27 gennaio 2026

Ricordare il passato, salvaguardare la nostra umanità condivisa

Dichiarazione UPF per la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto 2026, in linea con il tema ONU 2026: “Memoria dell’Olocausto per la dignità e i diritti umani”

Il 27 gennaio, la Universal Peace Federation (UPF) si unisce alle Nazioni Unite nell’osservare la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. Questa data segna la liberazione di Auschwitz-Birkenau nel 1945, un evento che rivelò la portata della crudeltà umana e l’impatto devastante dell’odio, dell’antisemitismo e dell’indifferenza morale. Istituita con la Risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1° novembre 2005, questa giornata di “memoria dell’Olocausto” invita ogni generazione a ricordare, riflettere e assumersi la responsabilità di garantire che tali crimini non si ripetano mai più. È un atto di memoria e una riaffermazione dell’impegno condiviso dell’umanità per la dignità, i diritti umani e la pace.  

24 gennaio 2026

Dalla dignità alla prassi – una serie in 3 tappe

Parte 3 - Negli ultimi mesi, seguendo i materiali dei “secondi 100 giorni” legati alle Nazioni Unite, abbiamo raccolto una convinzione semplice: la pace è fatta di pratiche verificabili. Questa serie propone tre prospettive complementari: proteggere i civili (R2P), rafforzare la resilienza dei territori (Mare & Foresta), raccontare le crisi senza ferire (IMAP).

Leggi anche: [Parte 1 – Proteggere i civili] · [Parte 2 – Mare & Foresta]

Media per la pace

Dieci regole per raccontare senza ferire

Le parole possono curare o ferire. Quando raccontiamo guerre, migrazioni o violenza, la scelta del titolo, dell’immagine e della fonte decide se aggiungiamo dolore o protezione. Le linee guida IMAP nascono per un’informazione che tenga insieme verità e dignità: dieci regole semplici per evitare sensazionalismo, tutelare le vittime, verificare i fatti e indicare vie d’uscita.


di Giorgio Gasperoni

C’è un momento, in ogni redazione, in cui il mondo entra dalla porta senza chiedere permesso: una foto, un audio, un video. Un titolo possibile. Un secondo titolo, più “forte”. Poi la tentazione più comune: pubblicare subito e ragionare dopo. È lì che si decide che tipo di informazione vogliamo essere. Perché raccontare una crisi non significa solo “dire cosa è successo”: significa anche scegliere se la nostra narrazione protegge le persone o le espone, se aiuta a capire o alimenta la rabbia.

Dalla dignità alla prassi – una serie in 3 tappe

Parte 2 - Negli ultimi mesi, seguendo i materiali dei “secondi 100 giorni” legati alle Nazioni Unite, abbiamo raccolto una convinzione semplice: la pace è fatta di pratiche verificabili. Questa serie propone tre prospettive complementari: proteggere i civili (R2P)rafforzare la resilienza dei territori (Mare & Foresta)raccontare le crisi senza ferire (IMAP).

Leggi anche: [Parte 1 – Proteggere i civili] · [Parte 3 – Media per la pace]


Mare & Foresta

Adattamento, allerta precoce e comunità resilienti


La sicurezza di una comunità non nasce solo da eserciti e confini: nasce anche da foreste e mare. Oceani e boschi regolano clima e acqua, sostengono cibo e lavoro, riducono rischi sanitari e sociali. COP30 e Decennio ONU delle Scienze del Mare offrono un’agenda concreta: adattamento, early warning, finanza e trasparenza delle filiere. Tradotta bene, diventa politica pubblica praticabile—anche in 90 giorni.  


di Giorgio Gasperoni


Perché “Mare & Foresta” insieme

Il binomio funziona perché tiene insieme tre piani che spesso trattiamo separati. Il primo è il clima: l’oceano assorbe calore e influenza correnti e precipitazioni; le foreste trattengono acqua e carbonio, stabilizzano i versanti, riducono l’erosione. Il secondo è l’economia reale: pesca, turismo, filiere del legno e dell’agroalimentare, servizi ecosistemici che – quando saltano – diventano costi pubblici. Il terzo è la pace positiva: meno shock climatici vuol dire meno conflitti locali per risorse, meno migrazioni forzate, più coesione sociale. In pratica: meno emergenze e più futuro.


