7 dicembre 2017

ANGELI DI COREA




Venerdì 8 Dicembre alle ore 11:30 si potrà vedere l'esibizione gratuità via Internet dei Piccoli Angeli di Corea. Ogni fine anno si esibiscono a Seul per lo spettacolo di Fine Anno.
Quest'anno hanno concesso la visione a tutti.

Si può vedere a questo link: 

CHI SONO
I PICCOLI ANGELI DELLA COREA

Poche cose sono così spettacolari e commoventi come le esibizioni dei Piccoli Angeli, la compagnia di danza folkloristica coreana formata da bambine. Uniscono una elevata professionalità ad una innocenza e purezza che vengono istantaneamente percepite dal pubblico. Queste sono qualità davvero rare oggi, ed ancora più rare sono nel mondo dell’arte. Il perché di tutto ciò? Basta leggere il motto che ispira la loro formazione:

«Solo se la mente è bella, 
bella sarà la danza. 
Solo se la mente è bella, 
bello sarà il canto. 
Solo se la mente è bella, 
bello sarà il volto».

Il Gruppo dei Piccoli Angeli è composto da circa 35 elementi, quasi tutte ragazze, di età compresa tra i 9 e i 15 anni, è stato creato al fine di trasmettere pace e gioia al mondo attraverso la cultura e le arti eredità dei 5000 anni di storia della Corea. Il repertorio del gruppo comprende, canzoni e sketch teatrali, e danze tradizionali sia coreane che provenienti da tutto il mondo.

2 dicembre 2017

INAUGURAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA IAPP

(International Association of Parliamentarians for Peace – Forum Internazionale dei Parlamentari per la Pace)
Il Supplemento si trova qui

di Giorgio Gasperoni

25 ottobre 2017, Roma.
Anche in Italia, presso la Camera dei Deputati, è stata presentata la IAPP, fondata il 15 febbraio 2016 a Seul da 150 Parlamentari provenienti da 41 nazioni diverse. Promossa e sostenuta dalla Universal Peace Federation, la presentazione di oggi fa parte di uno dei tanti appuntamenti che si stanno svolgendo nelle opportune sedi istituzionali del mondo, come in Zambia, Nepal, Costa Rica, Paraguay, Giappone, Stati Uniti e Inghilterra (elenco completo a pag. 7). I prossimi appuntamenti saranno in Slovenia, Albania e al Parlamento Europeo.
Alla conferenza stampa del mattino, moderata da Agostino Formichella, hanno partecipato i deputati Eleonora Bechis (AL), Roberto Rampi (PD), Albertina Soliani e Gerardo Giovagnoli (Repubblica di San Marino) insieme a Jacques Marion (Vice presidente UPF Europa) ed Antonio Stango (Presidente LIDU).

Marion ha annunciato che “a breve partiranno dei tavoli di lavoro internazionali su questioni calde quali l’estremismo e la radicalizzazione” al fine di trovare soluzioni locali integrate che possano portare soluzioni globali. “L’appuntamento di oggi è in controtendenza, poiché la IAPP ha deciso di credere nella politica, quando gli altri hanno smesso di crederci” ha affermato invece l’On. Rampi nel suo intervento, mentre l’On. Giovagnoli ha parlato di “un’aria di dignità e rispetto” riferendosi all’armonia che si respira durante gli incontri internazionali del forum e all’importanza di proseguire in altre iniziative.

Superare la povertà, l’estremismo e il degrado ambientale

On. Jose de Venecia, Jr.*

Otto uomini ricchi quando mezzo mondo
L'Intero PDF lo trovate qui
All’inaugurazione della International Association of Parliamentarians for Peace (IAPP) e della International Leadership Conference della UPF a Washington D.C., nel dicembre dello scorso anno, e durante conferenze precedenti della UPF e della International Conference of Asian Political Parties (ICAPP), ho citato il Report 2016 di Oxfam, organizzazione britannica per la lotta alla povertà, che ci dà una rivelazione scioccante: l’1% più ricco controlla metà della ricchezza globale. 
I 62 individui più ricchi nel mondo posseggono insieme 51.900 miliardi, “quasi lo stesso ammontare condiviso dai 3,5 miliardi di persone che occupano la metà più bassa della piramide del reddito mondiale”.
Due settimane fa, abbiamo scoperto che la situazione è peggiore, Oxfam ha rilasciato un nuovo studio, che mostra che il gap tra i super-ricchi e la metà più povera della popolazione globale è più severo di quanto si pensasse, con solamente 8 uomini -sì, solo 8 uomini- ricchi quanto metà del mondo, possedendo la stessa di 3,6 miliardi di persone. 

1 dicembre 2017

“Un Calcio per la Pace” - L'esperienza di Giorgio Gasperoni

Il progetto “Un Calcio per la Pace” è stato creato come supporto nel creare le condizioni affinché si costituisca una piattaforma di riconciliazione ed educazione verso i giovani, attraverso il calcio.
Le famiglie, tramite l’amore per i propri figli possono ritrovarsi insieme e collaborare. In questo modo si aprono porte che altrimenti è quasi impossibile aprire.
Come può il calcio contribuire a costruire la pace? Praticato nel modo giusto può educare al vero senso dello sport - Il calcio aiuta i giovani a sviluppare i valori del lavoro di gruppo e del fair-play.
Promuovere il Benessere - Il calcio promuove una mente e un corpo sani e aiuta a sviluppare forza fisica positiva.
Dare una direzione positiva ai giovani - Il calcio porta gioia e ispirazione e incanala l’energia dei giovani verso scopi positivi. Risolvere i conflitti e prevenire la violenza. Gli adolescenti devono avere un sogno, una visione da perseguire, che li possa guidare per la loro vita.

Potete vedere il mio intervento qui