18 novembre 2018

Un contributo alle sfide cruciali dei nostri tempi

Parlamentari, leader religiosi e rappresentanti della società civile hanno il dovere di intervenire

di Franco Cavalli

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.
Può sembrare banale e semplicistico iniziare con una citazione da fumetto (Spiderman), tuttavia la sintesi che tale affermazione racchiude esemplifica molto efficacemente il concetto di fondo che ha animato la 32esima ILS – International Leadership Conference – che si è tenuta dal 26 al 29 agosto scorsi a Seoul, in Corea del Sud.

Summit America Latina 2018

Thomas G Walsh1

Apprezzo molto il nostro tema per questa conferenza, "Pace e sviluppo in America Latina: interdipendenza, prosperità comune, valori universali".


Mentre tutti i periodi della storia hanno avuto le loro sfide, noi che viviamo oggi, abbiamo certamente le nostre sfide da affrontare e da superare.
Abbiamo minacce per il nostro ambiente soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti climatici che stanno avendo un impatto molto ampio sulla sicurezza alimentare e persino costringono una forte migrazione in alcune parti del mondo.

La Dott.ssa Moon al Summit brasiliano


la Dott.ssa Hak Ja Han Moon, co-fondatrice della Universal Peace Federation, ha dichiarato "l'amore del cielo per questo continente". Ci sono innumerevoli problemi nel continente, ma la Dott.ssa Moon si è concentrata soprattutto sui problemi relativi all'ambiente. "Questa terra così bella ora sta soffrendo" e, come risultato, molte persone ne subiscono le conseguenze.

La Dott.ssa Moon ha anche affermato che il Sud America e il Nord America hanno ricevuto "Una missione speciale da Dio", definendo il Sud America come "corpo" e il Nord America come "mente": entrambi devono unirsi insieme affinché si verifichi la crescita e lo sviluppo.
La Dott.ssa Moon ha parlato del Vertice Africano tenutosi in Senegal nel gennaio 2018 e ha annunciato che sono in corso i piani per un secondo Summit che si terrà nel mese di novembre 2018 in Sudafrica.

Il Summit in America Latina inizia con molta speranza

di Miguel Werner, presidente, UPF-Argentina 
2 Agosto 2018 - São Paulo, Brasile1


Più di 400 rappresentanti di oltre 40 paesi hanno partecipato al Summit, che si è svolto dal 2 al 5 agosto 2018, presso l'Hotel Renaissance.
Il summit, intitolato "Pace e sviluppo in America Latina: interdipendenza, prosperità reciproca e valori universali", è stato organizzato dalla Universal Peace Federation e sponsorizzato dall'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP) e dall'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD).
Oltre alle presentazioni presso l'Hotel Renaissance, il 4 agosto la conferenza ha incluso un Festival della Famiglia allo Stadio Palmeiras Allianz Park con un messaggio della co-fondatrice della UPF, la Dott.ssa Hak Ja Han Moon.

SEMINARIO SU “PROPOSTE EDUCATIVE E DI FORMAZIONE PER I FUTURI CITTADINI DEL MONDO”


di M. Gabriella Mieli e Carlo Zonato
Il 21 luglio 2018 presso l’Ambasciata di Pace a Colle Mattia, Roma, la Federazione Internazionale per la Pace (UPF) e la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) hanno organizzato una giornata di seminario dedicato per coloro più vicini e agli Ambasciatori di Pace che hanno partecipato ad attività ed eventi locali, nazionali e/o internazionali, organizzati da entrambe le associazioni. 
Tra i 16 ospiti presenti il Console del Congo, Parlamentari e leader politici, insegnanti, leader religiosi, un rappresentante sindacale nazionale, il Presidente della Federazione Italiana dei Diritti Umani, professionisti nel campo dell’associazionismo, dell’imprenditoria, dei media, e due giovani leader di ONG, insieme ai membri della UPF e della WFWP, tutti attivi in percorsi di costruzione della pace.

