7 dicembre 2017

ANGELI DI COREA




Venerdì 8 Dicembre alle ore 11:30 si potrà vedere l'esibizione gratuità via Internet dei Piccoli Angeli di Corea. Ogni fine anno si esibiscono a Seul per lo spettacolo di Fine Anno.
Quest'anno hanno concesso la visione a tutti.

Si può vedere a questo link: 

CHI SONO
I PICCOLI ANGELI DELLA COREA

Poche cose sono così spettacolari e commoventi come le esibizioni dei Piccoli Angeli, la compagnia di danza folkloristica coreana formata da bambine. Uniscono una elevata professionalità ad una innocenza e purezza che vengono istantaneamente percepite dal pubblico. Queste sono qualità davvero rare oggi, ed ancora più rare sono nel mondo dell’arte. Il perché di tutto ciò? Basta leggere il motto che ispira la loro formazione:

«Solo se la mente è bella, 
bella sarà la danza. 
Solo se la mente è bella, 
bello sarà il canto. 
Solo se la mente è bella, 
bello sarà il volto».

Il Gruppo dei Piccoli Angeli è composto da circa 35 elementi, quasi tutte ragazze, di età compresa tra i 9 e i 15 anni, è stato creato al fine di trasmettere pace e gioia al mondo attraverso la cultura e le arti eredità dei 5000 anni di storia della Corea. Il repertorio del gruppo comprende, canzoni e sketch teatrali, e danze tradizionali sia coreane che provenienti da tutto il mondo.

2 dicembre 2017

INAUGURAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA IAPP

(International Association of Parliamentarians for Peace – Forum Internazionale dei Parlamentari per la Pace)
Il Supplemento si trova qui

di Giorgio Gasperoni

25 ottobre 2017, Roma.
Anche in Italia, presso la Camera dei Deputati, è stata presentata la IAPP, fondata il 15 febbraio 2016 a Seul da 150 Parlamentari provenienti da 41 nazioni diverse. Promossa e sostenuta dalla Universal Peace Federation, la presentazione di oggi fa parte di uno dei tanti appuntamenti che si stanno svolgendo nelle opportune sedi istituzionali del mondo, come in Zambia, Nepal, Costa Rica, Paraguay, Giappone, Stati Uniti e Inghilterra (elenco completo a pag. 7). I prossimi appuntamenti saranno in Slovenia, Albania e al Parlamento Europeo.
Alla conferenza stampa del mattino, moderata da Agostino Formichella, hanno partecipato i deputati Eleonora Bechis (AL), Roberto Rampi (PD), Albertina Soliani e Gerardo Giovagnoli (Repubblica di San Marino) insieme a Jacques Marion (Vice presidente UPF Europa) ed Antonio Stango (Presidente LIDU).

Marion ha annunciato che “a breve partiranno dei tavoli di lavoro internazionali su questioni calde quali l’estremismo e la radicalizzazione” al fine di trovare soluzioni locali integrate che possano portare soluzioni globali. “L’appuntamento di oggi è in controtendenza, poiché la IAPP ha deciso di credere nella politica, quando gli altri hanno smesso di crederci” ha affermato invece l’On. Rampi nel suo intervento, mentre l’On. Giovagnoli ha parlato di “un’aria di dignità e rispetto” riferendosi all’armonia che si respira durante gli incontri internazionali del forum e all’importanza di proseguire in altre iniziative.

Superare la povertà, l’estremismo e il degrado ambientale

On. Jose de Venecia, Jr.*

Otto uomini ricchi quando mezzo mondo
L'Intero PDF lo trovate qui
All’inaugurazione della International Association of Parliamentarians for Peace (IAPP) e della International Leadership Conference della UPF a Washington D.C., nel dicembre dello scorso anno, e durante conferenze precedenti della UPF e della International Conference of Asian Political Parties (ICAPP), ho citato il Report 2016 di Oxfam, organizzazione britannica per la lotta alla povertà, che ci dà una rivelazione scioccante: l’1% più ricco controlla metà della ricchezza globale. 
I 62 individui più ricchi nel mondo posseggono insieme 51.900 miliardi, “quasi lo stesso ammontare condiviso dai 3,5 miliardi di persone che occupano la metà più bassa della piramide del reddito mondiale”.
Due settimane fa, abbiamo scoperto che la situazione è peggiore, Oxfam ha rilasciato un nuovo studio, che mostra che il gap tra i super-ricchi e la metà più povera della popolazione globale è più severo di quanto si pensasse, con solamente 8 uomini -sì, solo 8 uomini- ricchi quanto metà del mondo, possedendo la stessa di 3,6 miliardi di persone. 

