20 marzo 2017

500 anni dopo la Riforma: l'Europa ha bisogno di una rivoluzione morale

La Federazione delle Famiglie per la Pace nel Mondo spinge per il rinnovamento morale e una reciproca prosperità in Europa

Oltre 200 leader del Movimento di Unificazione in Europa si sono riuniti per una conferenza di tre giorni a Praga tra il 9-12 marzo 2017 per affrontare la necessità della civiltà occidentale per una nuova rivoluzione morale.
Il motto dell'incontro è stato: "L'Europa può farcela", Indicando che una coalizione di individui e gruppi moralmente attrezzati possono essere gli agenti del cambiamento.
I rappresentanti di circa trenta nazioni hanno delineato i loro obiettivi e strategie per il 2017 e oltre. I partecipanti si sono impegnati: "Noi supereremo il declino morale e conflitti ideologici attuali nel nostro continente!"

17 marzo 2017

Le Democrazie Liberali

di Giorgio Gasperoni

Le democrazie occidentali hanno avuto un denominatore comune, dei valori etici universali? Possiamo dire che il motore propulsivo lo hanno trovato nei valori promossi dal Giudaismo, dal Cristianesimo e dall’Islam.1
In effetti, fino alla seconda metà del ventesimo secolo le democrazie liberali hanno operato dentro un quadro di riferimento di valori morali condivisi generati da tali culture.
Con queste profonde tradizioni condivise dalle società occidentali, qualsiasi legge che contraddicesse quei principi fondamentali erano inimmaginabili fino a poco tempo fa.

14 marzo 2017

4° World Summit a Seul


Dal 1 al 5 febbraio si è tenuto il 4° World Summit su “Pace, Sicurezza e Sviluppo Umano” a Seul, Corea del Sud. Il World Summit è organizzato e sponsorizzato dalla Universal Peace Federation (UPF). Il co-sponsor principale per il World Summit 2017 è la Fondazione del premio Sunhak per la Pace. Durante il Summit si è riunita per la prima volta anche l’Assemblea mondiale dell’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace.
Il 3 febbraio si è svolta, di fronte ai delegati di tutto il mondo, la cerimonia di premiazione del Premio Sunhak per la Pace, un premio importante sia per l’individuo sia per l’istituzione che rappresenta i più alti ideali e pratiche che contribuiscano ad una pace sostenibile e duratura.

La promessa e la sfida del dialogo tra religioni

Dr. M. Darrol Bryant

Direttore del Centro per il dialogo e la spiritualità delle religioni nel mondo, Renison College, Università di Waterloo (Ontario, Canada)

Sono profondamente grato di essere stato invitato dal Venerabile Doboom Tulku, direttore della Tibet House, a tenere questa conferenza sul dialogo tra le religioni1. Il mio interesse nel dialogo tra le religioni risale a quasi vent’anni fa, e Doboom Tulku, insieme ad altri (Dr. S. A. Ali, Dr. Mohinder Singh, Sri Shrivatsa Goswami, etc.) radunati qui ne hanno condiviso il percorso fin dal suo inizio, nei primi anni Ottanta. 

L’Umanità nel 21° secolo


di Giuseppe Calì
Non è facile “pensare positivo” di questi tempi. I telegiornali sono dei veri e propri bollettini di guerra. Dalle guerre a tutto campo provocate principalmente dal terrorismo, a quelle storiche senza soluzione di continuità, al punto che è difficile ricordare persino perché sono iniziate. Dalle guerre delle mafie e tra le mafie per il controllo del territorio, no agli omicidi familiari, sembra proprio che nessuno possa più sfuggire alla morsa della violenza e del dolore. A tutto ciò si aggiunge la “guerra dei poveri” tra popolazioni locali espropriate di diritti fondamentali e grandi masse di migranti senza più nulla, né terra né identità, non una guerra armata, perlomeno al momento, ma sconvolgente nella sua umana sofferenza.
Da non dimenticare affatto l’impoverimento della gran parte della popolazione mondiale. Le statistiche parlano chiaro. Ne ho lette tante, da quelle che dicono che sessanta famiglie detengono metà delle risorse mondiali, a quelle che dicono che l’1% della popolazione possiede il 90% della ricchezza.

8 marzo 2017

Essere il cambiamento oggi: Uguaglianza, Educazione, Lavoro, Diritti dei Minori


In occasione della Giornata Internazionale delle Donne indetta dalle Nazioni Unite,
la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, in collaborazione con l'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace (IAPP), organizza la conferenza promossa dall’On. Eleonora Bechis: l’incontro si terrà il 15 marzo 2017 dalle ore 14,00 - 18,00, Sala del Refettorio Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati, Via del Seminario 76, Roma
La WFWP si impegna affinché le qualità della leadership femminile si affianchino maggiormente a quelle maschili, allo scopo di costruire una collaborazione orientata alla risoluzione dei tanti problemi sociali, alla prosperità e al benessere comune, ed alla tutela di tutti i diritti umani.  Per ottenere ciò, è necessario il riconoscimento dell’uguaglianza a tutti i livelli della società, con particolare attenzione alle peculiarità femminili, anche nell’ambiente di lavoro. Il cambiamento deve passare anche attraverso l’educazione con una attenzione particolare ai diritti dei minori, troppe volte negati ancora oggi. 

Donne in cammino: percorsi e testimonianze


Il convegno sul tema: “Donne in cammino: percorsi e testimonianze”, si terrà sabato 11 marzo a Monza in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, dalle 9.30 alle 13 presso la sala E del palazzo Urban Center Binario 7 - zona stazione FS Monza - con entrata libera per il pubblico. Nell’occasione ci saranno figure femminili di spicco nei rispettivi campi, che arricchiranno il convegno con le testimonianze dei loro percorsi e impegni, sono previste infatti personalità in campo politico, giornalistico, imprenditoriale, sportivo, artistico, spirituale e sociale.


6 marzo 2017

Siria: Apertura di linee di comunicazione per approccio di Soft Power per la Pace

Larnaca, Cipro 17-19 dicembre 2016 

di David Fraser Harris 
La conferenza è stata programmata a partire da un contesto di incredulità e disperazione globale, quando veniva annunciata la distruzione di Aleppo. L’UPF si è posta degli obiettivi modesti, consapevole che l’alternativa sarebbe stata quella di creare false aspettative. Da qui il titolo, “Linee di apertura di comunicazione”, e l’invito a contrastare la realtà della guerra con le esigenze della pace: “Affinché le persone possano vivere in pace, le diverse fazioni hanno bisogno di trovare il modo di capire, accogliere e anche rispettare l’altro”. La speranza è quella di creare un ambiente in cui gli ordini del giorno - politici, religiosi ed economici - siano messi da parte, per dare spazio all’ascolto e alla comunicazione”.
Costruire dei ponti di comunicazione
L’elemento caratterizzante di questa conferenza è stata la partecipazione di tutte le parti coinvolte nel