13 luglio 2019

IL MIO REGNO NON È …

Si è replicato al Centro Culturale Gabriella Ferri, in Roma, l’atto unico di Antonio Saccà che ne ha curato anche la realizzazione e la regia: “Il Mio Regno non è ...”

Si tratta di una lettura teatralizzata in costume secondo l’epoca. Il testo rappresenta Gesù Cristo proteso ad affermare l’eternità di ciò che amiamo, ciò che amiamo lo conserviamo per l’eternità proprio e perché lo amiamo, l’amore vuole l’eternità, ed Egli, Gesù Cristo, si concepisce venuto sulla terra inviato dal Padre Dio, appunto, per affermare questa verità: l’amore vince la morte. Se gli uomini amano la vita e non si contrastano per le differenze sociali tutta l’umanità sarà salvata ed eterna. L’amore vuole l'eternità di ciò che amiamo.

Nel testo il popolo e specialmente Giuda e la diavolessa combattono questa concezione, per loro con la morte finisce tutto e gli uomini hanno bisogno di stare bene, di ricchezza, di fortuna e non basta l’amore per chi non ha nulla.
Hanno recitato eccellentemente Limpido Michele nella parte di Gesù Cristo che ha variato gli stati d’animo dalla certezza dell’eternità dell’amore a cadute di sfiducia, sormontate; Bruna Brecciaroli una Diavolessa scatenata che non crede ad altro che al potere; Sabrina Tutone nella parte di Maria, una madre dolentissima che patisce la morte del figlio; Carmelo Valente, un Giuda incattivito dalla professione di fede di Gesù alla  quale egli non crede minimamente,  e appropriatamente deluso e disperato nella parte del mendicante non aiutato; Giorgio Cerone che ha dato una realistica interpretazione come fedele discepolo, Pietro, il quale sgomenta al sapersi investito della fondazione di una chiesa ma  accetta con umiltà e devozione; altrettanto efficace Cerone nella parte di Ponzio Pilato che non vorrebbe la morte di Cristo ma, uomo politico quale è, segue il volere della folla. Nel coro del popolo da segnalare Roberta Barbetti e Anna Sartori. Moltissimo pubblico ed approvazioni insistite.

11 luglio 2019

Educazione civica: forse è l’occasione giusta

Su quali basi?

di Giorgio Gasperoni
Riportare l’Educazione Civica a scuola? Visto il degrado del nostro discorso pubblico e le immagini di impopolare civiltà, è giunto il momento di considerare l’opportunità della sua reintroduzione. Fu Aldo Moro a introdurre tale materia nel 1958, poi in seguito si perse per strada. 
Se come si continua a sostenere nei nostri giorni, prima gli italiani, non dovremmo preoccuparci anche della loro formazione, della coscienza civica, del senso della legalità e del grado di cittadinanza degli immigrati di seconda generazione?
Ma a questo punto, non sarebbe saggio considerare anche l’aspetto primario dell’Educazione?
L’Educazione del Carattere che sta alla base della piramide educativa ovvero l’educazione del cuore e l’educazione alle norme? Questa è la base per una buona educazione civica. 

Cos'è l’Educazione (Istruzione)?
Quando studi a scuola, non studi solo per il tuo bene, ma per afferrare il senso del mondo, comprendendo profondamente la bellezza che ti circonda.
Inoltre, quando esci e lavori nella società, dovendo navigare attraverso forti tempeste, dovresti pensare che questo è per realizzare l'amore e manifestare il tuo vero valore.
Non puoi acquisire abilità in un momento. Puoi diventare bravo in qualcosa solo quando si è attivamente coinvolti e portati al nocciolo del problema. La ragione per cui vai a scuola e studi è per imparare dall'esperienza di altre persone. Per ereditare i loro risultati e renderli tuoi, devi camminare per i sentieri su cui loro hanno camminato. Acquisirai la piena consapevolezza solo dopo aver fatto tua e messo in pratica questa comprensione.

