20 maggio 2026

Regno Unito: manifestazione celebrativa di matrimonio, famiglia e fede in un contesto interreligioso

Il 18 aprile 2026, Universal Peace Federation UK ha organizzato un evento intitolato "Celebrazione del matrimonio, della famiglia e della fede", in collaborazione con la Comunità del Nord del Tamigi della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione. 

L'evento ha offerto l'opportunità a coppie, nuclei familiari, autorità religiose e ospiti di trascorrere un pomeriggio di gioia all'insegna della fraternità e della riflessione, mettendo in luce il ruolo centrale del matrimonio, dei valori familiari e della dimensione spirituale nella creazione di comunità serene e pacifiche. 

Nel discorso di benvenuto, Robin Marsh, Segretario Generale di UPF UK, ha posto l’accento sull'importanza di riconoscere e apprezzare gli elementi che favoriscono positivamente la crescita e il benessere delle famiglie. Tra questi, ha evidenziato il ruolo cruciale dei buoni insegnamenti, della saggezza e dell'esperienza di vita maturata nel corso degli anni.

Un'invocazione della tradizione giainista

Il programma è proseguito con Datta Shah, rappresentante della comunità giainista, la quale ha offerto una preghiera propria della sua tradizione spirituale. Al termine, ha spiegato come l'invocazione renda omaggio alle anime illuminate, ai maestri e alle guide che hanno superato barriere interiori come l'avidità e la rabbia, indicando all'umanità la via verso un'esistenza più elevata. Il suo messaggio ha contribuito a creare un’atmosfera di raccoglimento, riflettendo lo spirito interreligioso dell'iniziativa.

Una benedizione per il mondo: le riflessioni del rev. dott. David Hanna

Il discorso principale è stato pronunciato da Hanna, un oratore con una lunga esperienza su temi legati alla pace e già presidente della Regione Nord di UPF. Intervenendo sul tema "Una benedizione per il mondo", ha proposto una riflessione sul significato del matrimonio e della famiglia nell'ambito del più ampio cammino verso la costruzione della pace e di un'unica famiglia umana con Dio al centro.

Il relatore ha precisato che UPF è un'organizzazione aconfessionale che accoglie sia i fedeli di tutte le religioni sia persone non credenti, perché l'aspirazione a costruire la pace, rafforzare le comunità e ricercare valori condivisi unisce persone provenienti da ogni contesto.

Attraverso l'analisi condotta da Hanna sulle tradizioni ebraica, musulmana, indù, sikh e cristiana, è emerso che, storicamente, il matrimonio è stato concepito non solo come un accordo privato tra due persone, ma anche come un impegno sacro che coinvolge la famiglia, la comunità e la responsabilità spirituale. È stato poi osservato che le principali tradizioni religiose hanno sempre riconosciuto l'importanza delle cerimonie nuziali e della vita familiare.

La famiglia come fondamento di pace

Proseguendo, Hanna si è detto convinto che la famiglia costituisca il fondamento della pace, ribadendo che le società solide non si creano solo attraverso le leggi, la politica o i trattati, ma anche attraverso la pratica di valori come l'integrità, l'amore, la responsabilità e il rispetto reciproco all'interno dell’ambito familiare.

Ha definito la famiglia come una "scuola d'amore", un ambiente in cui le persone sperimentano per la prima volta le diverse forme di affettività, tra cui quelle dei genitori, dei fratelli e dei coniugi. Come ribadito, questi legami rappresentano il fondamento per le future relazioni con il mondo esterno. Se in ambito familiare si coltivano amore, lealtà, altruismo e senso di responsabilità morale, queste qualità possono irradiarsi verso l'esterno, generando un impatto positivo sulla comunità e sull'intera società. 

Secondo il relatore, la pace prende avvio dal livello individuale, si consolida attraverso l'unione matrimoniale e la famiglia, e in seguito influenza i rapporti con il mondo esterno e con l'ambiente naturale: un percorso che garantisce che la vita familiare sia strettamente intrecciata al raggiungimento di una pace stabile e duratura.