Dalla dignità alla prassi – una serie in 3 tappe

Parte 1 - Negli ultimi mesi, seguendo i materiali dei “secondi 100 giorni” legati alle Nazioni Unite, abbiamo raccolto una convinzione semplice: la pace è fatta di pratiche verificabili. Questa serie propone tre prospettive complementari: proteggere i civili (R2P), rafforzare la resilienza dei territori (Mare & Foresta), raccontare le crisi senza ferire (IMAP).

Leggi anche: [Parte 2 – Mare & Foresta] · [Parte 3 – Media per la pace]


Proteggere i civili

Vent’anni di R2P tra etica e istituzioni


Vent’anni fa l’ONU ha fissato un principio scomodo: quando la dignità umana viene calpestata su larga scala, la comunità internazionale non può limitarsi a “prendere atto”. R2P nasce per prevenire atrocità di massa, ma la sua forza è soprattutto prima della crisi: allerta precoce, diplomazia, protezione dei civili e sostegno agli Stati. In un tempo di guerre ibride e informazione tossica, R2P è una grammatica etico-istituzionale che parla anche ai territori.  

di Giorgio Gasperoni

Una norma, non un’ideologia

R2P non nasce in laboratorio, ma nella memoria dei fallimenti: quando la comunità internazionale arriva tardi, o arriva divisa, e i civili pagano il prezzo più alto. Nel 2005 l’ONU riconosce due cose insieme: la prima è che ogni Stato ha la responsabilità di proteggere la propria popolazione; la seconda è che, quando uno Stato non può o non vuole farlo, la responsabilità diventa anche internazionale, attraverso strumenti diplomatici, umanitari e – solo in ultima istanza – azioni collettive nel quadro ONU. È qui la differenza decisiva: R2P non è “diritto d’ingerenza”, ma responsabilità condivisa e graduale, con un primato netto della prevenzione.  

23 gennaio 2026

UPF UK ospita la proiezione di "Unsilenced”, documentario prodotto da UN Women

La violenza contro le donne è una delle violazioni dei diritti umani più gravi e diffuse del nostro tempo. Questa piaga sociale non conosce limiti geografici, culturali o economici e rappresenta un'emergenza globale che è possibile sradicare solo attraverso un impegno collettivo.

Per sostenere la lotta contro la violenza di genere, Universal Peace Federation UK, ha ospitato presso la sua sede londinese di Lancaster Gate, il 9 dicembre 2025, la proiezione del documentario in tre episodi, "Unsilenced: Storie di sopravvivenza, speranza e attivismo”.  

Attraverso la voce di Nicole Kidman, Ambasciatrice di Buona Volontà di UN Women, il filmato racconta la difficile situazione delle donne e delle ragazze vittime di violenza domestica, coercizione e pratiche culturali oppressive in diversi paesi e contesti, evidenziando la gravità della loro situazione.

UPF Slovacchia: Ján Figeľ interviene alla tavola rotonda su mass media e libertà religiosa

In occasione della Giornata dei Diritti Umani 2025, Universal Peace Federation Slovacchia ha organizzato, il 10 dicembre 2025, una tavola rotonda presso la propria Ambasciata di Pace a Bratislava, sul tema «Media e libertà religiosa: valorizzano, ignorano o pongono a rischio le minoranze religiose e le nuove confessioni?».

Nel suo discorso di benvenuto, il presidente di UPF Slovacchia, Miloš Klas, ha citato il giornalista italiano Marco Respinti: «Le parole, le immagini e i titoli della stampa modellano l'opinione pubblica. Questa modalità di presentazione dei fatti può contribuire a preservare la dignità delle persone coinvolte o, al contrario, legittimare pregiudizi. Sul tema della libertà religiosa i media sono diventati parte del problema: anziché svolgere il ruolo di custodi della democrazia, frequentemente si comportano da suoi accusatori e giudici, o persino come sacerdoti dell'ortodossia".

Filippine: IMAP e partner a convegno su affidabilità e responsabilità sociale dei media

Quezon City – Filippine. L'Associazione Internazionale Media per la Pace, in collaborazione con Peace Pro Inc., ha celebrato il suo primo anniversario di fondazione con un grande evento, riunendo professionisti dell’informazione, cappellani consiglieri di Stato, educatori, leader tribali e organizzazioni affiliate. 

