2 ottobre 2026

Mozambico: il gas può portare sviluppo. Ma a chi?

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Il rapporto Med-Or di settembre descrive un Paese attraversato da tensioni politiche, insicurezza e grandi investimenti energetici. Per chi guarda alla costruzione della pace, la domanda riguarda soprattutto il futuro delle comunità.

di Giorgio Gasperoni

Un grande impianto energetico può essere protetto mentre il territorio che lo circonda rimane insicuro. Può promettere entrate e sviluppo mentre le famiglie perdono campi, reddito e fiducia nelle istituzioni. È questa distanza che emerge dall’analisi del Mozambico pubblicata nel Med-Or Monthly Africa Report di settembre 2026.

Nel suo contributo, Luciano Pollichieni descrive la convergenza di tre crisi: la contestazione politica, le controversie economiche attorno al gas e la persistente violenza nel nord del Paese. Leggerle insieme aiuta a comprendere quanto sia difficile trasformare una risorsa naturale in un’occasione di pace.

Le promesse del gas e la fragilità del territorio

Secondo Med-Or, il governo mozambicano sta contestando circa due miliardi di dollari di costi rivendicati da TotalEnergies durante la sospensione del suo progetto di gas naturale liquefatto a Cabo Delgado. L’audit citato nel rapporto avrebbe riscontrato una documentazione adeguata per il 60% dei circa cinque miliardi di spese dichiarate dall’operatore.

La controversia riguarda somme ingenti e il futuro di un progetto che Med-Or indica come importante per la diversificazione energetica europea, con l’avvio delle consegne previsto dal 2029.

Ma il passaggio più significativo riguarda ciò che accade fuori dall’impianto. Pollichieni riferisce incendi di terreni agricoli attribuiti a gruppi insorti legati allo Stato islamico e segnala il rischio di scarsità alimentare, nuovi sfollamenti e reclutamento radicale. Il quadro descritto è quello di un’enclave industriale fortemente protetta, circondata da comunità impoverite e colpite dall’insicurezza.

Per noi di Voci di Pace, questa distanza pone una domanda essenziale: quale sicurezza si sta costruendo, e per chi?

La protezione delle infrastrutture è necessaria. La sua efficacia sociale dipende però anche dalla possibilità delle persone di coltivare, spostarsi, studiare e vivere senza paura. Un impianto sicuro, da solo, non rende sicuro un territorio.

La fiducia è parte dello sviluppo

Alla crisi del nord si aggiungono le tensioni politiche. Med-Or ricostruisce le proteste seguite all’incriminazione dell’oppositore Venâncio Mondlane. I suoi sostenitori denunciano un uso politico della giustizia e chiedono garanzie di indipendenza e trasparenza. Il rapporto riferisce che la Corte Suprema ha respinto la richiesta di trasmettere le udienze e rinviato il processo a novembre.

Questi elementi non consentono, da soli, di pronunciarsi sul merito delle accuse. Mostrano però quanto il rapporto fra istituzioni e cittadini sia diventato un terreno di conflitto.

La nostra valutazione è che la fiducia pubblica abbia un peso anche nella riuscita dei progetti economici. Quando una parte della popolazione si sente esclusa dalle decisioni, le promesse di crescita possono apparire lontane dalla propria esperienza. La partecipazione, la trasparenza e la possibilità di esprimere dissenso sono quindi condizioni da considerare insieme agli investimenti.

Anche chi acquista energia ha una responsabilità

Il rapporto Med-Or colloca il gas mozambicano nelle strategie internazionali di approvvigionamento. Questa prospettiva ci riguarda: l’interesse europeo per nuove forniture incontra territori nei quali il problema quotidiano può essere l’accesso al cibo o la perdita della propria casa.

Da qui nasce una responsabilità politica. Le relazioni energetiche dovrebbero essere valutate anche attraverso domande concrete: quali opportunità di lavoro duraturo producono? Come vengono distribuiti i ricavi? Quale spazio hanno le comunità nelle decisioni? Quali garanzie accompagnano la tutela dell’ambiente e dei diritti?

Il rapporto non offre risposte complete a queste domande. Sono i criteri che proponiamo per discutere il significato della cooperazione.

Misurare lo sviluppo dalla vita delle persone

Il gas può contribuire al futuro economico del Mozambico. La sua capacità di sostenere la pace dipenderà anche da ciò che accade oltre i confini degli impianti: servizi, opportunità, istituzioni credibili e protezione delle comunità.

Med-Or ci aiuta a riconoscere l’intreccio fra politica, sicurezza ed energia. Il nostro compito è tenere aperta la domanda sui benefici e sui costi umani di queste trasformazioni.

La ricchezza di un territorio diventa sviluppo quando le persone che lo abitano possono riconoscerne i benefici nella propria vita. È da questa misura che dovrebbe partire ogni promessa di cooperazione.

Fonte: Med-Or Monthly Africa Report, settembre 2026, in particolare il contributo di Luciano Pollichieni, “Mozambique’s LNG: a global and national lifeline”. Le valutazioni sulla costruzione della pace sono di Voci di Pace.

Crediti: Barche da pesca presso Ilha de Moçambique. Foto: Stig Nygaard, 2007, Wikimedia Commons — CC BY 2.0.

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