29 marzo 2016

DISCORSO SULLA PACE

di Emy Blesio(1)
Questo discorso è dedicato alla Pace e a un piccolo Grande Uomo, il Mahatma Gandhi.
In quest’occasione vorrei citare una frase estrapolata da uno dei Veda, i sacri testi indiani: “Sia in pace il cielo, sia in pace la terra, sia in pace l'ampio spazio che sta tra l'uno e l'altra. Siano in pace con noi le acque correnti, le pacifiche piante ed erbe e animali! Siano in pace con noi i segni del futuro, sia in pace ciò che è e che sarà… ” Questo sta scritto nell’Atharva Veda, capitolo 19°,  verso 9, datato attorno al 1000 avanti Cristo, riguardo alla Pace.
(Pace dalla radice sanscrita Pach = legare, pachayami = io lego, e dal latino pac-iscor = pattuisco, concordo). 
Si parla di Pace, se ne parla ovunque, tanto che la parola ha perso persino il suo significato intrinseco e diventa una parola vuota, o peggio, si usa per indicare persino l’opposto per situazioni di comodo.

Destra, Sinistra e Head-Wing

di Giorgio Gasperoni(1)

Lungo tutto il corso della storia, molti uomini e donne hanno desiderato ardentemente la pace e hanno adottato varie strategie nel tentativo di assicurarla(2).
Nonostante il loro impegno, tuttavia, l'umanità non ha ancora raggiunto la pace e la storia ha continuato a essere una storia di conflitto, sfociando spesso in una violenza devastatrice. Perché fino ad oggi è stato impossibile realizzare la pace?
La ragione è che la lotta interiore che si svolge all'interno di ciascun individuo, non è stata ancora risolta.
Il conflitto mondiale altro non è che la manifestazione del conflitto interiore degli individui tra lo spirito e il corpo. Lo spirito dell'uomo aspira a nobili ideali, e tende verso Dio; il corpo invece è lo strumento col quale possiamo mettere in pratica i nostri ideali ma ciò richiede sforzo, disciplina e sacrificio di noi stessi.

28 marzo 2016

Nell’era delle Riforme la mattanza umana continua!

di Franco Previte
La mattanza umana, per “opera” dell’oscuramento della mente, continua ogni giorno con omicidi, suicidi, un quasi generale genocidio nelle famiglie e nella società contemporanea, non ultimo l’episodio scioccante avvenuto a Milano dove Valentina Aguzzi ha ucciso con un colpo di katana, una spada giapponese con una lama di circa 30 centimetri, dopo una lite Mario Sorbello, recidendogli l’arteria femorale.
Questa strana moda, continua imperterrita, stravagante, impietosa: ma la vita umana, ci chiediamo, non vale più nulla?
È da considerare malgrado che da moltissimi anni richiediamo con Petizioni al Parlamento Italiano, Europeo, Governo in carica, si costata sempre un silenzio assoluto, con uno stile burocratico tanto da far capire essere completamente ignorate!

26 marzo 2016

Il Dopo Guerra

Video lezione del Prof. Saccà sul Dopo Guerra.

Video 1° Parte


Durata seconda parte - 5 minuti  Video 2° Parte

Il contenuto degli articoli dei collaboratori, esprimono il pensiero degli autori e non necessariamente rappresentano la linea editoriale che rimane autonoma e indipendente.

Gesù e la Resurrezione

Tradizionalmente la grande maggioranza dei cristiani ha creduto nell'apparentemente indiscutibile resurrezione del corpo fisico di Gesù, ma è veramente l'unica possibile interpretazione?

di Redazione(1)
Per circa un quarto della popolazione mondiale - per quel miliardo di persone che sono cristiane - Pasqua è il tempo in cui si ricorda e si celebra la resurrezione di Gesù Cristo. San Paolo proclamò che se Gesù non fosse risorto "la nostra speranza sarebbe stata vana" (1 Cor. 15:17).
Oggi, virtualmente, tutti i cristiani riconoscono nella resurrezione, il nucleo della fede neo-testamentaria; ma perché credere nella resurrezione ha un'importanza così vitale?

