Ad aprire i lavori è stato Sophal Chamroeun, direttore regionale di UPF Indocina, evidenziando come la Giornata Internazionale della Pace offra l'opportunità di guardare alla pace non come un’idea astratta, ma come una realtà da tradurre nella vita di ogni giorno.
“La vera pace non può derivare soltanto da trattati internazionali o accordi politici; nasce nel cuore e nella mente delle persone, soprattutto dei giovani”, ha affermato il relatore. Egli ritiene, inoltre, che l’educazione del carattere costituisca una guida fondamentale per consentire ai giovani leader di mettere le proprie conoscenze al servizio degli altri, con compassione, integrità, senso di responsabilità ed empatia.
È quindi intervenuto Santosh Paudel, vicepresidente di UPF Asia Pacifico, il quale ha illustrato il valore della promozione, tra i giovani, di una leadership morale e di un carattere saldo, condizioni indispensabili per creare comunità resilienti in tutta la regione dell’Asia Pacifico.
In seguito, Chhort Bunthang, ricercatore presso l’Accademia Reale della Cambogia e Ambasciatore per la Pace di UPF, discutendo la sua relazione “L’educazione del carattere e come diventare un giovane ideale”, si è detto convinto che la pace è una condizione interiore fondata sulla responsabilità morale e civica, che nasce nel cuore di ciascuno e si diffonde alle famiglie, alle comunità e alla governance globale.
Il relatore ha poi invitato i giovani a perseguire tre obiettivi fondamentali nella vita:
• Formare il proprio carattere sviluppando l’autocontrollo, la sincerità e la maturità emotiva.
• Costruire relazioni fondate sull’amore capaci di favorire la nascita di famiglie stabili e di legami sociali armoniosi.
• Assumersi la responsabilità di una gestione consapevole, contribuendo con le proprie conoscenze e competenze al progresso della nazione e alla tutela della natura.
Proseguendo, Bunthang si è detto convinto che la famiglia è la prima scuola d’amore e di pace, dove si imparano l’empatia, il rispetto e la gratitudine verso i genitori, l’attenzione reciproca e la capacità di vivere insieme serenamente. Ha quindi incoraggiato i giovani cambogiani a coltivare quattro virtù fondamentali: integrità, compassione, autodisciplina e spirito di servizio.
Riflettendo su alcune problematiche del mondo contemporaneo, come l’egocentrismo, il cinismo e il materialismo, è stato evidenziato che tali tendenze possono essere affrontate con un impegno costruttivo e adottando uno stile di vita guidato dai valori e rivolto al bene degli altri.
A suo avviso, i giovani sono una forza trainante per il futuro della Cambogia e per questo li esorta a valorizzare il patrimonio nazionale perché possa trasformarsi in un esempio globale di pace e riconciliazione.
Durante l’incontro, San Chenda, presidente di YSP Cambogia, ha presentato il Programma di Sviluppo Giovanile, illustrandone le iniziative e le opportunità e invitando i presenti a partecipare attivamente ai programmi dedicati allo sviluppo delle capacità di leadership e a sostenere il volontariato e il servizio alla comunità.
Nel suo intervento conclusivo, S.E. Ly Navuth, presidente della Beltei International University, ha espresso profonda gratitudine a UPF per aver promosso un evento di grande significato. Ripercorrendo i temi affrontati, ha rimarcato che i giovani non sono solo i leader del futuro, ma contribuiscono attivamente a costruire la pace nel presente, esortando poi tutti i partecipanti a tradurre i valori della pace e della forza d'animo nella vita quotidiana.
Al termine del seminario, i partecipanti hanno rivolto un appello condiviso ai giovani cambogiani, esortandoli a impegnarsi attivamente nella costruzione della pace e a farsi promotori di un futuro pacifico.
L’iniziativa ha raggiunto l’obiettivo di sensibilizzare e motivare i giovani, contribuendo al contempo alla diffusione di una cultura di pace. La collaborazione tra UPF, YSP Cambogia e la Beltei International University ha messo in luce l’importanza delle partnership per promuovere l’educazione alla pace.
L’evento si è concluso con il rinnovato impegno dei partecipanti a mettersi al servizio degli altri e a contribuire alla realizzazione di un futuro armonioso per la Cambogia e per il mondo.

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