7 luglio 2013

INES BOFFARDI: LA PASSIONARIA BIANCA, già membro del Governo Andreotti

La deputata genovese che non si arrese mai ai “compromessi” dei dirigenti del suo Partito: la D.C., è stata sempre vicina agli ultimi fra gli ultimi: i disabili.

di Franco Previte,

Onorevole Ines Boffardi genovese, nata a S.P.D’Arena, nubile, ha risieduto sempre a Sestri Ponente, un quartiere popolare di Genova, da sempre in casa d’affitto. Proveniente da una famiglia di operai, decima di undici figli, ha sempre lavorato nella sua veste pubblica a contatto con la realtà quotidiana della sue gente.
Ha partecipato alla guerra di Liberazione nei SAP (Corpo Volontari Libertà).
Presidente dell’Azione Cattolica ha insegnato per 10 anni nell’Istituto Giannina Gaslini di Genova quale educatrice del Fanciullo Ammalato.

6 luglio 2013

Se no che gente saremmo

di Gianfelice Facchetti, ed. TEA
vincitore del Premio Bancarella Sport 2012

“Un ricordo originale, una testimonianza affettuosa di un grande uomo” Corriere della Sera.

Ripercorrendo la vita del padre Giacinto, leggenda calcistica e straordinario esempio di integrità, Gianfelice ci mostra che correndo ostinatamente dietro i propri sogni si può costruire una vita esemplare. Scorrono così, in un'emozionante moviola, le immagini del capitano dell'Italia che ha battuto 4 a 3 la Germania, i grandi derby con la maglia dell'Inter, le sfide con il russo Cislenko, il magico mondo delle figurine
e il calcio eroico di una volta.
A Gianfelice tocca anche il compito di difendere il padre dall'attacco del sottobosco calcistico, e lo fa con sanguigna passione di figlio. E mentre i tristi giocolieri del fango svaniscono nel nulla, a stagliarsi esemplare all'orizzonte resta solo il gigante Facchetti, con il suo tronco tenace e il suo sorriso gentile protetto da una chioma sempre perfettamente pettinata.
Perché si arrivi a segnare, la palla bisogna passarsela: questo libro è un lungo e affascinante assist tra un padre e un figlio e tra il figlio e i lettori. Il pallone che ci arriva è fatto di dignità, coscienza e lealtà, resistenza e pudore. Tocca a noi, adesso, saperlo giocare, per poi, un giorno, ripassarlo. Gianfelice Facchetti si è formato presso la scuola di teatro di Quelli di Grock. Dal 2000 collabora con realtà teatrali educative come la Casa Circondariale di Monza, impegno che alterna al lavoro con la Compagnia teatrale Facchetti/De Pascalis di cui è regista, autore e attore. Collabora con il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport e Sportweek.

Trofeo della Pace 2013

Carlo Chierico, Presidente UPF sezione Monza Brianza

La sezione monzese dell’UPF, in collaborazione con il Comitato brianzolo dell’UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti, con l'adesione del Comune di Monza, della Province di Milano e Monza Brianza, del CONI Lombardia e di altri Comuni ed Enti Locali, ha promosso l'ottava edizione del “Trofeo della Pace”.
Quest'anno il torneo interetnico di calcio a 7 vedrà impegnate 10 squadre con circa 120 partecipanti, i cambi sono liberi e ogni squadra è composta mediamente da 12 giocatori in rappresentanza delle varie nazionalità presenti sul territorio.

Etica e valori nello sport: a Monza un convegno senza luoghi comuni

Matteo Speziali, direttore del giornale on line MB News

Un successo. Non perché abbiamo fatto il tutto esaurito ma perché al convegno sullo "Sport e l'Etica", voluto dall'UPF, si sono centrati gli obiettivi della solidarietà, dell'integrazione, dello sport e dell'etica (appunto, ndr) attraverso il racconto di tante voci diverse ma che "cantavano" tutte nella stessa direzione senza i soliti luoghi comuni, anzi.
Me la sono cavata anche a fare il moderatore tra autorità, ospiti illustri, tra i tanti c'era anche Gianfelice Facchetti, il figlio del giocatore della "Grande Inter", ma per il semplice motivo che è stato facile trovarsi a proprio agio tra "amici". Eppure con alcuni era la prima volta che ci si vedeva, forse la seconda. Ma era ben chiaro nella testa di tutti che si era lì per parlare di Sport e di Etica, visto che il 28 di aprile partirà l'edizione 2013 del Trofeo della Pace (interetnico e multi-sport), mettendo a nudo anche quegli aspetti di cui purtroppo se ne parla troppo poco.

