L'evento è stato promosso come risposta alla crescente necessità di affrontare il problema della diffusione di sostanze stupefacenti tra le nuove generazioni, una questione che non conosce confini geografici e che richiede una risposta comunitaria forte e incisiva.
Sergio Brina, rappresentante di UPF a Düsseldorf, ha inaugurato la sessione esponendo i principi fondamentali dell'organizzazione, mettendo in evidenza l'importanza dei valori universali, del servizio alla collettività e della visione dell'umanità come un'unica grande famiglia, quale presupposto per una pace duratura, un orientamento interculturale e centrato sui valori che ha costituito la solida premessa dei lavori.
Successivamente, la moderatrice Anja Brina ha presentato la conferenziera Ulrike Pohlmann, Ambasciatrice per la Pace di UPF, definendola un’esperta nel campo della prevenzione delle dipendenze, dotata di notevole chiarezza espositiva e di una profonda capacità di analisi.
La Pohlmann ha iniziato il suo intervento raccontando l’esperienza vissuta in Uganda in qualità di ambasciatrice della "Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga", dove negli ultimi due anni ha svolto un'intensa attività educativa. Per lei e per la sua organizzazione, il tema della riunione è di grande rilevanza, e l’obiettivo è di sensibilizzare gli adolescenti, partendo dal loro universo interiore, per aiutarli a dire con forza un «no» convinto alla droga.
L’intervento presentava un'ampia sezione informativa che descriveva dettagliatamente le diverse sostanze che provocano dipendenza e i loro effetti dannosi. Pohlmann ha spiegato chiaramente il meccanismo d'azione delle droghe sul corpo e sul cervello, illustrando come queste sostanze alterino i neurotrasmettitori prodotti dall'organismo.
Questa condizione, precisa l’oratrice, può influire profondamente sulle emozioni, sulle percezioni, sui processi mentali e sul comportamento. Se inizialmente può essere un'esperienza piacevole, con il passare del tempo può richiedere dosi sempre più elevate, favorendo l'instaurarsi di una dipendenza.
Secondo Pohlmann, è particolarmente preoccupante la prassi degli spacciatori di fornire sostanze stupefacenti direttamente a bambini e ragazzi all'interno degli istituti scolastici. Considerando che il loro unico interesse è di natura economica, è fondamentale, secondo la relatrice, creare un ambiente caratterizzato da un'adeguata vigilanza. Per questo motivo, è importante che genitori, insegnanti e operatori sociali abbiano a disposizione informazioni precise per agire in modo efficace e tempestivo.
A questo proposito, Pohlmann ha segnalato la disponibilità di opuscoli specialistici, materiale documentale e testimonianze dirette facilmente consultabili per docenti e altre figure interessate, per un utilizzo immediato in aula e per programmi educativi destinati ai giovani.
Al termine della conferenza durante il dibattito, sono state fornite risposte a numerose domande, contribuendo a trasformare la presentazione in un'esperienza interattiva e arricchente per tutti i partecipanti. La relatrice ha poi ricevuto un caloroso applauso per il suo intervento, che ha suscitato l'apprezzamento del pubblico per la passione e la ricchezza delle informazioni condivise.
È stato quindi servito un rinfresco, pensato per prolungare il dialogo e favorire lo scambio informale di opinioni, trasformando la conclusione dei lavori in un’occasione per consolidare i legami professionali e personali.

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