Tenutosi a Quezon City il 10 dicembre 2025, questo importante incontro ha posto l’accento sul crescente ruolo dei giornalisti e degli assistenti spirituali nel formare un percorso culturale ed educativo di pace, integrità e comunicazione responsabile. 

Webinar denuncia l’ombra inquietante della violazione della libertà religiosa nelle democrazie asiatiche

La persecuzione religiosa, considerata una delle principali minacce del nostro tempo, non conosce barriere geografiche o politiche. Anche le democrazie più consolidate non sono immuni da questo pericolo che è sempre più diffuso a livello globale. Tale preoccupante realtà richiede un'attenta vigilanza e una tutela delle libertà fondamentali, spesso erroneamente considerate come garantite.

Di questi argomenti si è parlato nel corso del webinar intitolato "Il futuro della libertà religiosa nell'Asia orientale", che ha visto la partecipazione d’illustri esponenti del settore come Massimo IntrovigneFranco Famularo e Isaac Jeong.

Organizzato da Universal Peace Federation Canada e da International Media Association for Peace, l’incontro è stato moderato da Pierre Beauregard, coordinatore di IMAP Canada e si è svolto martedì 23 dicembre 2025, con l’obiettivo di esaminare le violazioni della libertà religiosa nella regione. 

Progetto Peace Road in Argentina

Il cantante León Gieco protagonista del gran finale della manifestazione 

El Trébol, Argentina – Il famoso cantautore León Gieco ha partecipato alla cerimonia di chiusura dell'undicesima edizione del progetto Peace Road organizzato da Universal Peace Federation Argentina.

Nel corso della celebrazione svoltasi presso il prestigioso Cervantes Cultural Center, Gieco ha eseguito con commozione la sua celebre canzone "Sólo le Pido a Dios", un’accorata richiesta a Dio, affinché il dolore, l’ingiustizia e la guerra non lascino indifferente l’autore stesso della composizione musicale.  

La canzone ha rappresentato un importante simbolo di speranza, suscitando un'intensa partecipazione emotiva tra i partecipanti agli eventi della Peace Road in tutto il paese, generando un senso di vicinanza e solidarietà.

Australia: assegnato il "Living for Others Award 2025"

Riconoscimento per un modello sostenibile di sviluppo sociale

Sydney, Australia - In un ambiente sociale spesso dominato dall'interesse personale, il premio Living for Others 2025 ha voluto onorare otto cittadini che con le loro opere hanno dimostrato che la dedizione al bene comune non solo è possibile, ma fondamentale.

Il riconoscimento intende valorizzare tali esempi virtuosi, incentivare la partecipazione civica e promuovere politiche che favoriscano la collaborazione tra comunità, organizzazioni non profit e istituzioni pubbliche, affinché l’altruismo diventi un modello di sviluppo sociale.

 Svoltosi presso l'Ambasciata della Pace di Universal Peace Federation a Sydney, il 6 dicembre 2025, l’evento ha riunito diplomatici, leader di comunità, rappresentanti del mondo della cultura, famiglie e volontari.

22 gennaio 2026

Educare il cuore

Il Pensiero dell’Unificazione e l’educazione globale  

Una riflessione per la Giornata Internazionale dell’Educazione e per la formazione integrale della persona attraverso valori, responsabilità e leadership etica  
 
Il 24 gennaio ricorre la Giornata Internazionale dell’Educazione, istituita con la Risoluzione 73/25 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2018). Ogni anno, questa ricorrenza invita la comunità globale a riflettere sull’educazione come fondamento dell’integrità personale, della coesione sociale e di una pace sostenibile. La Universal Peace Federation (UPF) comprende l’educazione non soltanto come un sistema tecnico di istruzione, ma come un processo formativo che plasma carattere, valori e responsabilità sociale. Quando l’educazione si concentra esclusivamente sulla competenza tecnica, rischia di rafforzare la frammentazione; quando è radicata nei valori, diventa una forza di dignità e coesione.  
Nel Pensiero dell’Unificazione, che costituisce la base filosofica di UPF, l’educazione è intesa come sviluppo integrato di tre dimensioni interconnesse: la coltivazione dell’empatia e della motivazione interiore, la formazione della responsabilità etica e l’acquisizione—con applicazione responsabile—di conoscenze e competenze. Insieme, queste dimensioni mirano a formare l’essere umano nella sua interezza.  

