4 maggio 2026

Australia: esperti internazionali chiedono un rinnovato impegno a favore del multilateralismo

Melbourne, Australia – Il 18 aprile 2026, un centinaio di eminenti studiosi, responsabili politici e 
operatori della pace di fama internazionale si è riunito online per celebrare la Giornata internazionale delle Nazioni Unite dedicata al multilateralismo e alla diplomazia per la pace. In quest’occasione, hanno lanciato un appello a un rinnovato impegno globale a favore della cooperazione, dei valori condivisi e della leadership etica in un mondo sempre più incerto.

Organizzato dall'Associazione Internazionale degli Accademici per la Pace Asia-Pacifico, una delle principali associazioni di Universal Peace Federation, il webinar ha riunito relatori provenienti da tutto il mondo per discutere il tema: "La Carta delle Nazioni Unite a un bivio: rinnovare l'impegno verso i valori universali, il multilateralismo e la diplomazia in un'era d’incertezza globale".

L'evento ha evidenziato l’importanza della Carta delle Nazioni Unite quale punto di riferimento fondamentale della cooperazione internazionale, soprattutto in un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche, rapidi sviluppi tecnologici e crescente interdipendenza globale.

In apertura di sessione, il moderatore Greg Stone ha posto l'accento sulla centralità del multilateralismo nell’affrontare le sfide globali, affermando che "i valori condivisi e la cooperazione sono oggi più cruciali che mai".

E’ seguito l’intervento del dott. Tageldin Hamad, presidente di UPF International, che ha evidenziato l'importanza del multilateralismo, del dialogo e della cooperazione per il conseguimento della pace. Ha ribadito la missione di UPF di collegare i valori all'azione e ha sollecitato lo sviluppo di un quadro chiaro e attuabile per la diffusione della pace tramite IAAP. 

Proposte di modernizzazione della Carta delle Nazioni Unite

In un intervento di notevole importanza, l'economista internazionale Augusto Lopez-Claros ha illustrato l’impegno del Global Governance Forum nella redazione di una proposta di riforma della Carta delle Nazioni Unite. Attingendo alla sua lunga esperienza maturata in istituzioni come la Banca Mondiale e il Forum Economico Mondiale, ha sostenuto che le riforme sono indispensabili per rafforzare le istituzioni globali e affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

 Lopez-Claros ha individuato tre aree di cambiamento: aggiornamenti procedurali, progressi normativi e riforme strutturali. Tra le proposte principali figuravano l’istituzione di un’Assemblea parlamentare e l’ampliamento del Consiglio di Sicurezza a venticinque membri, con un diritto di veto modificato per i membri permanenti, che potrebbe essere superato da un voto a maggioranza dei due terzi dell’Assemblea Generale.

Secondo il relatore, la nozione di sicurezza nazionale dovrebbe essere estesa per includere la protezione e lo sviluppo umano. In merito alla necessità di riforme strutturali nella governance mondiale, Lopez-Claros sostiene che è fondamentale promuovere un coinvolgimento più esteso degli elettori e favorire l'educazione a una cittadinanza globale.

Ha inoltre spiegato che l'articolo 109 introduce una procedura per modificare la Carta delle Nazioni Unite senza la possibilità di veto da parte dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, suggerendo che tale meccanismo dovrebbe essere attivato per avviare un dibattito su potenziali riforme.

Multilateralismo e riforme della governance globale

In seguito, il negoziatore di pace Masoom Stanekzai ha tenuto un intervento incisivo sulla leadership etica e la diplomazia, riflettendo sulla sua esperienza nei processi di pace in Afghanistan. Per l'oratore, la Carta delle Nazioni Unite rimane il quadro più valido per la gestione della pace e della sicurezza internazionali, affermando che la rilevanza della Carta non sta diminuendo, ma viene «messa alla prova». Ha esortato le nazioni ad agire in conformità allo spirito della visione fondante dell'organizzazione per prevenire futuri conflitti.

