18 settembre 2019

LE RADICI DELL’INDIVIDUALISMO

È indispensabile trovare un equilibrio tra l'esigenza di realizzare una maturità e soddisfazione personali e quella di partecipare e contribuire alla vita sociale nell'ambito della comunità familiare, nazionale, mondiale.

Rileggendo quest’articolo sviluppato quasi trent’anni fa, ci siamo resi conto quanto ancora sia attuale. Un invito a leggerlo.

 di redazione

Anche se il mondo tendenzialmente è incamminato verso una sempre maggiore unita, o interconnessione, resta pur sempre il fatto che la nostra è un'epoca caratterizzata anche da un forte individualismo. Ricercarne le origini storiche può servirci, perciò a capire meglio la nostra attitudine odierna e può aiutarci a comprendere come dobbiamo agire per evitare che esso diventi causa della nostra stessa infelicità.
Una delle caratteristiche della nostra epoca e della nostra cultura è l'individualismo. Risultante della sintesi fra eredità spirituale e cultura greca ed ebraica, esso è diventato uno dei connotati fondamentali del nostro secolo, alimentato anche dal nostro sistema economico che pone il profitto personale come motivazione per ogni attività.
Esso trova inoltre sostegno nel nostro sistema politico che incoraggia l'autodeterminazione individuale e la libertà personale.

Rappresentazione teatrale al Teatro Petrolini


Si è tenuta al Teatro Petrolini, via Rubattino 5, Roma, una serata che univa il cibo e l'arte, come denominata l'Associazione di Loredana Paolesse, che ha organizzato la serata. 

Teatro gremitissimo. Lettura teatralizzata del testo: 
IL MIO REGNO NON È … di Antonio Saccà, che ne ha curato anche la regia. 

Gesù Cristo inteso come uomo che disperatamente vuole salvare l'uomo dalla morte, credendosi o essendo figlio di Dio. 

Successivamente, lettura dal romanzo: 
IL PROFESSORE LA MORTE E LA RAGAZZA 
(ARMANDO EDITORE) e dal testo: 
LA MEMORIA DEI RICORDI (Armando editore), entrambi di ANTONIO SACCA'. 

Una serata problematica, la vita contro la morte, la morte contro la vita, la memoria contro la morte...  Perfetto lo spuntino notturno. 

Hanno letto e recitato: Limpido Miche, Sabrina Tutone, Bruna Brecciaroli, Anna Sartori, Carmelo Valente, Giorgio Cerone, Riccardo Moccia, Pietro Gallone.

12 settembre 2019

L'Associazione Culturale il Cibo e L'Arte

di Loredana Paolesse

È lieta di invitarvi alla serata teatrale-letteraria nella quale verrà rappresentata una lettura teatrale di un Atto Unico di Antonio Saccà: 

IL MIO REGNO NON E...

Il testo offre una visione del tutto umana di Cristo, bisognoso di ricevere e dare amore, fino a concepire che se amiamo l'amore oltrepasserà la morte. Michele Limpido sarà Cristo, Sabrina Tutone, Maria: Bruna Brecciaroli, la Diavolessa; Carmelo Valente, il Povero, Giuda; Giorgio Cerone, Pietro, Ponzio Pilato, Voci del popolo. Regia di Antonio Saccà.

Successivamente verranno presentati dall'Autore, Antonio 

Saccà, il romanzo: 
IL PROFESSORE, LA MORTE E LA RAGAZZA; 
ed il libro saggistico: 
LA MEMORIA DEI RICORDI, 
entrambi editi dall'editore Armando. 
Leggeranno brani gli attori: 
Sabrina Tutone, Riccardo Moccia.

Le copertine dei testi sono del pittore e scultore Carmelo Crea.

Concluderà la serata un brindisi finale offerto 
dall’Associazione Il Cibo e l’Arte.

16 Settembre 2019 - Ore 21.00
TEATRO PETROLINI, Via Rubattino, 5 (Testaccio) Roma

10 settembre 2019

Obiettivo No Violence "LA SOCIALIZZAZIONE".

la testimonial Lucy Scipioni
Il 13 settembre 2019, l’Associazione Obiettivo no Violence, organizzerà presso il circolo ASD Tiro al Volo Lazio, come di consueto, un meeting, dove seguiranno anche alcuni dibattiti sul tema "LaSocializzazione". Verranno trattati argomenti sul reinserimento delle persone vittime di violenza nella società.