Apprendimento, memoria ed energia della pace

La settimana conclusiva della Campagna dei 100 Giorni: educazione, memoria, sostenibilità e convivenza pacifica  

La Settimana 14 della Campagna dei 100 Giorni (23–29 gennaio 2026), che conclude questo percorso di cento giorni, intreccia educazione, memoria della Shoah, energia pulita e convivenza pacifica. Mette in luce come l’apprendimento che forma la coscienza, la memoria che tutela la dignità umana e l’innovazione al servizio della sostenibilità possano rafforzarsi a vicenda nella costruzione di una pace duratura, preparando al contempo il terreno per l’imminente Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa 

Questa settimana è ancorata a quattro ricorrenze delle Nazioni Unite: la Giornata Internazionale dell’Educazione il 24 gennaio, la Giornata Internazionale dell’Energia Pulita il 26 gennaio, la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto il 27 gennaio e la Giornata Internazionale della Convivenza Pacifica il 28 gennaio. Queste date pongono una domanda pratica, a cui le comunità possono rispondere localmente: quale tipo di educazione aiuta società diverse a restare umane sotto pressione, e quale tipo di sviluppo non lascia indietro nessuno?  

21 gennaio 2026

Una legge per punire la “manipolazione mentale”

Un pericolo per l’esercizio di diritti fondamentali, come quello alla libertà di religione, credo e coscienza. 

di Raffaella Di Marzio

In Italia, dal 1981 — quando la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il reato di “plagio” — le accuse di “manipolazione mentale” rivolte a confessioni religiose, gruppi spirituali o associazioni filosofiche non hanno fondamento giuridico. Eppure tali accuse, spesso amplificate dai media e rilanciate da associazioni antisette, familiari dissenzienti o ex membri “apostati”, continuano a circolare, attribuendo ai gruppi abbandonati abusi, truffe o inganni.  

Negli ultimi decenni si sono moltiplicati i tentativi di reintrodurre un reato ad hoc per combattere il “fenomeno settario” e punire la “manipolazione mentale”. Nel 2005 furono presentati i ddl n. 1777 (“Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale”) e n. 800 (“Norme per contrastare la manipolazione psicologica”); il percorso si interruppe con le dimissioni del Governo Prodi (inizio 2008). Nel 2011 la 2ª Commissione Giustizia del Senato avviò audizioni per una indagine conoscitiva mirata a reintrodurre il plagio sotto il nome di “manipolazione mentale”; anche questo tentativo decadde con la fine del Governo Berlusconi. Un ulteriore tentativo nel 2013 non ebbe esito. Nel 2025, infine, alcuni senatori della maggioranza (Fratelli d’Italia e Lega) hanno depositato due ddl per introdurre nel Codice penale i reati di “manipolazione mentale” e di “manipolazione psicologica ed emotiva”, ora in esame congiunto presso la 2ª Commissione Giustizia.  

18 gennaio 2026

Quando la fede incontra il bene comune

La Giornata Mondiale della Religione come soglia verso la Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa dell’ONU e come promemoria della lunga eredità interreligiosa di UPF  

Il 18 gennaio 2026, comunità in tutto il mondo celebrano la Giornata Mondiale della Religione, osservata ogni anno la terza domenica di gennaio. Iniziata nel 1950 dall’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í degli Stati Uniti, la ricorrenza è cresciuta oltre il suo contesto originario ed è oggi ampiamente promossa da coalizioni interreligiose e multireligiose. Essa invita a riflettere su una verità pratica: quando le comunità spirituali si incontrano con umiltà e chiarezza, la vita pubblica può ritrovare profondità morale e fiducia sociale.  

Questa ricorrenza arriva a pochi giorni dalla Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa delle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno nella prima settimana di febbraio in base alla risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/65/5, adottata all’unanimità il 20 ottobre 2010. La risoluzione richiama il linguaggio universale dell’“amore di Dio e dell’amore del prossimo”, oppure dell’“amore del bene e dell’amore del prossimo”, secondo le diverse tradizioni o convinzioni. Insieme, questi due momenti costituiscono una soglia discreta ma significativa per la comunità internazionale, in sintonia con l’Agenda 2030, con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16 (società pacifiche e inclusive) e con l’Obiettivo 17 (partnership che moltiplicano l’impatto).  

