29 dicembre 2025

Abbracciare la nostra famiglia globale nel 2026

Messaggio di Capodanno di pace e servizio  

Mentre accogliamo l’alba del 2026, porgo i miei più calorosi saluti e la mia sincera gratitudine a tutti i leader della Universal Peace Federation nel mondo e ai nostri dedicati Ambasciatori per la Pace. L’anno 2025 è stato segnato dalla conclusione positiva del World Summit 2025, che ha riunito capi di Stato e di governo in carica ed ex capi di Stato, legislatori, diplomatici, studiosi, leader religiosi e rappresentanti della società civile di ogni continente. Sotto il tema “Sfide contemporanee all’ordine mondiale: costruire una nuova era di pace e prosperità”, i partecipanti hanno affrontato questioni globali che spaziano dalla risoluzione dei conflitti al cambiamento climatico, dallo sviluppo sostenibile alla leadership femminile. Il World Summit 2025 rappresenta una base decisiva su cui ora costruiamo i prossimi passi.  

Il 1° gennaio ci uniamo nell’osservare due ricorrenze significative: il Global Family Day e la Giornata Mondiale della Pace. Il Global Family Day ci ricorda che l’umanità è un’unica famiglia e ci invita a celebrare la pace e la fraternità condivisa non soltanto come ideali, ma come una realtà concreta alla nostra portata. La Giornata Mondiale della Pace, istituita nel 1968 da Papa Paolo VI, riafferma la nostra convinzione che la pace non debba soltanto essere sperata, ma preparata intenzionalmente e custodita con impegno. Insieme, queste ricorrenze risuonano profondamente con la visione di UPF. Esse affermano che, al di là di nazionalità, etnia o credo, la famiglia umana condivide un destino morale comune, plasmato dalla nostra capacità di servire, perdonare e sollevarci a vicenda. Auspichiamo che il 2026 ci ricordi che la pace è una responsabilità quotidiana, da coltivare in ogni comunità e da sostenere in ogni relazione.  

In una significativa conferma dello spirito di servizio, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2026 Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile (IVY).

27 dicembre 2025

Il nuovo anno attraverso la lente della famiglia e del servizio

La Settimana 10 dei “100 Giorni di Armonia e Speranza” mette in luce come le famiglie plasmano la pace all’inizio del 2026  

La Settimana 10 dei 100 Giorni di Armonia e Speranza, dal 26 dicembre 2025 al 1° gennaio 2026, coincide con il periodo di riflessione successivo alle festività invernali cristiane ed ebraiche (Natale e Hanukkah), quando famiglie di culture diverse si concentrano su riconciliazione e rinnovamento. La Universal Peace Federation rivolge ai lettori di tutto il mondo i suoi auguri di buon anno e accoglie il 2026 come Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile, come proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.  

Questa settimana comprende due ricorrenze del 1° gennaio che rafforzano il tema della responsabilità condivisa. Il Global Family Day è un’osservanza della società civile che incoraggia pace, condivisione e un rinnovato senso di parentela umana, in sintonia con l’invito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a celebrare un “One Day in Peace” il 1° gennaio. La Giornata Mondiale della Pace richiama famiglie, comunità e leader a iniziare l’anno rinnovando gli impegni per la pace, fondati su responsabilità morale e cooperazione sociale.  

23 dicembre 2025

La pace non è neutrale; è capacità.

di Giorgio Gasperoni

La pace, nel linguaggio comune, somiglia a una parola-cuscino: ci appoggi sopra la testa quando sei stanco di conflitti e tensioni. Ma la pace reale non è un cuscino. È un muscolo. E, come ogni muscolo, non cresce con le buone intenzioni: cresce con l’allenamento, con strumenti adeguati, con disciplina istituzionale. In una frase: la pace non è neutrale; è capacità.

C’è un equivoco che ritorna puntuale quando l’Europa parla di guerra e negoziati: l’idea che essere “per la pace” significhi stare sempre nel mezzo, distribuire ragioni in parti uguali, mettere sullo stesso piano responsabilità e torti. Ma la pace non è equidistanza: è imparzialità di metodo – regole chiare, trasparenza, verifica – unita a principi non negoziabili, primo fra tutti la tutela dei civili e del diritto internazionale. Se confondiamo i due piani, non mediamo: normalizziamo.  

Da qui la lezione che arriva dalle notizie europee: l’Unione si muove non per romanticismo, ma per necessità. La discussione sugli asset russi, le scelte di finanziamento, la ricerca di coordinamento sono segni di un continente che, a fatica, sta capendo che la credibilità non nasce dai comunicati, ma dalla capacità di reggere il peso delle decisioni. Anche l’Europa “a due velocità” – tanto criticata – diventa, in tempi di crisi, un modo per non restare paralizzati dall’unanimità. Non è bello, ma è operativo. E oggi l’operatività è parte integrante della pace, perché riduce lo spazio dell’arbitrio e dell’aggressione. 