1 dicembre 2017

“Un Calcio per la Pace” - L'esperienza di Giorgio Gasperoni

Il progetto “Un Calcio per la Pace” è stato creato come supporto nel creare le condizioni affinché si costituisca una piattaforma di riconciliazione ed educazione verso i giovani, attraverso il calcio.
Le famiglie, tramite l’amore per i propri figli possono ritrovarsi insieme e collaborare. In questo modo si aprono porte che altrimenti è quasi impossibile aprire.
Come può il calcio contribuire a costruire la pace? Praticato nel modo giusto può educare al vero senso dello sport - Il calcio aiuta i giovani a sviluppare i valori del lavoro di gruppo e del fair-play.
Promuovere il Benessere - Il calcio promuove una mente e un corpo sani e aiuta a sviluppare forza fisica positiva.
Dare una direzione positiva ai giovani - Il calcio porta gioia e ispirazione e incanala l’energia dei giovani verso scopi positivi. Risolvere i conflitti e prevenire la violenza. Gli adolescenti devono avere un sogno, una visione da perseguire, che li possa guidare per la loro vita.

Potete vedere il mio intervento qui

10 novembre 2017

Il Rally Globale del 2017 per la riunificazione pacifica della penisola coreana

- 80.000 partecipanti, inclusi leader politici e religiosi internazionali provenienti da 70 paesi, tra cui Corea, Stati Uniti e Giappone - allo stadio della Coppa del Mondo di Seoul, l’11 novembre (sabato) alle ore 13:30

2.000 leader religiosi provenienti dalla Corea del Sud, dal Giappone, dagli Stati Uniti e da altri paesi, preoccupati per la situazione estremamente tesa e minacciosa sulla penisola coreana, si riuniscono allo Stadio dei Mondiali di Calcio di Seoul insieme a 80.000 sudcoreani, sabato(domani) 11 novembre alle 13:30 ora locale - 05:30 ora in Italia - in un grande rally per la pace e la riunificazione coreana. Sarà inoltre presente una delegazione di 200 rappresentanti del Clero provenienti dagli Stati Uniti. Inoltre, molti leader politici sudcoreani saranno presenti.

Questo Rally si terrà per promuovere la realizzazione di una comunità globale, incentrata sul vero amore, attraverso l'armonia interreligiosa e internazionale, oltre a promuovere il movimento per la pace e la riunificazione sulla penisola coreana, per tutto l’Estremo Oriente, e per superare le crisi che circondano la Penisola coreana causate dalla divisione e dalla lotta, per aprire una nuova era di armonia, unità e pace.

21 ottobre 2017

Connettere il Mondo attraverso la PACE

“Superiamo insieme le barriere e andiamo incontro all’altro

Che cosa è la Peace Road
La “Peace Road” è un progetto globale per aiutare a costruire la pace e suggerire delle soluzioni ai problemi che sono alla base di vari conflitti, compresi quelli razziali e religiosi. Il progetto viene realizzato ogni anno a livello internazionale – nel 2016 sono state coinvolte 125 nazioni. In Corea la Peace Road sottolinea l’importanza di una riunificazione pacifica della penisola coreana, la cui divisione, oggi più che mai, è al centro di una seria crisi politica che ha ripercussioni mondiali. Nelle altre nazioni vuole portare un contributo per risolvere e prevenire i conflitti locali.

Storia della Peace Road

Questo progetto nasce dall’idea del dott. rev. Sun Myung Moon e di sua moglie dott.sa Hak Ja Han Moon che nel 1981, al Convegno Internazionale per l’Unità delle Scienze, propongono la realizzazione di una “Autostrada Internazionale della Pace” che possa diventare una rete di collegamento mondiale, una via di comunicazione demilitarizzata per abbattere qualsiasi barriera e confine.

Su questa ispirazione, nel 2013 nasce la Peace Bike che ha coinvolto ciclisti di Corea e Giappone in una corsa di 3800 km per manifestare in favore della riunificazione pacifica della Corea. Nel 2014 il progetto ha visto la partecipazione di sportivi da 14 nazioni, mentre è nel 2015 che diventa “Peace Road” con il coinvolgimento di 120 nazioni: non solo manifestazione sportiva, ma anche “Cammino Mondiale per la Pace”.

