Per il terzo anno consecutivo, Universal Peace Federation (UPF) e The Washington Times Foundation (TWTF) sono state partner dell'evento, che ha registrato la partecipazione di oltre milleseicento persone provenienti da ottantasette paesi, in rappresentanza di numerose fedi e credenze.
Tra i diversi interventi che si sono alternati durante l'evento, si è distinto quello della pastora Paula White-Cain, consulente senior del White House Office of Faith. Nel suo intervento, la pastora ha sottolineato come la libertà religiosa rappresenti una priorità fondamentale per il Presidente Trump, il quale "ha istituito questo Ufficio per la prima volta nella storia perché la fede è così importante per lui da essere elevata al massimo livello possibile nella sua amministrazione".
White-Cain ha evidenziato come la protezione delle religioni e dei gruppi minoritari sia il fondamento del concetto di pluralismo, dichiarando che "la vera misura della nostra integrità è la capacità di garantire i diritti di coloro che hanno convinzioni diverse dalle nostre".
Tra gli illustri relatori figuravano i copresidenti dell'IRF Summit 2026, l'amb. Sam Brownback e la dott.ssa Katrina Lantos Swett, nonché Michael Jenkins, presidente di UPF USA e della The Washington Times Foundation (TWTF), e Thomas McDevitt, presidente del The Washington Times.
All’incontro è intervenuto anche Newt Gingrich, già Speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che si è rivolto ai partecipanti attraverso un video preregistrato. Ha manifestato preoccupazione per gli attacchi dei governi contro le religioni minoritarie, vedendoli come indicatori di una potenziale repressione della libertà religiosa in tutto il mondo.
Secondo Gingrich "questo problema è particolarmente critico poiché colpisce il cuore stesso del nostro sistema. Riteniamo fermamente che i diritti derivino da Dio, non da burocrati, legali o politici, ma da una fonte superiore. Se un politico pensa di avere il potere di frapporsi tra Dio e il popolo, allora ha appena compromesso l'intero processo."
Un momento di rilievo durante l'evento è stata la tavola rotonda guidata da Lantos Swett, che ha stimolato un dialogo approfondito sul tema centrale dell'incontro. Nel corso della discussione, sono emersi diversi punti di vista, favorendo un proficuo scambio di idee tra i relatori.
L'incontro è proseguito nell'elegante cornice del Washington Hilton’s International Ballroom, dove si è svolta la cena di gala organizzata dalla Universal Peace Federation e dalla The Washington Times Foundation, che ha ospitato oltre cinquecento personalità internazionali, unite nel sostenere e diffondere il diritto umano fondamentale della libertà di religione.
Il programma della serata includeva anche la Cerimonia dell'Acqua, presieduta da Achille Acolats, direttore nazionale dell'American Christian Leadership Conference. Durante l'evento, i rappresentanti delle comunità religiose hanno versato l'acqua dei propri contenitori in un unico recipiente, rappresentando simbolicamente l'importanza del rispetto e dell'unità nella diversità.
L'evento si è concluso con la firma di una dichiarazione congiunta da parte dei partecipanti e dei leader religiosi, i quali, insieme ai rappresentanti di UPF, hanno espresso il loro sostegno alla libertà di credo e alla dott.ssa Hak Ja Han, cofondatrice di UPF, attualmente oggetto di persecuzione religiosa.
Durante la manifestazione, UPF e TWTF hanno sponsorizzato uno stand con materiale informativo che evidenziava la crescente persecuzione religiosa nelle democrazie asiatiche, precedentemente considerate come modelli di libertà di espressione e di credo.

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