5 aprile 2026

Lo sport come scuola di pace

Dalla Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite a una più ampia storia delle iniziative sportive collegate alla costruzione della pace

Ogni anno, il 6 aprile, la comunità internazionale celebra la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace delle Nazioni Unite, come richiamo al fatto che lo sport non è soltanto intrattenimento o competizione. È anche un’istituzione sociale capace di sostenere salute, educazione, inclusione, uguaglianza e pace. La Giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/67/296. La sua data ricorda l’apertura dei primi Giochi Olimpici moderni ad Atene nel 1896. Questa ricorrenza si colloca inoltre in continuità con il lungo sostegno delle Nazioni Unite alla Tregua Olimpica, che afferma come lo sport possa creare spazi di moderazione, dialogo e passaggio sicuro per gli atleti.  

La mattina di Pasqua e la speranza che può rinnovare la famiglia umana

La Pasqua è una celebrazione profondamente cristiana della Risurrezione, ma il suo spirito ha anche la forza di aprire i cuori alla riconciliazione, al rispetto reciproco e a una più profonda consapevolezza della nostra comune vocazione umana 

È uno dei tempi più sacri e amati del mondo cristiano, un annuncio gioioso che Gesù Cristo è risorto; che l’amore è più forte dell’odio, la vita più forte della morte, e che non esiste oscurità così profonda da impedire a Dio di portare la sua luce. Per i cristiani, la Pasqua non è soltanto il ricordo di un passato lontano; è una sorgente viva e rinnovatrice di speranza. Essa raggiunge il cuore umano nei momenti di dolore, stanchezza, pentimento e preghiera, ricordandoci che Dio non ha abbandonato la famiglia umana.  

4 aprile 2026

Giornata internazionale della coscienza 2026: la coscienza come fondamento interiore della pace

Nella Giornata internazionale della coscienza delle Nazioni Unite, celebrata il 5 aprile, la vita morale della persona umana viene posta al centro come questione di responsabilità globale 

Le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata internazionale della coscienza con la risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/73/329. Questa ricorrenza sottolinea che la pace comincia nella vita morale della persona umana. La pace nasce nella coscienza, prima ancora di manifestarsi nei negoziati, nelle istituzioni o nei trattati. In un secolo segnato da guerra, polarizzazione, disumanizzazione, corruzione e sfiducia, questa è una verità semplice ma esigente: senza coscienza, la pace perde il suo fondamento umano.  

31 marzo 2026

Dr.ssa Hak Ja Han, cofondatrice della Universal Peace Federation, candidata al Premio Nobel per la Pace

Un riconoscimento del suo impegno per la pace nel campo del dialogo, del servizio umanitario e della cooperazione internazionale

La Dr.ssa Hak Ja Han, cofondatrice della Universal Peace Federation, è stata candidata al Premio Nobel per la Pace 2026 nella categoria Pace e Fratellanza tra le Nazioni. La candidatura è stata formalmente presentata dal Dr. Jan Figel, già Inviato speciale dell’Unione Europea per la libertà di religione o di credo e presidente ad interim di FOREF Europe (Forum for Religious Freedom Europe).  

Nella sua candidatura, il Dr. Figel ha richiamato decenni di lavoro della Dr.ssa Han nel dialogo interreligioso, nella cooperazione umanitaria, nella costruzione della pace nella Penisola coreana e nella tutela dei valori della famiglia come fondamento di società stabili. La candidatura richiama nuovamente l’attenzione su un insieme di opere che si è intrecciato con le priorità delle Nazioni Unite e con la più ampia agenda globale per la pace.  

Argentina: perché l'etichetta di "setta" aggrava la persecuzione religiosa

Buenos Aires, Argentina – L'uso del linguaggio dispregiativo utilizzato nei contesti giuridici e nei media sta alimentando le persecuzioni delle comunità religiose in tutto il mondo. La dott.ssa María Vardé, esperta in materia di libertà religiosa, ha affrontato questo tema nel suo intervento intitolato «Libertà religiosa e diritti umani in Argentina», tenuto il 25 febbraio 2026 presso la Sala Alberione della Società Biblica Cattolica Internazionale (SOBICAIN) a Buenos Aires. 

L’incontro, organizzato dall’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD) e da UPF Argentina, insieme alla SOBICAIN e al Centro di Dialogo Interculturale Alba, ha incluso una sessione di domande e risposte e commenti da parte del pubblico.

29 marzo 2026

Dai partenariati al servizio: zero waste e costruzione della pace

In occasione della Giornata internazionale dei rifiuti zero, la Universal Peace Federation richiama il legame tra responsabilità ambientale, servizio alla comunità e costruzione della pace. Con particolare attenzione al tema dello spreco alimentare, il documento indica nella cura delle risorse una concreta espressione di responsabilità condivisa. 

Dr. Tageldin Hamad*

Mentre le Nazioni Unite celebrano il 30 marzo la Giornata internazionale dei rifiuti zero, questa ricorrenza conclude il mese di marzo, dedicato ai partenariati, e apre aprile come mese del servizio all’interno della campagna della UPF 100 Days of Serving Community, in corso dal 20 febbraio al 1° giugno 2026.  

Il 30 marzo, le Nazioni Unite osservano la Giornata internazionale dei rifiuti zero, ricordandoci che il problema dei rifiuti non è soltanto tecnico, ma profondamente umano. Nel 2026, la giornata è dedicata in particolare allo spreco alimentare, collocandosi pienamente nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, soprattutto in relazione all’Obiettivo di sviluppo sostenibile 11 e all’Obiettivo di sviluppo sostenibile 12. Il riferimento è diretto al taxrget 11.6, relativo alla gestione dei rifiuti urbani, e al target 12.3, che punta a ridurre lo spreco alimentare e le perdite di cibo lungo le filiere.  