17 ottobre 2017

IL RUOLO DEI PARLAMENTARI E DELLA SOCIETÀ CIVILE

Il 25 ottobre 2017 presso la Sala del Refettorio - Palazzo San Macuto - Camera dei Deputati, 

Via del Seminario 76, Roma, si terrà il Convegno sul tema:

“Italia Ponte di Pace nel Mediterraneo: Il Ruolo dei Parlamentari e della Società Civile”

Il Convegno si svolgerà dalle 14.30 alle 18.30.
L'iniziativa si deve alla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) e ha l'obiettivo  di creare un forum di parlamentari italiani, delle due camere, che, sulla base della loro esperienza e saggezza, operino per ricercare soluzioni concrete e praticabili ai problemi più critici del nostro tempo, sia a livello nazionale sia a livello internazionale: dai forti cambiamenti climatici, all’acuirsi degli estremismi ideologici fino alle catastrofi e conflitti umanitari. Riguardo tali emergenze, l’Italia, con la sua posizione geografica e la sua storia, può essere davvero «Ponte di Pace» non solo per l’area mediterranea, ma anche per l’Europa e l’Eurasia. 

12 luglio 2017

Il Religious Youth Service: 30 anni a costruire cooperazioni religiose

“L’impatto del RYS è profondo e resta con noi per tutta la vita. Ho ereditato quello spirito in Ungheria nel 1991 e ho trovato vari modi per dargli espressione. Questo vale anche per molti altri partecipanti. Il RYS è più di un progetto, è un modo di vivere, quando siamo motivati dagli ideali più alti che sono radicati nella nostra religione”.
— Fr. Nithiya Sagayam, Segretario Esecutivo, Ufficio dello Sviluppo Umano, Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche

Rev. John W. Gehring (Consigliere Senior degli Alumni del RYS)

Nell'autunno del 1985, all'Assemblea delle Religioni Mondiali tenutasi a McAfee nel New Jersey, 700 leader religiosi e studiosi hanno partecipato al lancio del Religious Youth Service (Servizio Religioso Giovanile), un programma che per 3 decenni ha funzionato come potente ed efficace modello di riconciliazione e
cooperazione religiosa. Il programma RYS, rivolto a giovani adulti, fonde in modo unico servizio, spiritualità ed educazione sperimentale con modi di vivere multiculturali. Sin dal suo inizio nelle Filippine durante l'estate del 1986, il RYS ha raggiunto più di 60 nazioni, spesso entrando in aree note per le conflittualità civili e religiose. Attraverso i suoi programmi, migliaia di volontari - rappresentanti di ogni religione e quasi di ogni nazione - hanno cambiato le vite di innumerevoli persone nelle comunità di tutto il mondo.

11 luglio 2017

Fede nella pace… Pace nelle fedi

Se esaminiamo gli aspetti rivelati delle fedi troviamo linguaggi ed obbiettivi che sono fortemente comuni ed analoghi. Solo successivamente alla loro nascita… le religioni sono diventate motivo di disputa e di divisione, fino agli aspetti più estremi di contrapposizione e di guerra.

di Carlo Zonato
Mai come in questi anni dopo l’inizio del nuovo millennio l’umanità è avvolta da un profondo senso d’insicurezza e di sfiducia rispetto all’ideale agognato di costruire una situazione di armonia e di pace.  Da un lato l’economia, la tecnologia soprattutto applicata all’area della comunicazione, la scienza insieme a molti altri campi della specializzazione e ricerca hanno sicuramente contribuito a fare balzi giganteschi alle capacità umane.

3 luglio 2017

Il significato dell’Assemblea delle Religioni del Mondo

Dal passato al presente

È appena uscito il numero del 2° quadrimestre 2017 di Voci di Pace, iniziamo la sua pubblicazione online da questo importante articolo che affronta tematiche cruciali del nostro tempo presente e il percorso intrapreso più di trent'anni fa.

di Giorgio Gasperoni
Oggi sono in tanti a parlare di “Dialogo Interreligioso”. Il concetto è diventato attuale e oserei dire di moda, ma non era così più di trent’anni fa. 
Il Movimento di Unificazione, già verso la fine degli anni settanta e gli inizi degli ottanta, ha lavorato per preparare gli eventi che dal 1984 avrebbero segnato il lavoro dell’Assemblea delle Religioni del Mondo e quello dei vari organismi ed attività collegate.

