All'evento hanno preso parte cinquantatré persone, tra cui rappresentanti di vari settori della comunità, che hanno contribuito a rendere il confronto più ricco e a conferire alla ricorrenza un valore speciale, facendone un emblema per la promozione dei valori di equità sociale.
Inaugurato da una performance musicale di giovani artisti provenienti dall'India e dal Nepal, che ha favorito un'atmosfera di armonia e condivisione, l’incontro è proseguito con i saluti e la presentazione dei relatori da parte di Prakash Babu Thapa, direttore regionale di UPF per l'Asia meridionale.
È quindi intervenuto Santosh Kumar Paudel, vicepresidente di UPF Asia Pacifico, il quale ha evidenziato l'importanza cruciale dell'istruzione, della responsabilità sociale e del buon senso come principi etici fondamentali per una società giusta.
Ha poi preso la parola, ShreeRam Prasad Upadhyaya, eminente professore di Storia all'Università Tribhuvan, il quale ha sottolineato il ruolo decisivo della struttura familiare nel favorire la giustizia sociale, aggiungendo che nuclei familiari solidi e ben organizzati costituiscono una base essenziale per combattere le discriminazioni e sostenere l'uguaglianza dei diritti.
Successivamente, Sita Neupane, prominente figura nel settore dei media, editorialista di Khabar Hub e attivista per i diritti delle donne, ha messo in luce temi di notevole importanza, tra cui la discriminazione di genere, il patriarcato e le minacce informatiche. Secondo la relatrice la disciplina, la consapevolezza civica e la convivenza pacifica rappresentano valori fondamentali per garantire la giustizia nella società attuale.
Nel suo intervento, Lila Nath Ghimire, avvocato, ha posto l'accento sulla necessità che lo Stato svolga il ruolo di garante della giustizia, fornendo pari opportunità a tutti i cittadini. Ha poi evidenziato l'importanza della responsabilità collettiva e ha delineato un futuro in cui le persone svantaggiate possano vivere con dignità, all'insegna del principio "Un mondo, una famiglia".
Secondo l'ex ambasciatore nepalese in Australia, Madhav Dahal, la giustizia sociale è fondamentale per il processo di pace, che deve avere inizio e concretizzarsi all'interno di famiglie ideali.
Ha chiuso la serie di interventi il rev. Krishna Adhikari, direttore regionale per l'Asia Meridionale della Federazione delle Famiglie e suo coordinatore nazionale in Nepal. Egli ha messo in rilievo l'importanza di praticare giustizia e carità nella dimensione personale e familiare.
Ha ribadito l'esigenza che i nuclei familiari coltivino una comprensione profonda dei principi fondamentali e dei valori etici della fede, dedicandosi allo sviluppo interiore del cuore. Inoltre, ha auspicato una più stretta collaborazione tra la sfera sociale, politica e religiosa, per poter affrontare in maniera integrale le problematiche legate alla giustizia sociale.
L'evento si è concluso con i ringraziamenti di Prakash Thapa a tutti gli oratori, gli artisti e i partecipanti, e con la ribadita convinzione che la giustizia sociale si possa raggiungere costruendo famiglie ideali.
Tutti gli oratori hanno concordato sul principio che la giustizia ha origine nella famiglia, considerando l’educazione, i valori etici, la coscienza civica, la parità di genere e la responsabilità condivisa come elementi fondamentali per edificare comunità eque. L'evento ha rappresentato la visione di "Un solo mondo, una sola famiglia", collegando pace e giustizia con gli ideali della vita familiare.

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