Multiculturalismo e accoglienza all'Istituto “ Fedele Lampertico” di Vicenza

di Rada Rajic Ristic
La società di oggi è molto diversa  rispetto a quella di vent'anni fa, anche la situazione dei cittadini stranieri è profondamente cambiata.  Nelle scuole italiane è aumentato notevolmente il numero degli alunni stranieri ne è un esempio significativo l'Istituto “ Fedele Lampertico” di Vicenza. Siamo andati a intervistare il Dirigente Scolastico Alberto Frizzo, ed ecco che cosa ci ha detto.
“Gli stranieri rappresentano il 25% degli studenti del Lampertico. Nelle classi prime la percentuale arriva al 32%. Sono rappresentate ben 37 nazionalità, con prevalenza di serbi , albanesi, bosniaci, ghanesi, moldavi, bengalesi, romeni e marocchini. Per la maggior parte si tratta di giovani nati in Italia da genitori stranieri (circa i due terzi), o che hanno frequentato già alcuni anni nella scuola italiana. Ogni anno però ci sono ragazzi che arrivano al Lampertico direttamente dal paese d’origine, i cosiddetti “neogiunti”.

5 luglio 2013

La strage delle innocenti che non fa notizia

di Antonio Imeneo

Mentre a Sanaa si discute una controversa legge che vieti il matrimonio alle ragazze di meno di 17 anni, una bambina di 12 anni è morta nella provincia settentrionale di Hajjah in seguito ad un’emorragia vaginale tre giorni dopo aver sposato un uomo di quasi 30 anni, riferisce il quotidiano ‘Yemen Observer’, che parla di “una brutale aggressione sessuale”. Ossia lo stupro di una bambina “LEGALIZZATO…”. Lo stesso giornale cita la dottoressa Arwa al Rabie, dell’ospedale locale, secondo cui la bambina, Alham Mahdi Shoai, è probabilmente morta dissanguata, martedì scorso, poiché non è stata curata per tempo, quando è iniziata l’emorragia.

Giornata Internazionale delle Famiglie

di Stefania Ciacciarelli

Il 19 maggio UPF e WFWP, in collaborazione con l’associazione culturale “La tua Bergamo”, la Comunità Ghanese di Bergamo, e la FFWP, hanno promosso l’evento “FAMIGLIE IN FESTA per una cultura di PACE”, in occasione della Giornata Internazionale delle Famiglie proclamata dall’ONU. L’evento si è tenuto presso lo Spazio Polaresco di Bergamo, centro aggregativo molto noto in città perché sede di svariate attività ludiche e culturali. Scopo dell’evento era celebrare famiglie e associazioni provenienti da ogni cultura, a promozione di un mondo unito e in pace, attraverso testimonianze di vita e riflessioni sul valore di uomini, donne e famiglie; il tutto intervallato da momenti di musica e comicità.

La risposta delle donne alla crisi economica: cooperazione, solidarietà, governance

Nel mese di marzo, in concomitanza con la festa internazionale della donna, l'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento Europeo ha dato il via al progetto “L'Europa è per le donne  - le donne e la crisi economica”, coinvolgendo diverse associazioni femminili al fine di valorizzarne la vita associativa.

di Giada Frana e Stefania Ciacciarelli

E' stato dedicato alle donne e al loro ruolo nell'affrontare la  crisi economica, il convegno “La risposta delle donne alla crisi economica: cooperazione, solidarietà, governance”, organizzato dalla WFWP (Federazione delle donne per la pace nel mondo), l'Universal Peace Federation Italia (Upf), il Parlamento Europeo e l'High Commissioner for Women and Children – Italy il 13 marzo a Roma.