23 giugno 2017

Il racconto del Pensiero

Si terrà la presentazione del libro di Antonio Saccà, a Barcone rosso sul Tevere, Monumento Matteotti, vicino Ministero della Marina, Roma, il 2 luglio, ore 18,30

Facciamo l'ipotesi più desolante, che siamo nomadi nel Deserto del Nulla, e che abbaiamo durante il viaggio ascoltando l'eco della nostra solitudine. Stelle, Dune, niente ci ascolta, ma, ascoltandoci da noi stessi, ci crediamo ascoltati, degni di ascolto, e che Pianeti, Cieli, Galassie, Mari siano tutt’orecchi per cogliere quel che noi diciamo di essi, noi uomini, misura di tutte le cose. Ci diamo importanza noi da noi stessi in questo silenzio muto di ogni particella dell'Universo che ci considera estranei, peggio: non ci considera. Eppure, non abbiamo mutato un grammo di Mondo, agitandoci e parlando. Non abbiamo intaccato l'essere del quale discutiamo da millenni. L'essere se ne sta fuori dalla nostra portata. Del come mai esiste ciò che esiste, del rimedio al morire, i veri tragici dati fermi della nostra condizione, o non ci siamo interessati o abbiamo risolto credendo che i nostri pensieri siano realtà. Ma i nostri pensieri sono pensieri nostri. Provengono da noi, restano in noi. Non è che a dire: sono immortale diveniamo immortali. Lo diciamo. Né le parole, né i pensieri sono altra realtà che essere parole e pensieri. Allora? Bene così. Saremo attori e spettatori. A quale scopo. Nessuno scopo se non esistere. Anzi: vivere.

“Figlio e Padre”: il dramma di una normalità apparente

In scena al Teatro Petrolini di Roma un’opera giovanile dello scrittore Antonio Saccà per la regia di Sandro Calabrese

di Massimo Nardi
“Figlio e Padre”: un dato antropologico che affonda le radici nelle profondità della natura umana. Presente nella tradizione religiosa e nelle indagini psicologiche, nella ricerca sociale e nelle creazioni artistiche… tornano alla mente due bellissime opere ispirate a questo tema: il brano “Father and Son”, del cantautore britannico Cat Stevens, e “Il male oscuro”, il capolavoro letterario di Giuseppe Berto che operò un rinnovamento delle strutture narrative in un clima di grande effervescenza culturale. Era il periodo compreso fra gli anni Sessanta e Settanta, e la contrapposizione generazionale era il leitmotiv di una ricerca identitaria che investiva ogni campo dell’agire sociale: dal linguaggio alla moda, dalla musica agli stili di vita.

16 giugno 2017

È iniziato il Trofeo della Pace 2017

Torneo inter-etnico di calcio a Monza. 

Come negli anni passati, l'associazione UPF Universal Peace Federation, insieme al Comitato brianzolo della UISP, l'Unione Italiana Sport per Tutti, che ne sono i promotori, desiderano dare la possibilità, con il Trofeo della Pace, di praticare lo sport preferito a giovani di tante nazionalità, culture e tradizioni diverse, ma residenti su uno stesso territorio, e attraverso di esso favorire la conoscenza reciproca, l'amicizia e l'integrazione.
Una bellissima giornata di sport ed amicizia quella di domenica 11 giugno, con il calcio d’inizio della dodicesima edizione del torneo inter-etnico di calcio a 7, presso lo stadio della Società Sportiva La Dominante. Le prime squadre a a scendere in campo sono state il CPIA e il Real Monza, in un derby tra i giovani studenti del Centro Provinciale Istruzione Adulti di Monza, integrati da alcuni profughi e richiedenti asilo residenti sul territorio. A seguire la partita tra l'Atletico XX Settembre e la squadra vincitrice dell'anno scorso, l'UPF Sport for Peace.