27 marzo 2026

CONTRO LA SOCIETÀ DELL’ANGOSCIA

Speranza e rivoluzione 

In tempi di incertezza e pressione sociale, Byung-Chul Han mette a fuoco l’angoscia come clima
collettivo e la speranza come forza concreta, capace di orientare l’agire e ricostruire un “noi”. Una lettura breve, ma sorprendentemente incisiva.

di Rebecca Stoica 

In questo piccolo libro, il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han affronta temi di estrema importanza per il periodo storico che stiamo vivendo. “L’angoscia si aggira come uno spettro. Solo la speranza può farci recuperare quel vivere che è qualcosa di più del sopravvivere”. Sono queste le parole che si trovano sul retro della copertina di questo libro, che tratta proprio della forza della speranza: una speranza capace di produrre cambiamento, di cambiare il mondo, l’unico mezzo davvero abbastanza potente per vivere in tempi dominati dall’angoscia senza lasciarci sopraffare da essa. 

Ricordo ancora il giorno in cui questo libricino filosofico mi è stato consigliato. Stavo seguendo una lezione all’università dal tono piuttosto negativo, stavamo analizzando alcuni tra i numerosi problemi presenti nella nostra società e, vedendoci piuttosto demoralizzati, il professore ci suggerì la lettura di questo libro come antidoto a questo sentimento negativo. L’ho subito acquistato e l’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio. Oggi sono estremamente grata di quel consiglio. 

23 marzo 2026

Contro l’indifferenza: i giovani e la scelta della responsabilità

L’indifferenza non è neutralità: è una forma lenta di resa. In un tempo segnato da conflitti, polarizzazione e sfiducia, ai giovani viene spesso attribuita passività; ma molte volte è una difesa dall’impotenza percepita. Questo articolo propone una tesi semplice e pratica: scegliere “da che parte stare” significa ricominciare da piccoli gesti quotidiani, capaci di trasformare indignazione in responsabilità.

di Rebecca Stoica*

Essere giovani oggi, portatori di valori profondi e di ideali fondati sulla pace e sulla cooperazione, non è semplice. Quando si è guidati da un forte senso di giustizia, la quotidianità può apparire faticosa, incerta e talvolta solitaria. Il disallineamento tra valori personali e realtà sociale genera spesso un senso diffuso di frustrazione e di impotenza. 

Il contesto globale contribuisce ad accentuare questa percezione. Il mondo appare sempre più instabile: le notizie di conflitti armati, violazioni dei diritti umani e crisi umanitarie si susseguono senza interruzione. Secondo stime recenti, tra il 2024 e il 2025 almeno 240.000 persone sono morte in violenze legate ai conflitti. A queste cifre si aggiungono le conseguenze indirette che tali eventi producono, tra cui povertà, migrazioni forzate e insicurezza alimentare. 

Tecnologia e pace: responsabilità digitale nell’era degli algoritmi e dell’IA

La tecnologia non è “buona” o “cattiva” in sé: diventa ciò che scegliamo di farne. In un tempo in cui un gesto digitale può amplificarsi in pochi secondi, la pace passa anche dagli schermi: dalla cura delle parole, dalla verifica delle fonti, dall’uso consapevole degli algoritmi e dell’IA. Un articolo chiaro e concreto per trasformare il “click” in responsabilità.  

di Andrea Valgoi

Quando si parla di bene e di male, spesso si immaginano due categorie nette di persone: da una parte i “buoni”, dall’altra i “cattivi”. In realtà la storia dimostra che le cose sono molto più complesse. Le stesse persone che in alcune situazioni aiutano, proteggono e costruiscono, in altre possono ferire, escludere o distruggere. Non perché siano improvvisamente diventate malvagie, ma perché ogni essere umano agisce dentro un contesto fatto di interessi, paure, scelte e possibilità. Il bene e il male, quindi, non abitano negli oggetti né nelle macchine, ma nelle decisioni di chi le usa.

Libertà religiosa in Asia orientale: quando anche le democrazie vacillano

La libertà religiosa non è una conquista “assicurata”, nemmeno nelle democrazie. Un webinar promosso da UPF Canada e IMAP ha acceso i riflettori su Corea del Sud e Giappone, analizzando dinamiche politiche e mediatiche che possono delegittimare minoranze e nuovi movimenti religiosi. Con gli interventi di Massimo Introvigne, Franco Famularo e Isaac Jeong, l’incontro ha richiamato un punto chiave: la tutela della libertà di coscienza resta un indicatore decisivo della qualità democratica.

di Vittorio Patanella

La persecuzione religiosa, considerata una delle principali minacce del nostro tempo, non conosce barriere geografiche o politiche. Anche le democrazie più consolidate non sono immuni da questo pericolo che è sempre più diffuso a livello globale. Tale preoccupante realtà richiede un'attenta vigilanza e una tutela delle libertà fondamentali, spesso erroneamente considerate come garantite.

Di questi argomenti si è parlato nel corso del webinar intitolato "Il futuro della libertà religiosa nell'Asia orientale", che ha visto la partecipazione di illustri esponenti del settore come Massimo Introvigne, Franco Famularo e Isaac Jeong.