21 dicembre 2025

UPF Albania: partner del 20° Convegno Internazionale presso l'Università di Scuteri

Per il terzo anno consecutivo, Universal Peace Federation Albania ha partecipato in qualità di partner al 20° Convegno Internazionale e Interdisciplinare dal titolo “Sviluppo in tempi difficili”, organizzato da diverse istituzioni scientifiche albanesi e di altri paesi. 

Svoltasi presso l'Università "Luigj Gurakuqi" di Scutari, il 14 e il 15 novembre 2025, l’incontro ha riunito circa centocinquanta tra rappresentanti istituzionali, personalità del mondo accademico, ricercatori, professionisti e studenti provenienti da ventisei paesi.
 
Il convegno ha avuto inizio con la sessione plenaria che ha visto la partecipazione del Rettore dell'Università “Luigj Gurakuqi”, Tonin Gjuraj; dell'Ambasciatore del Kosovo in Albania, Skënder Durmishi; e del Presidente dell'Istituto di Sociologia albanese, Lekë Sokoli, che ha coordinato i lavori dell'incontro.
Oltre agli altri partecipanti sono intervenuti i delegati dalle università affiliate, i rappresentanti della Scuola dei Direttori e altri ospiti di riguardo. Il discorso di benvenuto di UPF è stato pronunciato dal coordinatore del Consiglio di Pace Albanese, Ali Laçej, e dal direttore esecutivo di UPF Balcani, Gani Rroshi.

Il futuro dei Balcani occidentali: conferenza su sicurezza e stabilità al Parlamento europeo

Bruxelles - La sezione Europa e Medio Oriente di Universal Peace Federation, in collaborazione con l'On. Lukas Mandl, membro austriaco del Parlamento Europeo (MEP), hanno organizzato una Conferenza sulla Leadership il 19 novembre 2025. L’incontro, intitolato "Stabilità nei Balcani e sicurezza europea", si è tenuto presso il Parlamento Europeo a Bruxelles e ha riunito oltre cento partecipanti provenienti da tutta Europa e dalla regione dei Balcani.
Il convegno ha fornito un'opportunità significativa per affrontare le sfide e le opportunità in continuo cambiamento relative alla stabilità dei Balcani e alla sua rilevanza per la sicurezza europea in una prospettiva più ampia. All’nizio di novembre, la Commissione europea ha affermato che l'allargamento dell'Unione Europea rappresenta un investimento strategico per la stabilità e la sicurezza del continente europeo. Solamente due giorni prima del convegno, è stato annunciato che l'Albania dovrebbe completare i negoziati di adesione entro la fine del 2027 e potrebbe diventare membro dell'Unione Europea entro il 2030, insieme al Montenegro.

Sviluppo Sociale Globale: le valutazioni sul Vertice di Doha 2025

New York, Stati Uniti – Il Comitato delle ONG sulla Famiglia di New York, di cui UPF è membro esecutivo, ha organizzato un evento online il 20 novembre 2025 per esaminare i risultati del Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale, svoltosi a Doha, in Qatar, dal 4 al 6 novembre.
Il vertice si proponeva di analizzare le cause dei risultati ampiamente insufficienti conseguiti fino ad oggi nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. 
In questo contesto, gli esperti hanno manifestato un particolare interesse per il ruolo che la famiglia potrebbe svolgere per accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030.
Dale-Gunn Lawton, in rappresentanza della LDS Charities, ha svolto il compito di moderatore e ha condotto la sessione delle domande dal pubblico, mentre Lynn Walsh, a nome di UPF, ha aperto e presentato l'evento.

Il Ruolo molteplice dell'ONU in Medio Oriente: analisi e prospettive

Il 24 novembre 2025, Universal Peace Federation ha organizzato un webinar per esaminare il ruolo delle Nazioni Unite in Medio Oriente. L'incontro ha affrontato in particolare la questione di come la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite intenda perseguire la costruzione di pace e armonia sostenibili in una regione dilaniata dai conflitti. 

Chantal Chételat Komagata, Segretaria generale di UPF Svizzera, ha moderato il dibattito evidenziando la visione di UPF di creare una comunità globale armoniosa. Questa prospettiva si basa sui principi d'interdipendenza, prosperità condivisa e valori universali, mettendo in luce il ruolo cruciale dell'etica nella risposta alle sfide globali.

Il discorso principale è stato pronunciato dal generale di divisione Patrick Gauchat, Capo Missione e Capo di Stato Maggiore dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la Sorveglianza della Tregua (UNTSO) e Comandante della Forza di Osservazione del Disimpegno delle Nazioni Unite (UNDOF). È un ingegnere dell'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), con una notevole esperienza presso le Nazioni Unite in diversi continenti.

