28 febbraio 2012

La coscienza come nostro senso morale


di Giorgio Gasperoni
(Testo rielaborato dall’Iniziativa dell’Educazione del Carattere della Universal Peace Federation)


Il cuore e la coscienza sono intimamente legati fra loro e uniscono le loro forze nella ricerca del vero amore. Il cuore è come un propulsore emotivo e intuitivo, mentre la coscienza è come un timone razionale e istintivo. Il cuore ci sprona a stabilire un rapporto di vero amore con gli altri, mentre la coscienza ci guida su un corso sicuro espandendo cerchi di collegamenti con le altre persone.Le diverse teorie sulla natura umana concordano sul fatto che gli esseri umani hanno un  senso morale di base. Esso è stato descritto in vari modi come ragione, coscienza, imperativo categorico o intuizione morale. Il nostro senso morale è fondamentalmente razionale, secondo Immanuel Kant, che definì la sua essenza come l’imperativo categorico.

25 febbraio 2012

2012. I nodi vengono al pettine

di Giuseppe Rossi

Il ritmo degli eventi accelera. La facilità e la velocità degli scambi premono sull’acceleratore della storia e fanno affiorare nodi nuovi e antichi. Le crescenti tensioni tra le diverse aree culturali esploderanno in un nuovo conflitto mondiale? La storia umana è condannata in eterno a “corsi e ricorsi” fallimentari? C’è la possibilità di capire ed evitare questa coazione  a ripetere i fallimenti e i crolli di questa tragica ruota? Stiamo forse recitando confusamente un vecchio spartito? C’è una regia occulta?
 Storici e scienziati non possono aiutarci, possono certo capire alcune regolarità che siamo in grado di riscontrare negli eventi, possono provare a sistematizzarle tirando fuori leggi, costanti, deduzioni  variamente comprovabili o falsificabili, ma la maggior parte di loro sono oggi ormai d’accordo nel pensare che i loro studi non hanno a che fare con quei “fatti” o quelle “prove” di cui è stata tanto fiera la scienza Baconiana. L’approccio scientifico maneggia informazioni o ipotesi, più o meno rilevanti a seconda delle metodologie, della ripetibilità e di quelle altre variabili che rendono la scienza stessa non qualcosa di obiettivo ma uno strumento soggettivo, variamente definibile a seconda  delle metodiche usate. La stessa moderna  teologia, schiacciata e quasi messa in angolo dal culto della dea Minerva, ha dovuto affiancarsi e riconoscere i limiti del suo approccio.

22 febbraio 2012

Quale relazione tra lo sviluppo del Carattere e della Carriera?

di Giorgio Gasperoni
(Testo rielaborato dall’Iniziativa dell’Educazione del Carattere della Universal Peace Federation)

Qual è la relazione fra l’educazione per il carattere e l’educazione per la carriera? Come spiega ampiamente l’iniziativa sull’Educazione del carattere dell’UPF, questi due aspetti sono destinati ad avere un rapporto fra loro come la mente e il corpo, con i valori che guidano l’azione. Consideriamo in modo più dettagliato gli elementi che costituiscono un obiettivo educativo veramente equilibrato, che tiene in considerazione lo sviluppo di tutta la persona, spiritualmente e fisicamente, mentalmente ed emotivamente, moralmente e intellettualmente. Qui è importante notare che il concetto di educazione sostenuto dall’UPF non si limita all’istruzione formale o all’apprendimento istituzionalizzato. L’educazione, in particolare l’educazione morale, inizia nei primissimi anni di età e continua per tutta la vita. I sistemi educativi formali dovrebbero rispettare il processo di apprendimento che avviene nell’ambito della famiglia e dura tutta la vita ed armonizzarsi con esso. Questa presentazione intende incoraggiare i genitori, gli insegnanti ed altre persone importanti nella vita di un bambino nel loro ruolo di educatori morali.

21 febbraio 2012

I problemi della sanità Italiana


di Franco Previte

Il mondo della sofferenza sta attraversando periodi drammatici nei nosocomi pubblici e nei Servizi Pubblici per i continui “tagli” della sanità a causa che la stessa è sempre più burocratizzata a danno dei cittadini sempre meno assistiti.
I problemi strutturali della sanità italiana sono molti, tra i quali quelli inerenti le “sofferenze finanziarie” delle Regioni che prevedono in genere tagli del 1,5% dei costi del personale e del 3,5% delle altre spese, il “fondo sanitario nazionale” che è molto esiguo, le “spese sanitarie più necessarie ed urgenti” del comune cittadino che vengono spostate verso il privato, molte delle quali il cittadino non può permettersi.
Molto spesso nei Convegni ad alto livello sociale si discute di questa Sanità malata, ma spesso emerge il disagio psichico che non solo bisogna osservarlo dal lato economico, cioè quello di inserimento nelle cure della società evitando il perverso assistenzialismo, ma quello della valorizzazione del malato quale persona titolare di diritti non solo etici.