Oltre Charles Darwin: scienza, Logos e creazione per stadi

Le scienze della vita stanno ampliando lo sguardo sul mondo naturale e, in alcuni punti, stanno anche riaprendo domande di fondo: direzione, ordine, significato. Senza contrapporre ricerca e fede, questo articolo propone un dialogo possibile tra interpretazioni scientifiche e una visione spirituale della creazione “per stadi”, come la formula il Pensiero dell’Unificazione. Un invito a leggere complessità e responsabilità—non come rivali, ma come alleati.

di Giorgio Gasperoni

Nel corso dell’ultimo secolo le scienze della vita hanno ampliato enormemente il nostro sguardo sul mondo naturale. Eppure, proprio oggi, molti ricercatori riconoscono che la teoria dell’evoluzione – nella versione classica formulata nell’Ottocento – non riesce a spiegare tutta la ricchezza dei fenomeni viventi.

Questa constatazione non intacca il valore della ricerca, ma apre uno spazio prezioso di dialogo tra pensiero scientifico e visione spirituale. È su questo terreno che si colloca la prospettiva del Pensiero dell’Unificazione.

22 marzo 2026

Contro il razzismo non bastano le parole: serve una cultura della dignità

Dal 21 al 27 marzo le Nazioni Unite promuovono la Settimana di solidarietà con i popoli che lottano contro il razzismo e la discriminazione razziale. Nel suo messaggio, la Universal Peace Federation richiama il valore della memoria, della giustizia e della riconciliazione come basi concrete di una pace vera.  

Dal ricordo di Sharpeville alle iniziative educative in Bolivia, Georgia e Senegal, la dichiarazione della UPF invita istituzioni, società civile e comunità religiose a contrastare il razzismo non solo sul piano delle idee, ma anche in quello delle relazioni, delle strutture e della coscienza pubblica.  

Ogni anno, tra il 21 e il 27 marzo, la comunità internazionale è chiamata a fermarsi per riflettere su una delle ferite più persistenti della storia moderna: il razzismo. La Settimana di solidarietà con i popoli che lottano contro il razzismo e la discriminazione razziale, promossa dalle Nazioni Unite, si apre con la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, legata alla memoria del massacro di Sharpeville del 1960, quando 69 manifestanti pacifici furono uccisi in Sudafrica sotto il regime dell’apartheid. È una memoria che non appartiene solo al passato: continua a interrogare il presente.  

Eid al-Fitr: un augurio di pace ai musulmani del mondo in un tempo ferito dalla guerra

La Universal Peace Federation saluta la conclusione del Ramadan con un messaggio rivolto alle comunità musulmane di tutto il mondo, richiamando il valore della solidarietà, della disciplina interiore e della fraternità umana in una fase segnata da conflitti e divisioni.  

Nel messaggio firmato da Dr. Tageldin Hamad, l’Eid al-Fitr viene presentato non solo come festa religiosa, ma come occasione per rilanciare una cultura della pace, del servizio e del dialogo interreligioso, proprio mentre il Medio Oriente continua a soffrire.  

Mentre i musulmani di tutto il mondo celebrano l’Eid al-Fitr, la festa che conclude il mese sacro del Ramadan, la Universal Peace Federation rivolge un messaggio di augurio e vicinanza alle famiglie e alle comunità islamiche in ogni parte del pianeta. Non si tratta soltanto di una formula di cortesia religiosa. Nel testo diffuso in occasione della ricorrenza, la UPF riconosce nel Ramadan e nel suo compimento festivo un patrimonio morale che parla anche al nostro tempo: riflessione, autodisciplina, cura degli altri e responsabilità verso la comunità.  

Oltre il rumore: media, dignità umana e architettura della pace

Una dichiarazione della Universal Peace Federation per MEDCOM 2026

Mentre studiosi, giornalisti e professionisti della comunicazione si riuniscono a Bali, in Indonesia, il 23 e 24 marzo 2026, in occasione dell’11th World Conference on Media and Mass Communication (MEDCOM 2026) sul tema “Rethinking Media Futures: Sustainability, Resistance, and Communication Justice”, la Universal Peace Federation (UPF) accoglie con favore questo opportuno confronto globale.  

La conferenza si svolge in un momento cruciale. Il mondo si trova oggi ad affrontare guerre, migrazioni forzate, stress ambientale e la rapida espansione dell’intelligenza artificiale e dei sistemi mediatici guidati dagli algoritmi. In un simile contesto, il futuro dei media non è soltanto una questione tecnologica. È anche, e soprattutto, una questione pubblica e morale.  

20 marzo 2026

Diritti umani e libertà religiosa: una bussola europea per la convivenza

La Giornata Mondiale dei Diritti Umani richiama ogni anno un punto essenziale: i diritti non sono un rituale celebrativo, ma un criterio concreto di convivenza. Il convegno promosso da UPF e IAPD a Roma ha messo a fuoco, con voci istituzionali, accademiche e giornalistiche, un nodo decisivo per l’Europa: la libertà di fede, credo e coscienza come fondamento della dignità e della pace sociale.

di Maria Gabriella Mieli

«Settantasei anni fa, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani pose al centro dell’ordinamento internazionale un principio semplice e rivoluzionario: ogni persona, in quanto tale, è titolare di diritti inviolabili. È questo il messaggio che la comunità internazionale volle affidare al futuro, traendo lezione dalle macerie morali e materiali dei conflitti mondiali. È un messaggio che continua a sollecitare la nostra coscienza collettiva».

Con la dichiarazione del Presidente della Repubblica diffusa per la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, da cui sono tratte queste parole, Sergio Mattarella ha ricordato che i diritti sono obiettivi da difendere e rinnovare ogni giorno, soprattutto in tempi segnati da conflitti, disuguaglianze e nuove minacce alla convivenza pacifica.

