29 marzo 2022

Afghanistan: ne parla Barbara Schiavulli, reporter di guerra

La Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo - Padova ha promosso un incontro dove si è esaminato come aiutare le donne in quel martoriato Paese.

di Flora Grassivaro,

Agosto 2021 ha presentato allo scenario internazionale un Afghanistan nuovamente in mano alle truppe talebane pronte a ricondurre il paese sotto le rigide regole integraliste. Secondo le Nazioni Unite servono circa 4.4 miliardi di euro per arginare l’ondata di miseria che sta attanagliando il paese e lo sta facendo precipitare in un baratro. Questa terribile situazione è probabilmente la più grave dell’ultimo decennio. Il 98% della popolazione non ha abbastanza cibo, su più di 24 milioni di persone incombe una fame estrema e 9 milioni di persone sono a rischio carestia. Il peso di questa situazione rischia di falciare le vite di più di 13 milioni di bambini. In questi mesi il termometro arriva a -15 e ruba le vite della popolazione che non ha né legna né coperte e spesso neppure teloni per ripararsi dalla morsa del gelo. Per un po’ di tepore si brucia tutto: stracci, plastica, qualsiasi cosa che spesso produce fumo, fuligginoso e poco sano.

La diplomazia culturale oggi

Mondo Internazionale si racconta

A cura di Andrea Marco Silvestri*

In questo articolo presenteremo Mondo Internazionale, associazione no profit culturale, attraverso le attività di cooperazione internazionale a carattere giovanile che svolge in Italia e nel mondo nell’ambito della “diplomazia culturale”, un concetto sempre più centrale nel mondo contemporaneo.

La diplomazia culturale in un mondo che evolve

La diplomazia culturale è un concetto corale che armonicamente riunisce e trasmette informazioni sulle manifestazioni culturali di un determinato Paese, specialmente al di fuori del proprio territorio nazionale. Grazie ad un corpus di attività di diversa natura che coinvolgono arte, antropologia e scienza, la diplomazia culturale mira a stabilire solide relazioni internazionali favorendo una comprensione mutuale complessiva e un’interazione fondata sul rispetto reciproco. 

28 marzo 2022

Per porre fine al cambiamento climatico, dobbiamo ereditare il cuore di Dio verso la creazione

Estratto da un discorso tenuto alla Conferenza Internazionale sulla Leadership sponsorizzata dalla UPF Internazionale.


dott.ssa Sun Jin Moon1


[…] Sono molto contenta che stiamo affrontando il tema del cambiamento climatico in questa occasione speciale. Tutti voi siete veri doni di sincera cura, preoccupazione e impegno per preservare e proteggere tutte le forme di vita su questo pianeta. Questo è il dono essenziale che possiamo offrire al mondo in questo momento. Quindi vi ringrazio profondamente dal profondo del mio cuore.

 

Per tutta la loro vita, i miei genitori (i coniugi Moon) si sono dedicati all'obiettivo di costruire un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone e la creazione vivano consapevolmente insieme in armonia, cooperazione e prosperità reciproca. Hanno sempre insegnato che per raggiungere la pace, ogni individuo, prima di tutto, deve trasformare la propria coscienza e diventare una persona dal carattere onorevole e dal cuore sincero, le cui azioni sono guidate da principi morali e spirituali.

 

Homo sapiens e il cambiamento climatico

Senza il rispetto della Natura e delle sue chiare leggi (fisiche e non) non avremo modo di regalare ad altri l’opportunità alla Vita e alla Bellezza.

di Martina Ambrosioni

Cambiamento climatico. Due parole già intuite dallo scienziato svedese Arrhenius che, a fine ‘800, ipotizzò l’influenza dell’anidride carbonica sul clima. Chi di noi non ha mai pronunciato questo termine? Dagli anni ‘80 del secolo scorso ogni individuo si trova ad affrontare il problema del cambiamento climatico, con nuove sfaccettature ed implicazioni. Se, per decenni, queste due parole sono parse più una speculazione o uno strano modo per essere pessimisti, ora vediamo i primi effetti delle previsioni formulate. In più, scopriamo che si sono persino rivelate ottimistiche, in quanto la realtà spesso è più nera rispetto a tutti i dati previsti. Certo, Arrhenius non avrebbe mai immaginato che l’uomo, con le sue quotidiane ed apparentemente innocue azioni, potesse avere un impatto talmente vasto a livello globale. Ma non ci sono riusciti nemmeno molti esperti che vivono ai giorni nostri. Quindi ora il “cambiamento climatico” assume ancora una volta nuovi significati e soprattutto suscita nuove preoccupazioni.