I Valori assoluti e il nostro futuro

A cosa ci si riferisce quando si parla di valori assoluti? Lo sviluppo delle virtù individuali: rispetto, responsabilità, onestà, fiducia, compassione, integrità, gratitudine, perseveranza e impegno – tutti questi valori sono componenti ed espressione dell’amore altruistico.

di Giorgio Gasperoni(1)
Molte persone rifiutano di discutere di valori assoluti poiché immaginano che ciò possa condurre all'assolutismo o a un qualche genere di dittatura teocratica. Ciò è in gran parte dovuto a un'incomprensione di fondo su cosa s'intende con questo concetto. Affinché una società democratica possa prosperare, dev'essere basata su una condivisione di valori. Quando le persone hanno dei valori in comune, possono più facilmente avere fiducia reciproca, cercare soluzioni ai problemi sociali e vivere insieme armoniosamente. La democrazia può funzionare solo quando persone di diversi partiti politici condividono abbastanza valori da poter vivere sotto questo o quel governo senza sentire di dover iniziare un'insurrezione armata. Allo stesso modo il pluralismo della religione e della cultura esiste nel mutuo rispetto fondato su una comune base di valori.

21 marzo 2016

FENOMENOLOGIA TEORICA E PRATICA DEL CAPO

di Antonio Saccà, sociologo

Il Capo, il Duce, il Condottiero, il Leader, come si denomina oggi, sono figure coeve all'uomo sociale. In ogni gruppo qualcuno finisce con l'imporsi, perché riconosciuto, perché usa violenza. È una distinzione radicale. In linea di massima è Leader soltanto colui che viene riconosciuto volontariamente dal gruppo (classe, popolo). Ma in concreto vi è spesso una commistione. Ne diremo. A rigore, il Leader è colui che il gruppo, la classe, il popolo hanno slancio a seguire, al quale obbediscono con entusiasmo, dal quale amano che provengano scopi, e, non sempre ma sovente, perfino la morte, il sacrificio ultimo non intaccano l'adesione, addirittura la esaltano: morire per il Capo, sacrificargli la vita sono comportamenti frequenti. Entusiasmo, fedeltà rappresentano connotazioni determinanti nella relazione tra Capo e gruppo. Ma come sorgono l'entusiasmo, la fedeltà? Come mai un gruppo, una classe, un popolo si affidano, per la vita e per la morte, ad un uomo, una donna? Che vi è in costoro di tanto peculiare, traente, vincolante da generare perfino in milioni e milioni di persone un legame spesso non divisibile? Perché taluni individui hanno seguaci ed altri, i molti, stentano a condurre a sé? Si tratta di doti naturali di certi individui o le circostanze hanno il loro rilievo? Sul Capo Carismatico, vi sono talune teorie. Innanzitutto quella di Max Weber, che, oltretutto definì proprio la formulazione di Capo Carismatico tra le maniere di esercitare il Potere.

LE BELLE VOCI

Questo è il significativo titolo del Concerto, organizzato dall'Associazione Culturale "Maison des Artistes", per festeggiare la "Giornata Internazionale della Donna ". Si sono esibiti - presso il Teatro delle Muse - il soprano russo Yulia Zykova e il tenore Vincenzo Carnì, accompagnati al pianoforte dal M° Marina Ciubotaru. Il programma prevedeva brani famosi di Puccini, Strauss, Gastaldon, Verdi, Lehar e Leoncavallo, che sono stati eseguiti magistralmente anche in applauditissimi duetti. L'evento è stato introdotto dal Presidente Ing. Vittorio Barbagianni, che ha anche reso omaggio al Maestro Ennio Morricone, mentre il Segretario Generale Dottor Luigi Oppido ha concluso lo spettacolo rievocando i progressi fatti dal movimento femminile ed i diritti ancora da conquistare.