11 luglio 2015

I diritti umani come fondamento della pace

L’impostazione di Helsinki offrì una possibilità di soluzione: la libertà di espressione e di associazione e il metodo elettorale democratico.

di Antonio Stango
Quarant’anni fa – esattamente, il 1° agosto del 1975 – veniva firmato a Helsinki l’Atto Finale della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa, che aveva riunito per circa due anni i rappresentanti di 35 Stati: tutti quelli europei di allora con le sole eccezioni di Albania (che aveva scelto l’isolamento) e Andorra, nonché gli Stati Uniti e il Canada. Si trattava di trovare importanti punti d’incontro fra Stati del ‘blocco sovietico’, Stati membri della NATO e Stati neutrali, con regimi politici, economici e sociali molto diversi.

Diplomazia civile

Quando i popoli s’incontrano in nome dell’amicizia, nasce la diplomazia civile.
 
A. Soliani e Aung San Suu Kyi

di Albertina Soliani
L’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania porta nel nome il significato della sua ragione costitutiva e del suo modo di essere. Quando Carlo Chierico di Monza e Giuseppe Malpeli di Parma costituiscono l’Associazione, anni fa, già erano iniziati i rapporti profondi tra le persone, dell’Italia e della Birmania. Di Giuseppe con Lucky, con la sua famiglia, con Aung San Suu Kyi, con i leader di Generazione 88, con Phyu Phyu Thin appena uscita dal carcere, con U Tin Oo della NLD, con il Vescovo Charles Bo di Rangoon, diventato di recente Cardinale, uno dei Cardinali delle periferie del mondo di Papa Francesco, il primo della Birmania. E soprattutto con la gente comune, con i bambini sulle strade e intorno alle scuole.

COREA. UNA NAZIONE, DUE STATI

Antico paese dell’Estremo Oriente, al centro d’importanti interessi geostrategici e scenario di accese rivalità ideologiche, la Corea è tuttora divisa in due stati che incarnano due modelli politici molto diversi tra loro


di Emilio Asti
Erede di un’antica civiltà, le cui origini vengono fatte risalire a tempi remoti, la nazione coreana, costretta nel corso della storia a subire numerose occupazioni straniere, ha saputo mantenere la propria identità, che tuttora la distingue nettamente dai suoi vicini.
A lungo contesa tra Cina e Giappone, fra i quali ha spesso svolto una funzione di collegamento culturale, la penisola coreana, abitata da una popolazione etnicamente e culturalmente molto omogenea, è divisa tuttora in due stati, che rappresentano due sistemi ideologici ed economici opposti. Nonostante parecchi secoli di storia comune il popolo coreano, che può vantare un ricco patrimonio culturale ed il cui sentimento di appartenenza etnica è molto forte, ha continuato a rimanere diviso contro la propria volontà.

1 luglio 2015

IL VALORE DELLA SOCIETÀ CIVILE per costruire una cultura di pace

Una costante di Azione Civile può ricostruire il senso di “essere umani”

di Carlo Zonato
È stato molto illuminante quando in un suo recente intervento a una conferenza organizzata dalla Federazione Universale della Pace, la senatrice Albertina Soliani ha parlato del concetto di Diplomazia Civile come utilissima risorsa da salvaguardare e valorizzare di fronte alla frammentazione e al decadimento della politica nel suo ruolo sociale di garante del benessere e dell’armonia sociale (Intervento della senatrice Soliani, nella sezione Etica & Società di questo numero).
Chiariamo meglio i concetti: è stata definita Diplomazia Civile tutta quella rete di attività volontarie svolte sia da singoli sia da organizzazioni non governative volte a risolvere o semplicemente lenire l’infinita serie di disagi sociali determinati da divisioni e stato di conflitto tra persone o gruppi di persone.

27 giugno 2015

Il ruolo della religione per la conquista della pace

Il supporto di persone impegnate nei diversi settori della società civile è cruciale per il lavoro dell’UPF e di altre organizzazioni ispirate da ideali religiosi. Sviluppare una relazione genuina con persone non religiose è il modo per spiegare il ruolo che le fedi hanno negli accadimenti mondiali. In questo articolo cercheremo di fare questo, oltre a spiegare che la cooperazione tra leader politici e religiosi è un modo per costruire la pace. 

di Thomas G. Walsh
Per miliardi di persone sulla terra la religione è una realtà rilevante e influente gli affari globali nonché le vite singole degli individui. Il grande sociologo tedesco, Max Weber, vedeva nel Protestantesimo, specificamente nel Calvinismo, la causa principale dello sviluppo nord europeo e la nascita della modernità. Per Weber, il modo in cui le società e le civiltà spiegano teologicamente la giustizia, come all’interno della teodicea, è assolutamente decisivo nel formare le loro visioni del mondo e i loro sistemi sociali. Weber, nel suo “L'etica protestante e lo spirito del capitalismo”, sostiene che la dottrina del Karma, per esempio, influenza le persone verso una forma di fatalismo nei confronti della vita, risultando in una forza inibitoria alla modernizzazione e alla razionalizzazione.