15 marzo 2026

Toward a Culture of Respect and Interfaith Solidarity

A statement on the International Day to Combat Islamophobia — 15 March 2026 

On 15 March, the international community observes the International Day to Combat Islamophobia, proclaimed by the United Nations General Assembly. This observance calls on governments, civil society, and faith communities to reject religious hatred and to protect the dignity and rights of Muslims around the world.

In his 2026 message, António Guterres, Secretary-General of the United Nations, warned that Muslims in many societies continue to face discrimination, socio-economic exclusion, biased immigration policies, and unwarranted surveillance and profiling. Such conditions are often fueled by anti-Muslim rhetoric and hate speech that can lead to harassment and violence against individuals and places of worship. The Secretary-General also recalled his appointment of Miguel Ángel Moratinos Cuyaubé as United Nations Special Envoy to Combat Islamophobia, strengthening the UN’s collective response.

Proteggere i civili e riaprire il dialogo in Medio Oriente

Di fronte alla nuova escalation di violenza in Medio Oriente, la Universal Peace Federation esprime 
profonda preoccupazione per una crisi che, ancora una volta, colpisce anzitutto i civili. Ogni aggravarsi del conflitto porta con sé vittime, sfollamenti, paura diffusa e una pesante interruzione della vita quotidiana e dei servizi essenziali. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le persone comuni: famiglie, bambini, anziani, comunità già provate da anni di instabilità.  

La UPF esprime la propria solidarietà a tutte le popolazioni civili della regione, che stanno sopportando il costo umano di questa nuova fase del conflitto. Per questo rivolge un appello a tutte le parti coinvolte affinché esercitino moderazione, mettano al primo posto la protezione delle popolazioni civili e garantiscano un accesso umanitario sicuro, continuo e senza ostacoli.  

11 marzo 2026

La nuova architettura della sicurezza globale

Dalla deterrenza alle coalizioni: la nuova linea strategica degli Stati Uniti

La strategia di sicurezza americana del 2025 segna un cambio di tono e di metodo: meno fiducia nei meccanismi multilaterali deboli, più enfasi su sovranità, forza credibile e responsabilità degli alleati. Una svolta che merita attenzione anche da parte di chi lavora per la pace.  

di Giorgio Gasperoni

Il 2026 si apre in un contesto internazionale segnato da conflitti persistenti e nuove tensioni strategiche. Alla guerra in Ucraina, ormai entrata nel suo quinto anno, si affiancano le crisi in Sudan, Nigeria e Gaza, mentre nell’Indo-Pacifico continuano le pressioni cinesi su Taiwan e in Medio Oriente restano aperti dossier ad alta instabilità, a partire dall’Iran. In questo quadro, la National Security Strategy 2025 degli Stati Uniti non appare come un semplice documento politico, ma come il tentativo di ridefinire l’ordine internazionale a partire da una lettura più dura e competitiva della realtà globale.  

IRF Summit 2026: UPF e The Washington Times Foundation partner del Vertice

Washington, D.C., Stati Uniti - Si è tenuto a Washington, D.C., dal 1° al 3 febbraio 2026, il Summit Internazionale sulla Libertà Religiosa 2026, che ha visto la partecipazione dei principali sostenitori mondiali di questo diritto fondamentale. 

Per il terzo anno consecutivo, Universal Peace Federation (UPF) e The Washington Times Foundation (TWTF) sono state partner dell'evento, che ha registrato la partecipazione di oltre milleseicento persone provenienti da ottantasette paesi, in rappresentanza di numerose fedi e credenze.

Le religioni si incontrano a Montreal: uniti per l'armonia e la libertà di credo

In occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, l'8 febbraio 2026, sotto l'egida  di Universal Peace Federation Canada, quaranta partecipanti si sono riuniti in una fredda giornata tipica del Quebec, per riflettere insieme sulle sfide che le nostre società devono affrontare per tutelare la libertà di credo, principio fondamentale per l'armonia di qualsiasi comunità.

Tra i presenti figuravano leader di varie tradizioni religiose: cristiani cattolici, ortodossi, ed evangelici, esponenti del Movimento dei Focolari e della Chiesa Unita, oltre ai rappresentanti di comunità musulmane, indù, ahmadiyya, bahá'í, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e unificazionisti. Il convegno ha registrato inoltre un'ampia partecipazione a distanza tramite la piattaforma Zoom, con utenti collegati da varie province canadesi, tra cui Nuova Scozia, Toronto, Winnipeg, Edmonton, Québec City e Vancouver.

“La nostra vita insieme”: il rapporto di coppia fra tradizione e innovazione

In un'epoca in cui le relazioni sono sottoposte a ritmi e pressioni sempre maggiori, si presenta un'opportunità preziosa per le coppie che desiderano investire nella propria relazione. 

Si svolgerà a partire da sabato 14 marzo 2026, un ciclo d’incontri dal titolo "La nostra vita insieme - Corso per le coppie", presso la Sala Polifunzionale di Via Vittorio Emanuele II, 104, a Ponte San Pietro, Bergamo, dalle 14:30 alle 17:00.

Nepal: convegno sul ruolo della famiglia nella giustizia sociale

Kathmandu, Nepal In occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, Universal Peace Federation Nepal ha organizzato un evento presso il Peace Embassy Building di Kathmandu il 21 febbraio 2026. Il programma, dal titolo "Giustizia sociale attraverso famiglie ideali", è stato organizzato in collaborazione con la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione (FFWPU Nepal).