IL DIRITTO ALLA PACE

di Carlo Zonato 

Anche quest’anno, esattamente il 21 settembre, è stata celebrata la “Giornata Internazionale della Pace”. UPF in collaborazione con WFWP ed altre organizzazioni ha voluto puntualmente onorare questa ricorrenza attraverso un convegno organizzato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani con il patrocinio del Senato della Repubblica e promosso dal senatore Roberto Rampi quale coordinatore del progetto IAPP “Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace”.
Quest’anno la giornata è stata dedicata al 70° anniversario della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”. Introdotta nel 1948, a distanza di 70 anni il Segretario Generale Antònio Guterres ha puntualizzato l’evidente assenza di un riferimento diretto al “DIRITTO ALLA PACE” tra i vari diritti citati nella Dichiarazione.

6 novembre 2018

Identità, Diversità, Globalizzazione: quale relazione?

Chi sono coloro che ci devono guidare nella comprensione del corretto rapporto tra questi elementi all’apparenza contraddittori?

di Giorgio Gasperoni

Sono molti oggi a sostenere che la possibilità di una migliore comprensione reciproca tra gli esseri umani sia venuta meno. Si mette sempre più in dubbio la visione che ha caratterizzato gli ultimi secoli di un’umanità come unica famiglia umana.
In realtà, se esaminiamo la storia è facile notare che il declino delle concezioni universalistiche non è specifico della nostra epoca. Il riemergere delle identità nazionali, etniche e religiose è un fenomeno ricorrente che si verifica ogni volta che qualche impero sovranazionale, più o meno tirannico, crolla. Fenomeni di questo tipo sono già avvenuti in passato, a ritmo ciclico, e non dovrebbero indurre a un eccessivo pessimismo. 
D'altronde, lo stesso Vaclav Havel sostenne che ora viviamo certamente in un’unica civiltà globale la quale, tuttavia, altro non è che un “sottile strato di vernice”, destinato a coprire o nascondere l’immensa varietà di culture, di popoli, di mondi religiosi, di tradizioni storiche e di atteggiamenti secolari brulicanti al di sotto di esso. In effetti la sua descrizione riflette entro certi limiti lo stato delle cose.

Voci di Pace: la dimensione culturale della Pace

Questo numero di Voci di Pace presenta una serie diversificata di articoli con argomenti che spaziano dall'Africa alla Cina, da quelle che potremmo chiamare autostrade spirituali alle autostrade internazionali. Come è evidente dall'osservazione del nostro mondo, vi è una crescente interdipendenza e sovrapposizione di vari settori e giurisdizioni, compresi i reati di politica, economia, cultura, religione e le molte forme di identità collettiva o di gruppo. Alla luce di questa crescente consapevolezza, l'interazione tra questioni politiche e questioni religiose si intersecano continuamente.
L'ex ambasciatore Walther Lichem sposta la nostra attenzione sul ruolo della cultura e del suo rapporto con la costruzione della pace. La pace, sostiene, inizia nella mente, ed è imperativo coltivare una cultura della pace. In linea con questa premessa, Lichem sostiene che non dovremmo assolutizzare le nostre rispettive identità culturali, etniche e nazionali, ma riconoscere che le nostre identità sono fluide e si evolvono nel tempo, in particolare attraverso l'interazione con l'altro. Come indicano le migliori pratiche, egli raccomanda fortemente lo sviluppo di "città per i diritti umani".



La dimensione culturale della pace

Dott. Walther Lichem*
Presidente di InterPress; Ex Ambasciatore dell’Austria

I programmi internazionali per la pace e le risposte elaborate dalla comunità internazionale sono stati caratterizzati da alcuni cambiamenti fondamentali. Le tradizionali inimicizie tra Stati sono state sempre più sostituite dai valori, dagli atteggiamenti e dai modelli comportamentali dei cittadini, che hanno portato a divisioni intrasocietarie. Allo stesso tempo, la vittimizzazione della violenza armata si è spostata dai soldati ai cittadini. Mentre nel 1905 il 95% delle vittime militari era rappresentata da soldati, cento anni dopo il 97% delle vittime della violenza militare si trova essere costituita da cittadini. Questo profondo cambiamento è anche definito dal ruolo sempre più importante dei cittadini nella violenza non di stato, nelle milizie nelle guerre civili, e nel terrorismo. Il cittadino è diventato non solo un autore e una vittima, ma anche un attore di sviluppo e pace.