9 giugno 2017

Il testo teatrale di Antonio Saccà

Atto Unico dal titolo "Figlio e Padre" 

È stato messo in scena un adattamento di Sandro Calabrese, che ne cura la regia. In una stanzetta linda e modesta, una famiglia, madre, padre, figlio, figlia scontrano la loro difficoltà a vivere accusandosi reciprocamente del proprio fallimento. Quando il figlio trova lavoro e una donna sembrerebbe tutto risolto, all'opposto, il padre si ritiene umiliato, il figlio ingannato dalla ragazza. Troppo rovinati interiormente per guarire. Ivan Costantini, il padre, umano, vanesio, dolente è stato perfetto anche nel suo modo di gestire contro le intemperanze del figlio, Luca, introverso, delirante, sempre in sospetto che lo si avversi, nell'ottima resa di Massimo Anzalone; Lisa, la malcapitata ragazza di Luca è stata la lucente Francesca Mazzocchitti; contenuta, affettuosa, rabbiosa una sicura, recisa  Giuseppina Matera, la madre; resta nella mente Marina Alemanno, attonita, serrata, fuori dal mondo, l'altra figlia; efficace, sbrigativo l'amico del padre, Angelo Pelagalli, Sabrina Tutone ha dato bene la sua ironica, scocciata presenza nel ruolo di prostituta a un Luca il quale credeva che pagare l'amore significasse essere amati.  La regia di Sandro Calabrese ha raggiunto questo risultato. 
Si replica, il 14 giugno, ore 21 - Prenotazioni: 347 7276797

21 maggio 2017

Portare speranza ai rifugiati globali

di Giorgio Gasperoni
Gli organizzatori del Premio Sunhak Peace Prize hanno pubblicato il video preparato dalla MBCNET: canale televisivo nazionale in Corea del Sud
Il tema è su "Bringing Hope to Global Refugees" (Portare speranza ai rifugiati globali). 
Il video vuole portare la consapevolezza della visione della pace mondiale nella costruzione di un'unica famiglia umana sotto un unico Dio.
I premiati del 2017 sono stati Gino Strada e Sakena Yacoobi.
Il video è in inglese.

Gino Strada
"L'Albert Schweitzer del XXI secolo", Gino Strada è un chirurgo umanitario italiano che ha dedicato se stesso alla diffusione dell’assistenza medica d'emergenza in almeno sedici paesi del Medio Oriente e Africa nel corso degli ultimi venticinque anni. Egli ha contribuito a salvare vite, fornendo assistenza medica di emergenza gratis per sette milioni di rifugiati con grande amore per l'umanità, che trascende i confini nazionali. Gino Strada ha assunto la guida nella campagna contro la guerra per proteggere e nobilitare i diritti umani, contribuendo così alla costruzione della pace globale.
Sakena Yacoobi
"La madre dell’istruzione per i rifugiati", Sakena Yacoobi, che ha assistito alla vita di sofferenze dei rifugiati afgani segnate da decenni di guerra, è convinta che l'istruzione sia la chiave per sperare per le generazioni future. Nel 1995, ha fondato l'Istituto afghano di apprendimento (AIL) per fornire un ambiente educativo sistematico, d’istruzione e formazione professionale a tredici milioni di rifugiati, in particolare contribuendo al miglioramento dei diritti umani e allo status sociale delle donne musulmane. Anche in circostanze pericolose per la sua vita sotto il regime dei talebani, la Dr.ssa Yacoobi ha educato più di tremila ragazze in oltre ottanta scuole sotterrane "segrete", senza incidenti. A differenza della prima generazione di rifugiati afghani, i cui sforzi pionieristici sono stati devastati dalla disperazione e dalla povertà, i rifugiati della seconda e terza generazione sono diventati leader nella ricostruzione delle loro comunità.

20 maggio 2017

Sono passati 39 anni dalla chiusura dei “manicomi”

Vergogna! Pochi risultati, molte, troppe incertezze, mentre le famiglie di questi desaparecidos della n/s civiltà, sono rimaste sole!

di Franco Previte
Con il 13 maggio 2017, non ricordato dalle n/s Istituzioni è trascorso sotto un assordante silenzio e con esso 39° anni dalla emissione della legge 180 e 833, “leggi” che hanno dettato la chiusura dei “manicomi” privi del Regolamento d’Applicazione e di strutture alternative per la “prevenzione, cura ed inserimento sociale dei sofferenti psichici” (Conclusioni della 12° Commissione della 12° Commissione Affari Sociali “Indagine conoscitiva sulla chiusura degli Ospedali Psichiatrici” del 16 luglio 19979), mentre l’opinione pubblica attende pazientemente la chiusura definitiva di questo grave ed urgente disagio sociale.