10 luglio 2019

“Forza, ragazze dello sport!”

di Francesca Radaelli


Vincono tanto ma spesso non contano abbastanza. Che le donne dello sport italiano, ancor prima del fischio d’inizio, partano già in svantaggio rispetto ai colleghi maschi, è oggi un fatto inconfutabile. Eppure la pratica sportiva ha molto da offrire al mondo femminile, in termini di valori e possibilità di crescita personale. Se ne è parlato venerdì 29 marzo a Monza, nel corso del convegno – molto partecipato – “Donne: etica e valori nello sport”, organizzato dalla sezione locale della UPF Universal Peace Federation e dalla Uisp Unione italiana sport per tutti presso l’Urban Center, e condotto da Carlo Chierico, presidente UPF Monza che ha introdotto la serata leggendo un messaggio di Claudia Giordani, campionessa di sci e ora delegata Coni, e dalla giornalista sportiva Serena Scandolo.
L´iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Monza, rappresentato nell’occasione dall’assessore allo sport Andrea Arbizzoni che, dopo aver ricordato con orgoglio la recente vittoria – lo scorso mercoledì 27 marzo – della squadra monzese di pallavolo femminile alla  Challenge Cup, ha sottolineato come la disuguaglianza tra donne e uomini nello sport sia oggi un problema da risolvere a livello culturale e anche politico: “Spesso le donne vincono più degli uomini, ma hanno stipendi più bassi e minori tutele. Non è un caso che non abbiamo mai avuto un presidente del Coni donna, e che anche gli allenatori delle squadre femminili siano per la maggior parte uomini. Dai vertici arriva spesso un messaggio sbagliato, e occorre lavorare a livello concreto per andare oltre gli stereotipi, per cambiare davvero le cose. Perché lo sport può davvero rappresentare per tutti un’importante palestra di crescita come cittadini”.         

"1918-2018" Ponti di Pace

Guarire il Passato – Aprire la Strada a Sviluppi Futuri 

di Flora Grassivaro, Presidente WFWP-Padova

Nel mese di ottobre 2018, dal 19 al 21, la sezione di Padova della WFWP ha organizzato un evento che ha interessato diverse nazioni europee stimolando la partecipazione di donne di varie nazionalità coinvolte nel 1° conflitto mondiale. Questo evento ha contribuito a rinnovare un sodalizio iniziato più di 10 anni fa tra le sezioni austriaca, slovena e italiana della Federazione delle Donne e ha creato un’incredibile opportunità di allargamento anche ad altre sezioni europee con nazioni coinvolte nell’allora Grande Guerra, per riconciliare e avvicinare persone e popoli.
Celebrando i 100 anni dalla firma dell’Armistizio, siglato proprio a Padova, rappresentanti dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Repubblica Ceca e dall’Italia si sono unite per creare le basi di future collaborazioni e di promozione della pace. 
Con queste premesse le presidenti nazionali delle sezioni della WFWP, grazie all’incredibile spirito d’iniziativa della presidente locale Flora Grassivaro, e la presenza della responsabile europea Carolyn Handschin, nonché rappresentante alle Nazioni Unite per la WFWP International, hanno organizzato una cerimonia di gemellaggio alla presenza di oltre 120 persone tra ospiti e socie appartenenti a oltre 10 nazioni.

In duemila alla camminata con le tradizioni spirituali e le comunità religiose

Grande partecipazione a “Firenze Comunità in Cammino” la passeggiata laica attraverso i luoghi simbolicamente riconducibili alle varie religioni. Nardella: “Vorrei che questo cammino possa essere riproposto ogni anno”

di Aldo D’Onofrio,
Sono state circa 2mila le persone che il 3 febbraio 2019 hanno preso parte alla camminata laica intitolata “Firenze Comunità in cammino: incontrarsi, conoscersi e accogliersi” organizzata dal Comune di Firenze insieme alle confessioni religiose nell’ambito della settimana mondiale per l’armonia religiosa indetta dall’Onu.
“L’idea di questa camminata è nata qualche mese fa e come tutte le belle idee che nascono dal cuore è cresciuta per strada fino ad arrivare alla giornata di oggi” ha detto il sindaco Dario Nardella intervenuto a chiusura della camminata in piazza della Signoria. “Ringrazio tutte le confessioni spirituali e comunità religiose che hanno partecipato a nome della citta di Firenze perché oggi avete dato un bel messaggio non solo a Firenze ma a tutto il paese. È la prima volta che così tante comunità si ritrovano insieme per fare un cammino, è un mattone che noi mettiamo alla casa comune che è la nostra comunità. Firenze è un simbolo universale di dialogo, pace e accoglienza che parla a tutto il mondo. Vorrei che questo cammino possa essere riproposto ogni anno coinvolgendo persone da tutta la regione e un domani speriamo da tutta Italia”. 