"Il problema principale non riguarda solo l'istituzione, ma è una questione comportamentale. L'efficacia del sistema delle Nazioni Unite è determinata dalla capacità degli Stati, in particolare delle grandi potenze, di agire nel rispetto delle proprie regole. E’ evidente un divario crescente tra il principio teorico e la pratica operativa. Senza un impegno politico costante, nemmeno i quadri giuridici più solidi possono garantire la sicurezza collettiva".

Stanekzai ha messo in luce problematiche come il progressivo indebolimento delle norme giuridiche internazionali e la crescita d’iniziative unilaterali. Si è detto convinto dell'urgenza di riforme strutturali ed etiche all'interno del sistema delle Nazioni Unite, in particolare della revisione del diritto di veto in seno al Consiglio di Sicurezza e il potenziamento delle iniziative diplomatiche per prevenire i conflitti. Secondo il relatore, è indispensabile trasferire il potere decisionale dai singoli Stati a processi multilaterali collettivi e sollecitare un impegno concreto per la risoluzione pacifica delle controversie, anziché il ricorso alla forza, aggiungendo che "la variabile decisiva è la leadership etica".

Cittadinanza globale e iniziative per la pace

John Bellavance ha delineato il concetto di cittadinanza globale basato su valori universali illustrando i seguenti punti: 1) La società globale ha bisogno di un sistema di valori condivisi. 2) L'intelligenza artificiale deve essere guidata dai valori etici. 3) Lo sviluppo scientifico ed economico deve essere eticamente orientato. 4) È fondamentale contrastare la polarizzazione "noi contro di loro". 5) Il dialogo interreligioso richiede valori condivisi.

Proseguendo, il relatore ha esaminato il ruolo dei valori umani in un'epoca segnata dall'intelligenza artificiale, sostenendo che la vera intelligenza debba spingersi oltre la dimensione tecnica per abbracciare l'empatia e la responsabilità morale. 

"In un contesto sempre più influenzato da IA, i valori umani condivisi - dignità, uguaglianza, libertà, giustizia e pace - assumono una rilevanza fondamentale", ha affermato, indicando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite come base etica di riferimento.

Terminando Bellavance si è rivolto agli studiosi, chiedendo loro di contribuire con un capitolo al nuovo libro di IAAP su Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità condivisa.

Il legame tra multilateralismo e sicurezza sanitaria

Nel suo intervento, il dott. Wali Islam ha delineato un quadro dell'intersezione tra multilateralismo, sicurezza sanitaria, coesione sociale e sviluppo sostenibile, tracciando un parallelo tra il sistema immunitario dell'organismo umano e la cooperazione sociale. "I sistemi biologici non operano in isolamento, e lo stesso vale per le società umane. La stessa interconnessione che governa le risposte immunitarie all'interno del corpo umano modella anche le relazioni tra nazioni, istituzioni e comunità”.

Secondo il relatore, il multilateralismo non è semplicemente una preferenza diplomatica, ma una condizione essenziale per raggiungere la sicurezza sanitaria globale, sostenere la coesione sociale e ottenere risultati di sviluppo significativi ed equi.

Il webinar si è concluso con una sessione interattiva di domande e risposte e una discussione, durante la quale i partecipanti hanno ribadito un messaggio comune: la pace e la stabilità globali dipendono non solo dalle istituzioni, ma anche da un impegno collettivo verso valori condivisi e una leadership responsabile.

Nel contesto delle attuali sfide complesse e interconnesse, l'evento ha offerto un'opportunità per evidenziare l'importanza fondamentale del multilateralismo, basato su fiducia, dialogo e cooperazione, al fine di costruire un futuro pacifico e sostenibile. La discussione ha messo in luce la necessità di un dialogo continuo e di riforme strutturali per promuovere la pace globale e affrontare le sfide sistemiche.

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