All'evento hanno preso parte cinquantatré persone, tra cui rappresentanti di vari settori della comunità, che hanno contribuito a rendere il confronto più ricco e a conferire alla ricorrenza un valore speciale, facendone un emblema per la promozione dei valori di equità sociale.

Malesia solidale: dalle iniziative di servizio comunitario ai programmi di sostegno educativo

Petaling Jaya, MalesiaIn occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, Universal Peace Federation Malesia ha co-organizzato un'attività di pubblica utilità, di solidarietà comunitaria e di sostegno educativo, presso il Seri Setia New Village di Petaling Jaya, Selangor, il 31 gennaio 2026.

L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comitato per lo sviluppo e la sicurezza del villaggio di Seri Setia New Village; con il Consiglio comunale di Petaling Jaya; con l'Associazione SWAN; con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo della Malesia (WFWP); e con Ajar-ajar Malaysia. 

9 marzo 2026

Giornata internazionale della donna: dignità, giustizia e pace per tutte le donne e le ragazze

In occasione della Giornata internazionale della donna 2026, la Universal Peace Federation rinnova il proprio sostegno alla visione delle Nazioni Unite di una società fondata su dignità, giustizia e pace per tutte le donne e le ragazze. Il tema di quest’anno, “Rights. Justice. Action. For ALL Women and Girls”, richiama con forza una verità essenziale: non può esserci pace autentica senza il pieno riconoscimento del valore, dei diritti e del contributo delle donne nella vita pubblica e privata.  

Questa ricorrenza si colloca in un momento particolarmente significativo. La comunità internazionale si prepara infatti alla 70ª sessione della Commission on the Status of Women (CSW70), dedicata al rafforzamento dell’accesso alla giustizia per tutte le donne e le ragazze, attraverso sistemi giuridici più inclusivi ed equi, l’eliminazione delle discriminazioni e il superamento degli ostacoli strutturali ancora esistenti. A questo si aggiungono due importanti cornici internazionali per il 2026: l’Anno internazionale della donna contadina e l’Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile. Tutto ciò invita non soltanto alla riflessione, ma anche a una collaborazione concreta con le donne che ogni giorno sostengono la pace, spesso in modo silenzioso ma decisivo.  

6 marzo 2026

Giornata mondiale della fauna selvatica: custodire la biodiversità con partenariati e servizio

Nella Giornata mondiale della fauna selvatica, la Universal Peace Federation richiama l’attenzione su una verità tanto semplice quanto decisiva: la biodiversità non è un tema marginale, ma una condizione essenziale della vita umana, della giustizia tra le generazioni e dello sviluppo sostenibile. Proteggere gli ecosistemi significa, in fondo, proteggere anche il futuro della famiglia umana.

Questa ricorrenza si inserisce pienamente nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile 15, dedicato alla vita sulla terra, e richiama l’urgenza del Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi (2021-2030), insieme agli impegni internazionali espressi dalla CITES e dal Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal.

Partnership che portano risultati alle comunità

Messaggio di marzo 2026 della Universal Peace Federation ai partner intersettoriali nel quadro della campagna “100 Days of Serving Community”  

Con l’inizio di marzo 2026, la Universal Peace Federation (UPF) avvia il primo mese pieno della campagna “100 Days of Serving Community”, in corso dal 20 febbraio al 1° giugno 2026 e culminante nella Global Day of Parents (Giornata Mondiale dei Genitori). L’obiettivo è volutamente pratico: ricostruire la fiducia nelle comunità attraverso cooperazione visibile, servizio concreto e sostegno reale alla vita familiare.  

4 marzo 2026

Il Giappone infligge un colpo storico alla libertà religiosa

COMUNICATO STAMPA

Federazione della Famiglia per la Pace e l’Unificazione Mondiale

4 marzo 2026

Il Giappone infligge un colpo storico alla libertà religiosa:

La Family Federation sciolta senza alcuna condanna penale

Con una decisione storica – e profondamente preoccupante – l’Alta Corte di Tokyo ha oggi confermato l’ordine del governo di sciogliere la Family Federation for World Peace and Unification (FFWPU) in Giappone, precedentemente nota come Chiesa dell’Unificazione.

Con effetto immediato, la personalità giuridica dell’ente religioso viene revocata ai sensi della Legge giapponese sulle corporazioni religiose, e può ora procedere l’avvio della liquidazione forzata dei suoi beni.

Si tratta di una svolta senza precedenti nell’era costituzionale giapponese del dopoguerra: per la prima volta una grande organizzazione religiosa viene, di fatto, cancellata come entità legale senza alcuna condanna penale a suo carico.

Non si tratta di un semplice atto amministrativo. È la sanzione più severa prevista dall’ordinamento giapponese, che priva una comunità di fede della propria esistenza istituzionale. Nelle democrazie fondate sullo Stato di diritto, una misura così estrema richiede una soglia di prova e di giustificazione straordinariamente elevata. Molti giuristi, difensori dei diritti umani e osservatori internazionali sostengono che, in questo caso, tale soglia non sia stata raggiunta.

Nessun reato provato – ma viene inflitta la “pena di morte” istituzionale

Il tribunale non ha riscontrato alcuna colpevolezza penale da parte della Family Federation.

26 febbraio 2026

Giovani e futuro: tra speranze e disillusioni

 Webinar del ciclo “Essere costruttori di pace” – 20 febbraio 

Si è svolto il webinar promosso da UPF Italia dal titolo “Giovani & futuro: tra speranze e disillusioni”, inserito nel ciclo di incontri “Essere costruttori di pace”. L’iniziativa ha riunito studiosi, giovani e pubblico in un dialogo aperto sulle sfide che le nuove generazioni stanno affrontando e sul ruolo delle comunità educanti nel sostenere speranza, responsabilità e partecipazione.

