice esempio dell'occhio possiamo risolvere il grande dibattito se il pensiero precede l'esistenza, se lo spirito precede la materia o se il concetto precede la realtà. Possiamo rispondere al dibattito tra spirito e materia, tra creazione e evoluzione.

La nostra eternità è il nulla

di Eraldo Pittori

Da decenni leggo del prof. Antonio Saccà i suoi libri, le cui pagine - sempre problematiche - pongono parecchi “perché” e aprono un lungo discorso sulla dimensione del nulla esistenziale, capace di dare autenticità all’agire dell’uomo. In questa sua nuova opera: “Quel che resta del nulla” eleva l’orizzonte del nulla allo stesso orizzonte del fondamento dell’essere e distingue l’uomo esistenziale dall’uomo sociale. Parlando dell’uomo tuttavia bisogna evitare l’astrattismo quasi esistesse un “uomo universale” platonico. Esistono i singoli uomini, le singole persone. D’altra parte è anche un astrattismo parlare solo di individui, come se non esistesse altro che una moltitudine di monadi. Non corrisponde alla realtà neppure la concezione - diffusa nell’illuminismo - che ammise l’unità tra vari individui soltanto come frutto di un “contratto sociale”. La vita sociale è un’imposizione reciproca, come osserva Saccà,

22 gennaio 2020

DARE E RICEVERE

Dare e ricevere è uno dei principi fondamentali del vero amore. Il vero amore non può esistere senza la forza generatrice del dare e del ricevere.

In tutto il mondo, i giovani adorano giocare con i loro padri. Agli adolescenti piace sedersi e parlare. I giovani amanti si dilettano nel ballare. La qualità comune di tutte queste attività - il semplice dare e ricevere tra le persone - comprende le cose della nostra vita. Certamente, è la parte sostanziale di tutte le relazioni; che cos'è una conversazione se non uno scambio di parole in corso, che cos'è un matrimonio se non uno scambio di preoccupazione e sostegno? Attraverso quello scambio, c’è un dare e un ricevere. Dare e ricevere è quindi un principio universale che comprende e sostiene il vero amore.
La scienza occidentale contemporanea è sempre più un paradigma relazionale. Il vecchio punto di vista che tutte le cose sono ed esistono distinte sta cedendo il passo a una visione che riconosce che la maggior parte delle cose deriva da interazioni...

Guarda la video presentazione intera


RAPPRESENTAZIONI E PRESENTAZIONI

La rappresentazione si avrà il giorno 23 Gennaio alle ore 17,00 al Centro Sociale Portonaccio, via Filippo Meda 147, Roma. 

Una successiva esibizione si avrà presso il centro Culturale Gabriella Ferri alla metà di febbraio (Largo A. Beltramelli). Il libro sarà presentato il giorno 30 gennaio alle ore 18,30 in via Poliziano 32 con la lettura di brani da parte della compagnia teatrale che recita il dramma ed è organizzato dalla associazione “Il Cibo e l’Arte” di Loredana Paolesse che promuove la cultura della cultura e la cultura del cibo
Dopo la iniziale rappresentazione al teatro Petrolini continua ad andare in scena l’Atto Unico “Salone d’Attesa” il cui autore e regista è Antonio Saccà, ne sono attori Sabrina Tutone, Michele Limpido, Armando Como, Bruna Brecciaroli, Anna Sartori, Vincenza Velardo, Carmelo Valente, Riccardo Moccia, Ettore Savarese, Silvia Ciarlantini. Il testo fa parte di un volume appena uscito: Quel che resta del nulla, Armando Editore, un testo che pone insieme riflessioni sociologiche, filosofiche, testi poetici e il dramma “Salone d' Attesa”.

13 gennaio 2020

Intervista a sé stesso

Fammi capire, ti dai un’intervista da te stesso?”. “No, sei tu che la fai”. “Ma tu sono io cioè tu”. “No, tu sei tu, io sono io”. “Impossibile, tu ed io siamo la stessa persona”. “Siamo la stessa persona ma siamo due”. “Perché siamo due?”. “Perché una parte di noi giudica e parla con l'altra parte”. “Vale a dire?” “Io penso, agisco e tu dentro di me consideri il mio agire, il mio pensare. Credimi, finché siamo vivi siamo sempre due”. “È questo il senso del tuo ultimo libro, QUEL CHE RESTA DEL NULLA?”. “Anche questo”. “Spiegami”. “In ciascuno di noi vi sono due entità”. “Quali?”. “L'entità esistenziale, l'entità sociale”. “Continua”. “L’entità esistenziale è destinata ad un nulla radicale, la morte, personale, la morte della specie, dell'Universo”. “Complimenti! E l'entità sociale?”. “Anche essa sparirà ma finché esisterà l'uomo può lasciare una traccia...”. “Quale traccia?”. “La civiltà: l'arte, l'amore per la vita...”. “Ma se tutto finisce nel nulla vale la pena suscitare la civiltà?”. “Assolutamente vale la pena, è più arduo non fare che fare, quindi finché siamo vivi, viviamo meglio che possiamo”.

