19 agosto 2011

I PICCOLI ANGELI DELLA COREA

Poche cose sono così spettacolari e commoventi come le esibizioni dei Piccoli Angeli, la compagnia di danza folkloristica coreana formata da bambine.
Uniscono una elevata professionalità ad una innocenza e purezza che vengono istantaneamente percepite dal pubblico. Queste sono qualità davvero rare oggi, ed ancora più rare sono nel mondo dell’arte.
Il perché di tutto ciò? Basta leggere il motto che ispira la loro formazione:

«Solo se la mente è bella, bella sarà la danza.
Solo se la mente è bella, bello sarà il canto.
Solo se la mente è bella, bello sarà il volto».

Il Gruppo dei Piccoli Angeli è composto da circa 35 elementi, quasi tutte ragazze, di età compresa tra i 9 e i 15 anni, è stato creato al fine di trasmettere pace e gioia al mondo attraverso la cultura e le arti eredità dei 5000 anni di storia della Corea.
Il repertorio del gruppo comprende, canzoni e sketch teatrali, e danze tradizionali sia coreane che provenienti da tutto il mondo.
Dalla loro fondazione, i Piccoli Angeli hanno effettuato 42 tournée all'estero, offrendo oltre 6.000 rappresentazioni in 50 paesi. Il gruppo si è esibito più volte alla Casa Bianca, a Londra di fronte alla regina Elisabetta II, e presso l'Assemblea Generale dell'ONU. Hanno offerto spettacoli per 40 capi di stato, ed hanno partecipato a quasi 500 apparizioni televisive. Nel 1998 diedero uno spettacolo addirittura a Pyongyang, nella Corea del Nord.
Il grande poeta indiano Rabindranath Tagore ha detto: «La Corea era una luce che brillava in Oriente per illuminare il mondo intero». Tuttavia, per molti anni le uniche immagini conosciute del popolo Coreano sono state quelle dei profughi e degli orfani della guerra di Corea.
I Piccoli Angeli, che iniziarono con pochi membri in una vecchia costruzione in legno, stanno riaccendendo la fiamma luminosa della cultura che Tagore aveva intravisto, e stanno portando alla luce alcuni dei tesori nascosti della cultura della Corea a beneficio di tutti.
Per arrivare dove è oggi, la Compagnia ha superato circostanze incredibilmente difficili, molte delle quali dovute alle povere condizioni economiche della Corea dopo la guerra. I suoi membri ci sono riusciti grazie a lunghe ore di pratica e di studio diligente, ed infine hanno conquistato la fama mondiale di "ambasciatori di pace e di buona volontà", attraverso l'arte e la cultura.
Nel settembre del 1965, dopo appena tre anni di formazione, i Piccoli Angeli furono già in grado di esibirsi di fronte all’allora presidente americano Dwight Eisenhower a Gettysburg. Dopo lo spettacolo il presidente osservò: «Voi Piccoli Angeli avete eclissato gli angeli in cielo!». Quello fu il primo dei tour oltreoceano dei Piccoli Angeli.
Le loro esibizioni hanno ricevuto grandi elogi dalla stampa di tutto il mondo. The Guardian ha scritto: «Fascino ed efficienza immensi» ed il Times: «Incredibili». La Pravda ha scritto che rappresentano «una missione di pace globale che realizza i valori umani più sublimi e la bellezza nell’arte». Il New York Times ha definito i Piccoli Angeli «una compagnia fenomenale».
L’articolo del Times continua così: «...ci sono poche compagnie folk che potrebbero confrontarsi con la professionalità impeccabile dei piccoli Angeli» e «...qui non c’è mai un momento di noia: molti sono stati quelli di grande bellezza e di grande effetto teatrale che hanno permeato il programma».
The Evening News di Londra, ha riportato a caratteri cubitali la notizia dello spettacolo dei Piccoli Angeli di fronte alla Regina Elisabetta II perché ha sconvolto il protocollo reale.
I mezzi di informazione in Messico hanno parlato molto del gruppo quando fu invitato in occasione del Culture & Art Festival durante i Giochi Olimpici del Messico. Hanno affermato che, «se il festival fosse stato un evento agonistico, una delle medaglie d'oro sicuramente sarebbe stata assegnata ai Piccoli Angeli per l'atmosfera mistica orientale che hanno saputo creare emozionando oltremodo il pubblico».
Le Olimpiadi di Seul del 1988 iniziarono con il suono dei tamburi suonati dai Piccoli Angeli. Inoltre nel 2002, il Campionato del Mondo di Calcio che si svolse in Corea e Giappone fu annunciato dalle voci e dalle danze incantevoli dei Piccoli Angeli.
L'ex first lady russa Raisa Gorbachev ha affermato che non aveva mai visto uno spettacolo più fantastico di quello dei Piccoli Angeli, e che un sogno della sua infanzia sembrava essersi realizzato attraverso di loro.
I Piccoli Angeli hanno aperto le porte per un attivo scambio culturale tra Corea del Nord e del Sud attraverso la loro visita ed i loro spettacoli a Pyongyang nel maggio del 1998, la prima visita al Nord di una ONG sudcoreana dalla fine del conflitto di Corea.

