17 settembre 2016

Lo Sport per la Pace

di Giorgio Gasperoni

Una settimana davvero indimenticabile per i ragazzini israeliani e palestinesi, ospiti a San Marino per giocare partite amichevoli di caldo con controparti sammarinesi e avere l'opportunità di allenarsi insieme, costruire in libertà coesione di squadra e amicizia.

La Federazione sammarinese giuoco caldo ha incaricato il responsabile del Settore Giovanile di Base, Alessandro Giaquinto, di programmare assieme a Giorgio Gasperoni, coordinatore della Universal Peace Federation la visita e la permanenza nella Repubblica più antica del mondo di 15 bambini di 11-12 anni originari dell'area israelo-palestinese e soprattutto provenienti dalle 3 grandi religioni monoteiste presenti nella zona. In effetti 5 bambini musulmani, 5 ebrei e 5 cristiani, assieme ai loro rispettivi istruttori, hanno soggiornato dal 1 all’8 settembre nella Repubblica di San Marino.

4 Video di alcuni incontri amichevoli dei ragazzini ebrei e arabi con i ragazzini sammarinesi

Quadrangolare calcio - 1a gara on Vimeo.

Quadrangolare calcio 2a gara on Vimeo.

Quadrangolare Calcio 3a gara on Vimeo.

Quadrangolare Calcio - i saluti finali on Vimeo.


Costruire Ponti di Rispetto
Lo Sport porta le persone di tutte le nazioni, culture e religioni insieme per una competizione salutare: Crea Rispetto, Fiducia e Comprensione. Abbiamo necessita di far crescere degli Atleti con una educazione morale nel proprio carattere promuovendo curiosità e comprensione della ereditarietà spirituale mondiale.

Definizione di Sport per lo sviluppo e la pace
Lo Sport per lo Sviluppo e la Pace si riferisce all’utilizzo dello sport, dell’attività fisica e del gioco al fine di raggiungere obiettivi di sviluppo e pace, specialmente nei paesi in via di sviluppo e nei quartieri svantaggiati dei paesi sviluppati. È un fenomeno di importanza crescente nel campo dello sviluppo, tanto da essere riconosciuto come movimento internazionale.
In un contesto di sviluppo, lo sport assume la forma di un’ampia gamma di attività fisiche e ludiche, adatte a persone di ogni età e abilità, quindi inclusive, concentrate sui valori positivi dello sport e, generalmente, associate a obiettivi non sportivi per aumentare l’efficacia dei progetti.

Lo Sport per la Pace
“You don’t wait for peace in order to use sport for peace. You can use sport to achieve peace”.
Shimon Peres (2004)

“Tu non aspetti la pace per usare lo sport per la pace. Tu usi lo sport per raggiungere la pace”.

Gli interventi di peace-building, indirizzati al ristabilimento della sicurezza, alla ricostruzione sociale, economica e politica e alla riconciliazione delle comunità in seguito ad un conflitto, possono essere con successo affiancati dallo sport, specialmente in virtù della sua capacità di creare relazioni tra le persone ed un senso di identità comune. Infatti, le attività sportive possono contribuire a ridurre tensioni e conflitti derivanti dall’esclusione di una parte della comunità, proponendo un alternativo punto d’ingresso nella vita sociale ed economica del paese. A tal proposito lo sport, è in grado di fornire capitale umano e sociale (rispettivamente capacità e conoscenze personali e reti sociali), la cui mancanza è uno tra i fattori principali dell’esclusione sociale, fungendo da ponte grazie alla sua popolarità. Ancora in questo ambito, lo sport è impiegato al fine di facilitare l’integrazione di rifugiati e migranti e i loro rapporti con la comunità ospitante; l’attività sportiva, in particolare gli sport di squadra, consente la conoscenza reciproca dei partecipanti, fondamentale a screditare stereotipi e preconcetti che ostacolano la pacifica convivenza.

Allo stesso modo i giochi popolari e gli sport tradizionali possono favorire la coesione tra le popolazioni indigene e la comunità, insegnando il rispetto per l’eredità storica e culturale.

Lo sport può essere utilizzato per creare relazioni positive tra individui di gruppi opposti in conflitto, specialmente facendo leva sui bambini, invitandoli a focalizzarsi sugli obiettivi comuni, la cooperazione e la parità di diritti.

Infine, lo sport è utilizzato al fine di promuovere la cultura della pace e il dialogo anche a livello internazionale.

In realtà, lo sport si unisce ad altri valori, quali la famiglia, la spiritualità, l’altruismo e l’unità, a formare il bagaglio di strumenti che la UPF utilizza per costruire la cultura della pace. Infatti, essa è una realtà ampia, che si autodefinisce, nel sito Internet come negli opuscoli di presentazione, “un’unione a livello globale di persone e organizzazioni, con lo scopo di realizzare un mondo di giustizia, prosperità e pace per tutti”, grazie alla realizzazione di programmi in svariati ambiti. I rapporti con le Nazioni Unite si sono intensificati nel 2004, quando la ONG è stata accreditata con "Special Consultative Status" presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

Negli ultimi anni, lo sport e l’attività fisica si stanno consolidando come validi strumenti per promuovere la crescita, lo sviluppo e l’integrazione.

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