Il filo conduttore emerso con chiarezza è che parlare di giovani significa parlare di pace: non solo come assenza di conflitti, ma come costruzione quotidiana di relazioni significative, fiducia e senso di appartenenza. In un tempo segnato da cambiamenti rapidi e incertezze globali, i giovani chiedono soprattutto di essere riconosciuti, ascoltati e coinvolti come protagonisti del presente. 

Oltre il pregiudizio sociale: secondo incontro per parlare di depressione e salute mentale

Londra, Regno Unito - Studi condotti in Inghilterra indicano che una persona su quattro soffre di disturbi 
mentali. In considerazione di questa situazione, Universal Peace Federation UK ha organizzato, il 30 gennaio 2026, il suo secondo evento di sensibilizzazione sulla salute mentale, dedicato al tema "Affrontare la depressione: un percorso di comprensione e speranza". 

L'iniziativa, che ha registrato la partecipazione di trentadue persone, di cui dodici giovani, evidenziando un significativo coinvolgimento intergenerazionale, si proponeva di accrescere la consapevolezza pubblica, ridurre il pregiudizio sociale e offrire uno spazio sicuro e solidale per la condivisione di informazioni, il dialogo e la partecipazione della comunità.

Costruire il futuro: seminario sui valori familiari e sviluppo giovanile nelle Filippine

Antipolo, Filippine – In collaborazione con il Programma Nazionale di Risanamento Morale del Governo 
filippino, Universal Peace Federation Filippine e l'Accademia di Formazione sui Principi Universali (UPTA) hanno organizzato un seminario intensivo di cinque giorni intitolato "Sviluppo della personalità e promozione dei valori familiari: costruire le fondamenta per l'eccellenza morale". L'evento formativo si è svolto presso il centro della Federazione delle Famiglie ATC nella città di Antipolo, nelle Filippine, dal 27 al 31 gennaio 2026.

Il programma ha visto la partecipazione di un gruppo di trentaotto persone, guidato dal vice sindaco Gilbert Hermoso di Candelaria, nella provincia di Zambales, prevalentemente composto da giovani dipendenti comunali di Candelaria.

Dalla ricorrenza all’impegno: avviare un IAPD territoriale a Bergamo

Bergamo 7 Febbraio 2026. Con al centro il tema dell’Armonia Interreligiosa e della Fratellanza Umana UPF Italia ha organizzato un incontro di condivisione e di amicizia tra rappresentanti di fedi diverse. L’incontro si è svolto presso il centro della comunità della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione sabato 7 febbraio 2026.

Hanno partecipato all’incontro il pastore Sammy Tetteh della comunità Christ Victory Churh, il rappresentante della Chiesa di Scientology Sandro Oneda con la sua consorte, il monaco buddista Lobsang Sopa ed il responsabile della comunità della FFPMU di Bergamo Dario Biava con la sua famiglia. All’incontro si sono uniti un gruppo di amici in ascolto.

Libertà religiosa: credere (o non credere) come diritto fondamentale

Giovedì 5 Febbraio, in occasione della Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa, UPF Italia ha organizzato un evento online sul tema: “Fede e Libertà”. Hanno partecipato: Pastore Aldo D’Onofrio- FFPMU, Prof. Saverio Scuccimarri-Avventisti, Cristina Cordsen-Scienza Cristiana, Mauro Bombieri-Hare Khrishna

L’evento ha offerto un confronto articolato tra esperienza cristiana, unificazionista, visione avventista e prospettiva indiana Vaishnava, per indagare il tema della libertà religiosa come diritto fondamentale e dimensione della coscienza umana. Attraverso analisi bibliche, testimonianze e riflessioni, i relatori mettono in luce la portata universale della libertà di fede, il rispetto delle diversità religiose e le implicazioni etiche e spirituali delle scelte personali. Particolarmente rilevante è la discussione sul rapporto tra regole della fede e libero arbitrio, sulla necessità di proteggere il diritto di credere (o non credere) per tutti e sulla concezione di Dio come entità che invita, guida ma non costringe

Dialogo e cooperazione interreligiosa: una priorità per i leader spirituali della Svizzera

Dübendorf, Svizzera - La sezione di Zurigo di Universal Peace Federation, in collaborazione con la 
Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, ha celebrato la Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa il 7 febbraio 2026 a Dübendorf. L'evento ha riunito rappresentanti di diverse tradizioni religiose con l'obiettivo di promuovere il dialogo, la cooperazione e un impegno condiviso per la pace, in una società sempre più caratterizzata da diversità culturali e religiose.

Il programma includeva momenti di riflessione spirituale, interventi musicali, una cerimonia interreligiosa simbolica e la nomina di nuovi Ambasciatori per la Pace. Tali attività hanno ribadito il ruolo fondamentale della religione come elemento unificatore per la società e la risoluzione pacifica delle dispute, confermando altresì l'importanza di tradurre i principi condivisi in azioni concrete. 

India: dialoghi di pace tra leader spirituali e intellettuali per l’armonia tra i popoli

In occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, Universal Peace Federation India ha organizzato un programma presso la YMCA di Nuova Delhi, il 7 febbraio 2026. L'evento ha visto la partecipazione di leader, studiosi e professionisti di diversa estrazione religiosa e accademica con l'obiettivo di favorire la comprensione reciproca, l'armonia e la convivenza pacifica tra le tradizioni religiose, in linea con lo spirito e la visione delle Nazioni Unite.