Rappresentanti di UPF Italia ricevono il Premio Internazionale "La Colomba della Pace dedicato a Papa Francesco"

In un'epoca che aspira ardentemente a un mondo più pacifico, la Sala convegni San Giovanni XXIII del Vicariato di Roma è diventata simbolo di speranza, di pace e fratellanza durante la solenne Cerimonia del Premio Internazionale "La Colomba della Pace dedicato a Papa Francesco", svoltasi il 12 dicembre 2025.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dall'Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali per onorare coloro che traggono ispirazione dal magistero di Papa Francesco e sostengono importanti iniziative umanitarie. Creato per valorizzare l'impegno a favore della pace, della fraternità e della giustizia sociale, il Premio è in perfetta armonia con gli insegnamenti del Santo Padre e dell'Enciclica Fratelli Tutti.

Educare al vero amore: il ruolo del matrimonio e della famiglia

Nella maggior parte delle culture la famiglia è un’istituzione alla base dell’organizzazione sociale. Storicamente, era strettamente legata al matrimonio tradizionale, ma con il passare del tempo si sono affermati nuovi modelli familiari, riflesso dei cambiamenti sociali, economici e culturali. 

La formazione di una famiglia, con le sue luci e ombre, rappresenta, oggi come ieri, una delle tappe più importanti del percorso umano. In tale spazio di intimità e fiducia, la famiglia si rivela il luogo privilegiato per la realizzazione non solo materiale, ma anche umana e spirituale dei coniugi.

Essa crea le condizioni per la crescita e lo sviluppo dei figli, adempiendo a quel ruolo insostituibile e delicato di trasmettere i valori educativi e spirituali che orientano il loro cammino e conferiscono significato all'esistenza.

Questi argomenti di grande rilevanza sono stati approfonditi nel webinar “Il dono dell'amore: matrimonio e famiglia”, che si è svolto lunedì 15 dicembre 2025. L'evento, promosso dall'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD Italia), ha rappresentato il quarto appuntamento dell'anno nell'ambito del ciclo d’incontri pubblici interreligiosi “Il corso e il valore della vita umana: dimensione spirituale e vita pratica”

20 dicembre 2025

Un Decennio di Azione per gli Obiettivi Globali

Una riflessione sulla Universal Peace Federation e sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nella pratica  

Il mondo ha superato la metà del Decennio di Azione delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (2020–2030), lanciato a seguito degli impegni assunti dai Capi di Stato e di Governo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2019 per accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. I progressi sui diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dipendono da un’azione coordinata di governi, società civile, istituzioni accademiche, organizzazioni religiose, settore privato e singoli individui. La Universal Peace Federation (UPF), organizzazione non governativa con Status Consultivo Generale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), allinea le proprie attività di costruzione della pace a questo quadro globale e integra la costruzione della pace nell’attuazione degli SDGs.  

Al centro dell’approccio di UPF vi è la consapevolezza che lo sviluppo sostenibile richiede responsabilità morale e un impegno etico universale. Questa prospettiva è coerente con l’impegno dell’Agenda 2030 a non lasciare indietro nessuno. I fondatori di UPF, la dott.ssa Hak Ja Han e il dott. Sun Myung Moon, hanno sottolineato nei loro interventi pubblici e nei loro scritti che le riforme istituzionali e le soluzioni tecniche restano limitate quando manca la responsabilità etica verso gli altri. In un discorso pronunciato presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York il 18 agosto 2000, il dott. Sun Myung Moon ha affermato che la pace duratura dipende non solo dai sistemi, ma da persone che agiscono con responsabilità verso gli altri e verso le generazioni future. Questo principio—spesso espresso dai fondatori come “vivere per gli altri”—guida i capitoli di UPF nel considerare gli SDGs come un richiamo diretto al servizio, ad esempio attraverso progetti interreligiosi in Asia e in Africa. Ciò riecheggia la visione dei fondatori dell’umanità come “un’unica famiglia sotto Dio”, in cui il servizio inizia nella casa e si estende alla custodia globale, integrando la coscienza spirituale negli sforzi legati agli SDGs, come i programmi giovanili dell’International Association of Youth and Students for Peace (IAYSP), senza oscurare i risultati pratici.  

19 dicembre 2025

Abbracciare tutte le età

UPF e il Decennio delle Nazioni Unite per l’Invecchiamento in Buona Salute (2021–2030)  

Le Nazioni Unite hanno lanciato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile per promuovere dignità e benessere per tutti. In questo quadro, il Decennio per l’Invecchiamento in Buona Salute (2021–2030), guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con il sistema delle Nazioni Unite e partner in tutto il mondo, delinea azioni che consentano alle persone anziane di vivere una vita sana, sicura e connessa all’interno delle proprie comunità, rafforzando al contempo la resilienza delle famiglie e delle società. Ora che abbiamo superato la metà del percorso, questo impegno collettivo richiede un’accelerazione per mantenere la promessa dell’Agenda 2030 e la visione indicata in Our Common Agenda.