16 gennaio 2026

Settimana 13 della Campagna dei 100 Giorni: collegare dialogo e sviluppo

Come l’etica economica e la comprensione interreligiosa costruiscono armonia e prosperità condivisa  

Nell’ambito della Campagna globale UPF dei 100 Giorni per la Pace e il Rinnovamento, la Settimana 13 (16–23 gennaio 2026) si innesta nell’eredità della dott.ssa Hak Ja Han e del dott. Sun Myung Moon, unendo i temi della costruzione della pace, della cooperazione economica e del dialogo interreligioso. Mentre il mondo si riunisce per l’Annual Meeting del World Economic Forum (19–23 gennaio, Davos) e celebra la Giornata Mondiale della Religione (18 gennaio), questi appuntamenti mettono in luce come una governance etica possa promuovere giustizia economica attraverso cooperative e reti interreligiose. Tali temi sostengono direttamente l’Anno Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite (2025), adottato il 19 dicembre 2024, che invita a uno sviluppo inclusivo attraverso iniziative centrate sulle persone, come le imprese cooperative.  

14 gennaio 2026

Ragione ed emozione: la bussola morale nell’epoca globale

Dignità, virtù e saggezza pratica nel tempo delle scelte a distanza

Globalizzazione significa anche questo: scelte piccole, effetti enormi e lontani. E allora: ci affidiamo a regole astratte o a emozioni del momento? Kant e Aristotele offrono due bussole complementari—la dignità come confine e la virtù come allenamento—utili per orientarsi tra lavoro, politica, social e responsabilità verso gli altri.
 
di Giorgio Gasperoni
C’è un dettaglio della globalizzazione che spesso ignoriamo finché non ci esplode in faccia: molte scelte che facciamo “qui” finiscono “là”, su persone che non vedremo mai. Un acquisto, un voto, un commento online, una politica energetica o migratoria: tutto può attraversare frontiere, culture e coscienze. E quando gli effetti diventano lontani, il rischio è doppio: irrigidirsi in principi astratti oppure lasciarsi guidare da emozioni istantanee. Nel mezzo, però, c’è un terreno più interessante: una maturità morale capace di tenere insieme ragione ed emozione, senza confonderle.

11 gennaio 2026

Riordinare le priorità globali nel 2026

La Universal Peace Federation risponde al Messaggio di Capodanno del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres  
 
Nel suo Messaggio di Capodanno 2026, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito che il mondo si trova a un bivio, circondato da caos e incertezza: divisioni, violenza, collasso climatico e violazioni sistemiche del diritto internazionale minacciano il nostro futuro condiviso. Ha inoltre evidenziato la traiettoria insostenibile della militarizzazione globale, osservando che la spesa militare ha raggiunto una stima di 2,7 trilioni di dollari—oltre dodici volte l’assistenza ufficiale allo sviluppo—mentre i conflitti infuriano a livelli mai visti dalla Seconda guerra mondiale.  

8 gennaio 2026

Uganda: scuole e comunità trasformano la società attraverso l'educazione alla pace

Kampala, Uganda - Per Universal Peace Federation, il mese di settembre ha rappresentato un periodo di notevole attività, durante il quale sono stati organizzati numerosi programmi su tutto il territorio nazionale. 
Incentrati sul tema "Famiglia pacifica: il fondamento della pace mondiale", gli incontri sono stati promossi in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione e con le istituzioni scolastiche, coinvolgendo giovani, educatori, leader di comunità e Ambasciatori per la Pace.

Guinea: La nazione si mobilita per il lancio della Campagna 100 giorni di Armonia e Speranza

Conakry, Guinea- Il 23 ottobre 2025, in occasione dell’apertura della Campagna 100 giorni di Armonia e Speranza, Universal Peace Federation Guinea ha organizzato due programmi allo scopo di coinvolgere attivamente le comunità e di migliorare le competenze degli Ambasciatori per la Pace, con l'obiettivo di favorire unità, amore e riconciliazione in tutto il Paese.
L'evento inaugurale, svoltosi sabato 25 ottobre 2025 e presieduto da Claude N'Guessan, Segretario Generale di UPF Guinea, ha riunito un’assemblea di delegati per evidenziare l'importanza dell'azione collettiva e della responsabilità sociale delle comunità locali.

