La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana
Allo stesso tempo, la Pasqua parla a un desiderio universale di rinnovamento. Pur essendo saldamente radicata nella fede cristiana, le domande che essa suscita oltrepassano i confini religiosi: come può guarire un cuore ferito? Come può l’amarezza lasciare spazio al perdono? Come possono essere ricostruite relazioni spezzate? Come possono coloro che sono caduti rialzarsi con nuova forza e coscienza? La risposta cristiana si trova nella Risurrezione, ma il desiderio stesso è condiviso da persone di molte fedi — e da tutti coloro che cercano sinceramente verità, misericordia e pace.
Nella storia della Universal Peace Federation, la Pasqua possiede anche una speciale risonanza personale. Secondo testimonianze custodite nel tempo, il compianto Dr. Sun Myung Moon ricordava una decisiva esperienza spirituale vissuta la mattina di Pasqua nella sua giovinezza, mentre pregava vicino al Monte Myodu, in quella che oggi è la Corea del Nord. Egli comprese quel momento come una svolta, una chiamata a vivere non per sé stesso soltanto, ma per Dio e per l’umanità. Negli anni successivi, si dedicò a uno studio profondo della Bibbia e di altri insegnamenti religiosi, cercando con sincerità e preghiera di comprendere le radici della sofferenza umana e la via verso una pace duratura.
Quell’inizio spirituale portò poi frutto non solo nell’insegnamento, ma in una vita dedicata a costruire ponti oltre i confini. Insieme alla Dr.ssa Hak Ja Han, egli lavorò instancabilmente per incoraggiare la riconciliazione tra i cristiani e per promuovere rispetto e cooperazione tra persone di fedi diverse. La loro visione della pace non cercava di ridurre la fede, ma di aiutarla a portare buoni frutti — attraverso il pentimento, il servizio, il rinnovamento della famiglia e l’amore reciproco.
Il mondo di oggi è segnato da divisione, sospetto e dolore. Molte persone sono stanche nello spirito. Le famiglie portano ferite taciute, e le nazioni parlano ad alta voce di pace mentre spesso diventano più fredde nel cuore. In un tempo come questo, la Pasqua ricorda ai cristiani che la fede non è data per alimentare orgoglio o divisione, ma per portare rinnovamento — per rendere visibile l’amore di Cristo nel modo in cui parliamo, perdoniamo, serviamo e perseveriamo.
Per questa ragione, la Pasqua può diventare più di una celebrazione racchiusa tra le mura della chiesa; può diventare una testimonianza viva. Quando i cristiani incarnano il significato della Risurrezione con umiltà, pazienza, coraggio morale e amore fraterno, anche gli altri possono percepire che qualcosa di sacro è presente. Una simile testimonianza non cancella le differenze tra le fedi; compie piuttosto qualcosa di più silenzioso e profondo: abbassa la paura, costruisce fiducia e rende il dialogo più umano. Mostra che una fede profonda e un amore mite non sono in contrasto, ma appartengono l’una all’altro.
Questo spirito è in sintonia con la visione affermata dalle Nazioni Unite attraverso la World Interfaith Harmony Week, che sottolinea l’importanza della comprensione reciproca e del dialogo sincero nella costruzione di una cultura della pace. La Pasqua non ha bisogno di essere attenuata per servire questo scopo; serve meglio la pace quando viene vissuta in modo autentico, con gratitudine e apertura.
Per la Universal Peace Federation, tutto questo è strettamente in armonia con la visione dell’umanità come una famiglia sotto Dio. La Pasqua non cancella in un solo istante le ferite della storia, ma proclama che l’odio non è definitivo, che il pentimento è possibile e che la riconciliazione è un’opera sacra. In un mondo spesso intrappolato in cicli di risentimento, la Pasqua ci ricorda con dolcezza che un nuovo inizio è sempre a portata di mano.
Possa questo tempo pasquale rafforzare il cuore dei cristiani ovunque nel mondo. E possa il suo messaggio di risurrezione, misericordia e vita nuova ispirare uno spirito più ampio di rispetto reciproco, fraternità e pace tra tutti i popoli.
Dr. Tageldin Hamad, Presidente, Universal Peace Federation
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