La Universal Peace Federation affronta il tema dell’invecchiamento in buona salute partendo da un’intuizione sociale chiara: società stabili e pacifiche dipendono da relazioni solide tra le generazioni. I suoi fondatori, la dott.ssa Hak Ja Han e il dott. Sun Myung Moon, hanno sottolineato con costanza il valore pubblico dell’onorare gli anziani e del mantenere continuità tra le generazioni. La dott.ssa Hak Ja Han evidenzia che, in una famiglia compiuta, gli anziani occupano una posizione di onore e di autorità spirituale, riflettendo l’amore e la sapienza di Dio. Questo principio si traduce in un’etica sociale in cui l’onore verso gli anziani diventa un pilastro della salute comunitaria e della costruzione della pace.

18 dicembre 2025

Giornata Mondiale dei Diritti Umani: principi universali per la pace tra i popoli

«Settantasei anni fa, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani pose al centro dell’ordinamento internazionale un principio semplice e rivoluzionario: ogni persona, in quanto tale, è titolare di diritti inviolabili. È questo il messaggio che la comunità internazionale volle affidare al futuro, traendo lezione dalle macerie morali e materiali dei conflitti mondiali. È un messaggio che continua a sollecitare la nostra coscienza collettiva».

Con la Dichiarazione del Presidente della Repubblica diffusa in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, da cui sono tratte queste parole, Sergio Mattarella ha ricordato che i diritti sono obiettivi da difendere e rinnovare ogni giorno, specialmente in tempi segnati da conflitti, disuguaglianze e nuove minacce alla convivenza pacifica.

Per celebrare questa ricorrenza, la Universal Peace Federation (UPF) e l’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD) hanno promosso il convegno “Libertà di Fede, Credo e Coscienza: Diritto fondamentale per la Convivenza e l’Integrazione Europea”, svoltosi giovedì 11 dicembre 2025 presso Esperienza Europa – David Sassoli a Roma.

Moderato da Gabriella Mieli, responsabile delle relazioni esterne di UPF Italia, l’incontro ha riunito esponenti del mondo istituzionale, accademico e giornalistico con l’obiettivo di sensibilizzare governi e opinione pubblica a favore di un ordine internazionale fondato sul rispetto dei diritti umani.

Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Elena Grech, Vice Direttrice della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, che ha sottolineato come, per l’Unione Europea, i diritti umani costituiscano un fondamento essenziale dell’identità europea.

Migrazione, dignità umana e responsabilità condivisa

Riflessione sulla Giornata Internazionale dei Migranti – 18 dicembre

Il 18 dicembre le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale dei Migranti, proclamata dall’Assemblea Generale con la risoluzione A/RES/55/93 del 4 dicembre 2000, in coincidenza con la data in cui, nel 1990, l’Assemblea Generale adottò la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie (A/RES/45/158). Nel suo messaggio per la Giornata Internazionale dei Migranti, il Segretario Generale dell’ONU sottolinea che i migranti contribuiscono alla vitalità economica e all’innovazione, mentre molti continuano ad affrontare discriminazione, sfruttamento e viaggi pericolosi, e richiama l’attenzione sull’importanza di sistemi migratori sicuri, umani e fondati sul rispetto dei diritti.

La migrazione è parte integrante dell’economia mondiale e delle relazioni internazionali. Secondo le più recenti stime delle Nazioni Unite, presentate nella serie World Migration Report dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e nei dati dell’UN DESA, nel 2024 i migranti internazionali nel mondo erano circa 304 milioni, pari a circa il 3,7 per cento della popolazione globale. La migrazione è influenzata dalle disuguaglianze economiche, dalle tendenze demografiche, dai conflitti, dalle persecuzioni e dagli effetti negativi del cambiamento climatico e del degrado ambientale, così come dalle perdite di vite umane lungo le rotte migratorie.

17 dicembre 2025

Settimana 9: Solidarietà e stagione di umanità condivisa

100 Giorni di Armonia e Speranza

La Settimana 9 della campagna 100 Giorni di Armonia e Speranza, osservata dal 19 al 25 dicembre, propone un tempo di riflessione nel cuore della stagione delle festività. Questo periodo coincide con la Giornata Internazionale della Solidarietà Umana (20 dicembre) e con la celebrazione del Natale

(25 dicembre). La Settimana 9 mette inoltre in evidenza due quadri di riferimento continuativi delle Nazioni Unite: il Decennio ONU dell’Invecchiamento in Buona Salute (2021–2030) e il Decennio d’Azione per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il Decennio d’Azione, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, richiama un impegno coordinato di governi, società civile e partner internazionali per accelerare il progresso verso gli Obiettivi entro il 2030.

La UPF allinea le proprie attività di peacebuilding e sviluppo a questa agenda, collegando principi etici e cooperazione pratica. La Universal Peace Federation è stata fondata dalla dott.ssa Hak Ja Han e dal dott. Sun Myung Moon per promuovere una costruzione della pace concreta, fondata su valori universali. Riflettendo sul ruolo della famiglia e della responsabilità personale nella costruzione della pace, i fondatori hanno più volte sottolineato che una pace duratura nasce dalle relazioni umane. Come spesso ricordavano, la pace non ha origine soltanto nei sistemi, ma cresce quando individui e famiglie imparano a vivere per il bene degli altri. Questa prospettiva continua a orientare l’approccio della UPF al servizio e alla cooperazione.