4 gennaio 2020

Il capitalismo di mercato: incentivi al lavoro onesto e alla "mano invisibile" che arricchisce il tutto

Riflessioni riprese da “Sacre Scritture Mondiali”

Adam Smith, La ricchezza delle nazioni
Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo la nostra cena, ma dal loro rispetto per il loro stesso interesse. Ci rivolgiamo a noi stessi, non alla loro umanità ma al loro amore per sé stessi, e non parliamo mai loro delle nostre necessità ma dei loro vantaggi.

Adam Smith, La ricchezza delle nazioni
Ogni individuo lavora necessariamente per rendere le entrate annuali della società più grandi che può. In generale, in effetti, non intende promuovere l'interesse pubblico, né sa quanto lo sta promuovendo... Intende solo il proprio guadagno, ed è in questo, come in molti altri casi, guidato da una mano invisibile a promuovere un fine che non faceva parte delle sue intenzioni.

Abraham Lincoln
Immagino che sia meglio lasciare ogni uomo libero di acquisire proprietà il più velocemente possibile. Alcuni diventeranno ricchi. Non credo in una legge che impedisca a un uomo di diventare ricco; farebbe più male che bene... Voglio che ogni uomo abbia la possibilità - e credo che l'uomo nero abbia diritto ad esso - in cui possa migliorare le sue condizioni; quando può guardare avanti e sperare di essere un lavoratore assunto quest'anno e in quello successivo, lavorare per sé stesso in seguito e infine assumere uomini per lavorare per lui!

Insegnamenti di Padre Moon
Quando guadagno, non è per me stesso. Né lo sto facendo per i miei genitori. Lo sto facendo per il mondo... Questo è il modo in cui tutti dovremmo vivere. (Aprile 1981)

3 gennaio 2020

Globalizzazione ed uguaglianza del capitale

Cosa dicono le grandi Religioni?

Papa Giovanni XXIII, Mater et Magistra (cristianesimo)
La solidarietà che unisce tutti gli uomini come membri di una famiglia comune rende impossibile per le nazioni facoltose guardare con indifferenza alla fame, alla miseria e alla povertà di altre nazioni i cui cittadini non sono in grado di godere anche dei diritti umani elementari. Le nazioni del mondo stanno diventando sempre più dipendenti le une dalle altre e non sarà possibile preservare una pace duratura fintanto che permarranno evidenti squilibri economici e sociali. La giustizia e l'umanità richiedono che quei paesi che producono beni di consumo, in particolare i prodotti agricoli, in eccesso rispetto ai propri bisogni, vengano in aiuto di quegli altri paesi in cui gran parte della popolazione soffre di mancanza di beni essenziali e della fame. Non è altro che un oltraggio alla giustizia e all'umanità distruggere o sperperare i beni di cui altre persone hanno bisogno per la propria vita.

Profitto per l'occupazione / profitto disoccupativo

di Antonio Saccà
Le società, presso che tutte, sono antisociali. L'individuo vive in società ma la società non vive per l'individuo. Non tutti sono protetti addirittura dalla fame. Quindi non vi è società, comunanza nello stare in società. Oggi, e massimamente in futuro, l'occupazione ossia la disoccupazione diverrà la questione sociale essenziale. Ad essa non si ripara con accorgimenti meno che mai con l'investimento di capitali. Abbiamo, tra i molti, questi fenomeni  innovativi: aumento estremo della potenza produttiva, macchine che utilizzano macchine, diminuzione della occupazione con problematiche incertezze sull'accrescimento di lavori in  settori  d'altra natura secondo una convinzione, forse inattuale, che il lavoro si propaga,  ma non si estingue, concentrazione colossale di imprese mondiali, difficoltà dei ceti medi, dei lavoratori, delle piccole e medie imprese, sconvolgimenti demografici per guerre, carestie, denatalità, fenomeni immigratori vasti, turbative ambientali, conflitti militari, conflitti economici, enfiamenti borsistici... Limitiamoci  al sistema produttivo.