Il webinar aveva come tema "Trasformare il futuro investendo nella pace: per tutti, ovunque, ogni giorno", con particolare attenzione all’interdipendenza e alla cooperazione reciproca. Tra i partecipanti figuravano settanta ospiti d’eccezione, tra cui ambasciatori per la pace, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private e leader della società civile.
Contemporaneamente, si sono svolti gli incontri delle organizzazioni della società civile dotate di status consultivo, come UPF. "Sebbene meno visibili al grande pubblico, questi forum sono fondamentali per apportare proposte e prospettive che arricchiscono il dibattito globale", ha affermato.
Eliecer Araya, presidente di UPF-LATAMCA, ha pronunciato il discorso inaugurale dal Costa Rica, dichiarando che "oggi ci riuniamo in uno spirito di cooperazione e speranza, guidati dalla visione di UPF di costruire un mondo di pace duratura e di una comunità globale armoniosa fondata sull'interdipendenza, la prosperità condivisa e i valori universali comuni". Concludendo, ha esortato relatori e partecipanti a condividere idee e proposte per lo sviluppo delle attività di UPF nella regione.
La prima relazione è stata affidata al pastore Luis Orestes Sanchez, già deputato del Congresso peruviano e coordinatore dell'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD) in Perù. Durante la sua dichiarazione, l'oratore ha sostenuto che "l'umanità ha cercato di raggiungere la pace esclusivamente con le proprie capacità, trascurando la dimensione spirituale. Tuttavia, come leader religiosi, crediamo che la vera pace risieda nel legame con Dio, fonte di speranza e forza".
In seguito, è intervenuta Angela Sosa Veroy, avvocato e specialista in diritti umani e coordinatrice dell'Associazione Internazionale degli Accademici per la Pace (IAAP) in Honduras. Secondo la relatrice, sono indispensabili sforzi coordinati per costruire la pace, la quale "non può essere considerata esclusivamente come una responsabilità individuale, ma richiede la collaborazione di governi responsabili, istituzioni solide, organizzazioni della società civile, chiese, università, imprese, famiglie e cittadini che lavorino insieme."
Sugli investimenti per la pace ha parlato Fausto Segovia Baus, giornalista, già Ministro dell'Istruzione e della Cultura dell'Ecuador e coordinatore dell'Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP) del Paese. Secondo l'oratore, "l'investimento nella pace non deve essere interpretato in termini di profitto finanziario, ma come un servizio allo sviluppo umano, focalizzato sulla risposta ai bisogni fondamentali come la salute, l'alimentazione, l'istruzione di qualità e l'occupazione sicura, che rappresentano i pilastri fondamentali stabiliti dalle Nazioni Unite". Infine, ha rivolto un appello ai colleghi organizzatori e agli attivisti di UPF, esortandoli a concentrare i propri sforzi su questi ambiti specifici.
Poetessa, autrice di libri per bambini e insegnante di letteratura, Cecilia Maria Labanca coordina l’Associazione Internazionale delle Arti e della Cultura per la Pace (IAACP) in Argentina. Durante il suo intervento ha illustrato le potenzialità terapeutiche della poesia e della scrittura creativa, ribadendo come le parole possano agire come strumenti di guarigione interiore. Il suo discorso ha suscitato particolare emozione, soprattutto in riferimento a due vicende in cui, grazie alla forza della letteratura, è riuscita a trarre in salvo due adolescenti sul punto di autodistruggersi. L'evento si è concluso con la lettura di due componimenti poetici della stessa autrice, suscitando un'emozione intensa tra i partecipanti.
Ogni relatore ha contribuito con il proprio bagaglio di competenze, fornendo indicazioni preziose su come conseguire la pace. Sono state presentate diverse proposte concrete da sottoporre all'attenzione di UPF e delle sue associazioni presenti sul territorio e sono stati definiti piani di follow-up, rendendo l'incontro produttivo e ricco di spunti.

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