Verrà presentato un video inedito sulla violenza in famiglia, tema molto diffuso e difficile da trattare. Tra i protagonisti della manifestazione, organizzata dall' Associazione
" Obiettivo No Violence " che si sono gentilmente prestati nel simulare questo drammatico tema di violenza dentro le quattro mura, gli attori Manfredi Russo, Cristina Sciabbarrasi e il piccolo Flavio Simolo. Scene scioccanti riprese in un video, che verrà poi proiettato durante la manifestazione.  Tantissimi gli ospiti che hanno voluto dare il loro contributo nel sociale.

17 agosto 2019

L’edizione 2019 del progetto “Un Calcio per la Pace”


“Un Calcio per la Pace” giunge quest’anno al suo 5 anno e alla sua quarta edizione sul territorio sammarinese. 

15 ragazze nate nel 2005 provenienti da Israele: 5 ebree, 5 mussulmane e 5 druse. 

L’iniziativa è sostenuta dalla FSGC in collaborazione con la UPF (Universal Peace Federation) San Marino e la WFWP (Federazione Donne per la Pace). 

Il progetto intende utilizzare il calcio come strumento di pace e d’integrazione per la regione medio-orientale. Le ragazze arriveranno sul Titano il 26 agosto e ripartiranno il 31 agosto.
Il programma è ricco: le ragazze israeliane, saranno accompagnate sul Titano, fra le altre figure, anche da due Presidi di scuola ebrea e araba e tre insegnati. 

Il giorno 29 agosto saranno ricevute dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti per poi tornare ad allenarsi con le loro coetanee sammarinesi.

Il progetto “Un Calcio per la Pace”, oltre ai momenti istituzionali e a quelli più squisitamente calcistici, offrirà occasioni conviviali e di svago utili per la nascita di legami di amicizia tra le nostre ragazze e le loro coetanee medio-orientali. Questo il senso profondo del progetto - anche in una dimensione più ampia - al di là di ogni differenza culturale o religiosa. 

23 luglio 2019

SERA, QUASI NOTTE

Dormire, sognando di vivere...

Vivere come se la vita fosse un sogno...
Sognare di morire come se morire fosse un sogno...
Svegliarsi... e vivere...
sapendo di morire...
Voler dormire per sognar di vivere...
Sognar di morire perché la morte sia sogno...
Svegliarsi e vivere...
sapendo di morire...

La Morte non dorme né sogna...

Ho spesso dimenticato la Morte.
È la Morte che non mi dimentica.

VENTO, VENTO...

Poesia

Sono una foglia umana,
portami dove voli,
Vento...

Mi rigiro nel Vento
che mi fruscia nel corpo,
lucertolosamente...

Ho dormito
 con la fronte
poggiata
sul vento...

Sospinto da un Vento generoso
respiro l'aria del cielo
e tocco lo spazio a braccia larghe
cantando ai raggi del sole.

20 luglio 2019

TEMPO VISSUTO? TEMPO SOGNATO?

RACCONTO?

Di Antonio Saccà
E insomma, perché no? Tempo perduto? Ne perdeva tanto! Avrebbe rivisto conoscenti da anni smarriti, forse qualcuno con cui conversare non stupidamente o comunque conversare... una breve modificazione, non sempre leggere, scrivere, scrivere, leggere, o quei lunghi momenti totalmente a vuoto, solo, semicosciente... Si informò, il luogo lontano, un invito, cena dai molti sapori di vari paesi... E insomma, perché no? Si tolse la maglietta e indossò la camicia, non la giacca, impossibile che l'incontro la esigesse, caldo da sciogliersi, non voleva essere accompagnato, anzi, tentò, ma non trovò chi lo poteva accompagnare, bene così, né avrebbe chiamato un taxi, il luogo era distante, ai confini della Città, tra alberi, campagne, avrebbe guardato il tramonto, seduto, lentamente, si fermò dove