Togo: “100 Giorni di Armonia e Speranza”: la seconda Campagna di UPF per l'Africa

Lomé, Togo – In occasione di un importante incontro a livello continentale tenutosi presso la Sala ECOWAS di Lomé, il 24 ottobre 2025, Universal Peace Federation Africa ha lanciato la campagna “100 giorni di armonia e speranza”. 
L'evento si è svolto in concomitanza con la celebrazione della Giornata Mondiale delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di rafforzare la partnership in corso con le Nazioni Unite per la crescita della pace e dei valori umani in tutta l'Africa.
Organizzato in formato ibrido, l'incontro intitolato “UPF e Nazioni Unite: unire i nostri sforzi per 100 giorni di armonia e speranza” ha riunito cento partecipanti in presenza e più di 535 collegati online da diverse piattaforme in tutta l'Africa.

Liberia: nuova leadership di YAP e Campagna "100 giorni di armonia e speranza"

Monrovia, Liberia – Lunedì 27 ottobre 2025, lo storico Parlamento della Liberia ha ospitato un incontro di giovani leader, dignitari e attivisti della pace. Organizzato da Universal Peace Federation Liberia in collaborazione con la sua organizzazione giovanile, Young Ambassadors for Peace (YAP), l'evento ha celebrato due traguardi significativi: la cerimonia d’insediamento della nuova leadership di YAP e il lancio ufficiale della campagna liberiana "100 giorni di armonia e speranza".
Prima di questa manifestazione, il 18 settembre 2025, si sono svolte le elezioni dei nuovi responsabili di YAP che hanno rappresentato non solo il passaggio di consegne alla guida dell'organizzazione, ma anche la continuazione della su a meritoria missione di responsabilizzare le nuove generazioni affinché incarnino e diffondano i valori della pace, dell'amore e del servizio verso il prossimo.

Ghana: celebrato il lancio della campagna “100 giorni di armonia e speranza”

Kumasi, Ghana – La mattina del 31 ottobre 2025, alla Kwame Nkrumah University of Science and Technology (KNUST) di Kumasi l'atmosfera era vibrante, colorata e carica di aspettative. Oltre 300 partecipanti si erano riuniti, tra cui leader tradizionali nei loro splendidi abiti cerimoniali, funzionari della sicurezza, giovani attivisti, personalità religiose e Ambasciatori per la Pace, per l'inizio ufficiale della Campagna 100 giorni di armonia e speranza del Ghana.
Il reverendo Tegha King, vicesegretario di Universal Peace Federation Ghana, ha inaugurato il programma con un discorso appassionato, mettendo in evidenza l'eredità ottantennale delle Nazioni Unite e il ruolo essenziale dell'impegno collettivo nella costruzione di una pace duratura.

Kenya: lezioni accademiche su buon governo e pace sociale

Nairobi, Kenya – Mercoledì 5 novembre 2025, Universal Peace Federation Kenya ha inaugurato un ciclo di conferenze accademiche sui Principi della Pace in collaborazione con la Tangaza University di Nairobi.

Questo progetto innovativo ha coniugato la visione di pace di UPF con l'eccellenza universitaria, coinvolgendo 33 studenti, di cui quattro dottorandi e 26 studenti del master del Dipartimento di Governance.
L'niziativa ha contribuito ad approfondire gli studi in materia di governance integrandoli con prospettive etiche e morali, su temi di grande rilevanza per la società contemporanea. 
La conferenza è stata presieduta dal rev. Fredrick Wakhisi, direttore esecutivo di UPF Kenia, il quale ha presentato la visione di UPF sull'importanza globale dell'istruzione per realizzare un mondo pacificato.

7 gennaio 2026

Comunità e valori universali

Il dialogo locale come fondamento di società pacifiche

Settimana 12 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza” (9–15 gennaio)  

La Settimana 12 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza”, osservata dal 9 al 15 gennaio, pone al centro la comunità e i valori universali come fondamento vivo di società pacifiche. Mentre la campagna entra nella sua fase conclusiva, l’attenzione si sposta dalle iniziative individuali ai quadri etici condivisi che sostengono, a livello locale, dialogo, fiducia e cooperazione. La pace non si costruisce solo attraverso accordi tra istituzioni, ma attraverso comunità che coltivano valori comuni e praticano un confronto civile nella diversità.  