Ecologia globale

di Tenzin Khentse - Monaco Tibetano

Il nostro tempo è segnato da due emergenze di carattere planetario: la pandemia dovuta al coronavirus e la minaccia incombente della distruzione dell’intero ecosistema, ma mentre per la prima la causa non è ancora del tutto certa, per la seconda siamo assolutamente certi che la causa sia l’essere umano con i suoi comportamenti irresponsabili e distruttivi. La pandemia prima o poi finirà e comunque i suoi effetti si riflettono solo sul genere umano e non su tutti gli esseri viventi, la distruzione dell’ecosistema invece riguarda tutti gli esseri viventi e tutto ciò che esiste e questa responsabilità pesa su tutti noi umani. C’è una sinistra somiglianza tra le due emergenze, solo i virus distruggono l’organismo ospite e per sopravvivere si espandono sempre di più distruggendo altri ospiti, e solo l’uomo si comporta nello stesso modo depredando e distruggendo l’ambiente che lo ospita e dal quale dipende per sopravvivere.  

Cambiamento Climatico

Agenda 2030

di Giorgio Gasperoni

L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Al suo interno sono descritti 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030. 

L'Agenda 2030 porta con sé una grande novità rispetto agli obiettivi del Millennio 2000-2015: per la prima volta viene espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, superando in questo modo definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e affermando una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo. In particolare viene evidenziato in tutta la sua tragedia il rischio che il Cambiamento Climatico porta con sé.

25 marzo 2022

Discorso di Romano Prodi – SUMMIT 2022 Seoul

Sono felice di partecipare con voi al Summit della Universal Peace Federation.

Desidero iniziare il mio intervento con un caloroso e profondo ringraziamento alla fondatrice di UPF, dottoressa Hak Ja Han Moon, al Primo Ministro cambogiano dottor Samdech Hun Sen, e all’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, con cui ho lavorato molto bene per tanto tempo. State svolgendo un grande lavoro, facendo ogni sforzo per unificare la Corea, rispettando i diritti umani e avendo il senso della storia che vi spinge a questo impegno per la riunificazione.                                                              

In Europa l’unificazione tedesca è avvenuta più di 30 anni fa. Dobbiamo capire che il caso coreano è assolutamente assurdo. È l'unico paese diviso al mondo dopo quasi 70 anni a causa di una combinazione di problemi interni ed esterni. La tensione politica mondiale non ha mai aiutato l'unificazione. La divisione coreana era strumentale all'aumento del potere nel mondo o a qualche tipo di obiettivo politico.

Conclusione Summit Mondiale 2022

Con la Cerimonia Interconfessionale dell’Acqua della Pace officiata da quattordici leader religiosi, seguita dalla preghiera della Pastora Paula White e sulle note dell’Inno della Pace, si è aperta la terza giornata del Summit 2022.

di Vittorio Patanella

“Nonostante le nostre ardenti aspirazioni e i vari sforzi profusi non siamo stati capaci di raggiungere una durevole svolta nella questione coreana” ha affermato Ban Ki-moon nel discorso d’apertura. Ricordando i recenti test missilistici della Corea del Nord, ha esortato le Nazioni Unite ad applicare le sanzioni approvate, che con le pressioni diplomatiche “Sono gli strumenti che possono portare la Corea del Nord a cambiare atteggiamento e a tornare al dialogo”. L’oratore ha avuto parole di elogio per la UPF e per il progetto Think Tank 2022 e di grande apprezzamento per la dottoressa Moon che “non ha risparmiato nessuno sforzo per stabilire una durevole pace e realizzare l’unificazione della penisola coreana”. Ha concluso auspicando che “In un prossimo futuro il popolo del Sud possa dialogare con i fratelli e le sorelle del Nord”.