Parlamentari per la Pace (4)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Sulla democrazia parlamentare
On. Shri Bhubaneswar Kalita, Membro del Parlamento, India

Considero un privilegio partecipare a questa speciale Conferenza Internazionale per i Leader (ILC) sponsorizzata dalla Universal Peace Federation (UPF) e colgo l'occasione per ringraziarla di avermi permesso di offrire il mio contributo a questa assemblea. Mi congratulo anche per la scelta del tema, estremamente rilevante: "Affrontare le sfide critiche del nostro tempo: la responsabilità dei parlamentari e dei leader religiosi".
Il ciclo di conferenze ILC è stata una delle più importanti iniziative della UPF, ed è stata la fondazione sulla quale costruire numerose altre attività, tra cui l'Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace, l'Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo, i World Summit e molti altri programmi.

9 luglio 2019

Seeds of Peace

Progetto Internazionale del Movimento Accademico Iasa For Peace

di Vincenzo Lipari
Facciamo parte di una Generazione che sente il bisogno di lanciare messaggi di risveglio delle coscienze. Una generazione sempre più consapevole e che tramite tanti piccoli gesti cerca di trasmettere amore, rispetto, conoscenza e voglia di partecipare attivamente ai processi di cambiamento nonché alla costruzione di dialogo, di aperture, di interscambi culturali. 
La costruzione di un percorso assieme però prevede l’accordarsi prima di tutto tra le parti: ecco che la realizzazione di un sentiero di Pace sia in una linea orizzontale – nel territorio in cui operiamo attraverso scuole, Istituzioni, realtà ecclesiali, sia in linea verticale - Ambasciate Estere, Corpi Consolari, Fondazioni, Istituzioni Internazionali - può riedificare antichi sentieri e prospettare nuovi Orizzonti. 

Il prossimo International Peace Festival camminerà infatti lungo più binari che dovranno interagire tra loro per la costruzione e l’edificazione di un vero percorso di pace, sviluppo e dialogo: sarà infatti l’inizio di un progetto quadriennale con delle tappe specifiche attraverso giornate Internazionali e tappe intermedie interessando la Sicilia, la Sardegna ed altre Nazioni, Stati Uniti in primis; vedrà altresì l’inaugurazione di due Centri di Dialogo e cooperazione internazionale in Sicilia e Sardegna per l’avvio Multifunzionale e Multimediale degli stessi che interagiranno con i territori di competenza attraverso scuole, aziende, imprese, istituzioni locali ed i paesi che si affacciano nel Mediterraneo. 

Parlamentari per la Pace (3)

Abbiamo inserito una serie di articoli selezionati di membri molto autorevoli della Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace fondata dalla UPF nel 2016. Tali articoli e relazioni sono stati presentati nell’arco del 2018, soprattutto in Corea del Sud.

Valori universali
On. Andy Daniel, Presidente Senato Santa Lucia

Per me è un onore speciale essere invitato alla Conferenza Internazionale sulla Leadership della UPF 2018 e anche poter condividere con voi alcuni sentimenti sulla complessa questione della pace, e sul tema di questa conferenza, "Costruire un mondo di pace duratura: Interdipendenza, reciproca prosperità e valori universali".

Sebbene noi, dei Caraibi e dell'America Latina, portiamo con noi il calore della nostra regione, i nostri pensieri e le nostre preghiere continuano ad essere con le nostre isole gemelle di Anguilla, Antigua e Barbuda, Bahamas, Isole Vergini britanniche, Cuba, Dominica, Repubblica Dominicana, Porto Rico, St. Barts, St. John, St. Martin e St. Thomas - che sono state tutte vittime e si stanno ancora riprendendo dalle devastazioni della stagione degli uragani del 2017. Gli eventi meteorologici estremi stanno diventando una nuova normalità per noi nella regione dei Caraibi, e ci stiamo preparando per eventi più estremi, visto che la stagione degli uragani del 2018 dovrebbe essere superiore alla norma.

La devastazione in Dominica è senza paragoni se non con quella di un territorio da guerra. È ancora necessario un grande sforzo di aiuti per sostenere gli sforzi di ricostruzione.
Dobbiamo continuare a lottare per costruire un mondo di pace duratura attraverso la nostra interdipendenza verso l'un l'altro, la nostra prosperità reciproca e i valori universali condivisi. Ogni giorno il signor presidente sembra lanciare sulla nostra strada nuove sfide che mirano a orientare noi parlamentari sul percorso. Queste sono sfide locali, nazionali, regionali e internazionali. Non dobbiamo mai mollare; non dovremmo mai arrenderci. Dobbiamo rimanere risoluti sia nel raggiungere gli obiettivi sia i principi reciprocamente accettati che noi, in quanto cittadini globali, abbiamo accettato come nostra luce guida.