11 gennaio 2026

Riordinare le priorità globali nel 2026

La Universal Peace Federation risponde al Messaggio di Capodanno del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres  
 
Nel suo Messaggio di Capodanno 2026, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito che il mondo si trova a un bivio, circondato da caos e incertezza: divisioni, violenza, collasso climatico e violazioni sistemiche del diritto internazionale minacciano il nostro futuro condiviso. Ha inoltre evidenziato la traiettoria insostenibile della militarizzazione globale, osservando che la spesa militare ha raggiunto una stima di 2,7 trilioni di dollari—oltre dodici volte l’assistenza ufficiale allo sviluppo—mentre i conflitti infuriano a livelli mai visti dalla Seconda guerra mondiale.  
La Universal Peace Federation (UPF) accoglie questo messaggio come un richiamo a rinnovare la responsabilità. L’affermazione del Segretario Generale secondo cui l’umanità dispone di risorse sufficienti per salvare vite, ripristinare il pianeta e garantire un futuro colmo di pace e giustizia risuona profondamente con la convinzione fondativa di UPF: persone e pianeta devono avere la precedenza su profitto e potere. In risposta, UPF sta mobilitando la propria rete globale per contribuire, attraverso dialogo, servizio e cooperazione, a sostegno della missione delle Nazioni Unite.  
Mettere al centro le persone e il pianeta  
L’appello del Segretario Generale a scegliere le persone e il pianeta al posto della sofferenza riafferma una priorità morale che UPF intende promuovere mediante un peacebuilding radicato nella dignità umana, in famiglie solide e nella cura dell’ambiente. I fondatori di UPF, la dott.ssa Hak Ja Han e il compianto dott. Sun Myung Moon, hanno insegnato che una sicurezza duratura non nasce dalla forza, ma da compassione, giustizia e cooperazione tra i popoli.  
Già nel 1981 essi formularono la visione di una International Peace Highway, espressione della convinzione che l’umanità sia una sola famiglia sotto Dio, connessa fisicamente, socialmente e spiritualmente. Questa prospettiva invita al servizio verso gli altri e a sforzi pratici capaci di costruire fiducia oltre le divisioni religiose, culturali e nazionali. Oggi tale spirito si manifesta nelle preghiere interreligiose durante gli eventi Peace Road, nelle iniziative a sostegno della famiglia e nei progetti di servizio guidati dai giovani, che collegano riconciliazione, custodia dell’ambiente e benessere comunitario.  
In Asia e in Africa, i programmi giovanili di UPF coinvolgono i partecipanti in attività di pulizia comunitaria, forum di dialogo e workshop di riconciliazione, mostrando come il servizio possa diventare una base vissuta per quei partenariati previsti dall’SDG 17. Questi sforzi rispondono direttamente allo squilibrio indicato dal Segretario Generale tra l’aumento vertiginoso delle spese militari e il cronico sottofinanziamento dello sviluppo, ribadendo che la pace si coltiva attraverso rispetto reciproco, leadership etica e prosperità condivisa.  
Rispondere all’appello del Segretario Generale  
UPF contribuisce all’architettura globale della pace convocando attori diversi—legislatori, leader religiosi, ex capi di Stato, studiosi, economisti e giornalisti—per favorire dialogo e soluzione congiunta dei problemi. Attraverso le sue diverse associazioni internazionali, UPF sostiene iniziative che promuovono una governance pacifica, la riconciliazione religiosa, approcci economici sostenibili, un’informazione responsabile e una ricerca sulla pace fondata su evidenze.  
In questo spirito, UPF sostiene modelli economici cooperativi messi in luce durante l’Anno Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, promuovendo lavoro dignitoso e crescita inclusiva in linea con l’SDG 8, rafforzando al contempo l’SDG 16 su società pacifiche e l’SDG 17 sui partenariati. Questi sforzi riflettono le priorità espresse nel Pact for the Future del Summit of the Future e cercano di tradurre principi condivisi in azione collaborativa.  
Allo stesso tempo, il lavoro di UPF resta radicato nelle comunità. In oltre 120 Paesi, i Consigli Nazionali per la Pace e gli Ambasciatori per la Pace facilitano formazione alla leadership interreligiosa, educazione civica, coinvolgimento giovanile e iniziative ambientali. I programmi Youth and Students for Peace sottolineano il service learning come via verso una cittadinanza globale responsabile.  
Le iniziative di pace regionali—incluse quelle in Medio Oriente, nel Nord-Est asiatico, nei Balcani e in altre aree—mostrano l’importanza di incontri continuativi e di un paziente lavoro di costruzione della fiducia. Nel 2025, UPF ha convocato forum di alto livello nei Balcani sulla riconciliazione interetnica, riunendo ex capi di Stato, leader della società civile e organizzazioni giovanili per promuovere dialogo e cooperazione regionale.  
Impegno alla collaborazione  
UPF riafferma il proprio impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e verso una collaborazione attiva con agenzie ONU e partner. Attraverso iniziative come la Harmony and Hope Campaign, UPF collega ricorrenze globali ad azioni locali per promuovere dignità, solidarietà ed etica centrata sulla famiglia. Nel contesto dell’80° anniversario delle Nazioni Unite e dell’International Year of Peace and Trust, UPF amplierà il coinvolgimento volontario e i programmi di formazione regionale, in particolare in Africa e in America Latina, per rafforzare l’attuazione degli SDGs.  
UPF offre inoltre prospettive interreligiose ed etiche a sostegno di riforme della governance, includendo sfide emergenti come intelligenza artificiale, disarmo e coesione sociale nell’ambito dell’SDG 16. Guardando al 2026, UPF è pronta a co-organizzare con i partner ONU forum per la pace, piattaforme di dialogo e iniziative educative, contribuendo con intuizione spirituale ed esperienza di base agli obiettivi comuni.  
Guidata dalla convinzione che la pace inizi nella famiglia e si estenda verso le nazioni e la comunità globale, UPF si impegna a educare, servire e sostenere politiche centrate sulla pace e sulla dignità umana. Accogliendo l’appello del Segretario Generale, UPF rinnova la propria dedizione a lavorare come parte della più ampia famiglia delle Nazioni Unite al servizio dell’umanità e del nostro futuro comune.  

Dr. Tageldin Hamad, Presidente, Universal Peace Federation  
 
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