1 agosto 2026

Costa d’Avorio: partnership tra UPF e Consiglio del Turismo per la formazione giovanile

Abidjan, Costa d’Avorio - Il 16 maggio 2026, presso la sede del Consiglio Nazionale del Turismo, la Federazione dell’Industria Turistica della Costa d’Avorio (FENITOURCI) e UPF Costa d’Avorio hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di preparare 16.080 giovani a svolgere professioni legate al turismo, valorizzando al contempo i principi della pace e della coesione sociale.  

L’iniziativa sarà realizzata in tutti i duecentouno comuni del Paese e si concentrerà sulla formazione e sull’accompagnamento all’inserimento lavorativo di ottanta giovani laureati per ciascun comune, nei comparti del turismo, dell’ospitalità e della ristorazione. Attraverso un intervento di ampia portata, le due istituzioni intendono consolidare il turismo come settore strategico per l’occupazione giovanile, il progresso nazionale e la costruzione di una pace duratura.  

Al centro del progetto si colloca la Borsa di studio ivoriana per il turismo e la pace, mediante la quale FENITOURCI intende trasformare il settore turistico in un fattore di stabilità sociale, rafforzando la coesione tra le comunità e le opportunità economiche a livello nazionale. Il programma è finalizzato non solo a trasferire competenze tecniche, ma anche a migliorare l’occupazione e a promuovere l’imprenditoria tra i giovani.  

UPF Costa d’Avorio assumerà un ruolo determinante nell’integrare l’educazione alla pace nelle attività di formazione. Quest’impostazione prevede la trattazione di moduli concernenti i valori etici, l’educazione del carattere, la cooperazione e la cultura del vivere per il bene degli altri. L’obiettivo è formare una nuova generazione di giovani professionisti in grado di agire come ambasciatori della coesione sociale nelle proprie comunità e dei rispettivi luoghi di lavoro, con particolare attenzione al settore turistico. 

 La partnership esprime una visione comune, condivisa dalle parti coinvolte, orientata a connettere l’emancipazione economica all’educazione alla pace, attribuendo ai giovani un ruolo centrale nella costruzione di una nazione più stabile, coesa e prospera.

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