20 maggio 2026

Burkina Faso: il ruolo della famiglia per una società più coesa e solidale

Ouagadougou, Burkina Faso - Su invito della Corte Reale di Polsogo, Universal Peace Federation Burkina Faso ha organizzato una conferenza pubblica il 14 febbraio 2026 per affrontare temi rilevanti come la famiglia e la coesione sociale.

L'incontro, presieduto da Sua Maestà il Naaba di Polsogo, capo del cantone, è stato aperto dalle preghiere dei rappresentanti delle comunità cristiane e musulmane, creando un'atmosfera di rispetto reciproco e solidarietà tra i trecento membri presenti della comunità.

Questo gesto non è stato solo un atto di cortesia, ma ha rappresentato l’espressione concreta dell'impegno a valorizzare le diverse tradizioni religiose come componenti integranti della vita comunitaria, con l’obiettivo di favorire la coesione sociale.

L’elemento distintivo del programma è stata la capacità di integrare i principi della costruzione della pace nelle strutture comunitarie tradizionali. Spesso i progetti di riconciliazione falliscono perché sono imposti da attori esterni che non tengono conto delle dinamiche locali e delle gerarchie sociali esistenti.

Nel corso della riunione, il segretario generale di UPF Burkina Faso, Thomas Diarra, ha esposto i principi fondamentali della pace, ponendo particolare enfasi sui valori familiari, ritenuti il presupposto indispensabile per edificare e conservare una cultura di pacifica convivenza sociale.

Secondo Diarra, la pace non è solo un concetto astratto da dibattere nei vertici internazionali, ma una cultura che si costruisce quotidianamente a partire dal nucleo della società: la famiglia.

Tale istituzione, spiega, non è semplicemente un organismo sociale, ma costituisce la prima e più rilevante “scuola di pace”, in cui s’interiorizzano valori essenziali come il rispetto reciproco, la tolleranza, la solidarietà e la capacità di gestire i conflitti in modo pacifico.

Proseguendo, ha evidenziato che questo modello di convivenza armoniosa rappresenta un esempio che i membri della famiglia trasmetteranno alla comunità, all’ambiente lavorativo e alla società nel suo complesso, costituendo il fondamento necessario per lo sviluppo collettivo. Al contrario, il deterioramento dei valori familiari può generare insicurezza, risentimento e conflitto, compromettendo le stesse basi della coesione sociale, conclude Diarra.

Durante l’evento, un momento di particolare rilievo è stata la nomina di otto personalità di spicco ad Ambasciatori per la Pace: il Gran Chief, quattro personalità di spicco, una guida spirituale, la presidente di un’associazione femminile e un’imprenditrice locale.

In conclusione, il Gran Chief ha riconosciuto l’importanza dell’iniziativa promossa da UPF e si è formalmente assunto l’impegno di promuovere attivamente la pace e di aderire alle future attività della federazione.

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