26 giugno 2015

Introdurre la discussione spirituale nel dibattito politico

Rev. Dott. William McComish
Presidente dell’Appello Spirituale di Ginevra, Svizzera


Il problema può essere risolto solo quando le persone sul campo si parlano e trovano la soluzione alla questione su come dovranno convivere.

Da cittadino e lavoratore di Ginevra, ho pensato a una serie di punti riguardo la possibilità di tenere una conferenza a Ginevra, in parallelo a "Ginevra II".
Ho un certo numero di osservazioni da fare. Non mi sono consultato con i miei colleghi, ma sto parlando a titolo personale. La mia domanda è: su che cosa sarebbe questa conferenza che è stata proposta? Quali sarebbero i suoi obiettivi? Mi pare che un obiettivo molto importante sarebbe l'introduzione della discussione religiosa e spirituale in quello che sta per diventare un altro dibattito politico, un dibattito politico molto mascolino. 

La rilevanza della “Soft Power” religiosa

Il numero di Voci di Pace appena uscito, tratta questo importante tema

di Giorgio Gasperoni


Uno degli argomenti principali del 2° numero del nostro quadrimestrale “Voci di Pace”, appena uscito, tratta un argomento molto importante per quanto riguarda la risoluzioni dei conflitti nelle aree più calde e complesse del mondo. 
Nel Gennaio 2014 si tenne la conferenza Ginevra II sulla Siria. Nello stesso tempo dall’altro lato del lago di Ginevra si tenne una conferenza “Track 2” di organizzazioni della società civile e di quelle basate su una fede religiosa. L’intento era chiaramente un approccio “Soft Power”, disegnato per complementare e sostenere lo sforzo di vitale importanza di “Hard Power”. È stata una conferenza con interventi molto variegati che includeva la voce delle donne, dei giovani, guide religiose, rappresentanti di ONG e in generale della società civile. 

15 maggio 2015

GIORNATA INTERZIONAE DELLE FAMIGLIE 2015

Proclamata dall'O.N.U.


DICHIARAZIONE UPF sul VALORE della FAMIGLIA

1° La Universal Peace Federation riafferma il valore della famiglia quale cellula fondamentale della società. Nel corso di tutta la storia, la famiglia ha formato la base delle comunità, delle società e delle civiltà. Sostanzialmente tutte le religioni insegnano il valore sacro del matrimonio e della famiglia. La famiglia è la scuola dell'amore ed è anche la scuola della virtù, dell'etica e della buona cittadinanza.


2° La coesione e la stabilità della famiglia sono i prerequisiti delle società sane e stabili. II rafforzamento della famiglia crea una base solida per la coesione e la responsabilità sociale, che migliora la qualità di vita per tutti. Di converso, il crollo della famiglia contribuisce in modo sostanziale all'aggravarsi di un'ampia gamma di problematiche sociali.

3° La famiglia naturale si radica nel matrimonio, che ne costituisce la pietra angolare. I figli hanno bisogno di genitori che li amino, di un padre e di una madre che li aiutino e guidino nel loro sviluppo fisico, morale e spirituale. Non esistono gioia e responsabilità più grandi dell'aiutare dei bambini a diventare uomini e donne maturi, di successo, impegnati a favorire la crescita della società. Questo è il ruolo e la responsabilità dei genitori e dei nonni.

4° Oggi il matrimonio e la famiglia naturale devono fronteggiare delle sfide forse mai affrontate in passato: povertà, migrazioni, trasferimenti per lavoro, urbanizzazione, guerre... inoltre, molti oggi contestano il valore di un tale matrimonio e di una tale famiglia e cercano di ridefinirli in modi spesso diversi tra loro e molto lontani da quelli naturali. Nonostante queste sfide, l'umanità sente oggi il bisogno di matrimoni basati sul forte legame e sul profondo amore tra i coniugi; di una famiglia in cui ci sia una chiara visione del modo in cui aiutare la crescita interiore dei figli.

5° II contributo della UPF a questa esigenza si esprime nella realizzazione di programmi che aiutano le coppie a sviluppare rapporti profondi, duraturi e soddisfacenti al loro interno. Questi programmi prevedono anche corsi di formazione dei genitori, sia coppie che singoli.

6° La UPF inoltre non agisce da sola, perché è consapevole della dimensione globale del problema; per questo è un'attiva sostenitrice di varie iniziative ONU di supporto alla famiglia, tra cui la Giornata internazionale delle Famiglia, e la Giornata Mondiale dei Genitori. La UPF è anche partner di varie ONG e organismi a base religiosa che affermano il significato sociale del matri­monio, della famiglia e della genitorialità.