5 maggio 2017

Figlio e Padre

di Antonio Saccà

Il Dramma “Figlio e Padre” è stato pubblicato nella rivista Opera Aperta nel 1972, il titolo era “Ciao, Papà”. Con delle modifiche esce nel volume Teatro d'Autore nel 2012, il titolo, quello odierno, la rappresentazione teatrale ha con un adattamento di Sandro Calabrese. Antonio Saccà propone la vicenda di un mezzo giovane disperatamente voglioso di lavorare ma talmente disilluso che rivolge al Padre e non a se stesso le ragioni del suo fallimento. Anche il Padre ritiene il figlio causa della modestia della propria esistenza. Una guerra miserabile tra i due. Sembrerebbe risolta quando il Figlio, Luca, ottiene un lavoro e un amore. Ma è appunto in quel momento che il passato oppresso risorge come una ferita ormai inguaribile. L'esito è sconvolgente...

Lunedì 5 giugno 2017 ore 18:30 ANTEPRIMA NAZIONALE

Testimoni di Geova fuori legge in Russia

Le organizzazioni dei Diritti Umani si appellano alla Corte suprema e all'amministrazione presidenziale della Russia


VIENNA / BRUSSELS, 5. 5. 2017 (FOREF - Europa / HRWF) - Il Forum per la libertà religiosa - Europa (FOREF) e il Diritti Umani senza Frontiere (HRWF) invitano la Corte suprema della Russia a rovesciare la propria decisione del 20 aprile 2017 di vietare la presenza ai Testimoni di Geova presenti nel proprio paese e sequestrare i loro beni. FOREF e HRWF invitano anche il presidente Putin e la sua amministrazione a ricorrere a un dialogo "trasparente e sincero" per promuovere una migliore comprensione della natura dei Testimoni di Geova, come proposto dal gruppo religioso.

 A questo link l’articolo originale in lingua Inglese

18 aprile 2017

La Mostra dei testi pittorici di Federico Monzani

di Antonio Saccà

Considero Federico Monzani un umorista della pittura. I suoi quadri concepiscono una situazione, la disegnano, la colorano, e questa è pittura, ma il più delle volte ciò che viene rappresentato fa sorridere a prima vista, in quanto è un'invenzione personale e divertente, e questo è umorismo. La tecnica è ribadita, un fondale vuoto, spesso verdino e figurine di animali o di tondini umani bambineschi. E scatta l'invenzione: umoristica, dicevo, e anche delicata.

17 aprile 2017

“Il Labirinto di Sisifo. Memorie di un Superuomo malinconico”


Si è tenuta a Messina, presso il Centro Culturale “Amici della Sapienza, in Via Falconieri, 11, la presentazione del romanzo filosofico di Antonio Saccà: “Il Labirinto di Sisifo. Memorie di un Superuomo malinconico”, Edizione ArteScrittura. Dopo l'introduzione della Presidente del Centro. Teresa Rizzo, la più attiva promotrice culturale della Città, è stato proiettato un Video curato dallo scrittore Aristide Casucci, il quale ha intrecciato efficacemente notizie sulla figura di Sisifo, che per due volte sfuggì alla morte, ingannò Giove, fu da Giove condannato a trascinare un masso che sempre ricadeva,  ha inserito musiche di Ludwig van Beethoven, e considerazione sul libro

Si è svolta, ai primi di aprile, la Giornata Internazionale dello Sport, per lo Sviluppo e la Pace


Si è svolta, ai primi di aprile, la Giornata Internazionale dello Sport, per lo Sviluppo e la Pace. Non è casuale la data del 6 aprile scelta per tale ricorrenza ideata dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico), poiché commemora, creando una continuità ideale, la data di inizio dei primi Giochi Olimpici del 1896, quest’anno al loro 121^ anniversario. Ciò ad enfasi dell’enorme potenziale dello sport nel promuovere cambiamento sociale, unire le persone e diffondere una cultura di pace.
“Questa giornata mondiale sottolinea il potenziale dello sport nel sostenere i progressi nel campo dei diritti umani, nell’eliminare barriere e promuovere la solidarietà globale.” (Ban Ki-moon – Segretario Generale dell’ONU)

30 marzo 2017

Cos’è una notizia vera?