Usare bene le risorse per promuovere i diritti



Rendere sempre più coerenti le affermazioni di principio - e in particolare il nuovo approccio alla disabilità basato sui diritti umani - con l'agire concreto e quotidiano delle organizzazioni del movimento in favore dei diritti delle persone con disabilità: sta in questo uno dei significati principali del Progetto "Bilanci per i diritti. Verificare e comunicare l'uso delle risorse associative per la promozione dei diritti delle persone con disabilità", voluto dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e che prenderà il via a Oristano il 25 febbraio, prevdendo successivamente ben ventidue eventi formativi in diverse Regioni d'Italia. Tra i temi di punta anche l'utilizzo del Bilancio Sociale come ulteriore mezzo per far crescere il movimento associativo nelle sue capacità di azione e rappresentanza.

La Base dei Valori Universali

di Giorgio Gasperoni
Rielaborato dall'iniziativa sull'Educazione del Carattere dell'UPF

Gli esseri umani hanno desideri duplici, scopi duplici e valori duplici. Nella nostra parte migliore, aspiriamo alla verità, alla bellezza, alla bontà e all’amore per la soddisfazione interiore delle altre persone così come della nostra. Nella nostra parte migliore desideriamo denaro, divertimento e risorse – per il bene degli altri così come per noi stessi. Una comprensione completa dei valori abbraccia i nostri desideri sia spirituali che fisici e riconosce le nostre aspirazioni sia altruiste che volte ad affermare noi stessi.

18 febbraio 2012

La Salute e la Giustizia Sociale


E’ logico chiedere se è un atto di giustizia tutelare la salute di ogni cittadino o quella degli animali, ricorrenze che l’opinione pubblica non smette, tra altre, di domandarsi e chiedere se la salute stia diventando un problema crescente per la società o se sta incidendo grandemente sulla produttività ed il benessere della stessa?

Di Franco Previte

Nel terzo millennio cristiano l’uomo d’oggi nella sua condizione sociale deve porsi delle domande alla luce della situazione storica e culturale nella quale si trova e vive, ancor più, se cristiano (quello vero!).
Prendiamo in breve a considerare nel rapporto della Fede Cattolica, la Lettera Enciclica del 14 settembre 1998 “Fides et Ratio” del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II°, oggi Beato, su esigenze e compiti della situazione dell’epoca.
Il Sommo Pontefice fa un’analisi molto approfondita dell’affermarsi del “ fenomeno della frammentarietà, del sapere e del conoscere, considerando molto importante essere difficile e spesso vana la ricerca del senso” (81 cap. 7°), che in buona parte è riconducibile e raffrontabile ai n/s giorni.
In sostanza si può rilevare una degradazione della ragione senza ricercare la verità, una argomentazione dottrinale molto profonda che ci viene consigliata per conoscere il mondo e la vita dell’uomo moderno.
La condizione sociale dell’uomo d’oggi 2012 in una sorte di solidarietà, è conoscere chi è il n/s prossimo, capire chi si trova nella necessità di esigenze ed urgenze, adoperarsi se possiamo diventare prossimo dell’altro nella misura in cui condividiamo le sue difficoltà. In una parola come ci comportiamo di fronte a chi è nel bisogno? Il n/s tempo pare inaridirsi ! Per non dire: siamo allo sfascio totale della coscienza, della morale, della realtà?

La nostra vita da disabili invisibili

Storie, racconti e voci delle famiglie che convivono con un handicap. In Europa sono 80 milioni le persone disabili.

«Circa 80 milioni di cittadini europei sono affetti da una qualche forma di disabilità. Tale cifra, tradotta in termini percentuali, è pari al 16% della popolazione europea. In altri termini, almeno un europeo su 4 ha un familiare disabile».  

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http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_febbraio_17/stella-disabili-invisibili_36022090-5930-11e1-b00f-503ee71194ec.shtml

Ripreso da "Corriere della Sera"