15 dicembre 2025

Settimana decisiva per l’UE: la credibilità si misura sui “bulloni” della politica

Tra asset russi, Ucraina, auto, agricoltura e Mercosur: l’Europa capisce se sa trasformare principi in capacità.

Questa settimana (15–20 dicembre 2025) l’Unione europea non è chiamata a “dire” che cosa pensa del mondo: è chiamata a dimostrare che cosa sa fare nel mondo. Il calendario: incontro a Berlino oggi 15 dicembre, pacchetto automotive il 16, Consiglio europeo il 18–19, diretta di Putin il 19, Mercosur il 20, con la protesta agricola che incombe su Bruxelles.  

Il filo che unisce tutto è semplice: credibilità. Abbiamo parlato di Europa “peacemaker” non come figura neutrale, ma come attore capace di far accadere cose: garantire aiuti, sostenere alleati, imporre costi a chi viola regole, rendere verificabili gli accordi. Ora quella stessa credibilità viene stressata su tre piani contemporanei.

Primo piano: Ucraina e asset russi immobilizzati. In questi giorni l’UE sta consolidando la scelta di congelare in modo stabile gli asset sovrani russi (evitando il rito del rinnovo periodico che apre al ricatto politico) e di usarne i proventi o le disponibilità come base per strumenti finanziari a sostegno di Kiev.  La reazione russa, infatti, non è teorica: oggi Reuters segnala l’azione della Banca centrale russa contro Euroclear in un tribunale di Mosca, un messaggio chiaro su quanto questo dossier sia diventato una guerra di diritto, finanza e deterrenza.  

14 dicembre 2025

Luci che ci uniscono

Un messaggio di Hanukkah della Universal Peace Federation su dignità, solidarietà e costruzione della pace

Hanukkah inizia al tramonto del 14 dicembre 2025 e si conclude alla notte del 22 dicembre 2025. Radicata nella storia e nella fede ebraica, questa festa ricorda la ridedicazione del Tempio ed è segnata dall’accensione della menorah: ogni fiamma è una testimonianza di perseveranza, memoria e della ferma convinzione che la luce possa vincere le tenebre.

Pur avendo origini profondamente particolari, Hanukkah possiede una risonanza universale. In tutte le culture e tradizioni, il simbolismo della luce afferma la speranza di fronte alle avversità e la responsabilità morale di difendere la dignità umana. In questo senso, Hanukkah parla non solo al popolo ebraico, ma a tutti coloro che cercano libertà, giustizia e pace.

Quest’anno Hanukkah è celebrata poco dopo la Giornata dei Diritti Umani del 10 dicembre e vicino alla Giornata Internazionale della Solidarietà Umana del 20 dicembre. Questa convergenza invita a riflettere sulle fondamenta etiche condivise che sorreggono tanto le tradizioni religiose quanto le norme internazionali. L’eredità della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che afferma come la dignità umana sia il fondamento della libertà, della giustizia e della pace, trova un naturale eco nel messaggio di Hanukkah sulla resilienza e sul coraggio morale.

12 dicembre 2025

Europa come peacemaker: la credibilità non nasce dai discorsi

Nel linguaggio comune “peacemaker” è quasi sinonimo di neutralità. Ma per chi vive una guerra la domanda è più ruvida: questo attore può davvero far accadere qualcosa? Aprire corridoi umanitari, garantire scambi di prigionieri, far arrivare fondi, imporre costi a chi bara, offrire un minimo di sicurezza. Se non può, resta un commentatore con bandiera.

di Giorgio Gasperoni

Da qui la distinzione chiave: imparzialità di metodo, non equidistanza sui principi. Un facilitatore serio deve essere corretto nelle procedure (ascolto, regole del tavolo, trasparenza, verifica), ma non può trattare come “simmetriche” violazioni gravi di norme che proteggono i civili e tengono in piedi l’ordine internazionale. Altrimenti non media: normalizza.

Che cosa rende l’Unione europea credibile agli occhi degli attori in guerra? Sette fattori, molto concreti.

Primo: unità politica visibile. Se Commissione, Consiglio e capitali principali dicono la stessa cosa (obiettivi, linee rosse, incentivi), l’UE diventa un interlocutore. Se prevalgono i veti o le “diplomazie parallele”, le crepe vengono sfruttate.

11 dicembre 2025

Salvaguardare i bambini e le comunità del Mozambico

Un appello della UPF per la protezione, la dignità umana e il peacebuilding cooperativo

La Universal Peace Federation pubblica questa dichiarazione mentre violenze e sfollamenti continuano a intensificarsi nel nord del Mozambico. I rapporti delle Nazioni Unite – tramite UN News, la panoramica umanitaria di OCHA e gli aggiornamenti dell’UNHCR – descrivono attacchi ripetuti che hanno costretto più di 107.000 persone a fuggire nel giro di poche settimane e oltre 1,3 milioni dal 2017. Molte famiglie sono state costrette a fuggire più volte nel corso del 2025, poiché la violenza si è estesa anche in aree precedentemente più sicure della provincia di Nampula.