Il Mondo della Comunicazione: la coscienza della società


di Giorgio Gasperoni

In una società di conflitti e diverse ideologie i mezzi di comunicazione svolgono un ruolo importante nel determinare se viviamo in pace o in guerra. L’obiettivo è di raggiungere una società più giusta - una società basata su un sistema di valori veri. Il raggiungimento di quest’obiettivo, dal mio punto di vista, è molto più probabile da raggiungere tramite un buon lavoro dei mezzi di comunicazione che da qualsiasi altra istituzione.
Qual è il ruolo del giornalista, allora, nel contesto odierno? La rivoluzione digitale sta cambiando totalmente il modo di comunicare: si è nello stesso tempo sia utilizzatori sia produttori di notizie multimediali. In questa nuova situazione, i giornalisti devono scoprire un nuovo ruolo sociale, i loro doveri e anche i loro diritti.

"Buono" e "cattivo" tra tradizionalisti e modernisti

Una delle tensioni fondamentali nel mondo contemporaneo esiste tra le società tradizionali e la modernità 


di Giorgio Gasperoni
Per "società tradizionali" ci si riferisce a coloro che sono collegati alle comunità o culture tradizionali. Questo include l'accettazione di credenze religiose ricevute e/o scritture, la fedeltà al leader della comunità, e modellare la propria vita in base a come le cose sono state fatte in passato. "Società modernista", d'altra parte, si riferisce a quelle società che hanno fede nella scienza, istituzioni sociali moderne come lo stato burocratico, e coloro che vogliono costruire un nuovo e diverso futuro, basato sulla ragione e la scoperta.

L’aggressione verso la donna giustifica il raptus?

Da troppo tempo sui mass media si leggono notizie sulla rapida escalation di violenze fisiche o verbali verso il mondo femminile, soprattutto quello che avviene nell’ambito della famiglia!
Di Franco Previte
A suo tempo è stata ricordata la “Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne “, dove è inderogabile per ogni connivenza sociale e civile riflettere su questo ormai deplorevole e pietoso fenomeno che quasi giornalmente avviene in l’Italia.
Infatti avvengono “fattacci” a danno delle persone in condizione genetica di varie sindrome, di ritardo mentale, di disabilità fisica, di estrema depressione, ma tutti, esprimono una menomazione funzionale, una infermità, una debolezza caratteriale.

28 marzo 2017

ENIGMA TURCO

Ponte di passaggio tra Europa ed Asia, Culla di antiche civiltà, la Turchia, paese islamico, ma laico, con un tessuto umano estremamente composito, è sconvolta da una serie di gravi attentati, che ne compromettono gravemente il futuro

di Emilio Asti
Sconvolta da numerosi attentati, che hanno seminato il terrore, l’ultimo dei quali, avvenuto la notte di Capodanno ad Istanbul, ha provocato parecchie vittime, la Turchia sembra attraversare uno dei periodi più drammatici della sua storia. Alla luce dei recenti drammatici avvenimenti, accompagnati da misure restrittive, che destano serie preoccupazioni anche al di fuori dei confini nazionali, la prospettiva di un’entrata nella UE, della quale la Turchia da tempo ambiva a divenire membro, si allontana sempre più. In stato di continua allerta la Turchia, la cui situazione economica ha registrato un netto peggioramento, con la moneta nazionale che perso molto del suo valore, appare ora avviata verso una deriva autoritaria.

Il sistema elettorale è democratico?


di Andrea Valgoi
C’è qualcosa che non va nella democrazia occidentale: minor afflusso alle urne, scarsa partecipazione e interesse in generale, sfiducia nel sistema, sviluppo di movimenti populisti. Questi sono solo alcuni dei sintomi della “malattia” che ha colpito la maggior parte delle democrazie occidentali. 
Se chiediamo alle persone di tutto il mondo, dall’America, all’Australia, dal Medio Oriente al Giappone quale sia la forma di governo migliore affinché sia il popolo ad avere la sovranità, la risposta, magari con qualche pausa di riflessione, sarà certamente la democrazia. Se chiediamo alle stesse persone se abbiamo fiducia o meno dei propri governanti e rappresentanti politici, la risposta sarà un netto no, senza pause di riflessione. Per fare un esempio, i partiti politici, espressione fondamentale della democrazia, sono considerati dagli italiani, l’emblema della corruzione. Questo dato emerge dal Global Corruption Barometer.

