1 agosto 2026

Mozambico: l’Africa Spiritual Day celebra i valori della famiglia e del dialogo interreligioso

Maputo, Mozambico - Il 31 maggio 2026, l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo ha promosso a Maputo, la capitale del Paese, la sesta edizione dell’Africa Spiritual Day, dedicata al tema “I valori della famiglia: un modello per la cooperazione interreligiosa”. 

L’iniziativa ha celebrato la Giornata Internazionale delle Famiglie e la Giornata dell’Africa, riunendo circa duemila persone in presenza, tra cui esponenti religiosi, deputati, attivisti per la pace, nuclei familiari e rappresentanti delle comunità. A questi si sono aggiunti oltre quattrocento partecipanti collegati da varie regioni africane, che hanno seguito i lavori in portoghese, inglese e francese.

Le celebrazioni sono state aperte da Imboni Dr. uZwi-Lezwe Radebe, presidente di IAPD Africa, che nel suo intervento ha affermato che la famiglia rappresenta il fondamento della società e la prima “scuola di vita”, evidenziando inoltre che molte delle sfide sociali odierne hanno una natura essenzialmente spirituale.

Secondo l'oratore, il consolidamento di comunità stabili e la prospettiva di nazioni prospere non dipendono esclusivamente da fattori materiali, ma da un profondo rinnovamento spirituale e dalla solidità delle famiglie, considerate le prime e insostituibili comunità di umanizzazione.

 È seguito l’intervento del rev. Jean Augustin Ghomsi, coordinatore di IAPD Africa, che ha ripercorso la storia dell’Africa Spiritual Day dalle sue origini, illustrando poi l’impegno dell’associazione nel dialogo interreligioso, nella diffusione dei valori familiari, nell’educazione dei giovani e nel sostegno all’Agenda 2063 dell’Unione Africana. 

Per l’oratore, è fondamentale creare piattaforme stabili di dialogo interreligioso tra le autorità delle diverse fedi, orientate a valori e obiettivi condivisi, e promuovere iniziative congiunte in grado di favorire uno sviluppo autentico e duraturo del continente.

Il programma è proseguito con l’intervento di Gafsa Mahlangu, rappresentante dell’International Sufi School, che ha inaugurato la serie di discorsi dei rappresentanti delle diverse tradizioni religiose, la cui presenza ha contribuito in modo rilevante al dialogo interreligioso e alla ricerca della pace.

In base alla sua esperienza, per Mahlangu i valori familiari come l’amore, la misericordia, la pazienza, il perdono e il servizio costituiscono la fondazione naturale per la cooperazione tra le religioni. 

A seguire, la dott.ssa Odete Bartolomeu Maninguane, in qualità di rappresentante della fede Bahá’í, ha posto l’accento sull’unità del genere umano e sul ruolo della famiglia come contesto primario per coltivare virtù e responsabilità sociali. 

È poi intervenuto il vescovo Maria Alberto Mucamba Mahota, la quale, parlando da una prospettiva cristiana, ha indicato nella generosità, nella tolleranza, nella solidarietà e nel rispetto della vita i valori indispensabili per la convivenza pacifica e per comunità più unite.

La celebrazione è continuata con la lettura dei messaggi augurali del rev. Mica Amanlaman, direttore regionale della Federazione delle Famiglie per l’Africa Meridionale, e di Tomiko Duggan, coordinatrice globale di IAPD. Per entrambi, i valori della famiglia, la collaborazione interreligiosa e la visione dell’umanità come un’unica famiglia con Dio al centro costituiscono il fondamento etico e spirituale per costruire un futuro di rispetto, dialogo e fraternità. 

I messaggi sono terminati con un invito rivolto ai partecipanti a superare il dialogo formale e a rispondere alle sfide sociali attraverso il servizio, la riconciliazione e azioni congiunte orientate alla costruzione della pace.

Durante l’incontro, i relatori hanno chiaramente evidenziato come la famiglia sia la prima scuola di valori, mettendo in risalto i principi morali comuni alle diverse tradizioni religiose. 

Il dibattito ha inoltre posto l’accento sulla spiritualità come elemento decisivo per affrontare le difficoltà sociali, sull’importanza di formare il carattere dei giovani, sul consolidamento del matrimonio e della vita familiare, e sul contributo della cooperazione interreligiosa alla realizzazione di società pacifiche e prospere.

L’evento si è concluso con il rinnovato impegno dei partecipanti a collaborare, al di là delle differenze religiose, per promuovere pace, unità e sviluppo in tutta l’Africa, rafforzando la visione di “Un’unica famiglia umana con Dio al centro”.

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