Il significato del vero amore e della benedizione matrimoniale 

In seguito, Hanna si è concentrato sulla distinzione tra amore egoistico e autentico, descrivendo quest'ultimo come un sentimento profondo e disinteressato che persegue il benessere e la gioia dell'altra persona.

 Attingendo a insegnamenti religiosi e a spunti offerti dalla psicologia, ha affermato che il vero amore non dipende da ciò che si riceve, ma dal vivere per il bene altrui. Questa concezione è alla base della tradizione della Benedizione Matrimoniale, istituita dai cofondatori di UPF, il rev. dott. Sun Myung Moon e la dott.ssa Hak Ja Han Moon: il matrimonio è inteso come un patto sacro, fondato sulla fedeltà, la purezza, il rispetto reciproco e l'impegno verso la vita familiare.

Si è poi parlato di matrimoni collettivi cui hanno preso parte coppie di diverse culture, religioni e nazionalità, di eventi con officianti interreligiosi e celebrazioni in connessione con le Nazioni Unite. Hanna ha inoltre menzionato esempi di eventi recenti, come le cerimonie nuziali interreligiose svoltesi a Birmingham, dimostrando che tali celebrazioni possono essere organizzate anche a livello locale.

Una cerimonia interreligiosa

Il programma è proseguito sotto la guida di una coppia di pastori della Federazione delle Famiglie della Comunità del Nord del Tamigi, il rev. William Haines e sua moglie Ruth, i quali hanno officiato la cerimonia di benedizione. 

Durante la preghiera di apertura, hanno ringraziato per l'opportunità di rinnovare la benedizione del matrimonio tra coppie di diverse fedi e provenienze, rivolgendo un pensiero anche a chi non è ancora sposato. 

Haines e sua moglie hanno parlato con entusiasmo del matrimonio, descrivendolo come un legame sacro basato sull'amore, l'impegno e la crescita personale. L'unione di due diversi lignaggi e di due differenti famiglie è stata presentata come il fondamento della vita domestica, in cui i figli crescono e l'amore si consolida di fronte alle sfide e alle gioie quotidiane. 

Una lettura di Khalil Gibran ha aggiunto un tocco poetico alla cerimonia, ricordando alle coppie l’importanza dell’unione e del rispetto reciproco della loro individualità. 

Rinnovo dei voti nuziali e della dedizione alla vita familiare

La cerimonia di benedizione è stata caratterizzata da diversi elementi simbolici; in primo luogo, i partecipanti sono stati invitati a prendere parte al rito dell'aspersione dell'acqua, che rappresenta la purificazione, il rinnovamento e la grazia santificante di Dio.

Successivamente, è stato osservato un momento di profonda riflessione, caratterizzato da un sincero atto di pentimento e di mutuo perdono. Ai mariti e alle mogli è stato chiesto di scambiarsi queste parole: “Mi dispiace per le ferite causate da comportamenti sbagliati e mi impegno a non ripetere tali azioni in futuro”, seguite dalla risposta: “Ti perdono”.

Questo significativo scambio ha preso atto sia delle fragilità individuali sia delle più profonde ferite storiche che spesso hanno compromesso la vita familiare, ribadendo, al tempo stesso, un comune impegno verso il rispetto reciproco, la riconciliazione e la non violenza.

In seguito, le coppie hanno preso parte alla Cerimonia del Nettare Sacro, un rituale che simboleggia l'unione delle linee familiari e l'inizio di un nuovo capitolo della loro vita matrimoniale. Hanno, inoltre, rinnovato il loro impegno a diventare sposi fedeli e a vivere i valori familiari all'interno delle loro tradizioni di fede, costruendo focolari in cui Dio possa dimorare.

Durante la cerimonia, le coppie si sono guardate negli occhi e si sono tenute per mano, simboleggiando l'unione e l'impegno presi. È seguita l'orazione in cui è stata invocata la benedizione divina, pregando che il loro amore rimanga come “un sigillo sui loro cuori e una corona sulle loro teste”.

