“Dedichiamo questo libro all’Afghanistan la cui sabbia numerose volte abbiamo calpestato e respirato, a coloro che hanno sacrificato la propria vita, alla collega Maria Grazia Cutuli uccisa in un agguato il 19 Novembre 2001”
di Maria Clara Mussa e Daniel Papagni
Edito da LoGisma
Con questa dedica incomincia il nostro libro: una raccolta di aneddoti e testimonianze vissute, con il mio collega fotoreporter Daniel Papagni, nel corso dei venti anni in cui si è svolta la missione di pace in Afghanistan, durante la quale si sono succedute fasi differenti nella gestione dei rapporti istituzionali con il Paese, con il progetto finale di una Exit strategy, allorché fosse stato raggiunto l’obiettivo: la pace. Il libro nasce proprio dall’esigenza di rendere giustizia ad un popolo che da decine e decine di anni cerca di sopravvivere in una continua lotta contro poteri perversi. Abbiamo compiuto numerose missioni giornalistiche, sia embedded con i contingenti internazionali, sia unembedded, frequentando la popolazione afghana, condividendone le abitudini e partecipando alle loro vicissitudini, in modo particolare con le donne afghane. Rientravamo dalle nostre missioni giornalistiche con argomenti e foto da pubblicare sul nostro webmagazine Cybernaua, ma, soprattutto, rientravamo consapevoli di avere caricato sulle nostre spalle la responsabilità di raccontare la realtà, la tragedia, la voglia di vivere e lavorare di quel popolo indomito. Dopo l’abbandono da parte della Nato, avvenuto in modo repentino nell’agosto 2021, tale responsabilità si è fatta sentire ancora più forte.