I bambini sono al centro di questa crisi. Secondo i rapporti dell’UNICEF, quasi due terzi dei nuovi sfollati sono minorenni, molti dei quali arrivano esausti, traumatizzati e separati dai loro familiari. L’UNHCR e i suoi partner documentano un aumento dei rischi di violenza sessuale e di genere nei rifugi temporanei sovraffollati. Scuole e strutture sanitarie sono sotto forte pressione, mentre le comunità cercano di assorbire ondate successive di famiglie sfollate.

Illuminare il cammino della giustizia e della dignità umana

L’8ª settimana della Seconda Campagna, dal 12 al 18 dicembre, è dedicata ai diritti umani, allo stato di diritto e alla solidarietà con le comunità sfollate e vulnerabili, in armonia con l’agenda globale sui diritti umani.

Sebbene la Giornata dei Diritti Umani del 10 dicembre cada immediatamente prima di questa settimana del calendario, il suo messaggio ispira l’intera ottava settimana della campagna. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata nel 1948, rimane una pietra angolare del sistema internazionale. Le Nazioni Unite e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani continuano a usare la Giornata dei Diritti Umani per richiamare a uguaglianza, libertà e giustizia per tutti, ricordando a governi e cittadini che i diritti non sono ideali astratti, ma impegni quotidiani. Si raccomanda ai capitoli UPF di mettere in luce come i cinque principi guida dell’UPF risuonino con questa carta universale, in particolare la convinzione che ogni persona possiede un valore innato che nessuno Stato o istituzione può sottrarre.

10 dicembre 2025

La dignità umana al cuore del nostro futuro comune

Dichiarazione della Universal Peace Federation per la Giornata dei Diritti Umani – 10 dicembre 2025

Il 10 dicembre la comunità internazionale celebra la Giornata dei Diritti Umani, che ricorda l’adozione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a Parigi nel 1948, della Dichiarazione universale dei diritti umani (risoluzione 217 A). Per la prima volta la Dichiarazione stabilì uno standard comune di diritti e libertà fondamentali per tutte le persone e ha ispirato un ampio corpo di trattati e standard internazionali sui diritti umani, diventando un fondamento del diritto internazionale e della cooperazione contemporanei. Nel 2025 l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani pone l’accento sul tema “Our Everyday Essentials”, sottolineando che uguaglianza, giustizia, libertà e dignità devono plasmare non solo le istituzioni e le leggi, ma anche le scelte quotidiane, le relazioni e gli spazi digitali.  

8 dicembre 2025

Giovani, San Marino e l’Europa concreta

di Giorgio Gasperoni

Per molti giovani sammarinesi l’Europa non è un concetto astratto, ma una geografia della vita quotidiana: studiare in Italia o in Austria, lavorare in Germania, avere amici in Spagna, parenti nel Regno Unito o in Giappone.

In questo intreccio di biografie, la Repubblica del Titano sta vivendo una fase decisiva: l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea promette di avvicinare ancora di più San Marino al mercato interno, ai programmi di mobilità, alle reti giovanili continentali.

Per le nuove generazioni significa, in concreto:

·     più opportunità di studio, tirocinio e lavoro in contesto europeo;

·     procedure più chiare per il riconoscimento di titoli e competenze;

·     una cornice più solida per restare “radicati” a San Marino senza rinunciare a un orizzonte internazionale.

In un tempo di incertezze, la piccola Repubblica diventa così un laboratorio interessante: un microstato che non difende la propria identità chiudendosi, ma cercando un posto attivo dentro l’Europa. È anche attraverso scelte come questa che possiamo misurare se l’Unione, oltre ai trattati, riesce ancora a parlare al futuro concreto dei giovani.

Ci riuscirà l’Europa?

Tra crisi, protezionismi e giovani generazioni: l’Unione alla prova della “calibrazione”

di Giorgio Gasperoni

La domanda non è più se l’Europa “serva” o no. La domanda vera è un’altra, più esigente: l’Europa ce la farà a restare protagonista in un mondo che corre verso nuove forme di potenza, di conflitto e di protezionismo?

Crisi finanziarie, pandemia, guerra in Ucraina, competizione tra Stati Uniti e Cina, instabilità ai confini: tutto chiede al progetto europeo di uscire dalla zona di comfort. Parole come autonomia strategicasovranità europeasicurezza economica sono entrate nel linguaggio quotidiano delle istituzioni.

Eppure, accanto a questo risveglio, vediamo veti incrociati, governi che si mettono di traverso, ribellioni contro proposte come il “Buy European”. È qui che serve una parola meno ideologica e molto concreta: calibrazione.

Calibrare significa trovare un equilibrio tra poli che si respingono: a) apertura e protezione, b) livello europeo e interessi nazionali, c) velocità decisionale e consenso democratico.