Musica, festeggiamenti e gioia condivisa

Al termine della cerimonia, l'atmosfera si è trasformata in una gioiosa occasione di festeggiamento, con le coppie che hanno tagliato la torta, in un clima di unione e di felicità condivisa. L'evento è stato arricchito dall'esibizione musicale di Julie Dyer, avvocata specializzata in diritto di famiglia, che ha fornito prova delle sue doti di talentuosa cantante. 

Julie ha condiviso la sua esperienza personale, raccontando di come lei e suo marito abbiano ricevuto la stessa benedizione nuziale, vivendola come un nuovo e importante capitolo del loro matrimonio. Inoltre, ha evidenziato il sincero apprezzamento e riconoscimento ricevuto tramite la rete degli Ambasciatori per la Pace di UPF, mettendo in risalto il valore di tali relazioni internazionali.

L'esibizione di "Friend of the Wounded Heart" ha rappresentato un momento conclusivo carico d’intensità emotiva e profondo significato, offrendo conforto e speranza a chi ha vissuto difficoltà personali nelle relazioni.

 La parte conclusiva della celebrazione, dedicata al Matrimonio, alla Famiglia e alla Fede, ha saputo integrare la cerimonia con momenti di riflessione, elementi umoristici, consigli pratici per la vita familiare e testimonianze dirette. 

Dopo la cerimonia, i presenti hanno assistito alla proiezione del video "Tale of Two Brains" di Mark Gungor, tratto dal suo seminario "Laugh Your Way to a Better Marriage". Il programma ha utilizzato l'umorismo per analizzare le differenze nel modo in cui uomini e donne affrontano le tensioni, comunicano ed elaborano le emozioni, generando ilarità e favorendo al contempo un dialogo concreto su come migliorare la comprensione reciproca all'interno del matrimonio.

Successivamente, la dott.ssa Zohra Zaidi ha condiviso le sue riflessioni sulla vita e sulle responsabilità familiari, evidenziando l'importanza di prendersi cura dei figli con amore. Basandosi sulla propria esperienza professionale, ha affermato che per garantire la stabilità delle famiglie sono essenziali impegno, rispetto reciproco, responsabilità economica, cura condivisa dei figli, istruzione, moderazione e collaborazione tra i coniugi. 

Per l'oratrice, la disgregazione familiare può alimentare problemi sociali seri, affermando che il rafforzamento della vita familiare è cruciale per la crescita e il benessere della società e della nazione.

Il programma è proseguito con la consegna degli Exemplary Family Awards a due famiglie di Birmingham. La prima è stata quella di Fatemeh Haji e Masoud Hajian e dei loro figli, premiati per il loro contributo allo sviluppo della pace e dell'armonia familiare. Nel loro discorso di ringraziamento, è stato evidenziato che la serenità domestica si fonda su un atteggiamento caratterizzato da comunicazione aperta, pazienza, perdono, tempo di qualità, amore e rispetto. 

Il secondo premio è stato assegnato a Gwendolyn Khan e Tahir Hussain, la cui esperienza di vita familiare allargata e interculturale ha rappresentato un forte esempio di dedizione, principi comuni e spiritualità. Gwendolyn ha parlato apertamente delle difficoltà e delle opportunità legate a un secondo matrimonio, alla gestione di una famiglia ampliata e alla creazione di un legame tra ambienti culturali e religiosi diversi.

Le riflessioni finali degli invitati hanno arricchito il pomeriggio con contenuti significativi. I presenti hanno parlato delle testimonianze ricevute, del valore del matrimonio, delle gioie e delle difficoltà delle unioni interculturali, nonché dell'importanza di preservare l'amore attraverso la pazienza, il dialogo e l'impegno. Un ospite originario dell'Uganda ha testimoniato come le esperienze condivise abbiano generato nuova speranza per il proprio matrimonio interculturale.

Marsh ha terminato l'incontro con una riflessione sulla duplice natura della famiglia, considerandola sia una fonte di gioia sia di notevoli difficoltà. L'ha definita come un sostegno indispensabile, uno spazio in cui si impara a comunicare, a comprendersi e a migliorarsi per il bene comune. 

L'evento ha rappresentato un rinnovato riconoscimento del matrimonio, della famiglia e della fede quali basi della felicità individuale, della coesione sociale e di una pace durevole.

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