La nostra attitudine di fronte al cambiamento climatico

Estratto di una relazione presentata alla Conferenza internazionale sulla leadership dal 12 al 16 febbraio 2016 a Seul, Corea

Dr.ssa Sun Jin Moon*
Presidente UPF International

[…]
Sono davvero grata del fatto che stiamo parlando di cambiamento climatico in questa occasione veramente speciale. Ognuno di voi è un dono di interesse sincero, preoccupazione ed impegno a preservare e proteggere tutte le forme di vita su questo pianeta. Questo è il dono essenziale che possiamo offrire al mondo in questo momento. Perciò vi ringrazio profondamente, dal profondo del mio cuore.
Per tutta la loro vita, i miei genitori si sono dedicati alla costruzione di un mondo di pace duratura, un mondo in cui tutte le persone e la creazione potessero vivere consapevolmente insieme e in armonia, cooperazione e mutua prosperità. Hanno sempre insegnato che per raggiungere la pace, ogni individuo, prima di tutto, deve cambiare la propria coscienza e diventare una persona giusta e di cuore sincero, le cui azioni sono guidate da principi morali e spirituali. 

20 marzo 2017

500 anni dopo la Riforma: l'Europa ha bisogno di una rivoluzione morale

La Federazione delle Famiglie per la Pace nel Mondo spinge per il rinnovamento morale e una reciproca prosperità in Europa

Oltre 200 leader del Movimento di Unificazione in Europa si sono riuniti per una conferenza di tre giorni a Praga tra il 9-12 marzo 2017 per affrontare la necessità della civiltà occidentale per una nuova rivoluzione morale.
Il motto dell'incontro è stato: "L'Europa può farcela", Indicando che una coalizione di individui e gruppi moralmente attrezzati possono essere gli agenti del cambiamento.
I rappresentanti di circa trenta nazioni hanno delineato i loro obiettivi e strategie per il 2017 e oltre. I partecipanti si sono impegnati: "Noi supereremo il declino morale e conflitti ideologici attuali nel nostro continente!"

17 marzo 2017

Le Democrazie Liberali

di Giorgio Gasperoni

Le democrazie occidentali hanno avuto un denominatore comune, dei valori etici universali? Possiamo dire che il motore propulsivo lo hanno trovato nei valori promossi dal Giudaismo, dal Cristianesimo e dall’Islam.1
In effetti, fino alla seconda metà del ventesimo secolo le democrazie liberali hanno operato dentro un quadro di riferimento di valori morali condivisi generati da tali culture.
Con queste profonde tradizioni condivise dalle società occidentali, qualsiasi legge che contraddicesse quei principi fondamentali erano inimmaginabili fino a poco tempo fa.

14 marzo 2017

4° World Summit a Seul


Dal 1 al 5 febbraio si è tenuto il 4° World Summit su “Pace, Sicurezza e Sviluppo Umano” a Seul, Corea del Sud. Il World Summit è organizzato e sponsorizzato dalla Universal Peace Federation (UPF). Il co-sponsor principale per il World Summit 2017 è la Fondazione del premio Sunhak per la Pace. Durante il Summit si è riunita per la prima volta anche l’Assemblea mondiale dell’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace.
Il 3 febbraio si è svolta, di fronte ai delegati di tutto il mondo, la cerimonia di premiazione del Premio Sunhak per la Pace, un premio importante sia per l’individuo sia per l’istituzione che rappresenta i più alti ideali e pratiche che contribuiscano ad una pace sostenibile e duratura.

La promessa e la sfida del dialogo tra religioni

Dr. M. Darrol Bryant

Direttore del Centro per il dialogo e la spiritualità delle religioni nel mondo, Renison College, Università di Waterloo (Ontario, Canada)

Sono profondamente grato di essere stato invitato dal Venerabile Doboom Tulku, direttore della Tibet House, a tenere questa conferenza sul dialogo tra le religioni1. Il mio interesse nel dialogo tra le religioni risale a quasi vent’anni fa, e Doboom Tulku, insieme ad altri (Dr. S. A. Ali, Dr. Mohinder Singh, Sri Shrivatsa Goswami, etc.) radunati qui ne hanno condiviso il percorso fin dal suo inizio, nei primi anni Ottanta.