Le celebrazioni sono iniziate con l'esecuzione dell'inno nazionale, a cui è seguita la cerimonia dell'Acqua dell'Armonia, un rituale che simboleggia l'unità nella diversità e l'essenza spirituale comune a tutta l'umanità. 

Oltre le differenze: giovani thailandesi partecipano a un progetto di studio e servizio comunitario interreligioso

Bangkok, Thailandia – In occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, Universal Peace Federation Thailandia ha organizzato un cam
po di servizio religioso per i giovani del Religious Youth Service, sabato 31 gennaio 2026. Il programma mirava a fornire ai giovani l'opportunità di approfondire le diverse religioni e di contribuire a un servizio di pubblica utilità. 

Questo percorso era orientato a favorire un atteggiamento basato sull'amore, l'unità e il sacrificio personale per il bene comune, elementi cruciali per una pace duratura. Al programma hanno preso parte complessivamente settantacinque persone, tra cui giovani, studenti e volontari.

Sri Lanka: solidarietà in azione per aiutare le vittime del ciclone tropicale Ditwah

Puthukkudiyiruppu, Sri Lanka - Le comunità della regione di Puthukkudiyiruppu, in Sri Lanka, si sono trovate ad affrontare la difficile sfida della ricostruzione dopo il passaggio del ciclone tropicale Ditwah, che ha colpito con violenza lo Sri Lanka tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre del 2025. 

Per rispondere a questa emergenza, Universal Peace Federation Sri Lanka ha attivato la propria rete di volontari, avviando un'operazione di soccorso nell'ambito del progetto "L'umanità non conosce confini".

Gli operatori umanitari, giunti nelle zone colpite tra il 26 e il 31 gennaio 2026, hanno avviato una distribuzione di generi alimentari a duecentosessantasei famiglie residenti in quattordici villaggi della zona di Puthukkudiyiruppu, nel distretto di Mullaitivu, coprendo una vasta area territoriale.

Australia: il contributo delle comunità della diaspora nella costruzione della pace

Melbourne, Australia In occasione della Giornata Internazionale della Convivenza Pacifica delle Nazioni Unite, la Universal Peace Federation Australia ha organizzato, il 31 gennaio 2026 un importante incontro per discutere il ruolo dei membri delle comunità della diaspora come promotori attivi della pace.

All'evento hanno partecipato personalità di rilievo, tra cui ex funzionari governativi afghani, accademici, operatori di pace, leader religiosi e rappresentanti delle comunità afghana, africana e iraniana. Il dibattito si è concentrato in particolare sull'Australia, considerata una terra di opportunità, di responsabilità istituzionale e di leadership eticamente solida.

Vienna: il ruolo delle religioni verso un ordine mondiale pacifico

Vienna, Austria – In occasione della Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, il 30 gennaio
2026, la Universal Peace Federation Europa e Medio Oriente, in collaborazione con la United Nations Correspondents Association Vienna; la Coalition of Faith-Based Organizations (CFBO); Youth and Students for Peace (YSP) e la Women's Federation for World Peace (WFWP), ha organizzato una conferenza sul tema "L'importanza delle religioni per un ordine mondiale pacifico", presso UN Vienna International Center, alla presenza di duecento ospiti.

Peter Haider, presidente di UPF Austria, ha accolto i presenti mettendo in evidenza come la Settimana Mondiale dell'Armonia Interreligiosa, istituita dalle Nazioni Unite, abbia lo scopo di favorire il dialogo, il rispetto reciproco e la cooperazione tra fedeli di diverse confessioni.

18 febbraio 2026

100 giorni al servizio della comunità

Una campagna verso la Giornata Mondiale dei Genitori  

Dal 20 febbraio al 1° giugno 2026, la Universal Peace Federation (UPF) invita partner di diversi settori a rafforzare la fiducia nelle comunità attraverso cooperazione, volontariato e un rinnovato impegno per la vita familiare.  

Il 20 febbraio 2026 prende avvio la campagna di 100 giorni intitolata “100 Days of Serving Community”. L’iniziativa proseguirà fino al 1° giugno 2026, concludendosi in occasione della Global Day of Parents (Giornata Mondiale dei Genitori).  

15 febbraio 2026

Giovani e futuro: tra speranze e disillusioni

Webinar del ciclo “Essere costruttori di pace” – 20 febbraio, ore 18.00

La Universal Peace Federation (UPF) – Italia promuove per venerdì 20 febbraio alle ore 18.00 il webinar online “Giovani & futuro: tra speranze e disillusioni”, inserito nel ciclo di incontri “Essere costruttori di pace”, dedicato al dialogo tra generazioni e alla promozione di una cultura di pace e responsabilità condivisa.

L’incontro, aperto al pubblico con partecipazione online, riunirà esperti e giovani testimoni per riflettere sulle sfide che le nuove generazioni affrontano oggi: incertezze sul futuro, pressione sociale, bisogno di riconoscimento e desiderio di contribuire attivamente alla società. 

Tecnologia e spirito dialogano per una rinnovata educazione al sacro

“Cuore e Codice: le nuove frontiere della coscienza nell’era digitale”, è il titolo del convegno in programma mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 17:30, presso Europa Experience - David Sassoli, Piazza Venezia 6c, Roma, promosso da APS Il valore del femminile e dalla Federazione delle donne per la pace nel mondo - Italia.

Interverranno per i saluti istituzionali Carlo Corazza, Capo Ufficio del Parlamento Europeo in Italia; Antonella Melito, Consigliera Comunale di Roma Capitale; e Alessandro Alongi, Consigliere del Municipio XII di Roma Capitale.

