Si è svolto il webinar promosso da UPF Italia dal titolo “Giovani & futuro: tra speranze e disillusioni”, inserito nel ciclo di incontri “Essere costruttori di pace”. L’iniziativa ha riunito studiosi, giovani e pubblico in un dialogo aperto sulle sfide che le nuove generazioni stanno affrontando e sul ruolo delle comunità educanti nel sostenere speranza, responsabilità e partecipazione.
Il filo conduttore emerso con chiarezza è che parlare di giovani significa parlare di pace: non solo come assenza di conflitti, ma come costruzione quotidiana di relazioni significative, fiducia e senso di appartenenza. In un tempo segnato da cambiamenti rapidi e incertezze globali, i giovani chiedono soprattutto di essere riconosciuti, ascoltati e coinvolti come protagonisti del presente.
Oltre gli stereotipi: una generazione tra possibilità e fatica
Il webinar ha messo in luce una realtà più complessa rispetto alla narrazione diffusa di giovani apatici o disinteressati. Dalle riflessioni emerse e dai dati condivisi durante l’incontro, i giovani appaiono ricchi di valori, desideri e aspirazioni, ma attraversati da tensioni profonde:
• da un lato l’idea di avere molte opportunità;
• dall’altro l’ansia di doverle realizzare tutte e la paura di fallire.
Questa “abbondanza di possibilità” senza una chiara direzione può generare disorientamento e pressione. I giovani chiedono non tanto soluzioni preconfezionate, quanto orientamento, senso e fiducia: una “direzione” più che un semplice invito a credere nel futuro.
Un concetto chiave emerso è quello di mattering: la percezione di contare davvero per qualcuno e per la comunità. I giovani non cercano solo visibilità o successo, ma riconoscimento autentico e la possibilità di contribuire. Sentirsi ascoltati e presi sul serio diventa una condizione essenziale per sviluppare responsabilità e fiducia.
Tra gli aspetti più significativi emersi nel confronto, colpisce il dato sulla speranza: essa è presente in modo forte nell’adolescenza, ma tende a diminuire proprio nella fase in cui i giovani entrano nel mondo adulto e devono prendere decisioni fondamentali su lavoro, relazioni e futuro.
In questa fase, molti giovani percepiscono un mondo adulto spesso frenetico, poco capace di ascolto e di profondità relazionale. Da qui nasce una sensazione di disillusione e talvolta una “rabbia silenziosa”, che non sempre si esprime apertamente ma può tradursi in fatica emotiva e senso di smarrimento.
Allo stesso tempo, il webinar ha evidenziato che la speranza non è assente: essa rimane una risorsa reale, soprattutto quando i giovani trovano contesti in cui sentirsi parte di una comunità, impegnarsi e costruire legami significativi.
Le voci dei giovani: tra incertezza e desiderio di costruire
Il dialogo con i giovani partecipanti ha offerto uno spaccato concreto e autentico:
• il futuro è percepito come incerto, ma anche come spazio di possibilità;
• la realizzazione personale è legata non solo al lavoro, ma alle relazioni, alla famiglia, al senso di comunità;
• emerge il desiderio di contribuire a una società più giusta partendo dalla quotidianità.
I giovani hanno espresso il bisogno di adulti capaci di ascolto, comprensione e fiducia, ma anche la volontà di assumersi responsabilità e di costruire il bene comune nel proprio contesto di vita.
È emersa inoltre una forte attenzione al tema delle relazioni autentiche: sentirsi visti e riconosciuti come persone è percepito come elemento decisivo per crescere e trovare il proprio posto nel mondo.
Generatività e responsabilità condivisa
Dalle riflessioni finali è emersa una prospettiva chiara: la risposta alle sfide del mondo giovanile non può essere delegata ai soli giovani. È necessaria una responsabilità intergenerazionale.
Agli adulti viene chiesto di essere “generativi”: offrire valori, fiducia e accompagnamento senza sostituirsi ai giovani, creando contesti in cui possano sperimentare, sbagliare, crescere e contribuire. Non si tratta di indicare un percorso già tracciato, ma di offrire strumenti e riferimenti che permettano alle nuove generazioni di costruire la propria strada.
Il webinar ha così rilanciato l’idea di una comunità educante in cui giovani e adulti possano imparare reciprocamente, condividere responsabilità e costruire insieme una società più giusta e pacifica.
Un dialogo che continua
L’incontro si è concluso con l’invito a proseguire il dialogo tra generazioni, valorizzando spazi di ascolto e confronto autentico. La riflessione condivisa ha mostrato che la speranza non è semplice ottimismo, ma una direzione da costruire insieme, giorno dopo giorno, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane.
UPF Italia continuerà a promuovere iniziative di dialogo e formazione dedicate ai giovani e alla costruzione di una cultura di pace, convinta che il futuro passi dalla capacità di riconoscere e accompagnare le nuove generazioni.

Nessun commento:
Posta un commento