Perché la cura della Terra appartiene anche al Mese del Servizio della UPF
Ogni anno, il 22 aprile, le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale della Madre Terra. Il messaggio è diretto: la vita umana e il mondo naturale non possono essere separati. Quando il territorio si degrada, le foreste scompaiono, l’acqua viene inquinata e la pressione climatica cresce, le conseguenze non restano confinate nella natura. Raggiungono le case, i sistemi alimentari, la salute, i mezzi di sussistenza, le migrazioni e la stabilità sociale. Per questo questa giornata si colloca naturalmente all’interno del Mese del Servizio della Universal Peace Federation.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile stabilisce lo stesso legame. L’SDG 13 richiama all’azione sul cambiamento climatico e l’SDG 15 chiede la protezione degli ecosistemi, delle foreste e della biodiversità. Non si tratta soltanto di questioni tecniche. Esse modellano le condizioni nelle quali la pace può crescere oppure indebolirsi.
Per la UPF, la cura della Terra è anche una questione morale. La Dr.ssa Hak Ja Han e il compianto Dr. Sun Myung Moon hanno insegnato che la pace comincia quando le persone imparano a vivere per il bene degli altri e a vedere l’umanità come una famiglia sotto Dio. In questa prospettiva, la maturità umana comprende anche una cura responsabile del mondo naturale. Non considera il creato come qualcosa da consumare senza limiti, ma come un bene affidato alla nostra custodia, da proteggere con saggezza e moderazione.
Questa visione ha già assunto forme pratiche in diverse regioni. A Lima, una celebrazione della Giornata della Madre Terra nel 2024 ha riunito funzionari pubblici, esperti ambientali, partner accademici e società civile presso il Congresso della Repubblica. A Voronezh, un progetto ambientale del 2023 ha utilizzato un eco-gioco per insegnare agli studenti la separazione dei rifiuti, il consumo responsabile e buone abitudini ecologiche. A Berlino, un programma per la Giornata della Madre Terra nel 2025 ha approfondito il rapporto tra natura, responsabilità umana e vita interiore. A Buenos Aires, attività della UPF collegate a questa ricorrenza hanno unito piantumazione di alberi, cooperazione civica e la più ampia idea di seminare pace.
Questi esempi sono importanti perché mostrano l’ampiezza del campo. La Giornata della Madre Terra può essere vissuta attraverso dialogo pubblico, educazione, servizio concreto, piantumazione di alberi, sensibilizzazione ambientale e collaborazione tra istituzioni e cittadini. Non deve essere ridotta a un’unica modalità.
Anche il più ampio mondo dell’impegno ambientale merita riconoscimento. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, EARTHDAY.ORG, WWF, IUCN, il World Resources Institute, Conservation International e The Nature Conservancy hanno tutti contribuito a mantenere viva, nella coscienza pubblica globale, la responsabilità verso l’ambiente. Il loro lavoro mostra che la cura della Terra non è una preoccupazione marginale. Fa ormai parte di una seria cooperazione internazionale.
Per la UPF, dunque, la Giornata Internazionale della Madre Terra è molto più di una semplice data sul calendario. È un richiamo al fatto che il servizio deve includere anche i luoghi in cui le persone vivono, la terra che le nutre e l’eredità naturale che le future generazioni riceveranno. È anche un’occasione particolarmente opportuna perché gli Ambassadors for Peace della UPF, i partner e tutte le persone di buona volontà sostengano progetti nello spirito del Mese del Servizio, attraverso educazione, iniziative di pulizia, piantumazione di alberi, recupero degli spazi pubblici e partenariati locali che uniscano la cura della comunità alla cura del creato.
La Terra non appartiene a una sola generazione. Proteggerla con umiltà e responsabilità significa servire la pace in una delle sue forme più concrete.
Dr. Tageldin Hamad, Presidente, Universal Peace Federation
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