9 luglio 2026

Portogallo: UPF contribuisce al progetto “Path to Peace” a Fatima

Il 29 maggio 2026, presso l'Auditorium José Saraiva di Fatima, si è tenuto l'evento intitolato "Path to Peace", promosso dall'Ordine dei Cavalieri Templari Cristiani, dalla Confederazione Templare Internazionale (OCTC-CTI) e da Universal Peace Federation Portogallo. 

All'evento ha preso parte una delegazione di UPF, formata da dodici membri e nove ambasciatori per la pace, insieme a rappresentanti di varie tradizioni religiose, organizzazioni umanitarie, culturali e sociali, leader spirituali e delegati di ordini templari nazionali e internazionali.

Tra questi l’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Gerusalemme (OSMTJ), rappresentato dal Gran Priore Dom Nuno Henriques Barroso, e l’Ordine dei Cavalieri di Monsanto, il cui Gran Maestro Dom João Pela era rappresentato dai Priori Ricardo Antero dos Santos, Gran Priore di Almada, e Tito Sobral Chane, Gran Priore di Albufeira.

Prima dell'inizio ufficiale della manifestazione, i Templari hanno marciato verso una cappella vicina, dove è stata celebrata la messa cattolica. Successivamente si è tenuta una cerimonia d’investitura con l’ingresso solenne del Gran Priore Internazionale, Massimo Maria Civale, e con l'accoglienza dei novizi nell'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo. Il vicepresidente di UPF Portogallo, Moreno Berto, e l'Ambasciatore per la Pace, l'ing. Danilo Salvaterra, hanno preso parte alla cerimonia di ordinazione come Cavalieri di Cristo appena insigniti. 

La sessione nell'auditorium è iniziata con l'esibizione del coro «Os Águas Puras», seguita dall'inaugurazione ufficiale dell'incontro condotta dalla dott.ssa Paula Berto e dall’intervento del Gran Priore Massimo Maria Civale. Quest’ultimo ha esposto gli obiettivi della manifestazione, facendo notare l'importanza della collaborazione tra culture e religioni per la realizzazione di un mondo pacificato.

È quindi intervenuto il dott. Sérgio Vieira, presidente di UPF Portogallo, che ha incentrato il suo discorso sull'urgenza di promuovere la pace in un contesto segnato da conflitti globali e crescente incertezza, rilevando l'importanza dei valori familiari, del dialogo interreligioso e dei principi d’interdipendenza, prosperità condivisa e valori universali comuni.

Uno dei momenti salienti dell'evento è stata la cerimonia di nomina di otto nuovi ambasciatori per la pace di UPF, durante la quale sono state conferite le onorificenze a personalità che si sono distinte per il loro contributo in ambito religioso, sociale e umanitario.

Tra i candidati figuravano i Priori Ricardo Antero dos Santos e Tito Sobral Chane; e il dott. Anastas Terzobaliev, bulgaro, esperto di relazioni internazionali e diplomazia di pace; insieme a rappresentanti dei Templari di diversi paesi europei. La cerimonia ha evidenziato il compito degli ambasciatori per la pace come facilitatori della comprensione e del dialogo interculturale e interreligioso.

Successivamente, è stata assegnata la "Colomba Internazionale della Pace", dedicata all'eredità di Papa Francesco, per onorare le persone distintesi per il loro impegno a favore della convivenza pacifica, del dialogo e dell'azione umanitaria. Tra i premiati figuravano il Profeta Pedro Garcia, la Pastora Paula Salvado Garcia, il prof. Shiv Kumar Singh e il prof. Delmar Gonçalves, che è stato apprezzato per la sua presenza a questo importante evento.

Al termine dell'incontro, si è svolta la "Cerimonia dell'Acqua", simbolo di vita, purificazione e unità tra i popoli e le diverse tradizioni religiose. Al rito hanno partecipato i rappresentanti delle varie comunità religiose, tra cui la pastora Paula Berto, della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione, la dott.ssa Teresa Prim, in rappresentanza dei Brahma Kumaris Portogallo, la dott.ssa Hiral Shah della comunità indù, il profeta Pedro Garcia esponente della Chiesa evangelica Novo Oásis, e membri di diversi ordini templari.

Insieme, hanno versato contemporaneamente dell'acqua in una ciotola e, dopo aver pregato, hanno riflettuto sulle sfide che l'umanità deve affrontare e sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra le comunità di fede. Questo gesto simbolico ha trasmesso a tutti i partecipanti un forte messaggio di rispetto reciproco, riconoscimento delle diversità e collaborazione.

L'evento "Path to Peace", terminato con un'esibizione musicale, ha rappresentato un’efficace dimostrazione di dialogo interreligioso, fratellanza e impegno condiviso verso i valori della pace, della solidarietà e della dignità umana, rafforzando l'importanza della cooperazione tra culture e religioni nella costruzione di un mondo più armonioso.

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