La grande domanda è proprio questa: l’Europa sarà capace di calibrare, o resterà prigioniera delle proprie contraddizioni?

7 dicembre 2025

Riparare la trama della vita

UPF e il Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi (2021–2030)


Nel 2021 le Nazioni Unite hanno lanciato il Decennio per il Ripristino degli Ecosistemi (2021–2030). L’Assemblea Generale lo ha proclamato con la risoluzione 73/284 e ha incaricato il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e la FAO di guidarlo. L’obiettivo è chiaro e operativo: invitare i Paesi a prevenire, arrestare e invertire il degrado degli ecosistemi su ogni continente e in ogni oceano, e ripristinare almeno un miliardo di ettaridi terre e coste danneggiate. Il Decennio sostiene l’Agenda 2030 e in particolare gli SDG 13 (Azione per il clima), 14(Vita sott’acqua), 15 (Vita sulla terra), 2 (Fame zero) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari). Attraverso un portafoglio di World Restoration Flagships, il Decennio presenta interventi su larga scala a terra e in mare e invita nuovi partner a unirsi. La Universal Peace Federation accoglie questo quadro come via concreta per cui organizzazioni faith-based e società civile possano affiancare i governi e contribuire a obiettivi condivisi di sicurezza ambientale e umana.  

6 dicembre 2025

Accompagnare il Sudan nel lungo cammino verso la pace

Dichiarazione della Universal Peace Federation sulla crisi in evoluzione in Sudan

Nel settembre 2025 la Universal Peace Federation ha diffuso il messaggio “From Forgotten to Forefront” per richiamare l’attenzione del mondo sull’immensa sofferenza del popolo sudanese. Da allora, il conflitto armato iniziato il 15 aprile 2023 tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e le Rapid Support Forces (RSF) non ha fatto che intensificarsi ed estendersi in nuove regioni. Fonti delle Nazioni Unite e organizzazioni umanitarie stimano oggi almeno 40.000 mortioltre 12 milioni di sfollati dentro e fuori dal Sudan, e decine di milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria, molte delle quali affrontano grave insicurezza alimentare e rischio di carestia. Nell’aprile 2025 la conferenza di Londra sul Sudan—ospitata dal Regno Unito e copresieduta con la Francia—ha promesso ulteriori risorse per il Piano di risposta umanitaria delle Nazioni Unite; tuttavia quel piano rimane finanziato per meno della metà e i convogli di aiuti faticano ancora a raggiungere le persone intrappolate dai combattimenti o dall’insicurezza.

5 dicembre 2025

Ghana: summit di esperti per un'Intelligenza Artificiale a servizio dell'umanità

Accra, Ghana – In occasione della Giornata Internazionale della Pace, il 21 settembre 2025, Universal 
Peace Federation del Ghana ha organizzato il Summit University Peace Talks, un incontro virtuale di alto livello che ha analizzato il ruolo dell’Intelligenza Artificiale (IA) nello sviluppo della pace mondiale. 

L'evento ha condotto alla formulazione di un Protocollo di Pace Digitale (DPP), un progetto innovativo volto a promuovere l'utilizzo etico dell'IA e l’impiego pacifico dei nuovi media.

Con il focus sul tema "Agire ora per un mondo pacifico: utilizzare l'intelligenza artificiale per promuovere l'armonia globale", il summit ha riunito venti partecipanti, tra cui esperti di tecnologie digitali, specialisti di IA e attivisti per la pace, con l’obiettivo di delineare nuove prospettive per il nostro futuro collettivo.

Psiche e società: perché le malattie mentali sono l'emergenza del XXI secolo

Berlino, Germania - Il crescente problema delle malattie mentali, che colpisce individui, famiglie e società in tutto il mondo, è stato il tema dell’incontro organizzato da Universal Peace Federation a Berlino, nel corso del quale due relatori hanno condiviso le proprie conoscenze ed esperienze sull’argomento.

L'iniziativa si è svolta l'11 ottobre 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, per richiamare l'attenzione sulla crescente diffusione dei disturbi mentali e per diffondere una maggiore comprensione delle sfide quotidiane affrontate dalle persone affette da tali disturbi. 

I disagi mentali sono una condizione che affligge l'umanità da millenni, e che spesso sono stati oggetto di trattamenti caratterizzati da durezza e disumanità. Attraverso questa riunione, i partecipanti hanno cercato di acquisire una comprensione più profonda di queste realtà, con l'obiettivo di avvicinarsi alle persone colpite e alle loro famiglie con maggiore saggezza e compassione.

Costruire la pace: le donne protagoniste al Forum di Ginevra

 Ginevra, Svizzera – Il tema "Non c'è pace senza donne: niente più guerra - Possiamo?" è stato al 
centro del convegno organizzato dalla Women's Federation for World Peace International (WFWPI) e dall’ Universal Peace Federation (UPF), che si è svolto al Palais des Nations di Ginevra il 16 ottobre 2025.

