10 luglio 2018

VIOLENZA MINORILE

Minorenni che aggrediscono coetanei e perfino adulti 
Ribellione, disagio o solo criminalità: a che cosa si deve il fenomeno e che cosa si può fare


di Luigi Brambani*
Il 3 marzo, a Napoli tre minorenni hanno aggredito una guardia giurata di 51 anni colpendola ripetutamente con la gamba di un tavolo perché volevano rubargli la pistola. L’uomo è morto due giorni dopo all’ospedale.
Il 17 febbraio, due tredicenni di Barberino del Mugello hanno picchiato un sedicenne di colore, adottato da una famiglia toscana, facendolo finire all’ospedale con 5 costole rotte.
Il 16 febbraio, cinque minorenni di Serravalle Pistoiese hanno aggredito un anziano togliendogli il bastone su cui si appoggiava per camminare e facendolo cadere. Hanno filmato la bravata per metterla su Facebook.
A gennaio, a Napoli una quindicina di ragazzini hanno picchiato a sangue un coetaneo e a dicembre un 17enne è stato accoltellato da alcuni minorenni.
Al tristissimo bollettino di cui sopra bisognerebbe aggiungere gli episodi di bullismo nelle scuole, alcuni dei quali con esiti drammatici.

7 luglio 2018

Coinvolgere la società civile nel costruire sicurezza e coesione in Europa

Il ruolo di un’educazione interculturale e interreligiosa – Ricostruire integrità e fiducia 
La cooperazione interreligiosa è spesso vista come una specie di club per gente che parla di Dio. 
Non è ciò di cui il mondo ha bisogno.
Veterani turchi della guerra di Corea
ricevono il saluto dei Little Angels 

di David Fraser Harris* 
Il nostro tempo sembra essere caratterizzato da una preoccupante erosione di fiducia. A partire dallo shock dell’11 settembre 2001, ci siamo abituati a pensarci due volte prima di viaggiare per Londra, o Madrid, o Parigi, o Bruxelles, o Nairobi, o Istanbul, o Il Cairo – giusto per fare qualche esempio. A partire dalla crisi del 2008, ci siamo abituati a pensarci due volte prima di fidarci dei nostri banchieri. Poi abbiamo scoperto che ciclisti e atleti potrebbero essersi dopati per vincere, e che gli organi di governo del calcio potrebbero essere dominati dalla corruzione. Negli ultimi anni, nel Regno Unito, abbiamo scoperto la realtà vergognosa di decenni di abusi sessuali tenuti nascosti nella vita di vari personaggi della TV. Il recente attacco alla parlamentare Jo Cox è stato un vero e proprio attacco al cuore della democrazia. 
Come possiamo rispondere? Gli aeroporti hanno aumentato i controlli di sicurezza; le banche hanno introdotto nuovi standard e sistemi di vigilanza; le istituzioni hanno stabilito vari requisiti per chi deve lavorare con persone vulnerabili. Naturalmente, abbiamo bisogno di tutto questo, e ciò ha un suo valore. Tuttavia, non possiamo negare che non raggiungeremo mai sicurezza e pace con le sole leggi. La chiave per la pace sta nelle persone: in quello che pensano, sentono e vivono. La realtà con cui dobbiamo confrontarci è che il “nemico” non è più “là fuori” – il nemico è all’interno: nei nostri paesi, nella nostra società, nei nostri cuori e nelle nostre menti. Se vogliamo avere sicurezza e coesione qui in Europa, credo che dobbiamo cominciare a ricostruire l’integrità delle persone e la fiducia tra le persone. Di conseguenza, la discussione deve prima affrontare i temi del ruolo della cultura e della religione, e poi il ruolo della cooperazione. 

5 luglio 2018

Centro Studi sulla Libertà di religione Credo e Coscienza (LIREC)

Il Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza è un libero sodalizio di cultura e di propaganda, indipendente da partiti e da qualsiasi organizzazione religiosa, senza fini di lucro. Il programma FoRB emanato dal Consiglio dell’Unione Europea (EU Guidelines on the promotion and protection of Freedom of Religion or Belief) nel giugno 2013, nonché le raccomandazioni ricevute dallo Stato italiano in sede OSCE/ODIHR nel 2013 e 2014, in merito al rispetto della libertà di religione, credo e coscienza, sono la base costitutiva dell’Associazione (art.2 - statuto). 
Le attività principali di LIREC sono: Informazione, Studio e attivismo. In particolare l’Associazione è impegnata a:

La libertà di religione o credo: ancora molti ostacoli verso il traguardo

Una domanda che ci si pone sempre più spesso e se l’Unione Europea promuove davvero nella sua azione interna ed esterna i diritti umani e la libertà di coscienza secondo quanto previsto dalle linee guida del 2013.
La dott.ssa Raffaella Di Marzio* ci introduce al problema e da delle risposte molto esaustive.
Raffaella Di Marzio

di Raffaella Di Marzio
La libertà di Religione o Credo - Freedom of Religion or Belief (FoRB) - è un diritto umano universale, protetto dall’Articolo 18 dell’International Convention on Civil and Political Rights (ICCPR).  Nel giugno 2013 l’unione Europea ha approvato un documento, Le Linee Guida per la promozione e la protezione della Libertà di Religione o Credo (Freedom of Religion or Belief - FORB), con il quale si impegna a diffondere e a far accettare questi principi nelle sue policy e stabilisce degli standard per le relazioni estere. Le Linee Guida promuovono la libertà di religione o credo e forniscono indicazioni per prevenire le violazioni e fronteggiare le situazioni in cui esse si verificano. 
L’Unione Europea, inoltre, si impegna a promuovere azioni e prendere provvedimenti verso quelle nazioni che violano la FoRB.

Costruire una nuova Europa

di Giuseppe Calì

La scorsa campagna elettorale ed ancora di più l'esito delle elezioni di marzo, al di là dei toni caldi, per usare un eufemismo, hanno fatto emergere con chiarezza la drammaticità del momento storico in cui viviamo. Si potrebbero scrivere pagine e pagine, soltanto per elencare le emergenze in atto, ma vorrei focalizzare l'attenzione sul tema che più riguarda gli assetti politici del futuro: la questione europea. Inizio da un breve riepilogo, pensando che a volte serve ricordare gli aspetti basilari per inquadrare un problema.
La dichiarazione Shuman del 1950 può essere considerata l'inizio della costruzione dell'Europa. Rilasciata dall'allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman il 9 maggio 1950, proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio, i cui membri avrebbero messo in comune le rispettive produzioni. La CECA (paesi fondatori: Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo) è stata la prima di una serie di istituzioni europee sovranazionali che avrebbero condotto a quella che si chiama oggi "Unione europea". I fondatori furono: Adenauer, Schuman, Monnet e De Gasperi, Churchill. Gli interessi nazionali convergevano verso una visione di insieme allo scopo della pace. Poi questa visione è andata scemando fino a perdersi.

4 luglio 2018

Voci di Pace


È uscito il numero del secondo quadrimestre 2018 del periodico Voci di Pace.
Il PDF lo potete trovare a questo link
Il tema principale è il Rally a Vienna "Peace start with me", la Pace inizia con me, con ognuno di noi.
Siete invitati ad esprimere i vostri commenti.
Buona estate a tutti.

Buon Governo

Come possiamo definire un Buon Governo? Un Buon Governo c’è se sottostanti vivono principi morali che gestiscono un sistema sociale
Uno degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti,
datato 1338-1339, che fanno parte
delle “Allegorie del Buono e Cattivo Governo
e dei loro Effetti in Città e in Campagna.




di Giorgio Gasperoni
Viviamo in un'epoca in cui la politica si intromette quotidianamente nelle nostre vite. Ascoltando la radio, la TV o accedendo ai social, non possiamo fare a meno di notare le lamentele e le promesse dei politici, nonché soluzioni da spot elettorale capaci di risolvere tutti i problemi se solo venisse dato loro il potere. Ad intervalli più o meno regolari, ai cittadini adulti è data l'opportunità di votare per decidere i propri rappresentanti. Pertanto, è molto importante considerare il ruolo e la funzione del governo, valutare, giudicare e rispondere in modo intelligente a ciò che accade nel mondo della politica.

28 giugno 2018

Trofeo della Pace 2018


Il Trofeo della Pace, torneo interetnico di calcio a 7 giocatori si è tenuto domenica 24 giugno presso lo stadio Sada di Monza, alla presenza di un numeroso pubblico di tutte le età.
A questa tredicesima edizione hanno partecipato 7 squadre: CMR 50, i ragazzi del Centro Mamma Rita, vincitori dell'anno scorso - Atletico XX Settembre - Black United - CPIA Monza - Spallanzaska - UPF Sport for Peace, oltre alla squadra dei Lions Corelli di Milano che hanno giocato una “partita dell'accoglienza” contro una selezione di giocatori del Trofeo della Pace, per un totale di un centinaio di giovani partecipanti.
Squadra vincitrice
La giornata è iniziata alle 9.30 con il sorteggio dei 2 gironi all'italiana e a seguire, fino alle 12.30 circa, si sono tenute le 6 partite di qualificazione, mentre dalle 13 alle 15 tutti i giocatori si sono fermati nell'apposita area ristoro dello stadio, per un semplice pranzo insieme, con pasta al pomodoro cucinata sul posto e crostate di frutta, fatte in casa e portate dai volontari.
Nel pomeriggio si è tenuta prima la speciale “partita dell'accoglienza” tra una selezione del TrofeoPace e gli ospiti dei Lions Corelli, con questi ultimi che hanno vinto per 1 a 0. A seguire le tre partite di finale, che hanno visto salire sul podio per il terzo posto il CMR50, al secondo posto