L'evento, sponsorizzato da Universal Peace Federation in collaborazione con le associazioni affiliate, è stato moderato da Mario Salinas, segretario generale di UPF-America Latina e coordinatore regionale dell'Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP).
Nel suo discorso di apertura, ha espresso gratitudine ai responsabili delle sezioni regionali di UPF per aver invitato professionisti e leader della società civile latino-americana impegnati nella protezione delle risorse idriche e nella conservazione dell'acqua.
E’ seguito il saluto di Eliecer Araya, presidente regionale di UPF per l'America Latina e i Caraibi, che ha posto l’accento sulla "necessità di adottare pratiche responsabili di gestione dell'acqua e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni riguardanti il suo accesso e il suo uso equo in tutto il mondo".
Intervenendo, Miguel Werner, presidente di UPF Argentina, ha evidenziato che una gestione responsabile del patrimonio naturale e delle sue risorse può contribuire in modo significativo al conseguimento di una condizione di pace e prosperità. Ha quindi citato una frase del fondatore di UPF, il reverendo Sun Myung Moon, secondo il quale "prendersi cura della natura significa amare Dio e l'umanità. Quando l'umanità si armonizza con l'ambiente naturale, il suo potenziale si manifesta nella sua massima espressione".
Primo relatore del forum, Juan Carlos Castro Vargas, già Ministro dell'Ambiente del Perù e funzionario presso l'Autorità Nazionale per l'Acqua, che ha affermato che il 40% dei conflitti socio-ambientali in Perù è correlato alla disponibilità e alla qualità dell'acqua. Nel Paese, questa risorsa presenta livelli di piombo superiori ai limiti di sicurezza, come evidenziato dal relatore, il quale ha inoltre precisato che solo il 32% delle acque reflue in Perù e nell'intera regione latinoamericana è adeguatamente trattato.
Nella successiva relazione, Euren Cuevas Medina, un avvocato specializzato in Diritto ambientale, con un'esperienza consolidata nella protezione dell'ambiente e nella tutela dei diritti ambientali nella Repubblica Dominicana, ha affermato che “circa il 90% delle catastrofi naturali a livello globale sono correlate all'acqua, sia in termini di eccesso sia di scarsità e la Repubblica Dominicana è un caso esemplificativo di tale fenomeno, caratterizzato da uragani, tempeste tropicali e inondazioni che colpiscono annualmente migliaia di persone".
L'oratore ha poi evidenziato che i danni provocati da tali catastrofi naturali sono attribuibili alla gestione del territorio, alla pianificazione urbana, alla gestione dei bacini idrografici, alla deforestazione e all'assenza d’infrastrutture adeguate. “Nel caso in cui la società non adotti misure preventive, le conseguenze si moltiplicano: si perdono vite umane, le case sono distrutte e lo sviluppo delle comunità è compromesso”.
Luis Lopez, coordinatore internazionale del Consiglio Ecumenico, membro della Rete Cristiana Continentale per la Pace (Reconpaz) in Guatemala e appartenente alla comunità Maya, ha spiegato che, “nella visione del mondo Maya, l'acqua riveste un'importanza fondamentale». «Il suo movimento sotterraneo - ha proseguito - così rilevante in un paese di vulcani e sorgenti termali, fa parte di un insieme sacro che non si può vedere, un tessuto nascosto che custodisce segreti inestimabili”. In conclusione, è stato rilevato che l'acqua è considerata un bene d’inestimabile valore, in quanto sistema vivente che sostiene e nutre l'esistenza umana.
L'ultimo relatore è stato Sergio Paez, direttore dell'Educazione Ambientale presso l'Associazione Civile TRAEER a Santiago del Estero, in Argentina, che promuove il riciclo creativo e l'economia circolare. È stato evidenziato che, nel corso di questo mese, le Nazioni Unite celebrano tre giornate dedicate all'acqua: la Giornata Mondiale dell'Acqua, la Giornata Internazionale delle Foreste e la Giornata Internazionale dei Ghiacciai.
Come affermato dall'oratore, "i ghiacciai, le foreste e l'acqua dolce formano un ciclo vitale interdipendente: i ghiacciai immagazzinano l'acqua allo stato solido, le foreste ne regolano il flusso e la qualità e, a sua volta, l'acqua sostiene questi ecosistemi. Le foreste, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nel preservare la qualità del suolo e nel sostenere la ricarica delle falde acquifere, mentre i ghiacciai, attraverso un processo graduale di scioglimento, contribuiscono alla formazione dei corsi d'acqua che, a loro volta, alimentano i fiumi".
Secondo Paez, “l'acqua non può essere considerata come un bene economico, ma deve essere riconosciuta come un patrimonio, una risorsa che può essere utilizzata, ma che richiede anche una gestione responsabile, con l'obiettivo di preservarla e mantenerla in condizioni ottimali”.
Il diritto all'acqua, come ricordato, è stato sancito dalle Nazioni Unite nel 2010 e impone agli Stati di garantire l'accesso all'acqua sicura a costi sostenibili, di qualità adeguata, in modo equo e senza discriminazioni.
In conclusione, per il relatore, “la stabilità di un ambiente sociale è compromessa dalla presenza di marcate disuguaglianze nell'accesso alle risorse fondamentali. L'uguaglianza rappresenta il fondamento necessario affinché l'acqua possa servire da ponte verso la pace, anziché essere causa di conflitto”.

Nessun commento:
Posta un commento