La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana
La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana
Nella Giornata internazionale della coscienza delle Nazioni Unite, celebrata il 5 aprile, la vita morale della persona umana viene posta al centro come questione di responsabilità globale
Un riconoscimento del suo impegno per la pace nel campo del dialogo, del servizio umanitario e della cooperazione internazionale
Nella sua candidatura, il Dr. Figel ha richiamato decenni di lavoro della Dr.ssa Han nel dialogo interreligioso, nella cooperazione umanitaria, nella costruzione della pace nella Penisola coreana e nella tutela dei valori della famiglia come fondamento di società stabili. La candidatura richiama nuovamente l’attenzione su un insieme di opere che si è intrecciato con le priorità delle Nazioni Unite e con la più ampia agenda globale per la pace.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD) e da UPF Argentina, insieme alla SOBICAIN e al Centro di Dialogo Interculturale Alba, ha incluso una sessione di domande e risposte e commenti da parte del pubblico.
In occasione della Giornata internazionale dei rifiuti zero, la Universal Peace Federation richiama il legame tra responsabilità ambientale, servizio alla comunità e costruzione della pace. Con particolare attenzione al tema dello spreco alimentare, il documento indica nella cura delle risorse una concreta espressione di responsabilità condivisa.
Dr. Tageldin Hamad*
Il 30 marzo, le Nazioni Unite osservano la Giornata internazionale dei rifiuti zero, ricordandoci che il problema dei rifiuti non è soltanto tecnico, ma profondamente umano. Nel 2026, la giornata è dedicata in particolare allo spreco alimentare, collocandosi pienamente nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, soprattutto in relazione all’Obiettivo di sviluppo sostenibile 11 e all’Obiettivo di sviluppo sostenibile 12. Il riferimento è diretto al taxrget 11.6, relativo alla gestione dei rifiuti urbani, e al target 12.3, che punta a ridurre lo spreco alimentare e le perdite di cibo lungo le filiere.
Speranza e rivoluzione
In tempi di incertezza e pressione sociale, Byung-Chul Han mette a fuoco l’angoscia come clima
collettivo e la speranza come forza concreta, capace di orientare l’agire e ricostruire un “noi”. Una lettura breve, ma sorprendentemente incisiva.
di Rebecca Stoica
Ricordo ancora il giorno in cui questo libricino filosofico mi è stato consigliato. Stavo seguendo una lezione all’università dal tono piuttosto negativo, stavamo analizzando alcuni tra i numerosi problemi presenti nella nostra società e, vedendoci piuttosto demoralizzati, il professore ci suggerì la lettura di questo libro come antidoto a questo sentimento negativo. L’ho subito acquistato e l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio. Oggi sono estremamente grata di quel consiglio.
di Rebecca Stoica*
Essere giovani oggi, portatori di valori profondi e di ideali fondati sulla pace e sulla cooperazione, non è semplice. Quando si è guidati da un forte senso di giustizia, la quotidianità può apparire faticosa, incerta e talvolta solitaria. Il disallineamento tra valori personali e realtà sociale genera spesso un senso diffuso di frustrazione e di impotenza.
Il contesto globale contribuisce ad accentuare questa percezione. Il mondo appare sempre più instabile: le notizie di conflitti armati, violazioni dei diritti umani e crisi umanitarie si susseguono senza interruzione. Secondo stime recenti, tra il 2024 e il 2025 almeno 240.000 persone sono morte in violenze legate ai conflitti. A queste cifre si aggiungono le conseguenze indirette che tali eventi producono, tra cui povertà, migrazioni forzate e insicurezza alimentare.
di Andrea Valgoi
Quando si parla di bene e di male, spesso si immaginano due categorie nette di persone: da una parte i “buoni”, dall’altra i “cattivi”. In realtà la storia dimostra che le cose sono molto più complesse. Le stesse persone che in alcune situazioni aiutano, proteggono e costruiscono, in altre possono ferire, escludere o distruggere. Non perché siano improvvisamente diventate malvagie, ma perché ogni essere umano agisce dentro un contesto fatto di interessi, paure, scelte e possibilità. Il bene e il male, quindi, non abitano negli oggetti né nelle macchine, ma nelle decisioni di chi le usa.