16 agosto 2016

RELIGIONI E SOCIETÀ

di Antonio Saccà

Il contenuto degli articoli dei collaboratori, esprimono il pensiero degli autori e non necessariamente rappresentano la linea editoriale che rimane autonoma e indipendente.

Il mio conoscente iraniano da giorni, lo sento, mi vuole interrogare su questioni ardue, teme di spiacermi, lo capisco, dice: vorrei sapere, avrei da parlare, e si ferma. La domanda, ora che è venuta fuori, questa: Gesù, per i cristiani, spartisce le umane sofferenze con i sofferenti o le rimedia? “Ci indica di aver pietà di chi soffre”, risposi. Pensò, muto, ma scuoteva la testa. “Che c’è, non la convinco?”. “Lei mi ha dato una spiegazione, ma io credevo che Gesù togliesse le sofferenze agli uomini non che desse l'esempio agli uomini ad aver pietà l'uno dell'altro. Questo è soltanto umano non all'altezza del Figlio di Dio!”
[...]
Il mio conoscente iraniano frequenta musulmani e mi dice che se scoprissero che lui non è credente lo estranierebbero dalla comunità. “Sono molto credenti, i musulmani?”, chiedo. Non è sicuro che lo siano, è certo che vogliono apparire credenti. E molti sono fanatici. “Perché sono fanatici?”.  “Perché spesso sono poveri e la sola loro speranza è il Paradiso”. “Anche per i cristiani, c'è il Paradiso!”.

25 luglio 2016

UN Resolution on Global Day of Parents

The Global Day of Parents is observed on the 1st of June every year. The Day was proclaimed by the UN General Assembly in 2012 with resolution A/RES/66/292 and honors parents throughout the world. The Global Day provides an opportunity to appreciate all parents in all parts of the world for their selfless commitment to children and their lifelong sacrifice towards nurturing this relationship. In its resolution, the General Assembly also noted that the family has the primary responsibility for the nurturing and protection of children and that children, for the full and harmonious development of their personality, should grow up in a family environment and in an atmosphere of happiness, love and understanding. The resolution recognizes the role of parents in the rearing of children and invites Member States to celebrate the Day in full partnership with civil society, particularly involving young people and children. 
vedi l'intero servizio dal The Washington Times

18 luglio 2016

È POSSIBILE CONTRASTARE L’AUMENTO DI CO2 CON IL PETROLIO?

Il petrolio potrebbe divenire un promotore della fertilità?

Nella nostra immaginazione la parola petrolio è immediatamente associata al termine “fonte energetica” come pure “materia prima per la produzione di plastica e vari derivati” nonché “fonte di incremento della CO2 e di contaminazione di acqua e suolo in caso di fuoriuscite incontrollate nell’ambiente”.

A cura della Redazione
Abbiamo affrontato l’argomento con Luigi De Ales(1), il quale ha risposto gentilmente alle nostre osservazioni:
Chi si preoccupa per i cambiamenti climatici indotti dall’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, a causa della combustione del petrolio, dovrebbe considerarlo oggi anche come un mezzo per frenare questo incremento?  

SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO NATURALISTICO


Si è svolto il 5 aprile 2016 presso CURNO (BG) sede Vivaistica del Corpo Forestale dello Stato un Seminario Formativo dal titolo: "UOMO, AMBIENTE E AGRORURALITÀ - La Valorizzazione del Patrimonio Naturalistico Storico Culturale dei Territori nell’ambito dell’attività dell’uomo per la tutela e la conservazione dell’ambiente”.

Lo stupro uccide


Il Giorno 9 Marzo 2016 si è svolto a Roma, nel Palazzo del Governo di P.zza Montecitorio nella Sala della Regina, un importante convegno promosso dall’Associazione TAM TAM D’AFRIQUE per chiedere la formazione di un tribunale internazionale che condanni e punisca i colpevoli di stupri di guerra nella Repubblica Democratica del Congo. 
Vari sono stati i relatori intervenuti che hanno promesso di continuare a dare il loro sostegno, tra cui la Dott.ssa Bianca Pomeranzi, del Ministero Affari Esteri, la Dott.ssa Laura Frigenti, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo e la Dott.ssa Concetta Mirisola, direttrice dell’Istituto Nazionale Salute, Migrazione e Povertà.

Le Donne della R.D. del Congo in Italia

Nata nel 2007 dopo un lungo periodo di gestazione, Tam-Tam d'Afrique è un'associazione di donne di origine congolese a Roma e Provincia che raggruppa donne e uomini senza distinzione di religione, cultura ed appartenenza etnica.

A cura delle rappresentanti della TTA

Inizialmente, Tam-Tam d’Afrique è stata concepita come un'associazione a carattere socio-culturale per la promozione della cultura congolese, la condivisione, il mutuo soccorso e  per la trasmissione della nostra cultura ai nostri figli.
Ma la situazione del nostro paese di origine che ci interpella in prima persona, e c’impone di diventare porta voce del Congo (RDC), il bisogno di essere protagoniste nella società italiana, ha fatto sì che la dimensione socio-culturale locale sia superata per prendere una prospettiva nazionale ed internazionale. 

Da consumatori di pregiudizi, a produttori di visioni aperte e luminose

di Pasqua Teora

A proposito della tendenza di noi umani a produrre pregiudizi per difenderci dall'angoscia che la differenza può ingenerarci, osservo in questa vacanza che sto trascorrendo presso una famiglia giordano-palestinese in Amman, ciò che accade a me che ho il vizio di parlare a me stessa, rimanendo possibilmente aperta al dialogo con gli altri. Un'occasione molto interessante questa poiché nella famiglia osservante c'è anche una presenza laica (che parla italiano) e facilita il dialogo, senza bloccarci di fronte alla tentazione del pregiudizio reciproco. Posso così rendermi conto di quanto l'occidente (io stessa) ignori della cultura islamica e di quanti pregiudizi religiosi e culturali il mio mondo di provenienza abbia avuto bisogno di costruirsi per difendersi... Ma da che cosa?  

16 luglio 2016

I WALSER: passato e attualità di un popolo alpino soprannazionale

Sparsi su un’ampia area dell’arco alpino i Walser, la cui civiltà ha espresso valori profondi ed universali, hanno scritto una pagina importante nella storia delle Alpi, tuttora degna di essere ricordata.

 di Emilio Asti
Presenti da secoli in diverse parti delle Alpi, dalla Francia all’Austria, attraverso Italia, Svizzera e Liechtenstein, i Walser, hanno svolto un importante ruolo nella colonizzazione di diverse zone alpine.
Non molti conoscono la storia di queste popolazioni, oggetto di studi e ricerche, la cui civiltà, con i suoi profondi valori spirituali e comunitari, ha dato un notevole contributo al patrimonio culturale europeo e può ancora insegnarci parecchio.