10 giugno 2026

Kenya: il contributo delle First Ladies africane a sostegno della pace

Nairobi, Kenya - L’Associazione Internazionale delle First Ladies per la Pace (IAFLP Africa), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 28 marzo 2026 un webinar di alto livello sul tema “Nessuna pace senza le donne”, in occasione della Giornata internazionale della donna. 

L’iniziativa è stata un’importante occasione di confronto, segnando l’inizio di una nuova leadership e l’approvazione di un appello all’azione condiviso. IAFLP intende passare dal dialogo a una piattaforma di advocacy strutturata, in linea con l’ECOSOC, concepita per incidere sui processi di pace e di mediazione in tutto il continente.

Canada: pranzo di gala rende omaggio agli Ambasciatori per la Pace

Montréal, Canada In una luminosa e soleggiata giornata primaverile, il 18 aprile 2026, Universal Peace Federation Canada ha organizzato l'annuale Pranzo di Riconoscimento per gli Ambasciatori per la Pace, presso l’Hotel Ruby Foo’s, incentrato sul tema "Dialogo interreligioso, interculturalità e laicità: una prospettiva contemporanea". 

All'evento hanno partecipato più di settanta persone, richiamate da un tema di grande rilevanza sia a livello globale sia nel contesto canadese e quebecchese, dove il dialogo, e ancor più la collaborazione interculturale e interreligiosa, è diventato indispensabile per garantire la sopravvivenza di una società libera e armoniosa.

Asia-Pacific Webinar Addresses Need to Reduce Polarization

Philippines: quando il dialogo interparlamentare diventa strumento di pace 

Manila, Philippines - L’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), un progetto di Universal Peace Federation, ha organizzato il 20 maggio 2026 un webinar internazionale dal titolo “Il ruolo dei parlamentari nella riduzione della polarizzazione: promuovere l’unità di là delle divisioni nazionali, religiose, etniche e politiche”.

All'evento hanno preso parte centocinquanta persone provenienti da ventuno nazioni, tra cui deputati, promotori di pace, diplomatici e delegati di diverse regioni. L'obiettivo dell'incontro era affrontare le crescenti difficoltà legate alla polarizzazione e analizzare il contributo dei parlamentari nella diffusione di pace, unità, governance democratica e coesione sociale.

America Latina: diplomazia e multilateralismo per la pace e lo sviluppo globale

America del Sud e America Centrale - In occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite 
dedicata al Multilateralismo e alla Diplomazia per la Pace, il 24 aprile 2026, una rappresentanza di leader provenienti dal Sud America, Centro America e Caraibi ha preso parte a un webinar incentrato sul tema "Inclusione e solidarietà nella diplomazia: pace e sviluppo per tutti".

Organizzato da Universal Peace Federation, in collaborazione con l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), l'evento è stato moderato da Mario Salinas, segretario generale regionale di UPF per l’America Latina e i Caraibi, il quale ha introdotto l’argomento definendo tre parole chiave: multilateralismo, diplomazia e ambasciatore. 

8 giugno 2026

Quando le civiltà si ascoltano

Una riflessione per la Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, 10 giugno 2026  

La Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/78/286, invita l’umanità a fermarsi e ad ascoltare. Non soltanto i discorsi, le istituzioni o le dichiarazioni pubbliche, ma la voce più profonda dei popoli, delle culture e delle tradizioni spirituali che hanno plasmato la storia umana.

Le civiltà non sono muri. Sono memoria della ricerca dell’essere umano. Ogni civiltà si è domandata come rendere significativa la vita, come assicurare stabilità alle famiglie, come permettere alle comunità di vivere nella giustizia, come guarire la sofferenza e come avvicinare il cuore umano alla pace. I loro linguaggi sono diversi. Le loro memorie sacre sono differenti. Le loro storie non coincidono. Eppure, al di sotto di queste differenze, vive un comune desiderio di dignità, appartenenza e amore.

4 giugno 2026

La comunicazione non è potere, è responsabilità

In un tempo segnato da polarizzazione, propaganda, crisi sociali e sfiducia nelle istituzioni, comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni. Significa custodire relazioni, dare voce a chi non ne ha, ricostruire fiducia. Anche la scelta del Vaticano di affidare la comunicazione a una donna laica può essere letta dentro questa sfida più ampia: trasformare la parola da strumento di potere a servizio della pace.

di Giorgio Gasperoni

Viviamo in un tempo in cui la comunicazione non accompagna semplicemente gli eventi: spesso li precede, li orienta, li ingigantisce, talvolta li deforma. Le parole non arrivano mai neutre. Possono curare o ferire, chiarire o confondere, riconciliare o dividere. Le parole possono riportare alla luce dolori rimossi, storie lasciate ai margini, responsabilità che qualcuno preferirebbe non vedere. Ma possono anche fare l’opposto: semplificare, etichettare, indicare un nemico. È una delle questioni più serie del nostro tempo. Oggi la comunicazione non passa soltanto dai giornali o dalla televisione: attraversa i social, gli algoritmi, le strategie politiche, la diplomazia pubblica, i conflitti culturali e persino il modo in cui le comunità religiose parlano di sé e degli altri.

Una casa condivisa, un cuore condiviso

Una riflessione per la Giornata Mondiale dell’Ambiente sulla cura della natura, la cura reciproca e la costruzione della pace attraverso la responsabilità quotidiana.

Il 5 giugno, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Quest’anno la ricorrenza globale è ospitata dalla Repubblica dell’Azerbaigian, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico e ai segnali che la Terra sta inviando all’umanità.

Il linguaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è diretto. Il pianeta invia segnali attraverso l’innalzamento dei mari, gli incendi, le ondate di calore, lo scioglimento dei ghiacciai, gli ecosistemi danneggiati e il mutare delle stagioni. Ma sta emergendo anche un altro segnale. I pannelli solari compaiono sui tetti. Le turbine eoliche cambiano gli orizzonti. Le città vengono ripensate. Le foreste vengono ripiantate. In tutto il mondo, le comunità stanno trovando modi per rispondere alla paura con la cura e al danno con il ripristino.

1 giugno 2026

Dove la pace impara la sua prima lingua

Una riflessione per la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, 1° giugno, alla conclusione della campagna UPF “100-Day Campaign: Serving Community” e del Mese della Famiglia

Quando arriva la Giornata globale dei genitori delle Nazioni Unite, il 1° giugno, la campagna dei 100 giorni della UPF ha già attraversato molti luoghi diversi: una tavola di iftar a Washington, D.C., un mercato di beneficenza a Madrid, una scuola remota nello Sri Lanka, una sala pubblica a Lima, un incontro familiare a Parigi, attività di servizio giovanile in Asia, la celebrazione dell’Africa Day in Benin, e conversazioni comunitarie in America Latina e in Nepal. In ogni luogo, alcune persone hanno cercato di servire qualcuno al di là della propria cerchia.