Abbiamo ripeso un articolo scritto qualche anno fa. Per i temi che affronta è sempre molto attuale e pertanto fonte di riflessione.
"L'eroe va al di là di ciò che è ordinario e raggiunge la grandezza mettendosi al servizio di un più grande scopo di bene. Il suo esempio ci mostra che, nella nostra vita, non falliamo se siamo lungimiranti ma se, al contrario, i nostri obiettivi sono troppo vicini. Ci mostra che è sbagliato credere che la felicità sia un diritto e sia fine a se stessa. L'eroe non cerca la felicità, ma il bene, e trova appagamento nel realizzarlo".
"L'eroe va al di là di ciò che è ordinario e raggiunge la grandezza mettendosi al servizio di un più grande scopo di bene. Il suo esempio ci mostra che, nella nostra vita, non falliamo se siamo lungimiranti ma se, al contrario, i nostri obiettivi sono troppo vicini. Ci mostra che è sbagliato credere che la felicità sia un diritto e sia fine a se stessa. L'eroe non cerca la felicità, ma il bene, e trova appagamento nel realizzarlo".
George Roche
Non è Solo Coraggio
dI Larry Nachman
Nel linguaggio contemporaneo i termini "eroe" ed "eroismo" vengono usati molto a caso senza riflettere sul loro significato, e per questo è difficile capire esattamente quello che vogliamo dire ogni volta che li usiamo.
Recentemente ho chiesto a una classe di studenti di dirmi i nomi di alcuni eroi contemporanei e di spiegarmi perché li considerano tali. Questo non è stato un vero test scientifico, ma l'ho trovato interessante quando ho visto che gli studenti non erano in grado di nominare nessun individuo, ma potevano citare come esempio solo alcuni tipi di azioni eroiche, come il correre dentro un edificio che brucia per poter salvare un bambino.
Il fatto che nominare degli eroi sia una cosa difficile da fare, può essere un sintomo del credo contemporaneo che gli eroi non fanno più parte della no¬stra cultura e che quindi appartengono ad un'altra epoca.
Una ragione la sì può trovare nel re¬lativismo morale di cui è impregnata la nostra cultura. Se non c'è uno standard comune di azione, l'eroismo diventa semplicemente una scelta individuale. L'eroe, alla stregua degli altri, fa solo qualcosa d'individuale e le sue azioni hanno un valore solo a livello per¬sonale.
Questo appiattimento dell'universo morale segue la tendenza egalitaria del nostro tempo. La relatività di ciò che è vero è diventata postulato morale e la condizione per una società libera. In questa società l'eroe è una presenza anomala, perché compie azioni fuori dal comune.
... L'eroe è anche colui che personifica meglio degli altri l'ideale di vero uomo; è un personaggio eccezionale, un modello per gli altri. Le sue azioni mo¬strano come sia possibile superare dei limiti fino ad allora considerati come massimi nelle realizzazioni umane.
La relatività di ciò che è vero è diventata postulato morale e la condizione per una società libera.
In questa società l'eroe è una presenza anomala, perché compie azioni fuori dal comune".
L'eroe e la società democratica
In un'epoca in cui si stanno cercando degli standard da "minimo di competenza", l'eroe rappresenta una presenza scomoda.


