26 febbraio 2026

Dialogo e cooperazione interreligiosa: una priorità per i leader spirituali della Svizzera

Dübendorf, Svizzera - La sezione di Zurigo di Universal Peace Federation, in collaborazione con la 
Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, ha celebrato la Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa il 7 febbraio 2026 a Dübendorf. L'evento ha riunito rappresentanti di diverse tradizioni religiose con l'obiettivo di promuovere il dialogo, la cooperazione e un impegno condiviso per la pace, in una società sempre più caratterizzata da diversità culturali e religiose.

Il programma includeva momenti di riflessione spirituale, interventi musicali, una cerimonia interreligiosa simbolica e la nomina di nuovi Ambasciatori per la Pace. Tali attività hanno ribadito il ruolo fondamentale della religione come elemento unificatore per la società e la risoluzione pacifica delle dispute, confermando altresì l'importanza di tradurre i principi condivisi in azioni concrete. 

Gabriel Beutl, coordinatore della comunità della Federazione delle Famiglie di Zurigo, ha inaugurato l'evento illustrando il contesto storico e la missione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa e ricordando il costante impegno di UPF nelle iniziative interreligiose in Europa e in Medio Oriente, evidenziando la necessità di stabilire relazioni costruttive e durature tra comunità diverse. 

A seguito di un intermezzo musicale a cura di un artista poliedrico, cantante, ballerino e insegnante di musica appartenente alla Chiesa cattolica di St. Anton a Zurigo, si è generato un clima di intensa riflessione e di profonda condivisione, grazie alla sua consolidata preparazione artistica e spirituale. 

La riunione è proseguita con l'esame del tema principale della conferenza "Il valore della collaborazione tra religioni in una società multiconfessionale", che è stato trattato attraverso una serie di contributi da parte dei rappresentanti di diverse fedi. Ad aprire gli interventi è stato il venerabile Banthe Annuruda, che ha intonato solenni canti tradizionali buddisti invocando pace, salute e benedizioni per tutta l'umanità, al di là di ogni confine confessionale, creando un'atmosfera di profondo raccoglimento e riflessione.

Intervenendo, Kaur Singh, un esponente della tradizione Sikh, ha posto l'accento sulla centralità del dialogo autentico, dei valori etici condivisi e del rispetto delle differenze culturali. Tali elementi, ha sottolineato Singh, superano la semplice tolleranza e costituiscono i fondamenti per una convivenza pacifica e multiculturale.

Successivamente, Joshua Wegmann, in rappresentanza della Chiesa di Scientology, ha offerto una riflessione sulla capacità della fede religiosa di promuovere la pace, affermando che la cooperazione interreligiosa genera un impatto globale superiore rispetto a iniziative isolate, soprattutto quando si traducono in programmi educativi e progetti sociali comuni. 

Per Aisha Mushtaq, rappresentante della Comunità Musulmana Ahmadiyya, l'accettazione reciproca è il prerequisito fondamentale per una convivenza pacifica, un aspetto che assume particolare rilevanza nelle società contemporanee, caratterizzate da un aumento del pluralismo culturale, religioso ed etnico.

A seguito dell'intermezzo musicale a cura di Xelina Canteazarina, ha preso la parola Heiner Handschin, presidente di UPF Svizzera e coordinatore per l'Europa e il Medio Oriente dell'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo. Nel suo discorso principale ha citato il teologo Raimon Panikkar, affermando che "essere religiosi oggi significa essere interreligiosi" e sostenendo che la saggezza delle tradizioni religiose e la loro cooperazione possono offrire strumenti utili per affrontare le guerre e le sfide globali contemporanee.

Al termine del dialogo aperto con il pubblico, i rappresentanti di dieci diverse tradizioni spirituali hanno partecipato al rito dell'acqua, in cui ognuno ha riversato l'acqua dal proprio recipiente in un contenitore comune, a simboleggiare la condivisione della saggezza, il mutuo rispetto e l'unità dell'umanità con il divino. 

In linea con la prassi consolidata di UPF, il direttore della Federazione di Zurigo, Vincenzo Leggio, e Heiner Handschin hanno designato cinque nuovi Ambasciatori per la Pace, esortandoli ad assumere un ruolo di guida orientato al servizio, a promuovere iniziative concrete per costruire la pace e il benessere collettivo, riconoscendo come la collaborazione tra le diverse fedi sia una risorsa essenziale per la stabilità e la diffusione di un mondo pacificato.

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