A seguire, Virginia Vandini, Presidente di APS Il valore del femminile, introdurrà la tavola rotonda, alla quale parteciperanno Paolo De Nardis, Professore emerito di Sociologia presso l'Università Sapienza di Roma; Fabrizio Silvestri, Giornalista, Autore Rai; Cristina Colaninno, Digital Ambassador; e Frida Aslan, Insegnante di yoga. 

Media e verità: l’importanza dell'etica nell’esercizio della professione giornalistica

Il 27 gennaio 2026, su iniziativa dell'Associazione Internazionale dei Media per la Pace (IMAP), un progetto di Universal Peace Federation, si è tenuto un webinar dal titolo "L'importanza dell'etica dei media nella gestione delle notizie".
All’evento hanno preso parte Cheryl Wetzstein, Consulente Senior del Times Global Media Group; Peter Zoehrer, Cofondatore del Forum for Religious Freedom-Europe (FOREF); e Hans Moyer, coordinatore di IMAP per il Nord America.
L’incontro ha esaminato il ruolo cruciale dell'etica nel giornalismo odierno, mettendo in evidenza la responsabilità morale dei professionisti dell'informazione nel trattare temi sensibili. Gli interventi hanno posto particolare attenzione sull'uso di titoli sensazionalistici e di termini discriminatori, come "setta" o "culto", che alimentano pregiudizi nei confronti delle minoranze religiose in Europa e altrove, aggravando stereotipi ed esclusione sociale.

Nazioni Unite: la New York City Symphony di David Eaton celebra l'80° anniversario di ECOSOC

New York, Stati Uniti - Per celebrare l'80° anniversario del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), la cui sessione inaugurale ebbe luogo il 23 gennaio 1946, Universal Peace Federation International ha organizzato un concerto della New York City Symphony. La performance si è svolta il 23 gennaio 2026, all'interno della storica sala dell'ECOSOC, presso la sede delle Nazioni Unite a New York. 
La commemorazione, presieduta da S.E. Lok Bahadur Thapa, Presidente del Consiglio Economico e Sociale, ha incluso tra i principali relatori figure di alto profilo come S.E. António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e S.E. Annalena Baerbock, Presidente dell'80ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, insieme con altre eminenti personalità.
La sala era gremita di ambasciatori, delegati degli Stati membri, funzionari delle agenzie delle Nazioni Unite e rappresentanti della società civile, a dimostrazione della portata globale e dell'importanza della missione di ECOSOC. 

La condizione femminile in Afghanistan: una crisi dei diritti umani da non dimenticare

Il 22 gennaio 2026, Universal Peace Federation di Düsseldorf ha organizzato un incontro di approfondimento e sensibilizzazione sulla complessa e drammatica situazione dei diritti delle donne e delle ragazze afghane a seguito degli ultimi sviluppi politici nel paese.
A parlare di questi argomenti è intervenuta Muzhada Ahmadi, afghana, che attualmente vive in Germania con la sua famiglia da quasi tre anni. Nel suo Paese, la donna svolgeva la professione di giornalista, un lavoro che ha dovuto abbandonare dopo la presa del potere da parte dei talebani.
Nel suo discorso ha esordito dichiarando di rivolgersi all'uditorio con un profondo sentimento di tristezza nel descrivere la condizione che le donne afghane sono costrette a subire.

Agenda ONU: quanto contano veramente le necessità delle famiglie nelle politiche globali del Palazzo di Vetro?

New York, Stati Uniti - Il 22 gennaio 2026, Universal Peace Federation, in qualità di membro esecutivo del Comitato delle ONG sulla Famiglia presso le Nazioni Unite a New York, ha collaborato alla co-organizzazione di un incontro virtuale intitolato "Empowering the Family through National Policies: Insights from Burundi and Italy" (Rafforzare la famiglia attraverso le politiche nazionali: prospettive dal Burundi e dall'Italia).

La sessione è stata aperta da Lynn Walsh, direttrice dell'Ufficio per la Famiglia di UPF, che ha presentato i due relatori del panel. E' stato evidenziato che l'evento si è svolto secondo la Chatham House Rule, garantendo la riservatezza dei partecipanti salvo esplicita autorizzazione. Il presente resoconto sintetizza i temi discussi e le conclusioni emerse.

Benin: UPF Africa celebra il Martin Luther King Jr. Day e firma il protocollo d'intesa con la FOPA

Cotonou, Benin – In occasione del Martin Luther King Jr. Day, Universal Peace Federation Africa ha organizzato un evento a Cotonou, il 19 gennaio 2026, per rendere omaggio a questa importante figura storica. Alla celebrazione commemorativa è seguita una cerimonia ufficiale per la firma di un protocollo d'intesa (MoU) con la Fondazione Ecumenica per la Pace in Africa (FOPA).
L'evento si è tenuto nella sala conferenze della Rappresentanza Permanente della CEDEAO (ECOWAS) in Benin e ha visto la partecipazione di trenta persone, tra cui rappresentanti di enti regionali e internazionali, autorità tradizionali, leader religiosi, funzionari politici e istituzionali, e membri della società civile.

Argentina: UPF festeggia vent'anni di impegno per la pace e di progetti comunitari

Buenos Aires, Argentina — Per celebrare il ventesimo anniversario di fondazione e chiudere il ciclo d’iniziative del 2025, Universal Peace Federation Argentina ha organizzato una cerimonia presso la Casa Galicia di Buenos Aires, il 18 dicembre 2025. 

All’incontro erano presenti i membri del Consiglio Direttivo e del Consiglio della Pace di UPF, insieme a coordinatori, delegati e rappresentanti delle varie sedi di UPF Argentina.