Questa enfasi sulla comunità risuona con la decisione delle Nazioni Unite di riconoscere il 2026 come Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, evidenziando il ruolo centrale delle donne in agricoltura come pilastri della sicurezza alimentare, della coesione sociale e di mezzi di sussistenza sostenibili. Questo focus si allinea anche con il Decennio delle Nazioni Unite dell’Agricoltura Familiare (2019–2028), che riconosce gli agricoltori familiari come custodi del sapere locale, dei valori condivisi e della coesione sociale nelle comunità rurali. Mentre la comunità internazionale guarda all’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice nel 2026, il Decennio dell’Agricoltura Familiare offre un quadro più ampio che collega la leadership femminile in agricoltura alla responsabilità intergenerazionale e alla resilienza comunitaria.

5 gennaio 2026

Quando la luce viene riconosciuta e nasce la speranza

Epifania e Natale ortodosso: due feste, un’unica testimonianza cristiana per il nostro futuro condiviso  

L’Epifania del 6 gennaio e il Natale ortodosso del 7 gennaio 

sono due momenti dentro un’unica narrazione cristiana continua, antica ma ancora urgentemente attuale. L’Epifania rimanda a una verità divina che si rivela oltre i confini consueti ed è offerta a tutti i popoli, chiamando i credenti a riconoscere la luce ovunque essa appaia. Il Natale ortodosso parla dell’Incarnazione: l’ingresso della speranza nella storia umana attraverso umiltà, famiglia e rispetto per la vita in ogni sua fase. Insieme, queste due ricorrenze affermano che la fede non si limita a essere ricevuta, ma viene scelta consapevolmente e vissuta con coerenza nelle relazioni, nelle istituzioni e nella vita pubblica. 
Considerate insieme, Epifania e Natale ortodosso trasmettono un unico messaggio espresso con due voci: il riconoscimento della luce divina e la decisione di incarnarla in atti concreti di solidarietà e cura. Nella loro semplicità profonda, questi giorni invitano a un’attenzione del cuore che permette alla fede di maturare in discernimento, umiltà e in un orientamento stabile verso il bene.  

4 gennaio 2026

RITORNO IN AFGHANISTAN

Un ritorno in Afghanistan dopo la presa di Kabul del 2021: impressioni dirette tra vita quotidiana, paesaggi e contrasti, in un Paese dove nulla è davvero “semplice”. Uno sguardo sobrio sulle persone, sulle regole e sul peso della fede nel tempo presente. 

di Emilio Asti

Vi sono Paesi divenuti per molti un luogo dell’anima, per me l’Afghanistan è divenuto tale. Già dalla prima volta che lo visitai mi era entrato nel cuore e ancor oggi non smette di affascinarmi e stupirmi. Purtroppo l’Afghanistan viene frequentemente associato al fondamentalismo islamico e alla violenza, nonostante sia stato detto e scritto parecchio su questo Paese, molto della sua antica e ricca cultura rimane ignoto. Sentivo il profondo desiderio di rivedere l’Afghanistan e dopo circa un anno ho potuto tornare in questo Paese, di cui già da tempo seguivo le vicende, scrivendo articoli e tenendo conferenze a riguardo. Alcuni amici afgani, conosciuti in precedenza e con cui avevo mantenuto i contatti, mi hanno accompagnato durante tutta la mia permanenza, condividendo il loro tempo con me; sono loro riconoscente per la calorosa ospitalità concessami e per il loro aiuto rivelatosi prezioso.

1 gennaio 2026

Comunicazione accessibile, dignità e appartenenza

Settimana 11 della campagna “100 Giorni di Armonia e Speranza” (2–8 gennaio 2026): Inclusione e consapevolezza  

Nella Settimana 11 della campagna 100 Giorni di Armonia e Speranza, la Universal Peace Federation pone inclusione e consapevolezza al centro del proprio approccio alla costruzione della pace. La pace cresce dove le persone possono partecipare pienamente, dove la comunicazione è accessibile e dove la dignità è riconosciuta come una responsabilità condivisa. Mentre le Nazioni Unite si preparano al Forum Politico di Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile 2026, questo focus parla direttamente alle revisioni globali dei progressi verso società inclusive.