Sebbene la Giornata sia celebrata ufficialmente il 5 giugno, UPF Burkina Faso ha deciso di posticipare l'evento per coinvolgere un numero maggiore di partecipanti includendo comunità e villaggi rurali, trasformando l'impegno per l'ambiente in un patrimonio condiviso e radicato nel territorio.
Alla presenza di duemilacinquecento partecipanti, l'incontro ha costituito un'importante opportunità per riportare in primo piano il legame, spesso trascurato, tra degrado ambientale e conflitti sociali, insieme alla necessità di soluzioni adeguate e tempestive.
Per gli organizzatori, promuovere l'igiene collettiva, proteggere le risorse naturali e piantare alberi rappresentano azioni di responsabilità condivisa, capaci di creare un senso di appartenenza che costituisce il primo passo verso una comunità unita e pacifica.
Il programma è iniziato con l'esecuzione dell'Inno Nazionale e dell'Inno alla Pace, seguiti da preghiere interreligiose, discorsi di benvenuto e dagli interventi di Thomas Diarra, Segretario Generale di UPF Burkina Faso, e di Arouna Barra, Vice Segretario Generale.
Nel motivare l'iniziativa, i due responsabili hanno dichiarato che, in linea con i principi fondanti della Federazione, la costruzione della pace deve integrarsi con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e basarsi su un forte senso di responsabilità nei confronti della tutela dell'ambiente.
La celebrazione è continuata con la consegna di mille alberelli e altrettante protezioni per piante al Comune di Ouagadougou, città capitale del Paese, a testimonianza dell’impegno di UPF Burkina Faso verso iniziative concrete per la protezione ambientale.
All’evento hanno partecipato diverse personalità, tra cui il colonnello maggiore Amado Dabré, presidente della manifestazione; il profeta Emmanuel Sawadogo; oltre a rappresentanti delle autorità locali; leader tradizionali e religiosi; membri delle forze di difesa e sicurezza; esponenti del mondo dell’arte; ambasciatori per la pace; e numerosi altri ospiti.
Nel corso della cerimonia, è stata conferita la nomina di Ambasciatori per la Pace a personalità di spicco, tra cui autorità tradizionali, guide religiose, deputati, membri delle forze armate e di sicurezza e sono stati consegnati attestati, trofei e medaglie d'onore a personalità di rilievo.
Ampiamente seguito dai media, l’evento è terminato con le esibizioni culturali di artisti burkinabè, che hanno contribuito a generare un clima di gioia e orgoglio nazionale, rendendo la celebrazione memorabile.

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