4 maggio 2026

America Latina: il contributo delle donne alla creazione di famiglie e società stabili e sane

Sud e Centro America - Il 16 marzo 2026, una delegazione di rappresentanti provenienti dal Sud 
America, dal Centro America e dalla regione caraibica ha partecipato a un seminario online dedicato al tema: “Donne, leadership e gestione: costruire famiglie solide e società sane”.

L’incontro, promosso dalla Universal Peace Federation e da organizzazioni affiliate, è stato coordinato da Mario Salinas, segretario generale di UPF America Latina e coordinatore regionale dell’Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP).

Nel discorso di benvenuto, Salinas ha fatto riferimento alle origini della Giornata Internazionale della Donna, nata a New York il 28 febbraio 1909, evidenziando come tale celebrazione riconosca i progressi sociali, economici, politici e culturali delle donne, con particolare attenzione alla parità di genere, ai diritti riproduttivi e alla prevenzione della violenza contro le donne. 

E’ quindi intervenuta Eliecer Araya, presidente di UPF per il Sud America, il Centro America e i Caraibi, che ha tenuto il discorso di apertura ufficiale, nel quale ha sostenuto che «la leadership femminile è fondamentale per costruire famiglie solide e società sane». 

Proseguendo, ha spiegato che “quando una donna assume responsabilità di leadership, non si limita a gestire e prendere decisioni, ma attiva processi di cambiamento che rafforzano la coesione familiare, promuovono valori di rispetto e solidarietà e favoriscono comunità più resilienti”. 

Concludendo, la combinazione di visione strategica, empatia e determinazione propria di molte leader femminili, per Araya, costituisce una risorsa essenziale per il progresso sociale e per lo sviluppo della pace.

Ha poi preso la parola Adriana Ramalho, giurista brasiliana specializzata in Diritto del lavoro e già consigliera comunale di San Paolo, la quale ha offerto una riflessione in cui ha ricordato il ruolo fondamentale della figura materna nella trasmissione dell’affetto e dei primi legami emotivi.

“Il primo gesto concreto dell’amore di Dio ci arriva attraverso nostra madre al momento della nascita, quando ci abbraccia, quando ci guarda negli occhi e quando ci dice: ‘Ti amo’”, ha affermato, evidenziando l’importanza di aiutare le donne a riconoscersi e valorizzarsi, anche attraverso una prospettiva spirituale e familiare.

 Per Ramalho, “le donne continuano a essere una minoranza nella partecipazione politica e le nostre voci rimangono spesso emarginate. Credo, però che la situazione comincerà a cambiare grazie anche a iniziative come questo seminario online di UPF, che sensibilizzano l’opinione pubblica e promuovono atteggiamenti positivi nei confronti di tutte le donne del mondo”. 

Al termine, ha ringraziato “gli uomini che, insieme a tante donne coraggiose, hanno dedicato il loro impegno e il loro sostegno per rendere possibile questo evento”.

La relatrice successiva è stata la colombiana Olivia Granda Cortes, fondatrice di PoderRosa (Power and Rose) Women's Foundation, rientrata da New York, dove ha partecipato, insieme a venti delegate latino-americane alla 70ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla Condizione della Donna (CSW70).

Granda Cortes ha offerto una riflessione sul crescente ruolo femminile nelle organizzazioni, evidenziando che “la partecipazione delle donne aumenta progressivamente perché stiamo entrando in un’era nella quale la società riconosce le donne come una forza decisiva”.

Questa capacità, ha spiegato, “nasce da uno sviluppo olistico che inizia quando coltiviamo un profondo legame spirituale ed emotivo con l’essere potente che Dio ha posto dentro ciascuno di noi, ma soprattutto - ha concluso - si rafforza quando abbracciamo la nostra identità femminile sacra, basata sui valori che vengono costruiti e tramandati all’interno della famiglia”. 

Intervenendo, Angela Sosa Veroy, avvocata honduregna specializzata in diritti economici, sociali e culturali e titolare di un master in educazione ai diritti umani, ha sostenuto che “le società sane non si costruiscono esclusivamente mediante leggi o politiche pubbliche. Esse sorgono quando le comunità riconoscono e valorizzano il contributo delle donne in tutti i settori: nella famiglia, nell’economia, nella politica, nell’istruzione e nella costruzione della pace”.

Terminando, per l’oratrice, “l’emancipazione femminile tramite l’istruzione e l’accesso alla conoscenza genera trasformazioni profonde: una donna informata, istruita e attivamente coinvolta nella vita comunitaria, esercita un’influenza positiva che si estende a intere generazioni”.

Prima donna candidata alla presidenza della Repubblica Dominicana, Soraya Aquino ha illustrato il valore della leadership femminile affermando che “le donne apportano una combinazione distintiva di visione, consapevolezza sociale, capacità gestionali e impegno per il bene comune: qualità indispensabili per costruire società più equilibrate e sostenibili”. 

Secondo Aquino “per leadership femminile non si intende soltanto il possesso formale di ruoli di potere, ma una leadership propositiva e trasformativa, capace di ispirare e di porre la dignità umana al centro dei processi decisionali”.

Il forum si è concluso con l’intervento di Maria Teresa Torrez, specialista in Giurisprudenza dei diritti umani e ricercatrice presso il Centro Internazionale di Studi Politici e Sociali di Panama. 

Torrez ha sottolineato che “parlare di leadership femminile e di società sane significa discutere di giustizia sociale e delle carenze nella protezione delle popolazioni più vulnerabili”. Dalla sua esperienza di lavoro con gruppi diversi, ha rilevato che “l’uguaglianza e la leadership che le donne sviluppano non solo trasformano le comunità, ma ridisegnano le prospettive future per l’intera collettività, ampliando le opportunità non solo per ragazze e donne, ma per la società nel suo complesso”.

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