Tra i partner dell’evento figuravano organizzazioni di rilievo come UN Women; il Comitato ONG sullo Status delle Donne di Ginevra; il Consiglio Mondiale delle Chiese; Global 100 Women; l'Associazione Internazionale delle First Ladies per la Pace; Soroptimist International; l'Associazione Internazionale dei Giovani e degli Studenti per la Pace; LDS Charities; e l'Alleanza Interreligiosa Interculturale di Ginevra.

L'evento ha riunito due autorevoli panel composti da funzionari delle Nazioni Unite, rappresentanti governativi, giornalisti e leader della società civile, che hanno posto l’accento sul ruolo fondamentale delle donne e delle organizzazioni confessionali nella costruzione della pace e nella prevenzione della guerra.

Tecnologie digitali e fiducia: le prospettive degli esperti del Regno Unito

Londra, Regno Unito – In che modo l'intelligenza artificiale (IA), la blockchain e la sicurezza 
informatica possono favorire lo sviluppo di un'economia digitale più affidabile e incentrata sulle persone? 

Questo interrogativo è stato al centro di un evento di grande rilievo organizzato dall'Associazione Internazionale per la Pace e lo Sviluppo Economico (IAED-UK), un progetto promosso da Universal Peace Federation UK, il 22 ottobre 2025, a Londra.

 L'incontro, dal titolo "Costruire la fiducia nell'era digitale: blockchain, IA e sicurezza informatica", è stato guidato da Kostas Kapelas, presidente di IAED UK. 

ONU: 80 anni dopo, riforma o declino?

New York, Stati Uniti – In occasione dell'80° anniversario dell’ONU, il 24 ottobre 2025, diplomatici, 
esperti e ONG si sono riuniti per la Giornata Internazionale delle Nazioni Unite, per chiedere un rinnovamento dei principi fondanti della Carta delle Nazioni Unite: sovranità nazionale, dignità umana e centralità della famiglia. 

L’evento, sponsorizzato dalle missioni del Burundi e di Gibuti, si è svolto presso la sede delle Nazioni Unite a New York, ed è stato organizzato da C-Fam e Campaign Life Coalition, con il sostegno di Universal Peace Federation; Asociación La Familia Importa; Family Watch International; Global Center for Human Rights; e United Families International.

La sessione si è aperta con l’intervento dell’ambasciatore Zéphyrin Maniratanga del Burundi, il quale ha espresso preoccupazione riguardo alla "polarizzazione ideologica" attuale, evidenziando come questa possa compromettere la fiducia, la cooperazione e la pace. Ha esortato gli Stati membri a riaffermare il loro impegno verso i principi fondamentali della Carta, in particolare il rispetto della dignità umana, della sovranità nazionale e della famiglia come entità sociale fondamentale.

Potere e responsabilità dei media globali

La Settimana Mondiale dell'Alfabetizzazione Mediatica e Informativa delle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno dal 24 al 31 ottobre, ricorda all'umanità che il potere di plasmare le idee e le società è ora nelle mani di tutti. Nell'era digitale gli strumenti di comunicazione sono diventati immensamente potenti, in grado di creare comprensione o causare confusione. Tale influenza richiede maturità personale, consapevolezza morale e senso di responsabilità nella produzione e nella condivisione delle informazioni.

Universal Peace Federation (UPF) afferma che l'alfabetizzazione autentica non è solo una competenza tecnica, ma anche una prospettiva morale, la capacità di riconoscere i valori, discernere il bene dal male e agire con integrità in un mondo saturo d'informazioni. Guidata dalla visione dei suoi fondatori, la dott.ssa Hak Ja Han e il compianto reverendo Sun Myung Moon, UPF ci ricorda che il vero progresso deve integrare la conoscenza con l'etica, affinché la libertà di comunicazione sostenga lo sviluppo umano anziché la divisione.

Giornalismo, libertà di parola e parzialità dei media in un mondo in rapido cambiamento

Relazione di Peter Zoehrer, direttore esecutivo del Forum for Religious Freedom Europe e coordinatore IMAP EUME.

Presentata al webinar dell'International Media Association for Peace (IMAP), 28 ottobre 2025

Buonasera a tutti gli stimati colleghi, operatori dei media, delegati di organizzazioni non governative di ispirazione religiosa e difensori delle libertà riuniti qui da ogni angolo del globo. 

In un'era caratterizzata da un eccesso di dati, le narrazioni che scegliamo di condividere – e quelle che decidiamo di omettere – influenzano non soltanto le conoscenze del pubblico, ma anche le sue convinzioni sulla realtà.

Due libertà, un unico destino. 

Il tema che tratterò stasera — Parzialità dei media e libertà democratiche: tutelare le minoranze religiose — va oltre la teoria e la dottrina. Tocca il nucleo della nostra convivenza. Quando una delle nostre due libertà gemelle — quella di credo e quella di espressione — viene meno, l'altra inevitabilmente la segue.