5 aprile 2026

La mattina di Pasqua e la speranza che può rinnovare la famiglia umana

La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana 

È uno dei tempi più sacri e amati del mondo cristiano, un annuncio gioioso che Gesù Cristo è risorto; che l’amore è più forte dell’odio, la vita più forte della morte, e che non esiste oscurità così profonda da impedire a Dio di portare la sua luce. Per i cristiani, la Pasqua non è soltanto il ricordo di un passato lontano; è una sorgente viva e rinnovatrice di speranza. Essa raggiunge il cuore umano nei momenti di dolore, stanchezza, pentimento e preghiera, ricordandoci che Dio non ha abbandonato la famiglia umana.  

4 aprile 2026

Giornata internazionale della coscienza 2026: la coscienza come fondamento interiore della pace

Nella Giornata internazionale della coscienza delle Nazioni Unite, celebrata il 5 aprile, la vita morale della persona umana viene posta al centro come questione di responsabilità globale 

Le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata internazionale della coscienza con la risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/73/329. Questa ricorrenza sottolinea che la pace comincia nella vita morale della persona umana. La pace nasce nella coscienza, prima ancora di manifestarsi nei negoziati, nelle istituzioni o nei trattati. In un secolo segnato da guerra, polarizzazione, disumanizzazione, corruzione e sfiducia, questa è una verità semplice ma esigente: senza coscienza, la pace perde il suo fondamento umano.