I Piccoli Angeli devono il loro meraviglioso successo in così breve tempo grazie al loro principio fondante: «Ama Dio, ama l'umanità, ama il tuo paese». Questo credo racchiude la filosofia educativa dei Piccoli Angeli, che vede la formazione del carattere importante tanto quanto l’abilità tecnica e il talento artistico.
Esso indica che la vera bellezza dei Piccoli Angeli si trova all'interno dei loro spiriti. L’intento dei Piccoli Angeli è quello di trasmettere questa ricchezza interiore del cuore attraverso le esibizioni dei loro canti e delle loro danze tradizionali.
Fin dall'inizio, volevano fare di più che non solo affascinare il pubblico di tutto il mondo con le loro esibizioni. Non è stato solo per la raggiante bellezza della loro arte che sono stati calorosamente ricevuti come ospiti speciali dalla Famiglia Reale d'Inghilterra e così altamente lodati da vari presidenti americani e da molti altri capi di Stato, ma anche per la loro evidente purezza e per il loro carattere sincero.
Con la costruzione del grande Little Angels Performing Arts Center nel 1981, il gruppo ha ora uno spazio proprio, che può usare per mostrare la bellezza della cultura nazionale coreana ai dignitari e delegati stranieri.
Assistere ad una performance dei Piccoli Angeli nel loro teatro è una delle esperienze più toccanti per ogni straniero che abbia la possibilità di vederli mentre visita la Corea.
La storia dei Piccoli Angeli corre parallela alla storia moderna della cultura e dell’arte coreana, in quanto la compagnia è stata fondata nel 1960 in un momento in cui si sentiva raramente parlare della cultura coreana.
I Piccoli Angeli sono stati la pietra angolare per il notevole sviluppo del ballo della moderna Corea. In particolare, ad essi viene riconosciuto il contributo fornito nel far conoscere al mondo le arti tradizionali della Corea, che a loro volta hanno rinnovato l'orgoglio nazionale della Corea e hanno accelerato la globalizzazione dell'arte coreana.
I Piccoli Angeli hanno prodotto molte stelle del mondo del balletto, come Young-Ok Shin, una prima ballerina del Metropolitan Opera Company di New York; Duk-Soo Kim, creatrice di un caratteristico genere di musica nazionale, SamulNori, ormai popolare a molti sia in patria che all'estero; Julia H. Moon, ballerina e direttore generale dello Universal Ballet di Seul; Soo-Jin Kang, stella del Balletto di Stoccarda; così come molti professori nelle università e istituti di danza.
Anche adesso, i Piccoli Angeli stanno compiendo ogni sforzo per individuare e formare il maggior numero di ballerine possibile.
Dalla loro fondazione i Piccoli Angeli hanno assunto il grande ruolo di presentare sotto il vessillo nazionale la cultura e l’arte coreana. Oggi la compagnia è diventata il fiore all'occhiello dello spirito nazionale della Corea. I Piccoli Angeli sono diventati l’orgoglio della Corea e sono altresì noti al mondo intero come “ambasciatori di pace”.

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